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T-4/S-100

Progetto iniziato negli anni sessanta e ispirato al North American XB-70 Valkyrie. La fusoliera poggiava su un'ala a doppio delta con motori sospesi inferiormente. La zona motori alloggiava presumibilmente il carrello triciclo e la stiva delle bombe. Dietro l'abitacolo montava pianeti canard e il muso poteva essere abbassato per permettere al pilota la visuale anteriore. Con il muso sollevato l'unica visuale possibile per l'equipaggio era rappresentata dai finestrini laterali molto piccoli. Il progetto faceva ampio uso di titanio e disponeva di quattro modalità di navigazione. Il primo volo risale al 22 agosto 1972 ma il programma fu presto abbandonato per le diverse esigenze operative che sopraggiunsero. 

Il lavoro per un nuovo bombardiere a medio raggio iniziò alla fine degli anni "50, in risposta ai risultati deludenti ottenuti con il TU-22 Blinder, quest'ultimo destinato a sostituire il TU-16 senza però aver soddisfatto le aspettative dell'Air Force. Nel 1961 furono approvate le caratteristiche tecniche ed operative del nuovo aereo, che prevedevano una velocità superiore a 3.000 km/h (dato che l'XB-70 poteva volare a 3.000 km/h), il trasporto di missili supersonici, autonomia operativa di 2.000 km, capacità di ingaggiare portaerei nemiche al largo dell'oceano. Al concorso per il progetto parteciparono la A.N. Tupolev, A.S. Yakovlev e la P.O. Sukhoi, e il risultato fu esaminato nel 1962 dal consiglio scientifico e tecnico. L'ufficio progettazione della Tupolev sottopose il progetto "aircraft 135", con un peso al decollo di 190 tonnellate. Il progetto fu rigettato per via della velocità di crociera che non raggiungeva i richiesti 3.000 km/h. La Yakovlev propose l'aereo Yak-35, il quale somigliava all'americano Hulster, con un peso al decollo di 90 tonnellate e velocità di crociera di 3.000 km/h. Fu selezionato infine il progetto T-4/S-100 della KB Sukhoi, con il supporto dei militari, del Consiglio Tecnico e del Comitato Scientifico di Stato.

Il progetto iniziale sviluppato nel 1964 consisteva in un aereo con ali a delta e privo di coda con quattro motori turbojet sistemati in singola gondola sotto la fusoliera. Le ali presentavano un'irregolarità nel bordo d'attacco, e fu incluso un piccolo stabilizzatore anteriore. Il velivolo fu equipaggiato con tre missili H-45 a combustibile solido, sistemati sotto la fusoliera. La KB Rybinsk sviluppò i propulsori RD-36-41 sotto la direzione di P.A. Kolesov. Inizialmente la KB Sukhoi fu posta a capo del progetto, ma alla fine la KB Raduga ne prese il controllo. Durante l'avanzamento dei lavori, la sistemazione della propulsione dell'aereo fu modificata e il numero dei missili fu ridotto a due. La costruzione fecce largo uso di titanio e leghe di acciaio. Il T-4 impiegava un avanzato sistema elettro-idraulico e un esuberante quadruplo sistema di navigazione fly-by-wire. Fu dotato di un muso abbassabile che offriva una buona visibilità in configurazione di atterraggio, ma quando il muso dell'aereo era sollevato e bloccato, i piloti non avevano una visuale anteriore e tutte le operazioni di volo erano eseguite esclusivamente in modo strumentale.

Il progetto definitivo presentava una lunghezza di 45,5 m, apertura alare di 22 m, superficie alare di 295,7 mq e peso di decollo di 114 tonnellate. Le caratteristiche di volo calcolate indicavano che il bombardiere poteva avere un'autonomia di 6.000 km, una velocità massima di 3.200 km/h e un'altitudine di volo di 20.000-24.000 metri con tangenza massima di 25.000-30.000 metri.

