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TU-16 BADGER (TUPOLEV)

Il Tu-16 è stato progettato come bombardiere ad elevata velocità per operazioni contro minacce all’interno del territorio dell’Unione Sovietica. Destinato a sostituire il Tu-4, durante lo sviluppo l’obbiettivo perseguito era quello di raddoppiare la velocità di quest’ultimo e, in questo modo, aumentare le possibilità di sopravvivenza contro i caccia nemici.

La OKB A.N. Tupolev iniziò la progettazione del nuovo jet bombardiere subito dopo il completamento dello sviluppo del Tu-4. Il risultato del progetto “82” consisteva in un velivolo dalle ali a freccia, con propulsione RD-45F o VK-1, e una velocità prevista di Mach 0.9 – 0.95 con raggio di combattimento e capacità di carico comparabili a quelle del Tu-4.

Dopo l’approvazione delle caratteristiche operative del bombardiere da parte dei vertici militari, il governo, nel 1948, approvò ufficialmente il progetto del velivolo “82”. Il prototipo, che fu il primo aereo Sovietico con ali a freccia, eseguì il suo primo volo il 24 marzo del 1949. Raggiunse una velocità di 934 km/h, superiore del 20% rispetto a quella del Tu-14, il quale montava anch’egli la propulsione BK-1. Il progetto ”82”, inizialmente, era inteso come base di partenza per la realizzazione di un successivo bombardiere “83”, ma con l’inizio della produzione in serie del bombardiere IL-28 il progetto fu soppresso. Nel 1950, la OKB Tupolev, sulla base dei risultati raggiunti con l’aereo “82”, iniziò lo sviluppo del bombardiere pesante a lungo raggio “492” con prestazioni migliorate rispetto al Tu-4 e IL-28. Il progetto prevedeva una capacità di carico di 6.000 kg, una distanza di trasporto di 7.500 km, velocità di 1.000 km/h e 12.000/13.000 metri di altitudine utile. La capacità di carico poteva essere incrementata a 12.000 kg. La propulsione prevedeva tre diverse configurazioni: 2 motori AM-3 da 8.750 kg di spinta; 4 TR-3A da 5.000 kg o 4 TR-5 a doppio circuito da 5.000 kg di spinta. Dato che a quei tempi i motori TR-5 si dimostrarono i più affidabili, la Tupolev fu incaricata di sviluppare un bombardiere sperimentale a lungo raggio (progetto “88”) equipaggiato con due TR-5. Comunque, i lavori basati sulla propulsione AM-3 continuarono e terminarono nel mese di agosto del 1951.

Le ali del Badger sono montate a metà della fusoliera, sono a freccia positiva, rastremate con punte smussate. Sono presenti piccole pinne sulla parte superiore delle ali e lo scomparto del carrello è posizionato più in là del prolungamento del bordo d’attacco delle ali. La propulsione del Badger è costituita da due turbojet montati sulle radici alari. I motori hanno prese d’aria arrotondate. La fusoliera è allungata e slanciata, sporgente all’altezza dei motori e assottigliata verso la coda. Il muso è arrotondato e costituito da pannelli di vetro e un cockpit nella parte alta. La coda è a freccia, con pinna affusolata e piani con punte smussate. Il Badger ha anche uno scomparto per il cannone di coda. Tutti i modelli sono equipaggiati per il rifornimento in volo.

Al primo prototipo dell’aereo “88” fu assegnata la designazione Tu-16 ed effettuò il suo primo volo il 27 aprile 1952. Durante il volo di prova, l’aereo superò la velocità prevista ma non dimostrò sufficienti prestazioni riguardo alla distanza percorsa a causa dell’elevato consumo dei motori. In conseguenza di ciò il secondo prototipo subì una riduzione del peso e una diminuzione della velocità a media e bassa quota. Nel mese di aprile 1953 superò ogni aspettativa circa la distanza percorribile.

Nel mese di dicembre 1952 inizia la produzione in serie. Nel 1953 la produzione in serie del Tu-16 inizia nell’impianto N° 22 a Kazan e nel 1954 anche nell’impianto N° 1 a Kuibyshev e N° 64 a Voronezh. Durante la costruzione, sul velivolo sono stati montati motori modificati AM-3 - PD-3MT. Mentre il bombardiere era già operativo, gli AM-3 e PD-3M furono sostituiti con motori PD-3M-500 con caratteristiche migliorate. Quando la produzione del Tu-16 termina nel 1963 si potevano contare un totale di 1509 velivoli.

