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CV/MV OSPREY

Il CV-22 Osprey è un velivolo con rotori orientabili che coniuga le qualità del decollo verticale, volo stazionario, e atterraggio verticale di un elicottero, con la percorrenza, l’economia di volo e la velocità tipiche di un aereo a turbopropulsione. I suoi compiti sono quelli di effettuare infiltrazioni a lungo raggio, esfiltrazioni e rifornimenti per forze impegnate in operazioni speciali. La variante dell’US Marine Corps, con poche significative differenze, prende la designazione di MV-22 Osprey.

I primi due CV-22 destinati ai test dell’Air Force sono stati consegnati alla Base Aerea Edwards, in California, nel mese di settembre del 2000, per l’effettuazione delle prove di volo. Il 58° Stormo Operazioni Speciali della Base Aerea Kirtland, New Mexico, ha iniziato l’addestramento di equipaggi CV-22 nel 2006. Il primo CV-22 operativo sarà consegnato al Commando Operazioni Speciali Aeree, 1° Stormo Operazioni Speciali del Campo Hurlburt, Florida, entro il 2007. L’inizio delle attività è previsto per il 2009 con un totale di 50 velivoli CV-22 consegnati entro il 2017.

Caratteristiche

Questo versatile aereo presenta caratteristiche di velocità e percorrenza superiori rispetto ad altri velivoli a rotore, consentendo agli equipaggi del Commando Operazioni Forze Speciali Aeree di effettuare missioni speciali a lungo raggio. Il CV-22 può svolgere missioni che normalmente richiederebbero l’impiego sia mezzi ad ala fissa che a rotore. Il CV-22 decolla verticalmente e, una volta in volo, il gruppo roto-propulsore su ogni ala può ruotare anteriormente. Il velivolo è equipaggiato con contromisure integrate, radar terrain-following, radar infrarosso forward-looking, e altri sistemi avionici avanzati che gli permettono di operare a bassa quota e con avverse condizioni climatiche e in ambienti con livello di minacce medio alto. La struttura del velivolo è costituita principalmente da materiali compositi ed epossidici rinforzati con grafite. La struttura composita ha elevate caratteristiche di leggerezza e resistenza a corrosione e ai danni rispetto ai materiali tradizionali. La resistenza ai danni in combattimento è ottenuta grazie alla struttura composita e ad eccezionali sistemi indipendenti di controllo del volo, elettrici e idraulici.

Sviluppo del progetto

Il V-22 è stato sviluppato per soddisfare la richiesta dell’aprile 1995 Joint Multi-Mission Vertical Lift Aircraft (JMVX) contenuta nell’Operational Requirements Document (ORD) per un velivolo avanzato a portanza verticale. Il JMVX ORD richiedeva un velivolo in grado di fornire al Corpo dei Marine e all’Air Force supporto a lungo raggio nella conduzione di assalti, capacità di decollo e atterraggio verticale ed elevata velocità.

A partire dal 1986, data di entrata nella fase FSD (Full Scale Development), il programma V-22 T&E (Test and Evaluation) è stato concentrato principalmente sulla progettazione e integrazione dei test da parte dei contractor. Tre fasi di test ufficiali di sviluppo da parte della Naval Air Warfare Center-Aircraft Division (NAWCAD) Patuxent River, oltre la partecipazione di OTA (Office of Technology Assessment) nelle attività del team test integrati (ITT) a Patuxent River, hanno contribuito ad alcune intuizioni che hanno portato al successo dello sviluppo. Dopo il passaggio alla fase EMD (Engineering and Manufacturing Development) nel 1992, un team privato e pubblico ha condotto tutti i test fino al OT-IIA nel 1994. Da allora due fasi aggiuntive di test OT&E (Operational Test and Evaluation) sono state portate a termine. La prima fase di test operazionali (OT-IIA) è stata effettuata dal COMOPTEVFOR (Commander, Operational Test and Evaluation Force), con l’assistenza dell’AFOTEC (Air Force Operational Test and Evaluation Center), dal 16 maggio all’8 luglio 1994, completando 15 intense ore di test di volo. L’US Navy con il supporto dell’Air Force, ha pubblicato un rapporto congiunto di valutazione dando indirizzi sulle aree in cui il V-22 poteva essere impiegato.

