glossario dei prodotti per il Restauro

 

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Di seguito viene riportata una breve descrizione dei prodotti comunemente utilizzati nel Restauro ligneo

Avvertenza: Numerosi prodotti ( ad esempio le aniline) usati nel restauro, possono essere dannosi  per inalazione o contatto con la pelle. Si raccomanda pertanto di adottare tutte le precauzioni necessarie, seguendo le indicazioni date sulle confezioni commerciali o suggerite dai commercianti. (vedi anche: Sicurezza in laboratorio)

 

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

 

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Abrasivi

Gli abrasivi sono usati per rimuovere la ruggine, gli ossidi, le macchie di corrosione e le alterazioni sulle superfici metalliche, e per pulire e preparare la superficie del legno prima della finitura. Poiché sono disponibili in una gran varietà di tipi, ci si dovrebbe sempre assicurare di usare il grado di abrasivo corrispondente al lavoro da fare.  Gli abrasivi adatti per lavori in metallo includono: corindone, gesso in polvere, lana d'acciaio, panni abrasivi, rossetto, polvere tripoli, pomice in polvere, smeriglio.
Quelli per il legno includono: carta vetrata del grado più sottile, lana d'acciaio, carta vetrata più ruvida. Gli abrasivi usati per levigare il vetro sono l'ossido di zinconio e il mastice in polvere.

 

Acetato di amile

L'acetato di amile è un liquido incolore che dissolve completamente la celluloide, ed è,quindi, un solvente ideale per pitture e vernici alla cellulosa, che sono spesso difficili da levare. Può inoltre essere utilizzato per togliere le macchie dai tessuti.
È altamente infiammabile, e a causa della facilità di evaporazione non va usato in uno spazio ristretto.

 

Acetato d'ammonio

Disponibile sia in cristalli, sia in una soluzione incolore in acqua al 50%, l'acetato d'ammonio è una preparazione innocua, non tossica, con un leggero odore di ammoniaca. Si può acquistare in piccole quantità da qualunque fornitore di articoli per laboratori chimici.

 

Acetato di Polivinile (PVA)

È una resina sintetica, che sciolta in alcool etilico (20 gr di PVA in 100 ml di alcool) forma una vernice usata per riverniciare dipinti.
Un buon adesivo per ceramica e legno è fatto con l'emulsione di acetato di polivinile.

 

Aceto

Si può acquistare come aceto bianco o distillato. Contenendo acido acetico, può essere usato come smacchiatore al posto dell'acido acetico.

 

Acetone

E' un liquido incolore, volatile, derivato dal petrolio; è un potente solvente per pittura,lacca, pece, adesivi alla cellulosa, cere e vernici, ed è particolarmente utile per rimuovere quelle vernici e pitture che resistono ad altri solventi. Si deve applicare con attenzione, perché agisce molto rapidamente;la sua azione può essere rallentata diluendolo con un sostituto della trementina o fermata con paraffina. Poiché è altamente infiammabile, va maneggiato con prudenza e non deve mai essere usato vicino a una fiamma libera. Bisogna inoltre evitare di respirarne i vapori,che possono essere pericolosi.

 

Acidi

Gli acidi formano una classe di sostanze che sono composte di idrogeno combinato con altri elementi chimici. Sono neutralizzati dagli alcali.
Mentre le loro proprietà corrosive rendono gli acidi insuperabili per la pulizia degli oggetti, particolarmente per quelli di metallo, essi sono potenzialmente molto pericolosi. Gli acidi usati per la pulizia e il restauro devono essere tenuti in bottiglie di vetro chiaramente etichettate con tappi di vetro smerigliato, in un posto lontano da altre sostanze, e, ovviamente, fuori della portata dei bambini. Gli acidi non vanno mai trasferiti in contenitori di recupero, come per esempio bottiglie di bevande, con le quali potrebbero essere scambiati, ne in contenitori di plastica, poiché potrebbero corroderli, causando infiltrazioni e versamenti, che potrebbero dar luogo a una accidentale bruciatura. 
Usando acidi in soluzioni diluite, la regola principale è: aggiungere sempre l'acido all'acqua, e mai l'acqua all'acido!

 

Acido acetico

E l'acido costituente dell'aceto, ed è in questa forma che può essere usato per rimuovere le macchie. Solvente efficace per sostanze organiche, è usato per ravvivare i colori su tessuti danneggiati da alcali come soda caustica. Si usa in soluzione al 10% per pulire oggetti di piombo e per rimuovere macchie dalle stampe. Dovrebbe essere tenuto lontano dal rame, col quale reagisce,e dalla pelle, sulla quale, facilmente, provoca bruciature. Può essere acquistato in farmacia come acido acetico, oppure in forma diluita, come distillato o aceto bianco, in qualunque supermercato.