Il dispiegamento dei bombardieri Tu-16 iniziò nel 1954. Essi sostituirono il Tu-4 operativi all’interno del territorio dell’Unione Sovietica.

  • Badger A - Tu-16 – Il primo lotto di velivoli presentava un peso inferiore rispetto al primo prototipo e soddisfaceva largamente le richieste iniziali.

  • Badger A - Tu-16A – All’inizio impiegato come bombardiere medio il Tu-16A, trasportava bombe nucleari, il suffisso A stava per Atomico. Era dotato di un stiva condizionata e termostaticamente riconfigurabile, compatibile con armamento nucleare, e una speciale copertura per la protezione contro gli effetti termonucleari. Esternamente simile al Tu-16 base, fu attrezzato con propulsione più potente RD-3M-200, e un sistema di controllo del tiro per autodifesa migliorato. Questa fu la prima versione messa in produzione con oltre 700 unità, molte delle quali furono successivamente convertite in altre versioni.

  • Badger A - Tu-16E – Al fine di aumentarne il raggio di azione, il Tu-16 fu dotato  successivamente di impianto per il rifornimento in volo. Alcuni Tu-16 furono convertiti in aerocisterna, testati nel 1955 e designati come Tu-16E (fonti occidentali riferiscono di una designazione diversa Tu-16Z). In ogni caso potevano essere ancora impiegati come bombardieri. La versione iniziale dell’aerocisterna utilizzava un sistema "wingtip-to-wingtip", consistente in un tubo di gomma trascinato dalla estremità dell’ala destra e utilizzato dal velivolo ricevente attraverso il suo sistema di rifornimento. E’ stato inoltre dotato di serbatoi rimovibili nella stiva bombe destinati al rifornimento di carri armati.

  • Badger A - Tu-16M   Il Tu-16M AV-MF, versione per attacco marittimo, era simile al Tu-16A con alcune differenze di minore importanza.

  • Badger A - Tu-16N – La missione secondaria del Badger A era quella di aerocisterna. Dal 1963 il Tu-16 è stato convertito in Tu-16N aereo da rifornimento. Questa versione, caratterizzata dal sistema “Probe and droghe”, con una unità di rifornimento Yakovlev inserita nella stiva delle bombe, e ARK-5, fu largamente utilizzata a supporto dei reggimenti di bombardieri Tu-22 e Tu-22M Blinder equipaggiati con sonda.

  • Badger A - Tu-16T – A metà degli anni 50 è iniziata la produzione del Tu-16T. Fu equipaggiato con un missile aria – superficie per usi antinave, con scorta di mine, cariche di profondità o 4 torpedini RAT-52 o TAN-53. Questa versione torpediniere del bombardiere fu costruita in numero limitato, e dopo il 1965 tutti gli aerei Tu-16T furono convertiti in Tu-16S.

  • Badger A - Tu-16S – Tutti gli aerei Tu-16T furono convertiti in Tu-16S per ricerca e soccorso con autonomia di carburante maggiorata, nuovi sistemi radio e lance di salvataggio radio controllate nella stiva delle bombe.

  • Badger A - Tu-16Ye – Nella metà degli anni 50 furono creati il Tu-16N e il TU-16Ye da impiegare in missioni di guerra elettronica e dotati del sistema ECM Yolka composto da tre antenne orientabili situate sotto la stiva bombe e un grosso contenitore di contromisure meccaniche. Questo aereo fu designato Badger-K quando attrezzato con due radome al posto di tre. Alcuni Tu-16A furono convertiti come piattaforme Elint/EW, benché la maggior parte dei Tu-16Ye furono realizzati dalla conversione di eccedenze di Tu-16K-10 Badger D.

  • Badger B - Tu-16KS – Il Badger B è equipaggiato con due Missili Kennel aria – superficie situati sotto le ali. Il Tu-16KS iniziò i primi test nel mese di agosto 1954, fu installato il sistema di guida Kobalt-N, trasportava due missili aria – superficie  KS-1 Kometa con una gittata di 90 km, per un raggio di combattimento di 1.800 km. L’aereo fu successivamente assegnato alla Soviet Naval Air Force (AV-MF).

