la Disinfestazione

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Tratto da:"IL MOBILE - conservazione e restauro" di Cristina Ordonez, Leticia Ordonez,Maria Del Mar Rotaeche Casa Editrice: Nardini Editore

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Fasi di lavorazione : Disinfestazione

 

Si tratta di una operazione volta a combattere l'attacco biologico.

La disinfestazione deve precedere qualsiasi intervento sul mobile, quando esistano segni o rischi d'infestazione.Può essere portata a termine attraverso differenti metodi, naturali, fisici o chimici. 

Tra i metodi naturali, sebbene scarsamente efficaci, possiamo citare l'uso di alcune sostanze ampiamente utilizzate fin dai tempi antichi; fra queste ricordiamo l'olio di cedro, l'olio di zafferano e i pezzi di legno di cipresso levigato che venivano collocati all'interno dei mobili.

Per quanto riguarda i trattamenti fisici, va detto che alcuni dei metodi attualmente usati erano già conosciuti in passato, quando però mancavano le attrezzature adeguate per impiegarli con successo. Così, per esempio, fin dagli anni Trenta di questo secolo era noto che il calore poteva sterminare gli insetti xilofagi; elevando la temperatura del legno fino a 70 80 °C, infatti, tutti gli insetti larve e uova in esso presenti muoiono. Ma solo alcuni anni fa si è constatato che, per portare a termine questa operazione senza causare danni al legno, è necessario aumentare il livello di umidità ambientale, al fine di mantenere invariato il livello di umidità relativa dell'oggetto prima del trattamento. Tuttavia bisogna tenere presente che questo può essere pericoloso per certi elementi del mobile a basso punto di fusione, come ad esempio le resine naturali presenti nelle vernici.Altri metodi fisici attualmente impiegati sono l'emissione di ultrasuoni e la radio sterilizzazione attraverso i raggi gamma. 

Quest'ultimo sistema consiste nell'esporre l'oggetto a una fonte di raggi di questo tipo che, penetrando nel legno, provocano la distruzione degli organismi vivi. E' un procedimento che offre il vantaggio di non sottoporre il mobile al contatto di prodotti chimici, ma che presenta il rischio di intaccare la struttura del materiale esposto ai raggi. 

I trattamenti chimici (vedi Trattamento antitarlo) possono essere applicati attraverso due tipi di procedimenti: per iniezione o impregnazione di liquidi insetticidi e per fumigazione di gas. I vantaggi dei sistemi di distruzione degli insetti con l'uso di prodotti liquidi sono la facilità di applicazione e il fatto che costituiscono una forma di prevenzione di nuovi attacchi; mentre gli inconvenienti sono la mancanza di potere di penetrazione assoluto, il fatto che lasciano un residuo grasso sulla superficie e che la maggior parte di questi prodotti, di solito, sono altamente tossici.

 Proprio per questo si stanno sviluppando numerose ricerche, non solo per riuscire a mettere a punto prodotti a bassa tossicità o a tossicità nulla, ma anche per definire specifici metodi di applicazione. Un esempio in tal senso è l'esperimento compiuto in Canada in una metropolitana quando, nelle stazioni e in alcuni punti della linea, si verificò un attacco particolarmente grave di una specie di termiti chiamata Reticulitermes Flavites. Il  sistema impiegato in quel caso si basa su un comportamento tipico di tutti gli insetti sociali: la loro particolare forma di pulizia reciproca detta grooming. Si applicò così un insetticida ad effetto lento a un piccolo gruppo di termiti che venne successivamente esteso da loro stesse, attraverso la pulizia reciproca, a tutta la colonia. Questo è un modo per ridurre la contaminazione ambientale, generalmente associato ai trattamenti abituali. Il vantaggio della fumigazione consiste nel fatto che viene applicata in una camera o contenitore chiuso e controllato da macchine particolari, motivo per cui gli oggetti infestati possono stare a contatto con il gas tutto il tempo ritenuto necessario affinché gli insetti muoiano. II suo grado di penetrazione nel legno, così come i residui superficiali, dipendono dal tipo di gas impiegato. Fino a poco tempo fa, questo sistema presentava però un grave inconveniente: i gas utilizzati erano nocivi per l'uomo, alcuni addirittura letali. Ciò nonostante, recentemente sono stati sperimentati nuovi metodi di sterminio degli insetti per fumigazione non tossici, uno dei quali è a base di gas inerti in luoghi chiusi ermeticamente. Questo sistema, fra l'altro, non altera i materiali di cui è costituito il mobile. Tutti i metodi di fumigazione si applicano in luoghi perfettamente stagni o in recipienti sigillati.Sia i trattamenti fisici sia quelli chimici mediante fumigazione richiedono un'attrezzatura di cui normalmente i laboratori di restauro non dispongono, per cui occorre realizzare tali interventi in centri specializzati. Al contrario, i trattamenti chimici per impregnazione o iniezione di sostanze liquide possono essere effettuati con facilità nei laboratori di restauro. 

È auspicabile che in futuro si possa disporre di metodi e di prodotti che non siano tossici in assoluto e che, nello stesso tempo, siano in grado di eliminare gli insetti infestanti sotto qualsiasi forma si presentino, adulti, larve, pupe o uova.


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