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PROCESSORI DUAL-CORE
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Fino a qualche tempo fa chi parlava
interessato di processori non mancava di
fantasticare sul raggiungimento di frequenze
di funzionamento stratosferiche: decine di
GHz se non anche centinaia già entro il
decennio 2010 – 2020.
Tutti questi sogni oggi si sono infranti ma
nel frattempo i sognatori cominciano a non
dormire la notte pensando a quanti core
potrebbe avere la propria CPU e quanti
thread essa potrebbe eseguire in parallelo.
Ebbene, pare essere ormai arrivata la nuova
era dei processori multi core che, come
filosofia, si oppongono all'approccio della
corsa alla frequenza più elevata.
Una CPU dotata di un singolo core, per
veloce che essa sia, può eseguire un compito
alla volta. Serializzando i thread che la
CPU deve eseguire ed eseguendoli molto
velocemente l'utente ha l'impressione che il
sistema sia in grado di svolgere più lavori
contemporaneamente. In un ambiente multicore
o multiprocessore le cose cambiano: qui ogni
elemento “pensante” può eseguire un compito
dunque nasce una sorta di parallelismo delle
istruzioni che risulta tanto migliore quanto
migliore è la politica di suddivisione dei
compiti fra queste unità.
I due maggiori produttori di processori AMD
ed Intel hanno deciso, ad un certo punto, di
virare verso questo nuovo approccio: questo
cambio di rotta potrebbe stupire vista
soprattutto dal punto di vista di Intel che
prima di decidere in tale direzione aveva
sempre messo in risalto il fatto che la
società puntasse sul raggiungimento di
elevate frequenze di funzionamento per le
sue CPU al fine di ottenere maggiori
prestazioni.
Le motivazioni legate a questo fenomeno sono
diventate tangibili nel momento in cui ci si
è resi conto che produrre processori
funzionanti a frequenze sempre superiori
avrebbe portato a costi crescenti in maniera
esponenziale e prestazioni crescenti in
maniera logaritmica.
Comunque sia oggi sappiamo che il futuro
sarà certamente quello delle soluzioni
multicore. Non sappiamo però se queste siano
la panacea di tutti i mali oppure no.
L'approccio tradizionale mirante all'aumento
di IPC (istruzioni per ciclo di clock) ed
alla frequenza è davvero arrivato al limite?
La tecnologia multicore permetterà ai
processori di raggiungere nuove vette
prestazionali? Queste risposte potremo
averle solo col tempo quando le architetture
dual core saranno una realtà. |
ARRIVA IL SERVICE PACK 2
E' da un pò di tempo Microsoft ha messo a
disposizione un nuovo servicepack per windowsXP.
Cerchiamo così di capire meglio cos'è e a che
cosa serve. Per windows la Microsoft ha sempre
messo a disposizione periodicamente una serie di
patch (programmini che aggiustano eventuali
errori del sistema rendendolo così migliore) o
altri aggiornamenti di sicurezza. Col passare
del tempo, Microsoft crea per il sistema
operativo un service pack, che comprende tutti
gli aggiornamenti dall'uscita della versione di
windows a quel momento, ma quasi sempre
comprende anche altre novità per il sistema.
Attualmente. microsoft sta mettendo a
disposizione service pack solo per windowsXP,
nel 2003 è stato annunciato il Service pack 1, e
nel 2004 il Service Pack 2. per rifermi al nuovo
al service pack da ora in poi userò
l'abbreviativo SP2. Il nuovo SP è scaricabile in
italiano all'indirizzo
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=049c9dbe-3b8e-4f30-8245-9e368d3cdb5a&displaylang=it.
Esso comprende tutte le patch e gli
aggiornamenti (anche per internet explorer,
outlook express e la suite office) dal rilascio
di windows XP e comprende inoltre altre novità
che rendono il PC più efficiente, tra cui il
famoso centro sicurezza PC, programma che tiene
sotto controllo il PC con firewall e opportuni
accorgimenti. Insomma l' SP2 è un aggiornamento
essenziale per il sistema. L'unico problema è
che il file è di 256 MB e chi non ha una
connessione ADSL impiegherebbe davvero troppo
tempo per scaricarlo. Niente paura, microsoft
può consegnare il Service Pack 2 per posta (non
elettronica) gratuitamente, o, se siete ancora
in tempo, l' SP2 lo trovate allegato a qualche
rivista con cd-rom.