 

Acido citrico

È un acido debole, ed è quello che conferisce asprezza al limone e al cedro. Può essere usato come soluzione al 10% in acqua per sbiancare le macchie sulla carta, e in soluzione al 5% per togliere la corrosione verde dall'argento. Una soluzione di una parte di acido citrico con due parti di una soluzione concentrata di borace in dieci parti di acqua distillata, è un efficace sbiancante per le macchie d'inchiostro.
In caso di emergenza, l'acido citrico può essere usato per trattare le bruciature da alcali.

 

Acido cloridrico

È un acido forte e pericoloso. Può sciogliere l'oro e il platino, se se ne mescolano tre parti con una di acido nitrico (forma l'acqua regia, che è usata per analizzare l'oro fra i 9 e i 18 carati). Si deve fare molta attenzione aprendo una bottiglia di acido cloridrico, perché i vapori che immediatamente fuoriescono, possono danneggiare gli occhi.

 

Acido nitrico

L'acido nitrico è un acido forte, incolore, conosciuto anche come acquaforte. Si usa in soluzione al 5% per pulire dorature e oggetti dorati, monete e medaglie, macchie di vino sulle caraffe, e macchie d'inchiostro sul legno. È usato anche per verificare i metalli (vedere oro, platino e argento) ed è uno dei costituenti dell'acqua regia.
L'acido nitrico deve essere usato con molta attenzione poiché può causare pericolose bruciature. Se viene a contatto con la pelle, si deve sciacquare immediatamente con acqua corrente.

 

Acido Ossalico

L'acido ossalico è un acido debole ma velenoso, che si vende in forma di cristalli bianchi. Viene usato principalmente come smacchiatore, e toglie dai tessuti le macchie d'inchiostro e di ruggine, dal legno e dalla carta le chiazze nere e le macchie d'inchiostro.
Deve essere poi rimosso perfettamente; se non è completamente eliminato dal legno, produce macchie lucide. Una debole soluzione leva dal rame piccole parti di corrosione.
Come tutti gli acidi, può causare ulcerazioni e macchie, quindi usandolo si devono proteggere le mani, gli abiti e i mobili.

 

Acido solforico
L'acido solforico è un liquido oleoso, incolore e molto, pericoloso, conosciuto anche come vetriolo. Può causare serie bruciature, perciò deve essere maneggiato con la massima attenzione, e ogni schizzo va immediatamente lavato con acqua corrente. Inoltre è importante ricordare, quando lo si diluisce con acqua, di aggiungere l'acido all'acqua,e mai l'acqua all'acido.

 

Acido stearico
Solubile in alcool, etere, cloroformio, tetracloruro di carbonio, è utilizzato per la preparazione di colori e per la pulizia dei metalli.

 

Acqua (di rete)
Composta da idrogeno ed ossigeno (H2O) trova mille applicazioni nel restauro (pulizia, diluente, amalgamante,ecc).

 

Acqua di calce
L'acqua che in un contenitore rimane in superficie a seguito della sedimentazione della calce. E' particolarmente ricca di carbonato di calcio (CaCO3).

 

Acqua distillata
L'acqua distillata è libera dalle impurità presenti nella normale acqua di rubinetto, che spesso contiene quantità varianti di solfato di calcio, bicarbonato di calcio, magnesio e doro, i quali rendono l'acqua dura, riducendo l'efficacia del sapone e corrodendo gli oggetti in metallo. Si deve sempre usare acqua distillata quando si lavano oggetti fragili o di valore; è particolarmente importante usarla nel risciacquo finale. È consigliabile acquistarla in farmacia o in negozi di prodotti chimici, e non presso un negozio di accessori per auto.

 

Acquaforte

Vedi la voce Acido nitrico.

 

Acqua Ossigenata

L'acqua ossigenata, o perossido d'idrogeno,è un liquido trasparente e incolore, usato come sbiancante. È disponibile in farmacia in varie concentrazioni espresse in volumi (12, 24, 36, 130). I volumi si riferiscono alla quantità di ossigeno prodotta da un volume di soluzione, e la concentrazione più comunemente usata è quella a 12 volumi. È venduta in bottiglie di vetro scuro, e deve essere conservata in un posto fresco e buio. L'acqua ad alto volume (130) va utilizzata con tutte le precauzioni che di solito si mettono in atto per gli acidi, in quanto se va a contatto con la pelle può provocare ustioni.