Nel mese di dicembre 1966, l'ufficio progettazione della Sukhoi presentò all'Air Force il dimostratore T-4 strike/reconnaissance. Nel 1967, il governo sovietico emise un decreto con il quale ordinava la produzione di un lotto sperimentale di sette aerei T-4, di cui uno da utilizzare per ricerche a terra e i restanti per test di volo. Un dimostratore fu prodotto nel 1968, e la costruzione del primo prototipo iniziò nel 1969 presso l'impianto di produzione N° 82 di Tushino (Mosca). Il prototipo volò la prima volta il 22 agosto 1972 e successivamente effettuò 10 voli entro il 1974. Durante queste prove di volo il velivolo raggiunse un'altitudine di 12.100 metri e una velocità di Mach 1.28. Si pensa che il "velivolo 101" che raggiunse il record di Mach 1.89 sui 2.000 km fu proprio un T-4.

Subito dopo l'inizio dei test, partirono i preparativi per la costruzione del primo lotto di aerei pilotati. Nel 1974, i lavori sul T-4 furono cancellati, dando inizio alla produzione in serie del più convenzionale bombardiere TU-22M.

Caratteristiche T-4 e 101

T-4 (Project) "101"
Propulsione 4 motori jet 4 RD36-41  
Spinta ognuno 15.000 kg 16.000 kg
Lunghezza nd 44,5 m
Apertura alare nd 22 m
Altezza nd 11,195 m
Superficie alare nd 295,7 mq
Peso max al decollo 120.000 kg 125.000 kg
Peso lordo al decollo 100.000 - 110.000 kg 114.000 kg
Peso a vuoto 55.600 kg 55.600 kg
Carburante nd 57.000 kg
Carico alare nd 385 kg/m^2
Rapporto peso potenza 0,545 - 0,6 0,56
Velocità di crociera 3.000 km/h 3.200 km/h  
Autonomia a velocità crociera 4.000 km nd
Auton. con serbatoi suppl. 6.000 km 7.000 km
Altitudine 22 - 24 km 20 - 24 km
Corsa di decollo 1.700 m 950 - 1.000 m
Corsa di atterraggio 1.500 m 800 - 950 m  

Sebbene frequentemente paragonato al bombardiere strategico intercontinentale americano XB-70, al quale somiglia in modo superficiale, il bombardiere medio T-4 era più piccolo e pensato come sistema di minaccia a medio raggio.

Tra il 1967 e il 1969, la KB Sukhoi sviluppò, basandosi sul design del T-4, anche un progetto per un bombardiere strategico T-4M più grande e con ali a geometria variabile. Il 10 gennaio 1969 il Ministero dell'Industria Aeronautica emise un ordine per la ricerca e lo sviluppo di un bombardiere strategico supersonico. Fu iniziato un concorso tra gli uffici di progettazione di Tupolev, Myasishchev e Sukhoi. Nel 1969 e 1970 la Sukhoi disegnò il bombardiere T-4MS con ali a geometria variabile che entrò in competizione per il concorso. Il lavoro procedeva lentamente, e il progetto T-4MS fu cancellato in favore dei lavori sull'Su-27 e altri aerei tattici. Nel 1975 la competizione tra il progetto M-18 della Myasishchev (somigliante in apparenza al B-1) e il Tu-160 della Tupolev si risolse in favore di quest'ultima.

SCHEDA TECNICA
Tipo: Bombardiere strategico biposto
Origine: URSS 
Fabbricazione: Sukhoy
Equipaggio: 2
Primo volo: 22 agosto 1972
Tipo ali: a delta
Coda: singola priva di piani
Motori: n° 4x RD36-41 da 16.000 kg di spinta
Lunghezza: 44,5 m
Apertura alare: 22 m
Altezza: 11,195 m
Superficie alare: 295,7 mq
Peso a vuoto: 55.600 kg
Peso massimo: 125.000 kg
Carburante: 57.000 kg
Serbatoi supplementari: si 
Rifornimento in volo: no
Carico tipico: nd
Distanza di trasporto: 4.000 km
Raggio di combattimento: nd
Velocità max: 3.200km/h
Velocità max s.l.m.: nd
Altitudine di volo utile: 20 - 24 km
Sistemi radar: nd sistemi di volo fly-by-wire
Armamento: nella stiva interna con ordigni nucleari a caduta libera
Corsa di decollo: 950 - 1.000 m
Corsa di atterraggio: 800 - 950 m
Velivoli similari: B-70
Paesi utilizzatori: Ex U.R.S.S.
Costo unitario velivolo: nd

 

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Last Update 13/02/2008

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