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MQ-9 REAPER UNMANNED AERIAL VEHICLE
Missione
L’MQ-9 Reaper è un sistema aereo, pilotato a distanza, a
lunga percorrenza, per medie ed elevate altitudini. La missione primaria del
Reaper è quella di cacciatore e killer di bersagli strategici a supporto delle
operazioni del commando forze congiunte. La missione secondaria dell’MQ-9 è
quella di effettuare ricognizioni e sorveglianza, e raccogliere informazioni di
intelligence, mediante l’impiego di sensori in grado di fornire dati in tempo
reale ai comandanti e gli specialisti dei servizi d’informazione di tutti i
livelli.
Caratteristiche
Il sistema standard consiste in una serie di veicoli aerei, una stazione di
controllo a terra, equipaggiamenti e collegamenti di comunicazione, parti di
ricambio e personale che può effettivo o appaltatori. L’equipaggio
dell’MQ-9 è composto da un pilota e un operatore dei sensori, che controllano
il velivolo a distanza attraverso la GCS (Ground Control Station). Per
soddisfare le esigenze dei comandanti militari, l’MQ-9 è dotato di adeguate
capacità grazie ai kit di missione che possono prevedere vari armamenti e
combinazioni di sensori.
Il sistema di base dell’MQ-9 è costituito da una
consistente suite di sensori per la ricerca e ingaggio. La visuale è fornita da
un sensore a infrarossi, un monitor a colori e monocromatico diurno e un monitor
a intensificazione dell’immagine. Le immagini inviate da ogni sensore possono
essere visualizzate come flussi separati o fuse in un video a sensori
infrarossi. Il designatore e collimatore laser consente di ingaggiare bersagli
con precisione attraverso l’uso di munizioni a guida laser. Un radar ad
apertura sintetica consentirà l’impiego delle JDAM (Joint Direct Attack
Munitions). Il velivolo è inoltre equipaggiato con una videocamera mobile a
colori, normalmente utilizzata dal pilota per il controllo del volo. Ogni
unità MQ-9 può essere smontata in più componenti e caricati in un container
per il trasporto aereo in ogni zona del mondo attraverso mezzi dell’Air Force
come il C-130.
Storia
L’U.S. Air Force propose il sistema MQ-9 per rispondere ad una richiesta del
Dipartimento della Difesa per la guerra globale al terrorismo. Questo velivolo
vanta maggiori dimensioni e una potenza superiore rispetto al Predator MQ-1 ed
è progettato per raggiungere in tempi critici con persistenza e precisione i
bersagli per distruggerli o renderli inoffensivi. Secondo il sistema del
Dipartimento della Difesa, la designazione “M” contraddistingue i velivoli
multiruolo, e la lettera “Q” significa sistema aereo senza pilota. Il numero
“9” si riferisce alla serie prodotta del sistema aereo controllato a
distanza. L’Air Combat Command Commander ha approvato i principi
operativi dell’MQ-9 che è stanziato nella base aerea di Creech nel
Nevada.
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SCHEDA
TECNICA
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| Tipo: sistema
d'arma da caccia senza pilota |
| Origine:
USA |
| Fabbricazione:
General Atomics Aeronautical Systems Incorporated |
| Equipaggio:
nessuno - commando a distanza |
| Primo
volo: nd |
| Tipo
ali: dritte |
| Coda:
tre pinne due rivolte verso l'alto e una verticale in basso |
| Motori:
turbopropulsore
Allied
Signal TPE331-10GD da 900 hp |
| Lunghezza: 11 metri |
| Apertura
alare: 20,1 metri |
| Altezza: 3,8 metri |
| Superficie
alare: nd |
| Peso
a vuoto: 1.676 kg |
| Peso
massimo: 4.760 kg |
| Carburante
interno: 2.278 litri |
| Serbatoi
supplementari: no |
| Rifornimento
in volo: no |
| Carico: 1.701 kg |
| Raggio
di combattimento: oltre 3.000 km |
| Velocità
di crociera: nd |
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Quota di tangenza:
oltre 15.240 metri
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Sistema di controllo:
GCS (Ground Control Station)
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Armamento: missili
AGM-114 Hellfire, GBU-12 e BGU 38 JDAM
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Paesi utilizzatori:
U.S.A.
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Inventario: forze attive 9;
ANG 0; Riserve 0
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Costo unitario sistema: 69,1 milioni di dollari (anno 2006)
compresi i sensori
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Last Update 11/02/2008
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