 

Acqua Ragia

Derivata dalla distillazione del petrolio si usa solitamente per "pulire i pennelli". Ha difficoltà a solubilizzare le resine, mentre agisce facilmente su grassi, bitumi, cere e paraffine. E' buona norma pulire sempre i pennelli dopo averli usati per non essere 
costretti ad acquistarne di nuovi in continuazione.

 

Acqua regia

È una miscela di tre parti di acido cloridrico e una parte di acido nitrico ed è usata nella verifica dei carati dell'oro. Nessun acido minerale comune scioglie l'oro, a eccezione dell'acqua regia. 

Poiché gli ingredienti che la compongono sono due dei più pericolosi acidi, dev'essere maneggiata con estrema cautela.

 

Acquatinta
L'acquatinta (da: acqua tinta), è un procedimento di incisione simile all'acquaforte apparso nel XVIII secolo. Il disegno viene inciso su una lastra metallica che è poi parzialmente ricoperta di polvere di resina. La lastra viene immersa nell'acido, che attacca le zone non protette dalla resina. Il risultato è simile a un lavis all'inchiostro di China o al nero di seppia. La più adatta alla stampa colorata, ma di tecnica assai complessa; per lo più usata come ausiliare dell'acquaforte. La si ottiene in due modi: applicando direttamente col pennello, sul metallo nudo, l'acido, delimitandone il campo d'azione con vernici resistenti alla morsura, oppure per mezzo di speciali preparazioni dette grane. Queste consistono nel cospargere la lastra di granellini di varia materia (dal bitume alla sabbia), in modo che l'acido intacchi soltanto gli interstizi tra di essi. Fatta una prima morsura, si ricoprono di vernice resistente le parti del disegno già sufficientemente corrose, si toglie dalle altre la prima grana, e la si sostituisce con una più fine, in modo che la successiva morsura intacchi più numerosi interstizi. Si possono sovrapporre in questo modo più grane ottenendo una ricca gamma di corrosioni che nella stampa si muterà in
gradazione di chiari e di scuri, rendendo l'incisione efficacissima nella resa di più delicati trapassi luminosi, simile nell'aspetto all'acquerello.

 

Acquerello
Tecnica pittorica il cui legante è la gomma arabica. I pigmenti colorati macinati alla gomma sono sciolti nell'acqua e applicati a velatura. Il carattere peculiare di questa pittura è la trasparenza. Questa tecnica richiede prontezza e sicurezza di esecuzione per il rapido essiccamento delle tinte. Il supporto è generalmente la carta o anche la seta, specie in Estremo Oriente. Mentre per la decorazione dei manoscritti la pittura ad acquerello era già adoperata fin dalla antichità , l'acquerello propriamente detto, che si vale di tinte acquose e, per il bianco, del bianco stesso della carta, entra nell'uso corrente nel sec. XVIII in Inghilterra e si diffonde nel sec. XIX. Fama grandissima l'acquerello raggiunse con Turner che ne perfezionò la tecnica sostituendo ai colori minerali quelli vegetali, e con Bonington, che lo usò oltre che nei paesaggi e nelle vedute anche nelle scene storiche in genere. Opere squisite su seta e su carta, sono dovute agli orientali che ritrassero poetici paesaggi, animali e fiori. In  Cina l'acquerello fiorì incessantemente dal sec. III al XV e in Giappone, dove fu importato dalla Cina insieme alla religione buddista nel sec. VI, godette di una continua fortuna fino alle soglie del sec. XIX: nomi famosi di acquerellisti sono quelli del cinese Wang Wei (sec. VIII) e del giapponese Hokusai (1760 1849).

 

Acrilico
Di rapida essiccazione e di resa brillante, i colori acrilici sono sostanzialmente delle tempere magre, solubili in acqua, che invece dei leganti organici (come la tempera all'uovo) della grande tradizione, contengono leganti sintetici (a base, appunto, acrilica). Negli ultimi tempi, è diventato uno dei tipi di colore più usati per pittura da cavalletto, anche in sostituzione dell'olio, con i vantaggi rispetto a quest'ultimo, di asciugare prima e nel caso di una pittura per stesura, di accorciare moltissimo i tempi di lavoro, anche se trattandosi di un colore più magro, è più delicato (si riga facilmente) e ha gamme di colore generalmente più fredde e meno ricche dell'olio.

