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glossario del Restauro
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Di seguito viene riportata una breve spiegazione dei termini comunemente utilizzati nel Restauro ligneo riferiti a stili, elementi e tecniche costruttive, acessori, elementi e tecniche decorative .... ecc ...
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Fastigio
Motivo ornamentale usato in architettura, pittura, scultura ed ebanisteria, costituito da un fascio di fiori, foglie, frutti variamente intrecciati e tenuti insieme con nastri o altro. Può assumere un andamento a cordone oppure a ghirlanda e comparire isolato o, più generalmente, iterato in modo da costituire un fregio. Fu molto usato nell'arte classica e venne poi ripreso in epoca rinascimentale, barocca e neoclassica.
Fiamma: ornamento scolpito a forma di foglia stilizzata, intagliato nel legno, usato per decorare i braccioli o i montanti dei seggioloni del Cinquecento.
Filettatura: tecnica decorativa che consiste nell’inserimento di una listarella di legno o di altra materia su un fondo di colore contrastante. Le filettature di ottone sono caratteristiche dei mobili inglesi di stile Regency e francesi di stile Luigi XVI.
termine con cui, in ebanisteria, si indicano i trattamenti di levigatura, lucidatura e tintura
sottilissima lamina d'oro che viene applicata nella tecnica della doratura al supporto ligneo preventivamente preparato. (vai alla Scheda Tecnica)
Elemento costituito da una lastra di forma varia ma regolare (quadrangolare, circolare, a losanga, etc.), decorata con svariate figurazioni a mosaico, a tarsia o scolpite. Come elemento decorativo è particolarmente usata nell'architettura gotica, in quella romanica e durante tutto il Quattrocento. Dal Rinascimento questo tipo di decorazione viene praticato soprattutto in ebanisteria e formelle in legno, metallo, ceramica o altro materiale sono utilizzate per decorare sia i fronti sia le fiancate dei mobili.
Forziere
Fratina, fratino
Fregio
Frontale
Fumigazione La fumigazione è un procedimento utile per distruggere funghi e insetti dannosi. Si chiude l'oggetto in un contenitore o ambiente a tenuta d'aria, con un quantitativo adeguato di insetticida o fungicida, come il paradiclorobenzolo o il timolo. Una fonte di calore scioglierà il prodotto chimico e libererà il vapore. L'oggetto deve rimanere chiuso all'interno per circa sei ore.
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Gattelli
Graticcio
Grembiale: indica la parte inferiore sagomata di un cassettone (ma anche di un tavolo a muro) che connette i due sostegni anteriori o che scorre sotto il fregio, in questo ultimo caso è detto anche mantovana.
Gruppini
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deformazione di una tavola causata dal diverso ritiro delle fibre. (vai all'approfondimento:Difetti del Legno) oppure dovuto ad un carico eccessivo nella parte centrale, che assume così una forma arcuata.
strato di legno, particolarmente pregiato per essenza, venature e colore, generalmente non superiore al millimetro (in questo caso si parlerebbe di lastronatura), utilizzato per decorare superfici a vista di mobili realizzati dall’Ottocento in avanti in quanto prima lo spessore dei rivestimenti era tale da intendersi solo come lastronatura. Lo spessore di un foglio di impiallacciatura dei mobili moderni non supera di solito il mezzo millimetro.
Incastro
Inginocchiatoio
Intaglio
Intarsio (o tarsia) : lavoro di ebanisteria che consiste nella decorazione di un mobile con legni di diverse qualità, o con altro materiale, inseriti secondo un disegno prestabilito. Nei lavori in legno nel medioevo, appare in forma assai modesta per assumere proporzioni e importanza sempre maggiori nel corso del Quattrocento e soprattutto nel Cinquecento. Alla fine de Seicento, dall’Italia e in particolare da Firenze, si diffonde in Francia dove Boulle e altri artisti operanti nella manifattura dei mobili della corona, fondata da Luigi XIV, creano sofisticati lavori di intarsio composti in tartaruga, madreperla, legni preziosi, rame e altro materiale, ottenendo modelli di raffinatezza ed eleganza che saranno imitati in tutta Europa per quasi due secoli. In Itali, nel XVIII secolo si distinsero i mobili intarsiati in avorio e legni pregiati del Maggiolini e del Piffetti. Maggiolini impegnava un’enorme quantità di legni diversi (pare oltre ottanta) sfruttando tutte le originarie tonalità di colore. Legato alla pura arte dell’intarsio, il grande maestro lombardo solo in casi rarissimi, pensiamo all’azzurro e al rosa, usava la tinta artificiale; gli splendidi effetti di ombreggiatura erano ottenuti (come del resto anche oggi), immergendo i piccoli pezzi in sabbia rovente. (vai all'approfondimento)
Intarsio Certosina è un genere di intarsio con osso o avorio a sottili disegni geometrici; pare che il nome derivi dai monaci seguaci di san Brunone, fondatore appunto dell'ordine Certosino. (vai all'approfondimento)
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Le definizioni presenti in questa pagina sono state liberamente tratte da documentazioni tecniche
Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.