Il Restauro del Mobile Antico

restauro di un antico armadio da sagrestia

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La finitura del mobile

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appartenente agli arredi della Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Anzola dell'Emilia

 

Premessa

Si tratta di un antico armadio da sagrestia con la struttura in pioppo e lastronato in noce, databile a fine Seicento.

La bella lastronatura ha uno spessore di 1 cm.

Nelle “vacchette” della parrocchia, (sorta di libri contabili)  si legge un probabile riferimento al suo acquisto:

1698: don Michele Serra fece costruire a proprie spese un armadio in noce in due parti nel quale conservare le pianete. Spesi scudi 60.“

L’armadio è appare costruito secondo una linea semplice ed essenziale: ha una struttura lineare interrotta solamente dall’ampia cornice della cuspide e dalla spessa modanatura della base.  Due ante, incernierate a due montanti frontali, ne permettono l’apertura e, originariamente, due cassetti a vista occupavano praticamente tutta la fascia inferiore del basamento.

L’armadio, attualmente posto nella sala degli arredi  sopra la Sagrestia, è stato adibito per la conservazione di paramenti sacri di grande valore.

Per questo motivo, internamente l’armadio è provvisto, di una struttura atta a sostenere  le grucce sulle quali venivano appesi appunto tali  paramenti. Ci si è però resi conto che la parte della spalla dei paramenti che fuoriuscivano oltre la lunghezza  della gruccia, si era col tempo logorata. Pertanto si è deciso di conservarli meglio riponendoli  stesi all’interno d’ampi cassetti d’altro mobile liberando così l’armadio. Nell’occasione, si è deciso di restaurarlo  per poi sistemarlo negli ambienti della sagrestia.

Una volta smontato l'armadio ci si è potuti accertare delle parti che lo componevano: Il Basamento, i Fianchi, i Montanti, la Cuspide e la Schiena (composta a sua volta di nove assi poste in verticale)

Descrizione del manufatto

Il Fronte: L’armadio è  imponente: alto 300 cm, largo 230 cm e profondo 77 cm. Sulle due ante è presente una cornice  che delimita un’ampia  specchiatura per ogni anta. Per  l’apertura c’è un pomolo in bronzo a foggia di testina di fanciullo.

Sull’anta di destra a fianco dell’attuale  toppa della chiave, si nota il tassello che chiude la sede di quella originale .

L’anta di destra è quindi provvista di una serratura ancora integra (ma non originale)  che attraverso l’azione della chiave, va ad agire su due lunghe aste che vanno a fermarsi nelle apposite sedi posizionare sulla  cuspide e sul basamento.

 
Pomolo in bronzo

il pomolo

Si nota il tassello che chiude la toppa originale

la toppa

Serratura non originale

la serratura

il chiavistello

 

Quella di sinistra è provvista di un chiavistello che manualmente va serrato sulla base. Le ante sono articolate  tramite cerniere metalliche inchiodate.

La fascia inferiore era originariamente provvista di due cassetti dei quali rimangono i soli  frontalini in quanto il resto è stato eliminato col probabile scopo di aumentare lo spazio interno dell’armadio evitando così che i paramenti appesi  si andassero ad appoggiare, piegandosi, sul piano posto sopra ai cassetti.

 

La Cuspide: La Cuspide è provvista di un ampia cornice sporgente della quale , in epoca passata, è stata tagliata tutta la parte laterale sinistra e destra a filo del profilo dei fianchi  col probabile scopo di diminuirne le dimensioni di ingombro per posizionare l’armadio in uno spazio ristretto. Sul cielo della cuspide è stata appoggiata una lastra metallica (forse zincata) allo scopo di proteggere l’armadio da possibili infiltrazioni d’acqua dal tetto. Il fatto che nella sala degli arredi, dove era posto l'armadio, non sarebbe stato necessario tale intervento riduttivo delle dimensioni, si suppone che l'armadio, nella sua storia, sia stato mosso più volte.

