glossario del Restauro

 

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Di seguito viene riportata una breve spiegazione dei termini comunemente utilizzati nel Restauro ligneo riferiti a stili, elementi e tecniche costruttive, acessori, elementi e tecniche decorative .... ecc ...

 

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Lacca 
Propriamente, resina vegetale ottenuta per incisione della corteccia di Rhus vernicifera, o "albero della lacca", che cresce in Cina, Giappone e Cambogia; costituisce la componente di base per la fabbricazione di una pregiata vernice usata per decorare oggetti d'arte. Per estensione si usa il termine lacca anche per indicare altri tipi di vernici trasparenti od opache di origine animale, vegetale o sintetica. La cosidetta lacca del Giappone si otteneva attraverso lunghi e complessi procedimenti ed era utilizzata per il rivestimento di oggetti di pregio, i cui pannelli ricevevano fino a diciotto strati di lacca. Queste operazioni richiedevano tempi lunghissimi, oltre che una magistrale esecuzione tecnica. I colori prevalenti nelle decorazioni cinesi sono i marroni, i blu, i rossi e il verde scuro, mentre tipici della lacca giapponese sono le applicazioni di oro o argento in foglio. Scoperta dai Gesuiti in Cina e in Giappone, la laccatura divenne di moda in Europa nel Settecento in seguito alla massiccia importazione dall'Estremo Oriente di pannelli già laccati da inserire o da incorniciare in fronti, ante di mobili o paraventi. Tra i diversi tentativi attuati dagli Europei per imitare gli effetti della lacca orientale, largo successo ottenne la vernis Martin, messa a punto a Parigi dai fratelli Martin con un procedimento rimasto segreto.

 

Lacca Povera

Lacca povera: (vedi anche arte povera) arte decorativa usata a Venezia nel XVIII secolo, in sostituzione della laccatura, per decorare mobili e oggetti in legno su imitazione dei mobili orientali. Prima il decoro veniva stampato su un foglio di carta, poi incollato sul legno e infine ripassato con una vernice trasparente, la sandracca, che rendeva uniforme la superficie.

 

Laccatura

tecnica che proviene dall'Oriente e fu diffusa in Europa da alcuni padri gesuiti alla metà del Seicento. Le parti da decorare vengono rivestite con tela incollata sul legno; un prima mano di colla serve a chiuderne la porosità, successive mani di colla e gesso rendono il corpo del mobile liscio e compatto. Una mano di tempera colorata serve da fondo alla decorazione ; sulle dorature e sulle decorazioni si passano diverse mani di di sandracca, una colla resinosa trasparente color paglierino che era il completamento della laccatura

 

Lastronatura

a differenza dell' impiallacciatura , la tecnica della lastronatura si diffonde già nel corso del Cinquecento.  Si chiama lastrone uno strato di legno in essenza normalmente pregiata  posta a scopo  decorativo sopra una superficie in massello, normalmente  di essenza meno pregiata. Il lastrone ha spessore superiore al millimetro: lo spessore delle prime lastronature poteva raggiungere  mezzo centimetro per diminuire nel corso dei secoli grazie alle nuove tecniche di taglio del legno. E' possibile incontrare mobili antichi pregiati dove, a causa  di molteplici e spesso non congrui interventi di levigatura,, il lastrone originale è venuto ad assottigliarsi al punto da confonderlo con ciò che più correttamente prende il nome di impiallacciatura

 

Lesena

Elemento architettonico in aggetto, con funzione puramente decorativa, a forma di semipilastro o semicolonna di solito con base e capitello. La lesena compare, in diverse tipologie, sulle fronti di mobili a partizione architettonica, soprattutto nel Rinascimento e nel Neoclassico. 

 

Letto a barca 
Tipo di letto diffuso nel periodo Impero soprattutto in Francia (lit en bateau) appoggiato alla parete da uno dei due lati lunghi. Le due spalliere hanno in genere profilo curvilineo e sono rovesciate all'esterno; la fiancata esterna può essere foggiata a mezza luna, così da conferire al letto la forma di una barca, ma può essere anche diritta. Questo tipo di letto, spesso collocato in un'alcova, è sovente provvisto di baldacchino. 

 

Lira,
Espressione riferita a elementi della mobilia (schienali o sostegni) conformati secondo la sagoma curvilinea dell'antico strumento musicale. 

 

Lisca di pesce,
Tipo di impiallacciatura secondo la quale i fogli di legno vengono giustapposti allo scopo di ottenere, attraverso il gioco alternato delle venature, una configurazione appunto "a lisca di pesce". Questa tecnica, detta anche "a fibre contrapposte", ha avuto enorme fortuna in ebanisteria fra il XVII e il XVIII secolo. 

 

Listello 
Fascia rettilinea, piana e sottile, intercalata fra elementi curvilinei concavi o convessi di una cornice o di una modanatura analoga. Fu di largo impiego anche in ebanisteria, a partire soprattutto dal Rinascimento.

 

Lit à la duchesse 
Tipo particolare di letto da parata entrato in auge in Francia nel XVIII secolo, all'epoca, appunto, delle favorite (duchesses). La struttura dell'intelaiatura, riccamente addobbata da preziosi drappi, presenta un baldacchino, della medesima lunghezza del letto, impostato sul muro o sull'alto dorsale e non più sostenuto da colonne. 

 

Lit en bateau 
Vedi Letto a barca. 

 

Luigi XIII, stile 
Stile francese che travalica i limiti cronologici del regno di Luigi XIII (1610-1643), estendendosi tra la fine del XVI secolo e il 1660 ca. 

 

Luigi XIV, stile 
Stile sviluppatosi in Francia durante il regno di Luigi XIV (1661-1715), detto anche Re Sole. 

 

Luigi XV, stile 
Stile francese sviluppatosi nel periodo fra il 1740 e il 1760, in concomitanza dell'affermarsi del gusto Rococò; corrisponde solo in parte agli anni di regno di Luigi XV (1723-1774), alla cui morte si era ormai entrati in clima neoclassico (Transizione).

 

Luigi XVI, stile 
Stile che ha caratterizzato le espressioni artistiche durante il regno di Luigi XVI (1774-1793), che vide il ritorno a forme classiche, preludenti al rigore del successivo stile Impero. 

 

Luigi Filippo, stile 
Stile sviluppatosi in Francia all'epoca del regno di Luigi Filippo d'Orlèans (1830-1848). Longherone (anche longarone) Derivato dal francese longeron, il vocabolo designa, in un mobile, una membratura lignea collocata in senso longitudinale: in particolare, nel letto, è l'elemento orizzontale che raccorda due montanti. 

 

Losanga 
Elemento decorativo romboidale impiegato in architettura e ripreso dagli ebanisti di epoca rinascimentale per ornare o ripartire prospetti o specchiature di porte, cassettoni, credenze e armadi. La losanga, iterata in sequenze uniformi o alternata ad altri motivi decorativi, trovò larga applicazione - intarsiata, intagliata a rilievo o incisa - anche nel Seicento e Settecento

 

 

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 Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.