L’azione “centrifuga” delle
microonde è un secondo interessantissimo
elemento da
valutare per comprenderne appieno le proprietà
disinfestanti. Per apprezzarne i vantaggi
vale la pena paragonare in termini generali
i processi termici convenzionali (High
Temperature Treatments) e i processi termici
ottenuti con energia elettromagnetica.
I primi, estensivamente utilizzati nel settore
degli imballaggi per il commercio internazionale,
prevedono le seguenti fasi:
-
generazione di aria calda (con vari metodi,
principalmente con l’uso di termoconvettori);
-
riscaldamento dell’ambiente che contiene
il legname da disinfestare (normalmente
grandi ambienti che necessitano di ore, addirittura
giorni, prima di raggiungere le
temperature previste);
-
graduale trasferimento del calore dall’aria
al legno a partire dalla superficie esterna
verso l’interno; questa fase è molto lenta e,
nel caso del trattamento di legno di pregio,
decisamente sconsigliata in quanto gli strati
superficiali vengono sottoposti a stress
termici particolarmente critici.
Tali metodi presentano mediamente una efficienza
energetica molto bassa.
Viceversa, le microonde permettono di abbattere
tutti i dispendiosi tempi di latenza
del processo termico tradizionale: le microonde
infatti non riscaldano l’aria ma
agiscono direttamente nel materiale. Mediamente,
per trattamenti in camera chiusa,
il 70-80% dell’energia elettromagnetica irradiata
è direttamente trasformata in calore
nel materiale, senza inutili e costose dispersioni
nell’ambiente di trattamento.
Ognuno di noi ha direttamente sperimentato
nel quotidiano che, prelevando dal fornetto a
microonde domestico la pietanza dopo il
trattamento, l’ambiente del forno è rimasto
freddo: tutta l’energia elettromagnetica immessa
si è trasformata nel calore che ha riscaldato
il cibo; analogamente il legname
sottoposto a campi elettromagnetici sviluppa
il calore a cominciare dalla parte più interna;
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Foto 2 e 3: trattamento di disinfestazione a
microonde di travi infestate da anobidi (sezioni 300x300 e 60x60 mmq)
attuato con il sistema robotizzato mobile
esso poi si diffonde gradualmente verso la
superficie esterna. Questo fenomeno consente
di raggiungere efficacemente gli insetti (e
le relative uova) insediati anche nei punti
che risultano più critici per il riscaldamento
tradizionale e di evitare i rischi legato all’eccessivo
surriscaldamento delle superfici, inevitabile
con altri trattamenti termici.
Il “delta” termico (?T) registrato fra le parti
interne e le superfici esterne con trattamenti
a microonde è solitamente di 15-20 gradi
centigradi: in altre parole ad una temperatura
interna di 70-75°C corrisponderà solitamente
una temperatura superficiale di 50-55°C , di gran lunga superiore alle temperature
letali anche degli insetti con maggiore
resistenza termica.
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ll risparmio energetico è da considerarsi
soprattutto rispetto ai consumi delle tecnologie
termiche tradizionali; l’elevato rendimento
dei processi a microonde rende tali tecnologie
meno onerose dal punto di vista energetico
rispetto ai forni di disinfestazione tradizionali
anche e soprattutto a causa del forte
incremento dei costi che hanno subito i
combustibili fossili negli ultimi anni. Chiaramente,
un elemento cardine in tale discriminante
è dato anche dalla elevata velocità del
processo di disinfestazione a microonde.
L’impatto ambientale è un argomento di interesse
non soltanto relativamente alla messa
al bando del bromuro di metile ma anche
alla sempre più diffusa sensibilità privata e
collettiva verso problematiche ambientali e
salutiste. I trattamenti di disinfestazione tradizionali
a gas richiedono tempi e disagi prima,
durante e dopo l’attività di disinfestazione. |

Foto 4:
trattamento di disinfestazione a microonde in un
ambiente abitativo completamente arredato |
I siti vanno preparati accuratamente prima
del trattamento, evacuati e costretti a
lunghi tempi di isolamento. La fase dell’aerazione successiva degli
ambienti trattati spesso
lascia nei clienti dei
dubbi circa la completa
bonifica ambientale e,
specie nel caso di abitazioni,
nei residenti persiste
una forte preoccupazione
su eventuali residui
chimici lasciati
nel materiale trattato.

Foto 6: trattamento di disinfestazione a
microonde in un ambiente abitativo completamente arredato. Si noti
come un solo operatore professionale è sufficiente per condurre le
operazioni di disinfestazione |
Con le tecnologie a microonde
l’ambiente di
lavoro non viene evacuato
e non sono necessari
traslochi. Anche in
siti particolarmente
complessi che richiedono
trattamenti di svariati
giorni, i residenti
possono ritornare nelle
proprie abitazioni e riprendere
le normali attività,
certi di entrare in un ambiente
sicuro e immune da sostanze
chimiche nocive per la loro
salute.
Nelle fotografie 4 e 5 si evidenzia
come l’uso di un robot per la disinfestazione
tramite microonde
di un solaio in legno all’interno
di un ambiente permette di mantenere
l’ordine abituale di mobili
e suppellettili: si evince immediatamente
come, durante il trattamento
di disinfestazione, l’arredamento
interno della abitazione
non ostacola la movimentazione
della macchina nè viene
rimosso dall’ambiente operativo;
gli impianti elettrici non costituiscono
un ostacolo e non ci sono
particolari accorgimenti di cui
tener conto per preparare il locale.
Va detto che il trattamento a
microonde in ambiente aperto
deve necessariamente essere effettuato
con tecnologie appropriatamente
configurate e certificate
per il controllo elettromagnetico
del campo disperso; in
questo caso e con opportuna formazione
all’utilizzo professionale
del macchinario, non sussistono
rischi di alcuna natura per la
salute degli operatori professionali. |