  • Badger C - Tu-16K-10 – Nel 1955 iniziò l’impiego del Tu-16 come vettore per i missili da crocera K-10S (AS-2 Kipper) con destinazione Soviet Naval Air Force per lo svolgimento di ruoli antinave. Il sistema di guida dei missili fu aggiunto all’elettronica di bordo, con i missili montati sotto la fusoliera nella parte centrale della stiva delle bombe. Il muso in vetro fu sostituito da un largo radome piatto contenente l’antenna del radar per il controllo del tiro YeN. Nella stiva delle bombe furono inseriti un serbatoio carburante missili e una cabina pressurizzata per l’operatore del radar YeN. Il prototipo del TU-16K-10 fu completato nel 1958 e la produzione in serie iniziò nel 1959. Il dispiegamento con la Soviet Naval Air Force iniziò nel mese di ottobre 1961. Furono costruite un totale di circa 220 unità, molte delle quali furono successivamente convertite in piattaforme Elint/EW.

  • Badger C (Mod) - Tu-16K-10-26 – Poche unità di Tu-16K-10 furono successivamente modificate per trasportare sotto le ali missili KSR-2, KSR-5S e più tardi K-26.

  • Badger D - Tu-16Ye – Il Badger D deriva dal Badger C con equipaggiamento rivisto per svolgere missioni di sorveglianza ELINT. Queste conversioni EW di Tu-16K-10 e K-10-26 sono di solito simili al Tu-16A e alla conversione Tu-16KS EW (Tu-16Ye Badger A e Badger B), benché conservino il distintivo muso a radome piatto.

  • Badger E - Tu-16R – Il Tu-16R da sorveglianza rappresenta un’altra modifica del Tu-16 Badger testato a partire dal 1955. Il Badger E è un Badger A equipaggiato a nuovo per svolgere funzioni di sorveglianza fotografica per mezzo di un sistema di ripresa situato nella stiva bombe.

  • Badger E - Tu-16RM – Il Tu-16RM è una versione per la sorveglianza marittima per la Soviet Naval Air Force.

  • Badger E - Tu-16KRM – Alcuni velivoli Tu-16RM furono modificati con guide di lancio subalari per droni bersaglio.

  • Badger F - Tu-16RM-2 – Il Badger F è una variante per la ricognizione fotografica del Badger E Tu-16R e RM con l’aggiunta di sistema ELINT sotto le ali o in fusoliera.

  • Badger G - Tu-16K-11-16 – Il Badger G è in grado di trasportare in posizione subalare due missili aria – superficie AS-5 Kelt (125 miglia nautiche) o due AS-6 (300 miglia nautiche) oltre al trasporto di bombe nella stiva. Il nuovo sistema missilistico K-11-16 con missili KSR-2 (AS-5B) e KSR-11 (AS-5B) e il sistema radar Rubin-1 furono sviluppati nel 1962 sulla base dell’elettronica modificata di un MIG-15. Il sistema d’arma Badger G/Kelt fu sviluppato come arma stand-off per la LRA e per le missioni antinave nella SNAF. Probabilmente aveva anche funzioni anti-radiazione. L’AS-6 comunque poteva essere destinato a simili compiti. L’aereo era equipaggiato per il rifornimento in volo. Alcune unità di Tu-16A e Tu-16KS furono equipaggiati con radar Rubin sotto il muso e missili K-11 o K-16. Il Tu-16K-11-16 in servizio presso la Soviet Naval Air Force e convertito sulla base Tu-16, Tu-16A e Tu-16KS può trasportare a due missili subalari KSR-2 o KSR-11.

  • Badger G (Mod) Tu-16K-26 – Sviluppo del sistema missilistico K-26 iniziato nel 1962, utilizzando missili aria – superficie antinave KSR-5 (AS-6). Essi sono stati dispiegati sul velivolo Tu-16K-26 che entrò in servizio nella seconda metà degli anni 60. Il Tu-16K-26 fu modificato per lanciare i missili K-26, con indicatore di altitudine di lancio sul muso. Le caratteristiche del sistema d’arma K-11-16 e K-26 consentono all’aereo di conservare le capacità originarie del bombardiere.