i motori di ricerca a 360 gradi
Andremo ora a scoprire cosa si nasconde
dietro a quello che quasi tutti definiscono
semplicemente "strumento per cercare
informazioni sul web". Per prima cosa, come
tutti sanno, un motore di ricerca serve per
trovare informazioni sul web scrivendo un
termine che sarà incluso nell'elenco delle
pagine web trovate. In poche parole: se
voglio fare una ricerca su Michelangelo scrivo michelangelo e compare la lista dei siti che
trattano l'argomento. Cerco download Mozilla e
compaiono una sfilza di siti dove si può
eventualmente scaricare il programma mozilla. Ma
dietro a tutto questo c'è molto altro, ossia i
motori di ricerca visti da un web-master e molto
altro. Prima di esaminare queste cose cerchiamo
prima un pò di approfondire l'argomento.
1)Le funzioni principale dei motori di ricerca
Di motori di ricerca in rete se ne trovano
veramente molti. I più famosi sono Google
(www.google.it) , Virgilio (www.virgilio.it),
MSN (www.msn.it), altavista (www.altavista.it),
alltheweb (www.alltheweb.com), lycos
(www.lycos.it), Arianna (arianna.libero.it) e
molti altri ancora magari un pò meno conosciuti.
Come abbiamo visto lo scopo principale è di
cercare informazioni sul web, ma quasi tutti
offrono funzioni di ricerca avanzate come ad
esempio la ricerca per frase, la ricerca per
tipi di file e altro. Per osservarle meglio, si
può ad esempio andare su google e
successivamente su ricerca avenzata affianco al
modulo per effettuare ricerche.
2)I motori di ricerca a tema.
Sul web non possiamo cercare solo informazioni
ma anche immagini, canzoni... Ci sono perciò
motori di ricerca specializzati nella ricerca di
tutto ciò, come ditto (www.ditto.com) in cui si
possono cercare esclusivamente immagini. Spesso,
però, i famosi motori di ricerca, offrono
sezioni di ricerca dedicate. Ad esempio con
altavista (www.altavista.it) si possono cercare
sia normali informazioni che immagini e file
audio.
3)Il funzionamento e la struttura dei motori di ricerca.
Il funzionamento di un motore di ricerca è molto
complesso. Un motore di ricerca può cercare
grazie ad una propria base di dati o grazie ad
una base di un altro motore. Ad esempio, Google
utilizza una base di dati propria da cui
dipendono molti altri motori di ricerca come
Arianna o altavista, che hanno stretto patti con
google per poter usufruire di questo servizio.
Ovviamente oltre alla base di dati di google ce
ne sono molte altri come la inktomi, che
fornisce la propria base di dati ad altri motori
come MSN. Ma il vero e proprio funzionamento
complesso viene nel punto 4 qui sotto.
4)I siti inseriti una base di dati.
Essendo webmaster (creatore e gestore di siti internet)
conosco perfettamente il sistema con cui un
motore di ricerca memorizza un sito nella base
di dati, come fa a visualizzarlo ecc. Per
pubblicizzare questo sito internet ho dovuto
fare i conti con i motori di ricerca (ma anche
con annunci on-line). Perciò, vi dico subito che
un motore di ricerca inserisce un sito nella
propria base di dati di solito tramite
un'apposita sezione del sito, ma il modo per
pubblicizzare un sito (vi parlo per esperienza)
non è questo: ogni sito viene letto da una base
di dati grazie a particolari codici: i metatag.
Il modo più efficace per fare pubblicità on-line
è quello di far leggere il sito
contemporaneamente in tutti i motori di ricerca
(dalla a alla z). Come? Inserendo nei codici
html del proprio sito dei codici html con
metatag, keywords (parole che verranno inserite
nel motore per trovare il sito) e altro
che faranno individuare in poco tempo il sito
alle basi di dati.
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Il
mondo Linux
Molti
di voi avranno sentito parlare di linux e forse
qualcuno lo avrà già installato sul computer.
