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 la Diagnostica

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Simone Beneforti


 

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Diagnostica  Metodi che utilizzano le radiazioni elettromagnetiche del campo invisibile

 

Le radiazioni del campo invisibile sono onde di natura elettromagnetica, diverse da quelle della luce visibile, che si caratterizzano per la loro energia, frequenza e lunghezza d'onda. Si tratta di radiazioni invisibili all'occhio umano, dato che questo percepisce solo una piccola parte dello spettro. Le radiazioni a onda corta e ad alta energia come i raggi X o gli UV e le radiazioni ad alta frequenza, come i raggi infrarossi, richiedono, per essere utilizzate nell'analisi di un'opera d'arte, la trasformazione delle radiazioni invisibili in un'immagine visibile. Uno degli strumenti di maggiore utilità che il restauratore può utilizzare nel suo laboratorio è la lampada di Wood. n sostanza tali metodi si basano sulla registrazione su un'emulsione fotografica, lastra, schermo ecc., dei fenomeni ottici dovuti alle radiazioni riflesse, trasmesse o emesse dalla materia quando queste la colpiscono. Le tecniche ottiche che usano i raggi X, IR e UV sono di grande utilità quando è necessaria un'analisi del danno interno o dei materiali che non sono visibili dall'esterno.

Raggi infrarossi

I raggi infrarossi possono attraversare strati di materia, essere riflessi da ciò che sta sotto e successivamente tornare all'emulsione fotografica formando un'immagine più o meno nitida. Per fotografare questo fenomeno si utilizzano pellicole sensibili ai raggi infrarossi. Oltre alle tecniche fotografiche, un altro modo di visualizzare queste radiazioni per lo studio degli oggetti è la riflettografia IR. Per questa si utilizza una lunghezza d'onda superiore a quella impiegata nella fotografia a raggi infrarossi. Si ottiene così una maggiore trasparenza e un'immagine più nitida. Quest'immagine, che non può essere fissata su un'emulsione fotografica, si formerà su uno schermo o un monitor. In relazione ai mobili, i raggi infrarossi, attraversando gli strati superficiali della pittura o delle vernici. permettono di scoprire l'esistenza di resti originali di vernici, pittura, oro ecc., e di verificare il loro stato di conservazione. Raggi X Si basano sulla differenza di densità dei materiali costitutivi dell'oggetto. La corta lunghezza d'onda permette loro di essere assai penetranti all'interno della materia. Questo metodo rende possibile la resa fotografica dell'effetto di maggiore o minore assorbimento delle onde elettromagnetiche da parte della materia. Per poter fotografare gli effetti dei raggi X è necessario utilizzare una pellicola, emulsionata su entrambe le facce, sensibile a tali raggi. La pellicola viene normalmente posta a contatto con una lastra di piombo. Questo procedimento rivela inoltre le aree ove esistono alterazioni, aggiunte o reintegrazioni in quanto queste, normalmente, presentano una densità differente a seconda dei diversi materiali utilizzati nella loro realizzazione. Spesso la radiografia viene indicata come il metodo d'esame scientifico più adeguato allo studio dell'aspetto strutturale delle opere d'arte. 

 

Ma gli esami radiografici devono essere integrati da altri metodi d'analisi per poter raggiungere una conoscenza più completa dell'opera. Nel campo del mobile, i raggi X consentono di determinarne la tecnica di fabbricazione: tipi di incastri, eventuale presenza di chiodi, perni di legno interni ecc. Perciò risultano molto efficaci nel caso di mobili laccati, il cui supporto è nascosto dall'applicazione della lacca. Offrono inoltre informazioni sulla forma e il senso delle venature del legno. Per altro rendono anche possibile l'osservazione delle gallerie interne prodotte dagli insetti xilofagi, nelle loro dimensioni e tipologie. Questa tecnica serve anche per controllare e verificare l'efficacia dei trattamenti che si effettuano sul legno, come ad esempio il consolidamento.

L'uso di raggi X non solo permette di conoscere lo stato di conservazione del materiale, ma mostra anche la presenza di aggiunte, alterazioni o reintegrazioni. Sono inoltre efficaci per rivelare stampiglie nascoste. Nei mobili laccati, dipinti o dorati servono per determinare la natura e lo stato di conservazione del supporto e dell'imprimitura. Nel mobile laccato, inoltre, offrono informazioni in merito alla substruttura della lacca (la definiamo sub struttura e non semplice imprimitura in quanto è costituita da numerosi strati realizzati con materiali diversi che possono variare da strato a strato).I raggi X possono anche rivelare iscrizioni o motivi coperti da successivi strati di pittura o di lacca, nel caso in cui siano stati impiegati materiali opachi a questi raggi.

Raggi ultravioletti

I raggi ultravioletti, invisibili all'occhio umano, quando colpiscono un oggetto possono essere assorbiti o riflessi in modo diverso, in funzione delle sostanze o materiali che lo costituiscono. I raggi ultravioletti provocano quindi fenomeni di fluorescenza negli elementi più antichi di un'opera. Per contro, tanto più moderni sono i materiali quanto meno fluorescenza si produce. Questo fenomeno può essere sia fotografato sia percepito attraverso uno strumento che emette radiazioni ultraviolette, come per esempio la già citata lampada di Wood. L'uso delle radiazioni ultraviolette per l'analisi delle opere d'arte in certe occasioni può indurre confusione. Questo si deve al fatto che determinate sostanze moderne, come le vernici cellulosiche, possono essere fluorescenti. Occorre quindi procedere alla verifica dei risultati ottenuti con questi raggi mediante l'applicazione di altri metodi d'analisi scientifica. Lo studio dell'opera attraverso i raggi ultravioletti permette di visualizzare le aggiunte in funzione della diversa fluorescenza dei materiali di superficie. Nel campo del mobile risultano inoltre essere utili per conoscere le condizioni degli strati di vernice: il loro grado di uniformità, eterogeneità e trasparenza, così come per evidenziarne tutte le alterazioni e poter distinguere gli strati vecchi da quelli più recenti, che si riconoscono per l'apparizione di macchie opache. Permettono inoltre di identificare la presenza di microrganismi.


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