Ozieri, storia di una città_1836-1986

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Lo sviluppo di fine Ottocento

Anche ad Ozieri la situazione dell'istruzione secondaria risentiva della rigida contrapposizione particolarmente sottolineata dalla legge Casati tra i due diversi ordini di studi: il classico e il tecnico.
A partire dal 1860, infatti, fu un continuo altalenare tra le due opposte tendenze in ordine all'indirizzo più conveniente da seguire una volta finite le elementari. Prevalse inizialmente l'opinione di quanti si facevano promotori della cultura classica secondo quella che già da tempo era una tradizione ormai consolidata ad Ozieri. Nel 1860, infatti, presso i locali del seminario fu aperto un Ginnasio a spese del Comune e dello stesso seminario, mentre il contributo totale del governo ammontava a 4796 lire annue.  Già d'allora iniziarono le pressanti richieste da parte del Comune per ottenere dallo Stato il pareggiamento del Ginnasio agli altri istituti governativi.
Nel 1836, invece, un regio decreto convertì il Ginnasio in Scuola tecnica, ritenuta ormai necessaria presso una popolazione «tanto distinta per il suo spirito di industria e di commercio» (2 agosto) (15).


Iscritti e frequentanti nelle scuole elementari a Ozieri nel quindicennio 1877-1892.

Anno scolastico

Numero degli obbligati a frequentare le scuole

Numero degli obbligati che frequentano effettiv. la scuola

Maschi

Femmine

Totale

Maschi

Femmine

Totale

1877-78

300

301

601

286

268

554

1878-79

292

265

557

289

250

539

1879-80

263

236

499

258

225

483

1880-81

303

292

595

294

275

569

1881-82

290

282

572

282

266

548

1882-83

301

274

575

297

262

559

1883-84

283

275

558

276

268

544

1884-85

296

280

576

290

273

563

1885-86

290

271

561 

279

255

534

1886-87

302

279

581

295

270

565

1887-88

308

291

599

301

282

583

1888-89

328

307

635

306

295

601

1889-90

322

302

624

309

286

595

1890-91

327

305

632

307

277

584

1891-92

329

281

610

315

274

589

Ma a soli tre anni dalla loro istituzione le scuole tecniche furono chiuse per mancanza di allievi, cosicché l'anno scolastico 1866-67 vide la riapertura delle ginnasiali. Questa decisione fu senz'altro alimentata anche dalla generosità manifestata, nell'occasione, dal seminario tridentino il quale si impegnava a concorrere nel mantenimento del Ginnasio per la somma annua di 1250 lire, obbligandosi inoltre a mettere a disposizione i locali e l'arredamento necessario.
Da  allora, nonostante le numerose difficoltà che si opponevano via via alla sua sopravvivenza, il Ginnasio funzionò per vent'anni senza grossi mutamenti per quanto riguardava la sua sistemazione. Altrettanto può dirsi dei dati relativi alla frequenza per il periodo che va dal 1867 al 1887.
Infatti nei primi 10 anni la media degli iscritti era di 49, di 31 la media dei promossi, nei 10 anni successivi la media era di 52 e di 27, rispettivamente per gli iscritti e per i promossi. Ma su 5 insegnanti solo uno era fornito di "patente": proprio questo fatto costituiva un grosso ostacolo a che il Ginnasio divenisse governativo. Perché questo potesse realizzarsi la legge richiedeva infatti che fossero soddisfatte due condizioni: l'adempimento di tutti gli obblighi imposti dalla legge per le scuole primarie e il possesso, da parte degli insegnanti, del regolare titolo di abilitazione.
La situazione si sbloccò nel 1887. L'11 gennaio di quell'anno tra il Ministero della Pubblica istruzione e il Municipio di Ozieri fu stipulata infatti una convenzione con la quale il primo si impegnava a impiantare nella città un Regio Ginnasio completo, mentre il secondo si obbligava a pagare per il mantenimento della scuola il canone annuo di 12.688 lire. Venivano poste a carico dello Stato le spese per gli stipendi e le indennità al personale dirigente e agli insegnanti, fermo restando, per il Comune, l'obbligo di provvedere alle spese del locale e del materiale didattico. Il regio decreto 7 luglio 1887 suggellò i reciproci impegni e il Ginnasio governativo fu così ufficialmente istituito.
Per comprendere quale importanza rappresentò per Ozieri l'istituzione di una scuola classica è interessante leggere quanto veniva affermato in una delibera conciliare del 1886 (16), perfettamente conforme a quello che voleva essere l'orientamento del governo in materia di pubblica istruzione: «È un fatto incontestato e da tutti ammesso, che l'istruzione che si dà nelle scuole ginnasiali è di gran lunga preferibile a quella che si dà nelle scuole tecniche, poiché mentre la prima arricchisce la mente di più vaste e variate cognizioni, apre la via agli studi classici, che sono appunto quelli dei quali si sente più vivo il bisogno e per mezzo di essi l'uomo si crea una posizione onorata in società, al contrario l'istruzione tecnica, essendo più stretta e limitata specialmente ad opere più materiali che intellettuali, non giova che a formare degli artigiani e sovente degli spostati».
Come si vedrà in seguito, con la riforma Gentile questo orientamento troverà ancora una volta una precisa conferma.

 

Graziella Cau e Salvatorica Demontis

 

 

Note 

(15) Aco, PI, cart. 2. Così il Provveditore agli Studi in una sua lettera al sindaco di Ozieri, datata 28 maggio 1862.

(16) Aco, Delibera conciliare dell'8 aprile 1886.

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