Bisogna prima di tutto sapere che Microsoft
Windows non è il solo sitema operativo in
commercio, linux si sta dimostrando per chi lo
conosce un sostituto addirittura migliore a
windows, gli unici problemi che si stanno
riscontrando sono spesso le incompatibilità
delle perifiche con il software. Iniziamo così
a conoscere meglio questo sistema operativo.
linux è un sistema
operativo, ma non un sistema completo. Linux è
la componente fondamentale e basilare del
sistema: il kernel. GNU/Linux è un sistema
operativo GNU (costituito, cioè, da software
libero) basato su kernel Linux. Un sistema
GNU/Linux è un sistema operativo completo,
come potrebbero essere Windows oppure MacOS
(beh veramente Windows è un sistema
inoperativo per la maggior parte del tempo...
ma questa è un'altra storia :> ).Linux è un
sistema Unix-like. La famiglia degli Unix, è
stata sempre legata alle reti ed il 90% circa
dei server Internet ha installato un sistema *nix,
cioè un qualsiasi sistema operativo di questa
famiglia, come Linux o BSD. Unix vuol dire
sicurezza, controllo, studio. Unix vuol dire
anche sbattimento.In un sistema GNU/Linux la
cosa ancor più bella è che il sistema è
totalmente "free (as in speech) and open
source" (libero, come la libertà di parola, ed
open source), ovvero libero e provvisto dei
sorgenti dei programmi e del kernel.Cosa vuol
dire questo?Il fatto che sia libero vi
assicura che non dovrete mai dipendere da
qualcuno perché continui lo sviluppo, non
dovrete pagare licenze o dazi di sorta per
poterlo utilizzare.Oltre a questo, dato che ci
sono i sorgenti, se siete uno smanettone,
potete mettere le mani all'interno dei
programmi per cambiarli, migliorarli e
adattarli alle vostre esigenze. Potete capire
come sono fatti, come funzionano.Linux è stato
definito (dal suo creatore), un sistema
operativo per Hackers, scritto da hackers. Hackers??Proprio
così. Oggigiorno, col termine Hacker i mass
media definiscono, erroneamente, una persona
che penetra illegalmente in un sistema che non
è il suo, senza permesso, per fare danni,
rubare informazioni segrete ed altre amenità
di questo genere.NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO!Per
prima cosa bisogna, dire che l'Hacking non è
una cosa che riguarda solo i computer...
Hacker è colui che vuole scoprire nuove
strade, colui che vuole fare le cose in modo
diverso dagli altri, colui che vuole capire
DAVVERO come funziona qualcosa.In ambito
tecnico e informatico, possiamo dire che gli
hacker sono, di solito, programmatori.È
importante saper leggere i sorgenti dei
programmi e trovare errori in essi. È
importante anche saper programmare gli
strumenti che servono a fare altre cose.L'Hacker
è, prima di tutto, un curioso.Tutti gli Hacker
sono spinti dalla curiosità... dalla voglia di
capire, almeno un po', come funzionano
veramente le cose.Quelli che distruggono siti
solo per il piacere di farlo, sono i "crackers"
(dal verbo inglese "to crack", rompere).
Quelli che formattano HD in giro, a destra ed
a sinistra, usando BO e NetBus, sono solo dei
lamer.Spinto dalla sua curiosità, l'hacker
studia.Studia tutto quello che gli può
interessare. Dalla documentazione che riguarda
le reti, Internet, i programmi, alla
letteratura, alla musica, all'arte.L'Hacker,
di solito, stravolge la tecnologia.L'hacker è
quello che non si accontenta di fare qualcosa
nel modo "normale". Vuole rifare quel qualcosa
con le sue mani, in un altro modo. Vuole
assolutamente capire come si fa. E rifarlo.Vuole
scoprire nuove strade. E Linux che c'entra con tutto questo?Immaginate
un sistema GNU/Linux come una grande
"enciclopedia" da cui l'Hacker può attingere
per imparare un sacco di cose...Essendoci i
sorgenti dei programmi, può imparare a
leggerli e successivamente a programmare. Può,
se è molto bravo, dare una mano allo sviluppo
del kernel Linux. Oppure di qualche programma
in particolare.Inoltre Linux, come tutti gli
Unix, ha implementato in modo nativo il
protocollo TCP/IP e quindi è un sistema
operativo adatto alle reti.Il cuore di Linux è
il kernel. Questo è quello che si occupa di
gestire le comunicazioni tra il software e
l'hardware.Il kernel di Linux è "aperto" e
"libero". Ci sono i sorgenti. Potete
modificarli. Potete giocarci. E, se siete
bravi, potete scrivervi pezzi di kernel
apposta per la vostra macchina... questo si
chiama "hacking del kernel"...Un altro
esempio: moltissimi programmi per Linux,
quando si estraggono i sorgenti dal tarball
(sono compressi e zippati con tar e gzip),
includono un file di testo chiamato "HACKING",
che spiega come "fare hacking" sul codice del
programma, ovvero come smontarlo, come
leggerlo, come capirlo.Hackare vuol dire
proprio questo: "Hands-on", ovvero "Metterci
le mani su" Ma... esistono decine di Linux!Non
esattamente: esistono decine di distribuzioni
Linux. Una distribuzione è una raccolta di
software (generalmente Free Software) che
costituisce un sistema operativo completo.Le
distribuzioni sono moltissime (basta dare
un'occhiata a DistroWatch per farsi un'idea)
ed hanno differenti target: alcune puntano al
mercato dei server e degli uffici (RedHat,
UnitedLinux), altre direttamente al desktop (Mandrake),
altre sono completamente libere (Debian),
hanno feature particolari (il BSD-like di
Slackware) o puntano ai "power users" (Gentoo).Non
è facile stabilire quale sia la migliore
distribuzione in assoluto: ognuna presenta
caratteristiche e particolarità sue. Molti
entrano nel canale #Linux-it e se ne escono
con frasi tipo: "Io non so niente di Unix,
quale Linux mi consigliate di installare?"