  • Badger G (Mod) Tu-16K-10-26 – Durante lo sviluppo del Tu-16K-26, il sistema d’arma K-10 fu aggiornato e sostituito dal sistema K-10S che prevedeva l’impiego di due missili KRS-5 o KSR-2. L’aereo così adattato ricevette la designazione di Tu-16K-10-26. Successivamente il sistema missilistico K-10S fu eliminato, questi aerei potevano trasportare solo missili KSR-5.

  • Badger H - Tu-16PP or Tu-16P Elka – Il Badger H era accreditato come aereo da supporto ECM con missione primaria di protezione di velivoli da combattimento. Aveva limitate capacità di fornire attive contromisure contro radar di ricerca e acquisizione. Questa versione stand-off jammer fu prodotta con la conversione di Tu-16A o Tu-16KS, con radome sotto la fusoliera in fondo alla stiva bombe, e con un nuovo dispenser per contromisure meccaniche che utilizzava tre bocche di espulsione al posto dei portelli delle bombe.

  • Badger J - Tu-16P Buket – La piattaforma per il jamming attivo Badger J si pensa potesse trasportare un jammer multicanale per effettuare sia operazioni stand-off che scorta ECM attiva. Caratteristiche tipiche sono la carena ventrale a canoa e le antenne che formano una estensione delle ali.

  • Badger K - Tu-16Ye – Il Badger K probabilmente completa il Badger F ed è forse un sistema automatico progettato per accumulare ELINT con precisione in ambienti saturi di segnali. Questa conversione EW del Tu-16KS è generalmente simile al Tu-16Ye Badger B, benché munito di due radome al posto di tre montati sotto la fusoliera nella zona dove prima era situata la stiva bombe.

  • Badger L - Tu-16P and Tu-16PP – Il Badger L è una piattaforma avanzata ELINT munita di autoprotezione jammer attiva e un radome sul muso, con un tipico cono ECM di coda.

Modello Kg vuoto Lt carb. Raggio di combatt. no riforn. Carico Altitudine sul bersaglio Vel. di combatt. Note
Badger A 37.875 42.400 2.685 4.536-13.608 12.314 823/925  Bomber
Badger B 40.960 35.200 1.852 5.443 4.572 823/888   Kennel ASM
Badger C 32.281 39.000

2.500

4.127 12.000 823/888 Kipper ASM  
Badger D 40.297 43.000 n.a. n.a.   n.a.   n.a.   ELINT Recce  
Badger E 35.556 43.800 n.a. n.a.   n.a.   n.a.   Photo Recce  
Badger F 39.463 43.800 n.a. n.a.   n.a.   n.a.   Photo/ELINT
Badger G 39.000 35.800 2.037 7.992 11.613 823/916   ASM
Badger H 37.875 42.400 n.a. n.a.   n.a.   n.a.   ECM/Chaff
Badger J 37.875 42.400 n.a. n.a.   n.a.   n.a.   ECM/Jammer
Badger K 37.875 42.400 n.a. n.a.   n.a.   n.a.  

ELINT

Il TU-16 restò in servizio fino al 1993. Furono impiegati nella guerra in Afghanistan. Il Badger è in forza presso Egitto, Iraq, Repubblica Popolare Cinese (con denominazione H-6), e Ucraina. Nel 1958, iniziarono le consegne di bombardieri Tu-16 alla Cina, dove la produzione in serie locale ricevette la designazione di H-6. Nell’estate del 1961, venti Tu-16KS furono venduti all’Indonesia. Negli anni 60, Tu-16 furono consegnati all’Egitto che acquistò anche Tu-16KS nel 1967 e Tu-16K-11-16 nel 1973. Anche l’Iraq negli anni 60 acquistò bombardieri Tu-16K-11-16.

Inizio test di volo (stima) 1953
Primo avvistamento
Badger A 1953
Badger B luglio 1961
Badger C luglio 1961
Badger D settembre 1964
Badger E gennaio 1963
Badger F 1959
Badger G 14 luglio 1966
Badger H marzo 1965
Badger J marzo 1965
Badger K settembre 1968
Inizio produzione in serie (stima) 1953
Mostrato al pubblico nel 01 maggio 1954
Inizio attività operativa 1954
Attività Operative significative 1955

H-6 (Tu-16 BADGER)

Nel mese di gennaio 1959 la Cina ha ricevuto due bombardieri medi Tu-16 badger dall’URSS. La Cina ha iniziato nel 1968 la produzione del Badger nell’impianto di Hsian Airframe e conta 32 unità nell’inventario attivo già a partire dal 1972. La Japan Defence Agency nel suo White Paper, Defence of Japan 1996, afferma che la Cina non possiede bombardieri strategici. Le prime attività di volo del Badger sono state segnalate dall’Intelligence USA nel mese di luglio 1962. Da allora le attività di volo sono state sporadiche e mai in aumento. Operazioni notturne non sono state notate fino al 1970. La prima conferma di missioni di addestramento con il Badger è arrivata da immagini satellitari il 13 agosto 1971 quando un Badger è stato fotografato nel poligono di tiro di Hsingjenpao. Seguirono rapporti COMINT (Comunicazioni di Intelligence) che confermavano le attività del Badger in modo continuo a partire dal 1969, sempre nello stesso poligono di tiro. Verso la fine degli anni 70 le esercitazioni subirono significative intensificazioni associate a operazioni a quote di 41.000 ft che confermavano l’intento della Cina di sviluppare capacità di bombardamento strategico.

Oltre alle normali missioni di addestramento, il 4° Reggimento fu impiegato in una serie di missioni secondarie. Il Badger fu utilizzato in modo ampio nel 1970 in esercitazioni di difesa aerea nel nord est della Cina. Sia i Bull che i Badger furono collegati con programmi d’arma speciali. Oltre alla partecipazione a test nucleari in veste di vettori, entrambi i velivoli Bull e Badger sono stati fotografati nel centro sperimentale per i test missilistici aria – superficie di Shuangchengtzu.

La funzionalità del Badger era giudicata dall’Intelligence USA buona nelle operazioni di bombardamento diurno, e scarsa negli attacchi notturni. L’H-6 non presentava capacità di operare a bassa quota. Il continuo addestramento portò il Badger a raggiungere un elevato livello nel bombardamento d’alta quota con l’uso degli strumenti di volo. Comunque, il Badger è estremamente vulnerabile ai moderni sistemi di difesa aerea e con difficoltà riusciva a superare le difese aeree in territorio sovietico.

I bombardieri medi della Cina inizialmente non presentavano possibilità di rifornirsi in volo, benché la tecnologia cinese ne consentisse lo sviluppo. Nella metà degli anni 90 cinque bombardieri cinesi H-6D sono stati convertiti in aerocisterne per il rifornimento in volo per consentire alla flotta di raggiungere il sud della Cina. Il bombardiere marittimo H-6D, che trasportava in posizione subalare missili antinave YJ-6 (c601) e un radar da ricerca marittimo sotto il muso, iniziò lo sviluppo nel 1975 ed effettuò il primo volo nel 1981.

SCHEDA TECNICA
Tipo: Bombardiere medio
Origine: URSS 
Fabbricazione: OKB-156 Tupolev
Impianti: Plant N° 22 Kazan - Plant N° 1 Kuinyshevs - Plant N° 64 Voronezh
Equipaggio: 6
Primo volo: 1953
Tipo ali: a freccia
Coda: singola con piani a freccia montati nella parte alta della fusoliera
Motori:  
2 AM-3A Turbojet spinta 8.750 kg ognuno 
2 PD-3M Turbojet spinta 9.500 kg ognuno
2 PD-3M-500 Turbojet spinta 9.500 kg ognuno
Lunghezza: 34,8 m
Apertura alare: 33 m 
Superficie alare: 164,65 mq
Altezza: 10,36 m
Peso a vuoto: 37.200 kg
Peso massimo: 79.000 kg
Carburante interno: 36.000 kg
Serbatoi supplementari: no
Rifornimento in volo: si
Carico tipico: 3.000 kg
Carico massimo: 9.000 kg
Distanza di trasporto: 7.200 km
Raggio di combattimento: 5.800 km con 3.000 kg di carico - 4.850 km con due missili
Velocità max: 900 - 950 km/h crociera - massima 1050 km/h - TU-16 K 750-850 km/h
Velocità max s.l.m.: nd
Altitudine di volo utile: 12.800 m
Sistemi radar: nd
Armamento: bombe nella stiva interna, missili subalari
Velivoli similari: nd
Paesi utilizzatori: C.I.S., Indonesia, Egitto, Cina, Iraq, Ucraina, Libia
Costo unitario velivolo: nd

 

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Last Update 15/04/2007

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