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TU-128 FIDDLER

L'intercettore sovietico Tupolev Tu-28, conosciuto anche come Tu-128, nome in codice NATO Fiddler, derivato dal bombardiere Tu-98 bomber, è probabilmente il più grande caccia mai costruito. Circa 200 di questi velivoli furono prodotti per pattugliare l'area della Siberia la quale era priva di protezione da schermi SAM. Venne progettato con una struttura e dimensioni da bombardiere medio, ed è stato il caccia più pesante in servizio fino al MiG-31. Vennero gradualmente sostituiti dai MiG-31 ed erano armati con missili Bisnovat R-4 (AA-5 Ash), armamenti esclusivi del caccia di Tupolev. Il Tu-128 venne ritirato dal servizio nel 1992.

Il Tu-28 nacque da una specifica del comando della difesa aerea del 1954 con la quale si richiedeva un caccia strategico in grado di intercettare bersagli in volo fino a Mach 2 a 21.000 metri di quota, da impiegarsi soprattutto nelle aree del nord dell'URSS, dove le postazioni radar e missilistiche erano più rade. Tra i finalisti di questo concorso vi fu anche il Lavochkin La-250 Anakonda. L'altrettanto enorme Anakonda volò per la prima volta il 16 luglio 1956, ma incontrò tanti e tali problemi di sviluppo che, alla fine del 1958 il programma fu abbandonato. Il 9 giugno 1960 Semën Alekseevič Lavočkin morì e la divisione aeronautica del suo ufficio tecnico, che si dedicò in seguito al campo missilistico e spaziale, fu chiusa. Il progetto Tupolev, inizialmente indicato come Tu-102, fu definito sotto la guida di S. Eger e I. Nezval, rifacendosi all'esperienza del Tu-98 (Backfin), il bombardiere medio dal quale fu derivato anche il successivo Tu-22 (Blinder). Il progetto prevedeva l'installazione di due turboreattori Dobrynin VD-19 ma sul prototipo, designato Tu-28-80 o Izdelje I, furono montati due Ljul'ka TRD-31. Con quest'impianto propulsivo, il caccia andò in volo per la prima volta il 18 marzo 1961 a Zhukovskij, pilotato da Mikhail V.Koziov e con l'ingegnere K.Malthasyan come navigatore. Alla Giornata dell'Aviazione tenutasi nel luglio 1961 a Mosca-Tuscino furono esibiti in volo due esemplari di pre-serie che ebbero dalla NATO il nome in codice Fiddler (violinista) e furono quasi subito correttamente identificati dagli osservatori occidentali come intercettori ognitempo a lungo raggio, anche se qualche commentatore dell'evento, date le dimensioni, li ritenne dei bombardieri leggeri supersonici. Le prove di valutazione da parte della VVS cominciarono il 20 marzo 1962 e la macchina aveva denunciato gravi problemi di stabilità direzionale in regime subsonico ed altri problemi, per cui l'entrata in servizio fu rinviata fino all'8 giugno 1965. Fu utilizzato esclusivamente dall'Unione Sovietica. La designazione assegnata dall'ufficio tecnico al prototipo era ANT-128. Spesso, come in questo caso, è capitato che gli aerei di Tupolev fossero meglio conosciuti con il numero con cui era chiamato dall'OKB piuttosto che con quello assegnato dall'Aeronautica sovietica. La produzione, svoltasi tra il 1963 e il 1969 presso la VASO di Voronezh, ha totalizzato 200 esemplari e nel periodo 1983-1990, quando la maggior parte dei reparti di Fiddler aveva già ricevuto i MiG-31, risultavano ancora in servizio 80-90 esemplari nel comando della difesa aerea e 25 nell'aviazione tattica. La versione definitiva "Fiddler B" prodotta a partire dal 1966 ha elementi posteriori del carrello con quattro ruote abbinate a due a due che si ritraggono in cospicue carenature profilate appese ai bordi d'uscita alare. Il Fiddler B porta il potente radar da ricerca e a illuminazione a onda continua "Big Nose" per l'uso con missili aria aria a lungo raggio AA-5 impiegati esclusivamente sul Tu-128. Soltanto nel 1992, quando erano ormai decisamente obsoleti, furono radiati gli ultimi esemplari, ma si ritiene che alcuni Tu-128 abbiano volato, sia pure in reparti secondari e per compiti diversi da quelli primari, addirittura fino al 1997.

Esistono varie versioni oltre al Tu-128 di base. Il Tu-128 fu seguito dal Tu-128M con motori Ljul'ka AL-7F-4 o AL-21F al posto degli AL-7F-2 con postbruciatore. Per l'addestramento degli equipaggi quattro Tu-128 di serie furono convertiti in Tu-128UT, con un curioso prolungamento del muso, ai quali fecero seguito 10 esemplari nuovi di fabbrica. Vi furono anche esemplari sperimentali come il banco-prova volante per i motori Ljul'ka AL-7F-4G o il Tu-128LL con motori VD-19, nonché versioni e sviluppi rimasti sulla carta, come le rimotorizzazioni con gli RD-19R-2, R-15B-300 ed RD-36-41, il Tu-128B con capacità di attacco al suolo, il Tu-128R da ricognizione e scoperta radar e le famiglie dei Tu-138 e Tu-148 con nuovi e più potenti radar in competizione con i Mig-25 e MiG-31.

SCHEDA TECNICA
Tipo: caccia da pattugliamento e interdizione ognitempo
Origine: Russia
Fabbricazione: Tupolev
Equipaggio: 2
Primo volo: 1959
Entrata in servizio: 1963
Tipo ali: a freccia
Coda: singola con piani a freccia
Motori: n° 2 lyulka AL-7F-21 F3 da 11.200 kg di spinta (Fiddler B)
Lunghezza: 27,43 m
Apertura alare: 19,80 m 
Altezza: 7 m
Superficie alare: 80 mq
Peso a vuoto: 24.500 kg
Peso massimo al decollo: 45.000 kg
Carburante interno: nd
Serbatoi supplementari: nd
Rifornimento in volo: nd
Carico tipico: 4 missili A-A
Raggio di pattugliamento: 5.000 km
Velocità max: Mach 1.6
Velocità s.l.m.: nd
Altitudine di volo ideale: 16.000 m
Sistema radar: Big Nose
Armi: 4 missili A-A Bisnovat R-4 oppure 4 missili AA-5 Ash
Velivoli similari: nd
Paesi utilizzatori: Ex URSS
Inventario: 188
Costo unitario: nd

 

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Last Update 04/03/2008

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