oppure "Qual è la distribuzione più semplice?"
oppure ancora "Linux è tanto difficile? Io non
so niente di Unix...".Linux non è "difficile".
È "diverso", questo sì. Ma non è più difficile
di MS-DOS, di sicuro... e in confronto c'è
molta più documentazione a cui far
riferimento.Adesso, poi, con i nuovi ambienti
grafici e le nuove installazioni, molto più
semplici, la difficoltà scende ancora. Ormai
quasi tutte le distribuzioni permettono di
caricare l'ambiente grafico direttamente
all'avvio, senza nemmeno passare dalla linea
di comando... Per iniziare, la Mandrake o la
Knoppix sono ottime scelte.Mandrake ha una
semplice installazione grafica che si occupa
di riconoscere l'hardware e configurarlo, di
installare i pacchetti software e di
configurare il bootloader. Knoppix non dispone
ancora di un'installazione "semplice" di
questo tipo, ma presto ne avrà una.Ovviamente,
l'installazione di Linux non è una cosa da
prendere alla leggera...: se avete il computer
da 2 giorni e non sapete minimamente come
funziona, che componenti abbia dentro e altri
dettagli, forse è meglio che prima impariate a
conoscere queste cose, successivamente potrete
anche passare a Linux.Quando inizierete a
sentire che Windows (o MacOS) vi sta
stretto... quando il vostro OS che si pianta
mentre sta masterizzando un cd o quando sta
renderizzando un immagine vi farè sclerare...
Allora forse sarete pronti, mentalmente, per
GNU/Linux... :)Comunque prima di installare
Linux, bisogna documentarsi...Infine, riguardo
al mondo del Pinguino, dovete ricordare queste
semplici cose:LEGGETE IL MANUALE (traduzione
letterale...). Se entrate nei canali dedicati
a Linux su IRC e cominciate a fare domande, la
prima cosa che vi si risponderà è "Hai letto
il manuale?" oppure "Hai letto il README?".Se
qualcuno ha già scritto come fare qualcosa,
perchè bisogna sprecare banda per spiegare di
nuovo come farla?? Linux si basa sul libero
scambio e la collaborazione tra "pinguini"
(come amano definirsi gli utilizzatori di
linux :))... Se non avete capito il readme, l'howto,
il man di turno, non abbiate paura di chiedere
aiuto su irc, sui newsgroup, su icq...
I FILE MIDI: COSA SI NASCONDE DIETRO A QUESTO FAMOSO FORMATO Prima di tutto, per chi non lo sapesse, il file midi è un file audio, molto usato soprattutto per le tastiere elettroniche, [che supportano solamente i formati .mid (midi) e .kar (karaoke)]per i computer, gli apparecchi come il karaoke in televisione, e da molto tempo anche per i telefonini. Un file midi occupa pochissimo spazio (Pochi KB), e per questo è molto diffuso sul web.