Cuspide: particolare del fronte

Le seguenti foto mostrano i fianchi della cuspide.  Si notano le parti mancanti della cornice che dovranno poi essere ricostruite prendendo a campione quelle esistenti. Sono evidenti anche i tagli netti degli angoli della cornice frontale.

Cuspide Fianco SX

Cuspide Fianco DX

 

Basamento: frontale si nota uno dei cassetti

Il Basamento: La base, rifinita nel profilo da una spessa cornice scanalata, poggia provvisoriamente su due grezzi supporti lignei. E’ probabile che l’armadio, in origine non avesse sostegni (piedi) che lo tenessero in posizione rialzata rispetto al suolo ma poggiasse sull’intero basamento. I due legni sono stati messi allo scopo di evitare che possibili infiltrazioni d’acqua potessero rovinare la base che risulta comunque danneggiata dall’umidità. Si nota  anche che la cornice del basamento è stata tagliata a filo del fianco sempre col probabile  scopo di ridurne le dimensioni d'ingombro.

Le seguenti foto mostrano le parti laterali del basamento. Si nota che sul fianco sinistro mancano completamente sia  la cornice inferiore che quella superiore. Queste  dovranno poi essere ricostruite prendendo a campione quelle esistenti.  Il lato destro del basamento è invece completo di tutte le cornici.

Basamento:  fianco SX

Basamento: fianco DX

Parte laterale: I fianchi, al primo sopralluogo, non sono ispezionabili in quanto l’uno è accostato alla parete e l’altro ad un altro armadio. Si intravede comunque che sul lato sinistro è mancante, oltre della cornice della cuspide, anche della una modanatura  che, originariamente,  doveva correre sui tre lati al di sopra delle ante. Inoltre sembra siano presenti, sempre sul fianco sinistro,  macchie bianche di  muffa causate  dall’umidità.

La foto mostra i due fianchi una volta smontati. Si notano le parti troncate e mancanti di alcuni tenoni. Questi andranno rifatti con tavolette di pioppo inserite in appositi scassi ricavati sull’interno del fianco. Mentre la cornice che forma il riquadro del fianco di sinistra (nella foto) è completa, quella (giallo) corta in basso mancante è stata prelevata come campione. Manca invece completamente (rosso) sul fianco di destra (nella foto).  Inoltre sempre su questo fianco è mancante la cornice lunga sul bordo posteriore.

Fianchi: In rosso sono evidenziate le cornici mancanti.

La schiena: Non ispezionabile al primo sopralluogo (esternamente appoggia al muro mentre all’interno è ricoperta da carta). Dopo lo smontaggio, la schiena si è mostrata composta di nove assi poste in verticale accostate a battuta con incastro a mezzo spessore risultando poi in un discreto stato di conservazione, mancando solo di piccole parti che poi andranno ricostruite, e di altre che sarà sufficiente consolidare.

L' Interno:  L’interno,  rileggendo la nota di acquisto indicata nelle "vacchette" potrebbe essere originale in quanto è predisposto per alloggiare la struttura di supporto per i paramenti sacri. Parte di questa struttura e il resto dell’interno è stato completamente rivestito con carta.

 

Stato di conservazione: Come risulta dalle osservazioni precedenti, l’armadio è in uno stato di abbandono e di degradato piuttosto avanzato tuttavia nel complesso la struttura sembra ancora sostanzialmente sana. Dal primo sopralluogo e da quello che si è potuto constatare poi si è evidenziato un attacco Xilofago (tarli) non recente e che ha interessato l’intero manufatto. Per quanto riguarda danni dovuti ad infiltrazioni d’acqua, questi si notano nella parte frontale bassa a sinistra e sul basamento. Inoltre uno strato di muffa si intravede anche sul fianco sinistro mentre il  fianco destro non ispezionabile al primo sopralluogo, si è mostrato poi in uno discreto stato di conservazione.

 

     

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Ultimo Aggiornamento: 29/03/09.