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GLOBAL HAWK
L’aereo senza pilota Global Hawk è impiegato dall’Air Force e dalle forze alleate per fornire in tempo reale e ad alta risoluzione la sorveglianza, la ricognizione fotografica e le informazioni di intelligence. Nell’ultimo anno il Global Hawk ha fornito all’Air Force e alle forze combattenti congiunte oltre 15.000 immagini a supporto dell’Operazione Enduring Freedom, effettuando più di 50 missioni per un totale di 1.000 ore di servizio. Navigando ad altitudini estreme, il Global Hawk può sorvolare vaste aree geografiche con precisi punti di riferimento al suolo, per fornire ai centri decisionali militari informazioni aggiornate sulla posizione delle risorse e del personale nemico che compongono le unità nemiche. Una volta programmati i parametri di missione nel Global Hawk, il velivolo UAV è in grado di posizionarsi, decollare e volare in modo autonomo, restando nell’area da sorvegliare, per poi rientrare e atterrare. Gli operatori a terra si occupano del monitoraggio dello stato del velivolo UAV, e se necessario possono modificare durante il volo il piano di navigazione e il programma dei sensori. Il Global Hawk è attualmente sottoposto a test di volo presso l’Air Force Flight Test Center della base aerea Edwards in California, con oltre 1.700 ore e più di 120 missioni eseguite con successo. Il programma Global Hawk, Ufficio Programmi Sistemi di Sorveglianza, Centro Sistemi Aeronautici, è situato nella base aerea Wright-Patterson in Ohio, la quale detiene il controllo totale del programma dal 01 ottobre 1998. Il Programma Global Hawk è iniziato come Dimostrazione di Tecnologia Avanzata, nel 1995, a supporto dei caccia da guerra, per un prototipo di rapido sviluppo che potesse essere utilizzato come Utility militare e in future attività operative. Nel mese di giugno 1999, il Global Hawk ha iniziato una serie di esercitazioni sostenute dal Commando Forze Congiunte USA per decidere sul suo futuro impiego militare. Il 20 aprile 2000, il velivolo Global Hawk n° 4 è stato dispiegato nella base aerea Eglin in Florida per prendere parte a due esercitazioni che includevano il suo primo volo transoceanico in Europa, e la sua prima missione di volo in teatro di operazioni sotto il controllo di terzi. La prima esercitazione, Linked Seas 00, dal 1 al 12 maggio 2000, ha coinvolto caccia da guerra, il Commando Supremo dell’Alleanza Atlantica della NATO, il Commando Territoriale SOUTHLANT, e diverse nazioni NATO, tra cui il Portogallo. Il Global Hawk ha fornito supporto diretto alle operazioni anfibie in ambienti delle forze alleate coinvolgendo risorse aeree, marittime, e di terra. Durante la seconda esercitazione, Joint Task Force Exercise 00-02, che ha avuto luogo dal 14 al 26 maggio 2000, il Global Hawk ha fornito supporto diretto in missioni marittime congiunte del Gruppo Portaerei da Combattimento dell’US Navy e alle Unità di Spedizione Marittime del Gruppo di Pronto Intervento Anfibio in un ambiente litoraneo. Il Global Hawk è rientrato alla base aerea Edwards in California, il 19 giugno 2000, concludendo le esercitazioni previste dal programma di dimostrazione. Con l’accordo del Commando Forze Congiunte USA, durante 22 sortite individuali, il Global Hawk ha effettuato una serie di voli di esercitazione per la durata di un anno, dimostrando il suo valore militare fornendo importanti informazioni d’intelligence, capacità di sorveglianza e ricognizione fotografica agli squadroni di caccia da guerra. Al fine di dimostrare la interoperatività tra i sistemi militari USA e Australiani, il Global Hawk ha volato ininterrottamente per 7.500 miglia attraverso il Pacifico fino all’Australia, tra il 22 e 23 aprile 2001, stabilendo nuovi record mondiali di durata del volo UAV. Gli ufficiali USA e della Australian Defence Science Technology Organisation hanno valutato le prestazioni UAV e il futuro potenziale militare, durante 11 sortite in territorio marittimo e terrestre, prima del rientro del velivolo alla base Edwards, sei settimane dopo. Nel mese di marzo 2001, il Global Hawk è entrato nella fase di progettazione, costruzione e sviluppo per l’acquisizione finale ed è attualmente dispiegato a supporto dell’Operazione Enduring Freedom. Il Global Hawk, è in grado di volare fino ad una distanza di 22.236 km, a quote di 19.812 metri, a velocità di circa 740 km/h con un’autonomia di 35 ore. Ha un’apertura alare di 35,3 metri, una lunghezza di 13,4 metri, un’altezza di 4,6 metri, e un peso al decollo di circa 12.000 kg con un carico trasportabile di 907,20 kg. Durante una normale missione, l’aereo può volare per 2.222 km per raggiungere una determinata zona di interesse e restare sul posto per 24 ore. E’ in grado di monitorare un’area grande come Illinois (74.000 kmq) in sole 24 ore, utilizzando sensori come Radar ad Apertura Sintetica – Indicatori di Bersagli di Terra in Movimento, sensori elettro-ottici e all’infrarosso. Per mezzo di sistemi terrestri e satellitari, le immagini possono essere trasmesse in tempo reale ai comandanti militari. Oltre la metà dei componenti del velivolo, comprese ali, carenature, impennaggi, calotta dei motori, prese d’aria e tre radome, sono stati costruiti con materiali compositi leggeri e ad alta resistenza. La fusoliera principale è in alluminio a struttura semi-integrale. I principali appaltatori del Global Hawk sono: Northrop
Grumman's Ryan
Aeronautical Center, San Diego, Calif. – prime contractor Il Global Hawk è una delle due unità UAV attualmente in fase di sviluppo e acquisizione da parte dell’ASC (Aeronautical Systems Center). Il secondo velivolo UAV è il Predator, velivolo da medie altitudini (25.000 ft) impiegato dall’US Air Force in Bosnia e nelle operazioni in Kosovo, Yugoslavia e a supporto dell’Operazione Enduring Freedom. Il Predator è entrato ufficialmente nella fase di acquisizione della difesa. Last Update 27/02/2008 **********FINE PAGINA |
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