La fase OT-IIB si è svolta dal 9 di settembre al 18 ottobre 1995, e ha incluso 10 ore di volo in 18 voli OT&E, oltre alle valutazioni a terra. E’ stato pubblicato un rapporto congiunto Air Force – US Navy relativo ai test OT-IIB. A parziale risposta al DOT&E (Director, Operational Test & Evaluation) riguardo ad una osservazione sulla rigidità della deflessione in un rotore presentatasi durante i test OT-IIA, l’US Navy ha condotto alcune migliorie nella fase OT-IIB, da luglio a ottobre 1995.

Test e attività di valutazione

In linea con quando approvato nel TEMP (Test and Evaluation Master Plan), i test OT-IIC sono stati eseguiti in sei fasi presso la NAS Patuxent River e le infrastrutture della Bell-Boeing in Pennsylvania e in Texas, dal mese di ottobre 1996 fino al mese di maggio 1997.

Durante la FSD e fino alla OT&E erano state stabilite significative limitazioni di volo che comprendevano:

-          divieto di atterraggio in aree non specificatamente allestite fino ai test OT-IIC

-          nessun carico interno o esterno o di passeggeri

-          peso lordo limitato

-          divieto di atterraggio sull’acqua

Inoltre, l’equipaggiamento del velivolo FSD non era rappresentativo di ogni configurazione di missione. Queste condizioni portarono i test OT-IIC a risultati estremamente artificiali. Il rapporto OT-IIB aveva espresso serie questioni riguardo ai potenziali effetti della deflessione, e aveva raccomandato nuovi studi. Sebbene limitate migliorie alla deflessione e ad altri sistemi erano state incluse nella fase OT-IIC, la risoluzione del problema della deflessione non è stata possibile fino al completamento della OPEVAL (Operational Evaluation) nel 1999. L’US Navy stava conducendo un programma LFT&E (Live Fire Test and Evaluation) su assemblaggi e componenti campione del V-22, in linea con il piano LFT&E approvato dal DOT&E. I test di vulnerabilità che il programma prevedeva erano appropriati ed ebbero risultati positivi circa le capacità di resistenza del V-22. Il programma TEMP è stato infine approvato dal DOT&E il 28 settembre 1995 e prevedeva l’aggiornamento ad ogni OT&E successivo.

Con il sostegno del DOT&E, l’US Navy aveva ampliato gli obbiettivi del OT-IIC prendendo nuovi spunti sulla efficacia e idoneità del progetto EMD (Engineering and Manufacturing Development). I risultati, benché non definitivi riguardo alla idoneità ed efficacia operativa del velivolo, erano incoraggianti. Le sei fasi dell’OT-IIC includevano: 1 – migliorie di bordo; 2 – dimostrazioni sulla manutenzione; 3 – impieghi tattici del velivolo attraverso l’unità FSD e un simulatore di volo; 4 – piani operativi di addestramento; 5 – esame della documentazione del programma; 6 – analisi del software.

Nell’accertare l’efficacia e l’idoneità delle dotazioni operative critiche COIs (Critical Operational Issues), COMOPTEVFOR e AFOTEC avevano riscontrato che in molti casi, esistevano solo moderati rischi di non soddisfare le COIs al termine del processo di sviluppo. Alcuni aspetti della fase OT-IIC, compresi la capacità di carico del velivolo, percorrenza e velocità, superavano le richieste operative stabilite inizialmente. Inoltre, l’affidabilità, la pronta disponibilità, e il mantenimento del velivolo EMD apparivano migliorate in modo significativo rispetto al velivolo FSD.

Alcune problematiche inizialmente riscontrate nella fase OT-IIA o OT-IIB restavano irrisolte a causa delle limitazioni dei test sul velivolo EMD. Questi problemi includevano seri effetti di deflessione del rotore durante l’inserzione o l’estrazione di persone attraverso montacarichi o corda. Inoltre, esistevano alcuni problemi nel settore comunicazioni, navigazione, e nel campo visivo dell’equipaggio. Nella fase OT-IIC si erano presentati nuovi problemi riguardanti il programma EMD ed evidenziati dal manager del programma. Anche l’affidabilità di alcuni sistemi avrebbe richiesto particolare attenzione. Nonostante questi intoppi, il progetto V-22 si manteneva potenzialmente operativo, effettivo ed appropriato.