 

Adesivi

Gli adesivi moderni sono così forti ed efficaci che tendono a sostituire i più vecchi metodi di riparazione, come l'inserzione di tasselli di rinforzo e la chiodatura. La maggior parte di questi adesivi può incollare una grande varietà di materiali, ma alcuni sono più indicati di altri per particolari lavori.
Qualunque materiale si stia riparando, o qualunque tipo di adesivo si usi, si devono applicare alcune regole di base.
Bisogna innanzitutto leggere il foglio di istruzioni per sapere in quanto tempo perde il suo potere di adesione se esposto all'aria.
In generale le temperature intorno ai 20 °C forniscono le migliori condizioni per una robusta tenuta, sebbene alcuni adesivi, come l'urea formaldeide, non vengano influenzati dalla temperatura.
Le superfici da unire devono sempre essere pulite; si deve quindi raschiare ogni traccia di colla o pittura, levare lo sporco, e rimuovere ogni granello di polvere.
Gli adesivi e le colle si devono applicare il più uniformemente possibile sulle superfici a contatto.
La colla da falegnami (l'unica ammessa per il restauro ligneo) dev'essere applicata a caldo, mentre tutte le altre colle e adesivi si possono applicare a freddo.
Per una migliore adesione, le superfici lisce devono essere rese ruvide prima dell'applicazione. 
L'adesivo in eccesso si deve togliere subito, perché, una volta indurito, è molto più difficile eliminarlo, Gli adesivi non sono intercambiabili, e quindi ci si deve accertare di usare sempre lo stesso tipo su entrambe le superfici.

 

Adesivi a Contatto
Questi adesivi sono adatti per congiungere rapidamente delle superfici piane; uno  svantaggio è che la linea di colla è piuttosto spessa, ma, in caso di superfici piane, la giunzione è molto resistente. Per l'applicazione, si rivestono entrambe le superfici, si aspetta che diventino appiccicose, quindi si premono fortemente insieme. (A questa categoria appartengono adesivi tipo Bostik.)

 

Adesivi alla cellulosa
Sono quegli adesivi che asciugano rapidamente e sono moderatamente impermeabili e resistenti al calore.

 

Adesivi al lattice naturale
Sono particolarmente utili per incollare tessuti, perché non lasciano alcun segno sui materiali sui quali vengono usati. Non sono assolutamente adatti come adesivi per il legno.

 

Adesivi all'urea formaldeide

Questi adesivi sono i più utili nel trattamento delle giunture del legno che cedono, special modo quando vi è un vuoto da riempire. Resistono all'umidità meglio degli adesivi naturali, della caseina, e delle colle poliviniliche. L'indurimento inizia immediatamente ed è necessario fissare l'oggetto con morsetto.

 

Adesivi Epossidici

Gli adesivi a base di resina epossidica (tipo Araldite) si possono usare per giunzioni su metalli, vetro e ceramiche. Non devono essere usati su terracotta, terraglia o ceramica, perché penetrano con facilità in questi materiali porosi, e possono causare scoloramento sotto la vernice trasparente. La porcellana moderna tende a essere piuttosto porosa, e se si usa una resina epossidica si deve attendere finché è diventata appiccicosa, cioè circa un'ora dopo che è stata mescolata. Le resine epossidiche conferiscono un'eccezionale robustezza e sono altamente resistenti al calore e all'acqua.
È necessario sostenere o fissare con morsetto la giunzione finché l'adesivo sia essiccato, cosa che normalmente avviene in circa dodici ore; sviluppa la massima forza entro una settimana. Il processo può essere accelerato esponendo l'adesivo a un moderato calore.
Le resine epossidiche sono anche utili mastici. Si vendono in confezioni di due tubetti, quello contenente la resina e quello contenente l'indurente, e una volta mescolati devono essere usati entro un'ora. La miscela, però, può essere conservata per diversi giorni nel reparto congelatore del frigorifero.

 

Adesivo tixotropico
Adesivo bicomponente adatto per l'incollaggio strutturale di calcestruzzo, pietra, marmo, vetro e metalli.

 

Adesivo Vinilico (Vinavil)

Un ottimo adesivo per incollare il legno e particolarmente adatto nella riparazione delle ceramiche porose. Ha un forte potere adesivo, ma non è resistente all'acqua. Asciugando, diventa incolore.

 

Affilatura
Rigenerazione del tagliente di una lama mediante la pietra a olio.

