la Disinfestazione

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Approfondimento: La Disinfestazione a microonde

   

 

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Microonde amiche del Legno

Daniela Maggiulli - R&D and Communication

 

Come, perché e con quali tecnologie disinfestare antiquariato e strutture inamovibili in legno  (.... continua)

L’azione “centrifuga” delle microonde è un secondo interessantissimo elemento da valutare per comprenderne appieno le proprietà disinfestanti. Per apprezzarne i vantaggi vale la pena paragonare in termini generali i processi termici convenzionali (High Temperature Treatments) e i processi termici ottenuti con energia elettromagnetica.
I primi, estensivamente utilizzati nel settore degli imballaggi per il commercio internazionale, prevedono le seguenti fasi:

  • generazione di aria calda (con vari metodi, principalmente con l’uso di termoconvettori);

  • riscaldamento dell’ambiente che contiene il legname da disinfestare (normalmente grandi ambienti che necessitano di ore, addirittura giorni, prima di raggiungere le temperature previste);

  • graduale trasferimento del calore dall’aria al legno a partire dalla superficie esterna  verso l’interno; questa fase è molto lenta e, nel caso del trattamento di legno di pregio, decisamente sconsigliata in quanto gli strati superficiali vengono sottoposti a stress termici particolarmente critici.

Tali metodi presentano mediamente una efficienza energetica molto bassa.
Viceversa, le microonde permettono di abbattere tutti i dispendiosi tempi di latenza del processo termico tradizionale: le microonde infatti non riscaldano l’aria ma agiscono direttamente nel materiale. Mediamente, per trattamenti in camera chiusa, il 70-80% dell’energia elettromagnetica irradiata è direttamente trasformata in calore nel materiale, senza inutili e costose dispersioni nell’ambiente di trattamento.
Ognuno di noi ha direttamente sperimentato nel quotidiano che, prelevando dal fornetto a microonde domestico la pietanza dopo il trattamento, l’ambiente del forno è rimasto freddo: tutta l’energia elettromagnetica immessa si è trasformata nel calore che ha riscaldato il cibo; analogamente il legname sottoposto a campi elettromagnetici sviluppa il calore a cominciare dalla parte più interna;

Foto 2 e 3: trattamento di disinfestazione a microonde di travi infestate da anobidi (sezioni 300x300 e 60x60 mmq) attuato con il sistema robotizzato mobile


esso poi si diffonde gradualmente verso la superficie esterna. Questo fenomeno consente di raggiungere efficacemente gli insetti (e le relative uova) insediati anche nei punti che risultano più critici per il riscaldamento tradizionale e di evitare i rischi legato all’eccessivo surriscaldamento delle superfici, inevitabile con altri trattamenti termici.
Il “delta” termico (?T) registrato fra le parti interne e le superfici esterne con trattamenti a microonde è solitamente di 15-20 gradi centigradi: in altre parole ad una temperatura interna di 70-75°C corrisponderà solitamente una temperatura superficiale di 50-55°C , di gran lunga superiore alle temperature letali anche degli insetti con maggiore resistenza termica.

ll risparmio energetico è da considerarsi soprattutto rispetto ai consumi delle tecnologie termiche tradizionali; l’elevato rendimento dei processi a microonde rende tali tecnologie meno onerose dal punto di vista energetico rispetto ai forni di disinfestazione tradizionali anche e soprattutto a causa del forte incremento dei costi che hanno subito i combustibili fossili negli ultimi anni. Chiaramente, un elemento cardine in tale discriminante è dato anche dalla elevata velocità del processo di disinfestazione a microonde.
L’impatto ambientale è un argomento di interesse non soltanto relativamente alla messa al bando del bromuro di metile ma anche alla sempre più diffusa sensibilità privata e collettiva verso problematiche ambientali e salutiste. I trattamenti di disinfestazione tradizionali a gas richiedono tempi e disagi prima, durante e dopo l’attività di disinfestazione.

Foto 4: trattamento di disinfestazione a microonde in un ambiente abitativo completamente arredato

I siti vanno preparati accuratamente prima del trattamento, evacuati e costretti a lunghi tempi di isolamento. La fase dell’aerazione successiva degli ambienti trattati spesso lascia nei clienti dei dubbi circa la completa bonifica ambientale e, specie nel caso di abitazioni, nei residenti persiste una forte preoccupazione su eventuali residui chimici lasciati nel materiale trattato.

Foto 6: trattamento di disinfestazione a microonde in un ambiente abitativo completamente arredato. Si noti come un solo operatore professionale è sufficiente per condurre le operazioni di disinfestazione

Con le tecnologie a microonde l’ambiente di lavoro non viene evacuato e non sono necessari traslochi. Anche in siti particolarmente complessi che richiedono trattamenti di svariati giorni, i residenti possono ritornare nelle proprie abitazioni e riprendere le normali attività, certi di entrare in un ambiente sicuro e immune da sostanze chimiche nocive per la loro salute.
Nelle fotografie 4 e 5 si evidenzia come l’uso di un robot per la disinfestazione tramite microonde di un solaio in legno all’interno di un ambiente permette di mantenere l’ordine abituale di mobili e suppellettili: si evince immediatamente come, durante il trattamento di disinfestazione, l’arredamento interno della abitazione non ostacola la movimentazione della macchina nè viene rimosso dall’ambiente operativo;
gli impianti elettrici non costituiscono un ostacolo e non ci sono particolari accorgimenti di cui tener conto per preparare il locale.
Va detto che il trattamento a microonde in ambiente aperto deve necessariamente essere effettuato con tecnologie appropriatamente configurate e certificate per il controllo elettromagnetico del campo disperso; in questo caso e con opportuna formazione all’utilizzo professionale del macchinario, non sussistono rischi di alcuna natura per la salute degli operatori professionali.

Approfondimento: La Disinfestazione a microonde

   


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Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.