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Quali Colori: diversi tipi e marche di colori

Colori ad Olio o ad Acqua?

Tecnicamente la gran differenza sta tutta nel tipo di solvente:

I colori con solvente ad acqua come le tempere, gli acquerelli, gli acrilici hanno una resa molto veloce, e consentono di realizzare in pochi giorni o addirittura poche ore, il lavoro che vi siete prefissati, senza noiose attese che il colore asciughi, e potete dare sfogo alla vostra creatività, per così dire "di slancio".

I colori ad olio sono più pastosi ed impiegano molto più tempo ad asciugare, però il fatto di dover aspettare vi permette di riflettere di più su quello che state facendo: sulla composizione in generale e sui colori che state scegliendo. Dovendo aspettare anche alcuni giorni, perchè il colore asciughi, siete per così dire obbligati a "guardare" il vostro lavoro con occhio critico. Lo mettete in qualche posto ad asciugare e spesso, anche mentre state facendo altre cose, ci passate davanti e riflettete, non potete metterci mano, eppure in testa già state lavorando, vero? Già state rimuginando se vi piace la luce che gli avete dato, se la composizione è coerente o se ci sono delle ingenuità. Oppure lo guardate con soddisfazione perchè è esattamente come volevate che fosse, e già pensate al prossimo passo. Io li considero molto didattici, proprio per questo motivo.

Dipende molto dal vostro carattere o dal vostro stato d'animo il tipo di colore che preferite.

Se siete veloci a creare la composizione e amate l'immediatezza e volete vedere in fretta la vostra idea realizzata, probabilmente preferite i colori ad acqua. Gli acquerelli per eccellenza sono i colori più veloci, ed anche i più impietosi, nel senso che non vi consentono errori nè ripensamenti. Le tempere sono rapide ad asciugare, ma consentono ripensamenti e correzioni, ed allo stesso modo i colori acrilici, per cui hanno il duplice vantaggio di essere veloci e di permettere correzioni.

Se invece siete persone riflessive, che amano rimuginare molto in testa il lavoro, prima di dipingere veramente, amate sicuramente i colori ad olio.

MA questa categorizzazione non è assoluta, è riferita al mio modo di sentire quando dipingo con uno o con l'altro tipo, altri possono avere impressioni diverse.

Io usavo moltissimo i colori ad acqua, ma ultimamente sto apprezzando molto quelli ad olio, proprio perchè mi obbligano a riflettere più a lungo e ad evitare errori di ingenuità, sicchè devo fare anche meno correzioni. In base alla mia esperienza, quando ho in testa molto chiaramente il soggetto, voglio la rapidità dei colori ad acqua. Ma spesso non ho in mente un'idea precisa del soggetto, ne ho solo un'idea vaga idea, ma soprattutto ho le idee chiare sul colore predominante e la luce che vorrei avesse la composizione, e poi, man mano che lavoro scopro il mio quadro. Ed in questa situazione è molto utile utilizzare i colori ad olio, perchè quasi "ti gusti" i colori mentre li stendi prima ancora che la composizione abbia dei confini...

Con questo non voglio dire che i colori ad olio sono meglio di quelli ad acqua, perchè ogni opera nasce con la sua urgenza di vivere alla svelta, o la sua necessità di riflessione. Sta a noi capire, quando è soltanto un'idea nella nostra testa, con quali mezzi realizzarla.

Ora parliamo più tecnicamente:

Marche di colori

Per quanto riguarda i colori ad Olio le marche migliori sono queste:
 

"Mussini" della Schmincke
()

sono molto cari, tuttavia i colori hanno una ricca gamma di tinte, inoltre poichè sono composti da resine ed olio, hanno una bella consistenza anche quando usati puri. I colori trasparenti di questa marca (bruno ossido, giallo ossido e rosso ossido), permettono effetti bellissimi di patine antichizzanti, velature etc.

"Lefranc"

Sono validi quanto i precedenti, e la pasta che li compone è molto oleosa. Potete metterli su carta assorbente, se non vi piace la loro consistenza.

"Maimeri"

Sono dei buoni colori di serie A, C e studio, e sono ottimi, mescolati ad altri.

