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AERMACCHI M-346 / Yak-130 (Russia)
Il caccia avanzato da addestramento Aermacchi M-346 è stato ufficialmente presentato a Roma l'11 ottobre 2004. L'M-346 è un caccia avanzato da
addestramento sviluppato dall'italiana Aermacchi S.p.A.
Il velivolo prototipo russo YAK/AEM-130 ha effettuato i primi voli sin dal 1996. Dopo aver completato due serie di test di volo fu consegnato alla Russian Air Force per la valutazione. Con denominazione Yak-130, nel marzo del 2002, la Russian Air Force, ha selezionato l'aereo come futuro addestratore da combattimento, preferendolo al progetto MiG-AT. I primi aerei prodotti in serie hanno iniziato a volare nel 2004; le richieste delle forze aeree russe ammontano a 200 addestratori. L'M-346 è un velivolo per l'addestramento al combattimento per piloti da caccia di prima linea, e con la capacità di un elevato angolo d'attacco. Il disegno aerodinamico dell'M-346 utilizza vortici di portanza per aumentare la manovrabilità e il controllo ad angoli d'attacco estremamente elevati e per mezzo di sistemi di controllo fly-by-wire. Le armi sono montate su nove stazioni esterne, sei delle quali sono subalari, equipaggiate con unità di lancio della classe 1000 lb, e due stazioni sulle estremità alari destinate ai missili aria-aria. La stazione sotto la fusoliera è riservata ai pod avionici o in alternativa a serbatoio di carburante supplementare del tipo standard da 300 litri. Il sistema di raffigurazione di dati e controllo funzioni del sistema di gestione carichi può utilizzare qualunque display multifunzione presente nei due cockpit. Gli armamenti sono gestiti tramite controlli HOTAS (Hands on throttle and stick). L'attivazione delle armi è gestita da un computer centrale principale, i dati sullo stato delle armi (armato/in sicura) sono indicati ai piloti per mezzo dell'HUD (ead Up Display) oppure tramite elmetto HMD (Helmet Mounted Display). Gli armamenti utilizzabili sull'M-346 comprendono: MK82 500 lb, MK83 1000 lb a caduta libera o ritardate; tubi di lancio per razzi; missili aria-aria a corto raggio AIM-9 Sidewinder; missili aria-terra Raytheon AGM-65 Maverick; missili antinave MBDA (Ex Alenia) Marte MK-2A. La stazione esterna fissa (sotto la fusoliera) può ospitare pod da ricognizione Vinten VICON-601, sistema per designazione laser, sistema radar ricevitore allarme e pod per contromisure elettroniche Elettronica ELT-55. Per le funzioni di caccia da addestramento, le funzioni del sistema di autoprotezione e lo scenario tattico simulato di minacce sono rappresentate e monitorate sui display multifunzione. Per le funzioni operative, l'aereo è equipaggiato con un radar ricevitore di segnali di minaccia, dispenser di chaff e flares, e contromisure elettroniche attive.
Il cockpit è adeguato ad un aereo da combattimento di ultima generazione. Ogni posto pilota è equipaggiato con HUD del tipo raster/stroke, tre display a cristalli liquidi multifunzione a colori, elmetto HMD con capacità simulazione minacce, strumentazione compatibile con visori noturni NVG (Night Vision Goggle) e controlli HOTAS. I cockpit possono essere accessoriati con seggiolini eietabili del tipo MK16 di produzione Martin Baker di Uxbridge, Regno Unito, o modello K-93 zero zero della Zvezda, Russia.
L'architettura avionica è basata sul MIL-STD-1553B a doppia ridondanza con canale dati digitale e con possibilità di espansione per altri sistemi aggiuntivi. Le comunicazioni sono gestite da una suite che comprende transceiver VHF/UHF e transponder IFF (Identification Friend or Foe). La suite di navigazione comprende un sistema di navigazione inerziale giroscopio laser con ricevitore GPS incorporato, un sistema TACAN (tactical air navigation) e radio omni-direzionale VHF (VOR/IIS/MB). Il Sistema di Controllo del Volo (FCS) è del tipo completamente digitale a quadrupla ridondanza fly-by-wire, che include quattro computer per il controllo del volo della BAE Systems Italia. L'FCS consente di controllare l'aereo ad angoli d'attacco di 40° gradi e superiori, oltre a limitare la forza G, prevenire stalli e avvitamenti, e limitare il massimo angolo d'attacco. L'FCS può essere programmato con vari gradi di automazione e con diverse modalità autopilota ed è caratterizzato da sistema automatico di disinserimento in caso di danni o avarie. La propulsione doveva essere inizialmente fornita dalla Povazke Strojarne L.M. e costituita da due turbofan DV-2S con potenza massima di 2.200 kg di spinta ognuno. Ma per l'M-346, sono stati preferiti due turbofan Honeywell/ITEC F124-GA-100 prodotti in collaborazione con Fiat Avio e una rapporto peso velivolo potenza 1 a 1. Infine sono presenti un sistema di lubrificazione a circuito chiuso e un circuito di controllo digitale della propulsione a doppio canale - FADEC (Full Authority Digital Engine Control).
Last Update 03/05/2005 **********FINE PAGINA |
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