Tra i principali appaltatori del progetto figuravano la Boeing Company divisione elicotteri di Ridley Park in Pennsylvania e la Bell Helicopter Textron di Fort Worth in Texas. Nel 1986 il costo di ogni unità V-22 era stimato in 24 milioni di dollari, con 923 velivoli da produrre. Nel 1989 l’amministrazione Bush aveva cancellato il progetto, a quel tempo il costo unitario era stimato a 35 milioni per 602 velivoli. La questione del V-22 aveva creato screzi tra il Segretario alla Difesa Richard B. Cheney e il Congresso. Il Dipartimento della Difesa aveva speso parte dei soldi di competenza del Congresso per sviluppare il velivolo, ma fonti del Congresso accusarono Cheney, il quale continuava ad opporsi al progetto Osprey, di violare le leggi andando contro le decisioni del Congresso. Cheney si difendeva evidenziando che la produzione e i test del prototipo Osprey avrebbero comportato costi eccessivi rispetto al normale. Nella primavera 1992 diversi congressisti sostenitori del programma V-22 minacciarono di ricorrere alla corte. Poco tempo dopo, di fronte a pressioni dei congressisti Repubblicani, i quali sostenevano che l’opposizione all’Osprey di Cheney stava disturbando la campagna elettorale per la rielezione di Bush a Presidente, in modo particolare in Texas e in Pennsylvania, dove l’aereo sarebbe stato costruito, Cheney s’ammorbidì suggerendo una spesa di 1,5 miliardi di dollari per lo sviluppo del programma tra il 1992 e il 1993. Era chiaro che egli personalmente si opponeva ancora all’Osprey ed era favorevole ad una alternativa meno costosa.

Il Programma è stato riavviato con l’arrivo dell’amministrazione Clinton, e secondo i piani si dovrebbero produrre 458 Osprey per un costo di 37,3 miliardi di dollari, oltre 80 milioni di dollari per ogni unità, destinando 360 velivoli al Corpo dei Marine, 48 all’US Navy e 50 all’Air Force. Il primo prototipo ha effettuato il volo nel 1989. Fino all’anno 2000 tre velivoli di prova sono precipitati: nessuna perdita nello schianto del 1989, sette perdite nell’incidente del 1992 e 19 Marine morti nel terzo incidente nel mese di aprile del 2000.

SCHEDA TECNICA
Tipo velivolo: operazioni speciali a lungo raggio infiltrazione ed esfiltrazione
Origine: U.S.A. 
Fabbricazione: Bell Helicopter Textron Inc., Boeing Company, Defense and Space Group, Helicopter Division
Equipaggio: 4 (pilota, copilota e 2 ingegneri di volo)
Tipo ali: dritte montate nella parte alta della fusoliera
Coda: doppia
Motori: 2 Rolls Royce-Allison AE1107C turboshaft da oltre 6.200 hp
Sistema rotopropulsione: diametro dei rotori: 11,6 metri; n° 3 pale in grafite e fibra di vetro; velocità 201,75 m/s; superficie elica 24,30 mq; superficie disco 210,70 mq; 
Lunghezza:  17,4 m
Altezza:  6,73 m
Apertura alare: 25,8 m
Dimensioni interne: lunghezza 7,37 m; larghezza 1,80 m; altezza 1,83 m
Peso a vuoto: 15.177 kg
Tipologia di carico: 24 posti a sedere, 32 posti totali, oppure il carico esterno
Peso max: 23.982 kg (VTOL) decollo verticale; 25.909 (STOL) decollo orizzontale corsa breve; 27.443 kg (STO)
Peso carichi esterni: 4.536 kg singolo attacco, 6.804 kg doppio attacco
Carburante interno: 7.722 litri CV-22; 5.481 litri MV-22 
Serbatoi supplementari: si per MV-22 da 6.526 litri
Rifornimento in volo: nd
Autonomia in volo: con 18 o 24 uomini operazioni a terra 370 km; operazioni anfibie 92,60 km; operazioni a lungo raggio (CV-22) 926 km; con un serbatoio ausiliare interno 3.889 km; con carichi esterni 370 km
Velocità max: 445 km/h
Altitudine di volo utile: 7.620 m
Velivoli similari: nd
Data dispiegamento: 2006 (con inizio capacità operativa 2009)
Paesi utilizzatori: U.S.A.
Inventario forze attive: 3 unità di test
Costo unitario: 89 milioni di dollari

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Last Update 14/04/2007

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