 

Agenti Candeggianti

Il  candeggio è l'imbianchimento mediante trattamento con un processo chimico.
Per imbiancare il legno si possono usare anche gli ordinari candeggianti domestici.
Comunque, per operazioni più delicate, come il trattamento di carta e stampe, vengono usati altri e più raffinati sbiancanti. (Vedi le voci Acido citrico. Acqua ossigenata. Biossido di doro. Ipoclorito di sodio.)
Qualunque sbiancante si usi, va impiegato con moderazione, poiché un uso eccessivo può indebolire un oggetto in modo irreversibile.
Come per gli acidi e gli alcali, si deve fare molta attenzione nell'immagazzinamento degli agenti sbiancanti, assicurandosi che siano chiaramente etichettati e sicuramente fuori della portata dei bambini.
Gli sbiancanti dovrebbero essere conservati nei contenitori nei quali sono stati acquistati, e mai trasferiti in contenitori di recupero, perché potrebbero essere scambiati per sostanze innocue.

 


Alcali

Il termine alcali è applicato all'idrossido solubile di un gruppo di metalli comprendente sodio e potassio. Gli alcali neutralizzano gli acidi formando con essi dei sali. Sono altamente solubili in acqua. Alcuni alcali, in particolare la soda caustica, sono molto corrosivi e nocivi; trattandoli si deve avere molta prudenza.

 

Alcalinità
Eccesso di ioni ossidrili negativi in una soluzione acquosa.

 

Alcool etilico

Prodotto facilmente reperibile in commercio da usare come solvente (minimo a 95 volumi) per la gommalacca oppure da miscelare con due parti di essenza di trementina per ottenere un composto valido per la pulizia leggera di un mobile senza ricorrere a metodi più forti come l'ammoniaca o gli sverniciatori

Vi sono vari tipi di alcool: l'alcool etilico  (o etanolo), usato per alimentazione (95°),è il più puro e costoso; l'alcool metilico (o metanolo), reperibile nei negozi di prodotti chimici, come l'alcool isopropilico, che è un sostituto a buon mercato dell'alcool

L'alcool è un efficace solvente per oli e grassi, per vernici e pitture, adesivi resinosi e gomma lacca; è utile anche come rapido agente essiccante; assorbe acqua ed evapora rapidamente. Si usa per asciugare oggetti fragili, o per pennelli lavati di recente.

 

Alcool butilico
Liquido limpido, incolore, buon solvente per grassi, oli, gomme, resine, cere, ecc.

 

Alcool denaturato

L'alcool denaturato è composto principalmente di alcool etilico, e contiene additivi e coloranti che lo rendono non commestibile. È un solvente utile per rimuovere la vernice a spirito e le macchie di cera, ed è usato per pulire osso, avorio, porcellana, gioielleria, terraglia, specchi ecc. L'alcool denaturato è infiammabile e quindi deve essere maneggiato e conservato con cura.

 

Alcool denaturato bianco

È un tipo di alcool denaturato, non commestibile, ma senza il colorante rosso. È facilmente reperibile in farmacia.

 

Alcool isobutilico
Liquido limpido, incolore utilizzato come solvente per esteri della cellulosa, etilcellulosa, ecc.

 

Alcool isopropilico
Liquido limpido, incolore, con tenue odore caratteristico. Miscelabile con acqua e molti liquidi organici. Solvente per pitture, oli naturali, tinture, ecc.

 

Alcool polivinilico
Sostanza ad alto peso molecolare, solubile in acqua. Ha grandi proprietà emulsionanti.

 

Allume di rocca
Usato come collante della carta ed additivo negli intonaci.

 

Alluminio in polvere
Per la sua finezza e leggerezza viene utilizzato come additivo nelle malte per riempimenti delle lacune.

 

Ammoniaca

L'ammoniaca è un gas formato da idrogeno e azoto, molto solubile in acqua. È usata infatti solitamente per scopi domestici in soluzione in acqua al 10%, e si trova in vendita già cosi diluita.
L'ammoniaca è un alcali debole, utile per togliere grasso e sporco, particolarmente dal vetro e dalla porcellana, macchie di sangue, e alcuni tipi di ossidazione sull'argento. Non deve essere usata sul bronzo, tuttavia, per ché intacca il metallo. Rimuove anche licheni e muschi dai lavori in pietra, e una debole soluzione asporta la vernice a spirito dalle stampe. Agisce come sverniciatore, ed è ottima per lavare le vecchie pitture a base di latte trovate spesso sui pezzi d'antiquariato. L'ammoniaca è molto irritante, ed emette vapori forti e sgradevoli; quando la si usa,si devono calzare guanti di gomma e lavorare in una stanza ben ventilata. La bottiglia d'ammoniaca dev'essere tenuta in un posto fresco e mai lasciata alla luce del sole.