"Winsor & Newton"

Sono eccellenti colori ad olio, del livello dei Lefranc, forse migliori. La stessa casa produce anche un gamma di colori ad olio con resine alchidiche, che hanno la stessa resa dei colori ad olio, ma asciugano al tatto in un'ora e totalmente in 24 ore. Sicchè avete la bellezza dei colori ad olio con i vantaggi dei colori acrilici. Inoltre, sempre di questa marca trovate lacche e vernici che contengono resina alchidica: sono utili per ottenere certi effetti in rilievo, come nei dipinti fiamminghi (pensate alle nature morte, o certi vasi da fiori...)

Per quanto riguarda i colori Acrilicile marche migliori sono queste:

"Polycolor" della Maimeri

Sono tempere acriliche in vasetto, ottime per preparare rapidamente i fondi.
 

"Liquitex"

Massima qualità.
 

Ma che differenza c'è tra i colori da studio e quelli per artisti, a parte il costo?

La differenza sta nella qualità dei pigmenti con cui è composto il colore: ad esempio il Rosso di Cadmio acquistato nella gamma "Studio" sarà una imitazione, ovvero una sostanza ottenuta mediante un procedimento ed ingredienti più economici rispetto all'originale Solfuro di Cadmio.

Di conseguenza le tinte preparate in questa maniera (economiche) sono inferiori come resa rispetto alle pregiate, sia come potere coprente, sia come resistenza alla luce.

E vero che i colori di buona qualità sono anche molto cari.

Alcuni colori inoltre sono molto sensibili, vi consiglio di acquistarli di buona qualità: rosso di cadmio, blu cobalto, verde di cadmio, invece non c'è molta differenza di qualità per quanto riguarda le terre ed i bianchi, e potete anche prenderli più economici.

Inoltre se decidete di prendere i colori economici, scegliere le sfumature più chiare (es. rosso di cadmio chiaro) perchè volendo si possono sempre scurire, mentre il contrario riesce male e intorbida la tinta.

I Colori sono Tossici?

I colori in commercio una volta erano tossici. Ed era sconsigliato stenderli con le dita. In particolar modo i seguenti colori erano nocivi alla salute a causa del forte contenuto di piombo o altre sostanze più o meno velenose:
Il CINABRO = Solfurio di Mercurio.
I colori a base di Zinco, Antimonio come il GIALLO di NAPOLI.
Quelli a base di cromo come i GIALLI, ROSSI, e i VERDI di CROMO (Antimoniato di Piombo).
VERDE VERONESE, VERDE MINERALE, VERDE INGLESE e MALACHITE (il Verde Veronese contiene Arsenicato di Rame).
Il BLU DI PRUSSIA (Ferrocianuro di Potassio, più pericoloso del piombo)
I GIALLI di CADMIO e di BARITE, il ROSSO di SATURNO (ossido di Piombo).
la BIACCA e il BIANCO di KEMNITS (Carbonato Basico di Piombo)
 

Molti dei colori che ho elencato non sono più in produzione, le grandi marche non vogliono prendere rischi... ad esempio i gialli di cromo, etc. non si producono più da almeno vent'anni. Il piombo proprio a causa della sua tossicità non è più utilizzato per la produzione dei colori ad olio, con la sola eccezione del bianco di piombo. Tale bianco (carbonato basico di piombo) è detto anche bianco d'argento e si produce ancora per esigenze particolari (restauro etc.), ma non è più indispensabile alla pittura. Si può utilizzare tranquillamente il bianco di titanio, che è un ottimo sostituto, anzi il miglior bianco in circolazione.

A me è capitato talvolta di stendere i colori con le dita, perchè con il pennello non riuscivo ad ottenere particolari effetti. Secondo me se dipingessi tutto il giorno tutti i giorni con le dita probabilmente il colore mi sarebbe nocivo, ma siccome mi capita talvolta soltanto, dubito mi faccia davvero male...

Come norma generale vi consiglio di lavorare in un luogo con sufficiente aria; dopo aver terminato di lavorare, lavarsi prima le mani con acqua e un buon sapone (quello dei panni o quello comune delle mani vanno benissimo), quindi, asciugate le mani, prendere uno straccetto o carta scottex leggermente inumiditi con trementina o diluente e strofinandosi le mani togliere le eventuali tracce di colore. Con questo sistema il lavaggio con sapone compie una "sgrassatura " preliminare e si evita di far assorbire alla pelle troppo diluente...

 

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