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Nel restauro del mobile, diventa utile
saper conoscere bene la materia prima che ci passa fra le mani: il
legno.
Il legno può presentare dei difetti
che a volte dobbiamo andare a correggere. Di seguito voglio elencare
quelli più frequenti e nei quali è facile imbattersi. Nella sezione
relativa agli interventi sulla struttura, si parlerà per esteso degli
Interventi sulle Deformazioni.
I difetti del legno si possono suddividere in due categorie:
difetti naturali del tronco: dovuti
alla costituzione dei tessuti legnosi.
difetti indotti dalla lavorazione:
si manifestano sulle assi già tagliate e dipendono dalla modalità del
taglio adottate che comportano un diverso ritiro del legno nelle tre
direzioni (assiale, radiale e tangenziale). Questi difetti sono
maggiormente riscontrabili sui legni che hanno subito una rapida
stagionatura. Durante una stagionatura naturale, i difetti possono
essere in parte corretti caricando, opportunamente, con pesi le cataste
di assi.
Difetti Naturali:
Nodi: i nodi non sono atro che rami
inglobati dal legno durante l'accrescimento della circonferenza del
tronco; hanno una massa volumetrica differente da quella del legno
circostante, quindi si ritirano in modo diverso durante la stagionatura.
Esistono nodi superficiali e nodi passanti. E' molto frequente che i
nodi passanti, durante l'essiccazione si distacchino lasciando un vero e
proprio buco.
Cipollatura: si tratta del distacco
fra due anelli di crescita consecutivi, causato dal gelo o da una
temperatura particolarmente elevata. Questo difetto può evidenziarsi
durante la stagionatura.
Stellatura: sono spaccature radiali
causate dalle tensioni di crescita della pianta o dal maggior ritiro
della parte centrale del tronco rispetto a quella della periferia.
Legni di reazione: sono quelle parti
di legno in cui le fibre non seguono l'andamento longitudinale, ma
assumono una conformazione caotica. In questi punti la pianta ha subito
o una lesione o un attacco di un parassita. tale difetto, se è
problematico quando si presenta su di un'asse, data la conseguente
imprevedibilità di ritiro o di lavorazione, diventa un pregio se
presente su piallacci o lastroni, che si arricchiscono di un disegno
particolarmente fantasioso.
Sacche di resina: anche queste fanno
parte delle difese naturali dell'albero quando questo subisce una
lesione. Dal momento che le sacche di resina si trovano all'interno del
tronco queste si manifestano solo durante la segagione.
Oltre a questi difetti, l'albero porta i segni dell'ambiente in cui
vive. Deformazioni del tronco possono essere provocate da un forte vento
che soffia costantemente in una direzione, da neve o acqua che scende
periodicamente lungo un pendio. Anche l'albero colpito da un fulmine può
continuare a vivere e a crescere, ma la ferita rimarginata lascerà il
suo segno all'interno del tronco.
Oltre agli agenti atmosferici, anche gli animali possono causare danni
ai tronchi. Molti uccelli ed insetti ne forano lo spessore per ricercare
le larve o altro cibo.
Scavano nei tronchi lunghe gallerie per raggiungere i vasi linfatici più
interni.
Alcuni roditori usano l’albero come tana o deposito per le provviste.
Varie specie di mammiferi sottopongono gli alberi ad urti più o meno
volontari.
Difetti indotti dalla lavorazione:
I difetti indotti dalla lavorazione o da una cattiva stagionatura si
possono riassumere in:
Imbarcatura
trasversale: curvatura dell'asse nel senso della larghezza,
cioè perpendicolarmente alle fibre.
Imbarcatura longitudinale: curvatura
nel senso delle fibre
Svergolatura:
deformazione torsionale dell'asse che subisce un'imbarcatura sia
trasversale che longitudinale
Falcatura
Arcuatura
Essendo il legno costituito di
materiale anitroso, le tavole nel ritirarsi, non solo diminuiscono di
volume, ma subiscono a volte profonde modificazioni che prendono il nome
di: “Imbarcatura”, “Falcatura”,
“Svergolatura” e “Arcuatura”.
Alla luce di quanto premesso, è
evidente l’importanza che può assumere una corretta stagionatura,
operazione durante la quale si riduce gradualmente l’umidità per tutto
lo spessore del legno fino a raggiungere il punto di equilibrio con
l’umidità ambientale.
Tale stagionatura può essere effettuata in maniera naturale, tagliando i
tronchi ed esponendoli in ambienti arieggiati naturalmente al riparo
dalla pioggia.
I tempi sono più lunghi, due o più anni, ma gli effetti sono sicuramente
migliori rispetto ad una stagionatura artificiale che si effettua in
appositi capannoni chiusi ed arieggiati artificialmente.
In quest’ultimo caso i tempi sono più brevi, ma trattandosi di una
stagionatura accelerata, “forzata”, presenta degli svantaggi visibili
nel tempo.
Altre cause di deterioramento del legno
Le cause del deterioramento del legno, possono essere di varia natura.
I maggiori danni sono causati dagli agenti atmosferici quali l’umidità,
sbalzi di temperatura ed esposizione al sole.
Esistono poi fenomeni di origine biologica quali l’attacco di funghi,
alghe, licheni.
Non meno trascurabili sono gli attacchi da parte degli insetti xilofagi
e i danni causati da alcune specie di roditori e uccelli.
Approfondimenti
essenze tenere o
dure , il legno
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