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Salvatore
Ferraro Avagliano Editore
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L'opera
Le memorie di Salvatore Ferraro raccolte in questo libro rappresentano un momento significativo di rivelazione dei sentimenti e delle angosce che hanno accompagnato il caso giudiziario legato allassassinio di Marta Russo nel cortile dellUniversità La Sapienza a Roma. È un libro personale, privato. Non contiene accorate dichiarazioni di innocenza né è un pampleth di denuncia sulla mala gestione della giustizia in Italia. È, al contrario, la traduzione emotiva della sua vicenda di imputato-mostro. Il racconto di un giovane e promettente studioso di diritto che, di punto in bianco, si trova scaraventato dentro una prigione con addosso la terribile accusa di omicidio. È la cronaca fedele dei suoi stati danimo, dellincontro con lumanità carceraria, della sua disperata lotta allinfamia. La storia dettagliata di una paurosa costruzione mediatica che ha cucito sulla sua pelle le fattezze di mostro e di un processo che, in virtù della sua forza suggestiva, abbandona via via la sua funzione di accertamento della verità per diventare una lucrosa e sfruttata macchina di spettacolo.L'autore
Salvatore Ferraro, nato a Locri nel 1967, dopo la maturità classica si è trasferito a Roma dove ha compiuto gli studi universitari laureandosi in Giurisprudenza. Dal 1993 al 1997 lavora presso listituto di Filosofia del diritto dellUniversità La Sapienza. Sono di questo periodo una serie di suoi studi sul problema delluguaglianza e della decisione morale nellutilitarismo contemporaneo, che attua in forma sia seminariale che di pubblicazione. Noto alle cronache giudiziarie per essere uno dei principali imputati al processo Marta Russo, Salvatore Ferraro attualmente svolge lattività di volontariato (Antigone, Opera Nomadi, Papillon), difende con patrocinio gratuito i non abbienti e diffonde attraverso convegni e trasmissioni radiofoniche le problematiche della carcerazione.
Dalla sezione "Anticipazioni" del sito di Avagliano Editore: