la Disinfestazione

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Approfondimento: La Disinfestazione a microonde

   

 

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Microonde amiche del Legno

Daniela Maggiulli - R&D and Communication

 

Come, perché e con quali tecnologie disinfestare antiquariato e strutture inamovibili in legno

Foto 1: Impianto industriale a microonde

Si potrebbe cominciare con un breve stato dell’arte su quanto il mondo della scienza e della ricerca hanno prodotto su quest’argomento, ma essendo ormai la bibliografia davvero nutrita (disponibile presso l’autore), si preferisce in questa sede soprassedere ed invitare gli interessati a consultare la citata bibliografia.
Solo un accenno al fatto che la scomparsa da tempo annunciata del bromuro di metile ha accelerato e concitato la ricerca di alternative accettabili, efficaci e bio-compatibili.
Gli ultimi anni sono stati infatti testimoni di innumerevoli tentativi più o meno riusciti, più o meno accettabili, di messa a punto di tecnologie atte a sostituire la più diffusa e notoriamente più efficace e pericolosa sostanza chimica mai usata per la disinfestazione, il bromuro di metile, appunto.

Questo articolo verte principalmente sulle peculiari caratteristiche delle tecnologie a microonde in generale e ne illustra i vantaggi, i campi di applicazione, e, naturalmente, le principali limitazioni applicative.
I dati esposti in questa relazione si basano su risultanze scientifiche sperimentali e su informazioni provenienti da utilizzatori di tecnologie a microonde a marchio MBL. Va detto che, per quanto ancora considerate a buon ragione innovative, tali tecnologie sono oggi ormai mature ed ampiamente utilizzate in Italia da almeno tre anni nel settore della disinfestazione di antiquariato. Da pochi mesi oltre a camere chiuse per il trattamento di manufatti amovibili, sono disponibili sul mercato anche robot industriali per il trattamento di travi e strutture fisse.

PERCHÉ LE MICROONDE?
Innanzi tutto per l’innegabile efficacia “anti-tarlo”, attestata da innumerevoli studi e confermata da dati scientifici facilmente consultabili.
Le microonde infatti innescano un fenomeno fisico peculiare di innalzamento termico del materiale che, nell’applicazione di cui si parla, risulta particolarmente vantaggioso per svariati motivi:

  • La velocità del fenomeno termico legato all’irraggiamento elettromagnetico;

  • L’azione “centrifuga” del processo fisico;

  • Il risparmio energetico;

  • Il basso impatto ambientale.

In tempi estremamente brevi (pochi minuti), con apparati di generazione di microonde opportunamente calibrati, si ottiene un riscaldamento del materiale dielettrico (in questo caso materiale ligneo) tale da raggiungere (e superare) agevolmente la soglia termica letale degli infestanti contenuti nel legno. In generale i tempi di trattamento possono variare a seconda del tasso di umidità del legno (un legno più umido reagirà prima all’effetto delle microonde), dello spessore del materiale irradiato e del tipo di essenza legnosa; tuttavia tali tempi risultano in generale sempre estremamente brevi.
L’efficacia elevatissima di tale metodo è garantita da molti fattori e principalmente dai seguenti fenomeni:

  • il riscaldamento molto veloce indotto dalle microonde non permette all’infestante di adeguarsi alle nuove condizioni ambientali attraverso le sue capacità di termoregolazione;

  • le temperature raggiunte dal “core” (interno) del legno possono agevolmente essere pari o superiori a quelle letali, e quindi tali da garantire la certezza della efficacia della disinfestazione;

  • essendo il legno un ottimo isolante termico, esso conserva il calore generato dalle microonde per un tempo decisamente lungo (anche ore), così da garantire la permanenza di condizioni ambientali assolutamente inadeguate alle condizioni di sopravvivenza dell’infestante.

Quanto detto è ovviamente valido per l’insetto in qualunque stadio vitale (anche e soprattutto le uova) e in special modo per l’infestante annidato in profondità nel legno a molti centimetri dalla superficie.   (segue ....)

Approfondimento: La Disinfestazione a microonde

   


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Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.