 

Amido di riso
Viene utilizzato come collante della carta, nella foderatura dei dipinti su tela
e come addensante.

 

Amil acetato
Liquido da chiaro a incolore con odore di banana. Ottimo solvente.

 

Ammantatura (dal Forum: Risposta di Pino)

Il procedimento consiste nella stesura sulla superficie lignea di strati sottilissimi di un misto di gesso di Bologna e colla di coniglio, sino a formare una superficie compatta di alcuni millimetri di spessore sulla quale si può successivamente colorare a tempera oppure, previa applicazione di bolo armeno dorare a foglia. Nel caso di laccature dopo la stesura della tempera si procede con l'applicazione di una vernice a base di sandracca diluita in alcool etilico a 99°, filtrata ed addizionata a trementina veneta (non essenza di trementina) per evitare successivi sfarinamenti della sandracca nel tempo. Non si usa se non per ottenere effetti coloristici particolari, la gommalacca poiché altera il tono della tempera. L'ammanitura si esegue mediante l'applicazione di un primo strato di colla di coniglio molto diluita, e di successivi strati caldi di gesso di Bologna miscelato a colla di coniglio (operazione da eseguire con delicatezza senza mescolare se non dopo tempo per evitare la formazione di bolle d'aria). Tra uno strato e l'altro si carteggia in modo da eliminare qualsiasi imperfezione ed alla fine con raschietti da gesso si ravvivano spigoli e motivi ornamentali. Nel sito, con riferimento alla doratura, trovi corrette ed esaurienti indicazioni sulla preparazione del gesso e la sua applicazione. E' un lavoro affascinante, sia per la doratura sia per la laccatura che io adoro: laccherei qualsiasi cosa

 

Ammoniaca
L'ammoniaca è un gas formato da idrogeno e azoto, molto solubile in acqua. è usata infatti solitamente per scopi domestici in soluzione in acqua al 10%, e si trova in vendita già cosi diluita. L'ammoniaca è un alcali debole, utile per togliere grasso e sporco, particolarmente dal vetro e dalla porcellana, macchie di sangue, e alcuni tipi di ossidazione sull'argento. Non deve essere usata sul bronzo, tuttavia, perché intacca il metallo. Rimuove anche licheni e muschi dai
lavori in pietra, e una debole soluzione asporta la vernice a spirito dalle stampe. Agisce come sverniciatore, ed è ottima per lavare le vecchie pitture a base di latte trovate spesso sui pezzi d'antiquariato. L'ammoniaca è molto irritante, ed emette vapori forti e sgradevoli; quando la si usa, si devono calzare guanti di gomma e lavorare in una stanza ben ventilata. La bottiglia d'ammoniaca dev'essere tenuta in un posto fresco e mai lasciata alla luce del sole.

 

Ammonio bicarbonato
Polvere bianca cristallina ad azione alcalina adatta alla pulitura dei lapidei.

 

Ammonio carbonato
La sua azione alcalina lo rende adatto alla pulitura dei lapidei.

 

Anilina

E' un colorante , disponibile in diverse sfumature, che si trova in commercio nei negozi di Belle  Arti. Esistono Aniline ad acqua o ad alcool. Quelle ad acqua si applicano direttamente sul mobile colorandone le fibre. E' un processo irreversibile. Quelle ad alcool possono essere usate per colorare la gommalacca, pertanto possono essere rimosse in fase di sverniciatura.

 

Antitarlo

Insetticida specifico a base di Permetrina.  Da usare per protezione su un mobile nuovo o per disinfestazione su di uno antico. Va spennellato il liquido su tutte le superfici non lucidate. Sarebbe ideale costruire una camera a gas, magari con dei fogli di nylon, in cui mettervi il mobiletto con un prodotto antitarlo in una vaschetta affinché evaporando possa penetrare ulteriormente nel legno ed attendere almeno 20 giorni. Per far prima basta limitarsi a spennellare il liquido sul manufatto e "siringarlo" nei fori creati dai tarli.
 

Azzurro della magna
Pigmento stabilissimo. E' utilizzato in ogni sistema pittorico.
 

Azzurro ceruleo
Pigmento stabile e permanente. E' utilizzato in ogni sistema pittorico.

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 Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.