A un file midi possono essere attribbuiti quei famosi testi che ti accompagnano man mano che canti. Ma perchè nei file midi non c'è la voce? Bella domanda! A questo quesito c'è una risposta! Incominciamo con un pò di storia. I primi file midi iniziarono a comparire nei primi anni 80 con l'avvento delle prime tastiere elettroniche. Quando veniva premuto un tasto il suono dello strumento che veniva selezionato era un suono midi. Se ne potevano riprodurre 3 contemporaneamente. Più avanti tastiere sempre più potenti riuscivano a migliorare allo stesso tempo la polifonia. Cosicchè il midi venne trasferito anche sui computer sotto forma di file. Come? In un brano riprodotto ogni strumento veniva letto con un sistema sofisticato e la quantità di strumenti era enorme (attualmente un sistema elettronico in un PC ne legge più di 800). Inoltre, verso la metà degli anni 90, la polifonia divenne illimitata). E' per questo quindi, che in un file midi non può essere presente la voce. Ritorniamo all'attualità. Lo standard midi al giorno d'oggi nei telefoni cellulari non è ancora ben sviluppato. Infatti non vengono letti molti strumenti e la polifonia è limitata. Alcuni ,però, hanno prestazioni migliori per leggere i file midi. La polifonia è sempre limitata, ma la qualità è comunque quasi paragonabile a queslla di un PC. |
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IL FUNZIONAMENTO E LA STRUTTURA DELLA CHAT
La chat è come sappiamo un sistema di comunicazione via internet istantaneo, in cui gli utenti possono conversare contemporaneamente tra di loro.
Di chat se ne parla molto ma pochi utenti lo sanno fare e ne conoscono il funzionamento e la struttura.
1)I sistemi di chat
Il sistema di chat vero e proprio è IRC (internet reality chat).
Si trova poi il sistema di Istant Messaging (messaggi istantanei). Nelle
righe che seguono parlerò prima della chat IRC
e dopo dei messaggi istantanei.
2)Struttura della chat IRC
Per chattare bisogna essere connessi ad uno dei tanti chat-server.
Il server a sua volta contiene una moltitudine di canali IRC, dove gli utenti
possono accedere accedono.
Nei canali IRC l'utente può parlare pubblicamente; per farlo privatamente
con uno dei tanti utenti collegati al server e
a quel canale stesso.
2)Funzionamento della chat IRC L'utente dopo essersi connesso al server
deve accedere ad un canale "joinandolo". Nel canale sarà messo al corrente degli utenti che arriveranno e lascieranno la chat. Ogni utente si fa conoscere dagli altri tramite un nickname, cioè un soprannome.
I moderatori del canale possono tranquillamente espellere un utente kickandolo
o bannandolo nel caso egli non abbia un buon comportamento mentre chatta
pubblicamente. Per fare questo il moderatore
tramite un comando fa sì che l'indirizzo ip
dell'utente sia riconosciuto e messo al bando
per un certo tempo da quel canale.
Le operazioni che possono essere eseguite nei
server IRC sono possibili lanciando un comando
specifico, o, se il client che usate lo
permette, anche graficamente. Per esempio, per
connettersi ad un server IRC è necessario
lanciare dalla riga di comando "/connect
nome-server", per joinare un canale "join
#nome-canale", per contattare privatamente un
utente collegato al server "/query
nickname-utente" e così via... 3)I programmi per la chat IRC Per chattare ci vogliono adeguati programmi che permettono di svolgere una moltitudine di funzioni (come l'invio di un file, la visualizzazione della lista dei canali, la lista dei contatti ecc.)
Uno dei più famosi è mIRC, scaricabile gratuitamente dalla rete.
4) La chat IRC sul web.
Per chattare nella rete IRC a volte non c'è
per forza bisogno di un programma. Si può fare
direttamente su un sito web (ad esempio in
questo, nella sezione dedicata si può chattare
nella rete IRC senza nemmeno bisogno di
registrazione). La rete IRC che si trova sui
siti web, però, non è uguale a quella che si
trova con i programmi, pertanto esistono varie
reti IRC delle quali ognuna è gestita su vari
siti. Le funzioni di queste chat pertanto non
sono avanzate come quelle ad esempio di mIRC.
5)Messaggi istantanei.
Altri programmi come Yahho! Messanger o MSN
Messagging offrono un diverso tipo di chat
detto istant messaging. Anche questo sistema è
molto usato perchè offre funzioni molto
avanzate come l'inserimento di disegni,
conferenze vocali ecc. Ogni programma che
offre questo tipo di chat possiede le proprie
stanze (canali). In genere ce almeno una
stanza per ogni tematica. Queste stanze sono
raggiungibili solo dal programma che le
ospita. Ci sono poi dei programmi che uniscono
le stanze di alcuni programmi con stanze di
altri. Il resto delle caratteristiche sono
uguali alle chat IRC.
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L'INDIRIZZO IP E CIO' CHE NE E' RELATIVO
2 visitatori mi hanno chiesto di inserire un articolo sull'indirizzo IP.
Bene, in questo numero vedremo come visualizzare un indirizzo IP e conosceremo tutto ciò che si attiene ad esso: un gateway, un Server DNS ecc.
Innanzitutto, un indirizzo IP è un codice numerico che identica un computer connesso alla rete, con qualsiasi tipo di connessione.
Esso è composto da un insieme di numeri separati da un punto compresi tra lo 0 e 255. Esempio: 11.1.11.111
Un indirizzo IP può essere sia dinamico che statico.
Uno statico non varia mai. Viceversa, un IP dinamico varia a ogni connessione.
Nella maggior parte dei casi un indirizzo IP è dinamico.
Ma perchè cambia? Per una semplice ragione: Un server detto DNS, traduce l'indirizzo di un sito internet in indirizzi IP equivalenti in modo da visualizzarlo.
Un gateway, invece, è l'indirizzo IP di un computer connesso ad una rete LAN.
Detto questo impareremo a visualizzare il nostro IP predefinito utilizzando
windows.
Si potrebbe anche cambiarlo ma dato che questa operazione non è uguale in tutte le versioni di windows ci limiteremo a visualizzarlo.
In tutte le versioni di Win è incluso il vecchio sistema operativo DOS, che nella vers.2000 e XP è definito propmpt dei comandi e nelle vecchie Prompt di MS-DOS.
Apriamolo da Start/programmi/Accessori/Prompt...
Una volta aperto scriviamo ipconfig e premiamo invio.
Vedremo a questo punto l'IP predefinito, il gateway predefinito se fossimo connessi ad una rete LAN, e la subnet mask. |
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FRAMMENTAZIONE E DEFRAMMENTAZIONE A 360˚
Molti di voi conosceranno, sicuramente, cos’è la deframmentazione, e che è importante eseguirla frequentemente per evitare crash di sistema ed avere un computer sempre sano.
In questo articolo vedremo tutti gli aspetti della frammentazione e deframmentazione.
Un hard disk è suddiviso (virtualmente) in settori e tracce. Le tracce sono disposte in strisce poligonali a forma di circonferenza che lo delimitano.
I settori, invece, sono porzioni di hard disk con la classica forma a fette di torta, che partono dal centro fino ad essere fermati dalla prima traccia.
I settori e le tracce sono invece suddivisi, sempre virtualmente, dai cluster.
Ogni dato presente sull’hard disk, che sia un programma, un immagine ecc., occupa un certo numero di cluster.
Quando questo dato viene eliminato, è come se lasciasse sui cluster una sorta di macchia.
A questo punto, quando sul computer saranno aggiunti nuovi dati, questi non occuperanno i cluster su cui poggiavano i vecchi dati, ma occuperanno i cluster sparpagliati che trovano liberi.
Il sistema operativo è molto bravo nel far credere agli utenti che tutti i file occupano tutti insieme un gruppo riunito di cluster, come è ben visibile cliccando col tasto destro sull’icona dell’hard disk e su proprietà.
Man mano che si utilizza il computer, si possono avere rallentamenti e crash di sistema.
Questo fenomeno è detto “frammentazione”.
Cosa si può fare per evitare la frammentazione? Si può fare, appunto, la deframmentazione.
La deframmentazione cerca di eliminare le macchie lasciate sui cluster (anche se non lo potrà mai fare perfettamente) e di riordinare i dati in un solo gruppo di cluster.
Il programma che esegue la deframmentazione è raggiungibile da Start/programmi/accessori/utilità di sistema/utilità di deframmentazione dischi, e si può eseguire cliccando su deframmenta.
Per vedere quando è necessario deframmentare il disco, bisogna prima analizzarlo (sempre con il programma per eseguire la deframmentazione). A quel punto un avviso ti informa se è necessaria o no. E' buona norma ogni settimana controllare se si inseriscono o cancellano dati. |
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TUTTO SU I VIRUS INFORMATICI
Navigando in Internet si possono trovare tante minacce, una di queste è il virus.
Un virus si può definire una sorta di applicazione programmata con codici modificati in maniera che li possa fondere con un altro programma, che viene appunto infettato, cioè diventa malfunzionante o non funziona affatto.
Il virus può attaccare difficilmente l’hardware, ma attacca più facilmente la parte fisica di un PC, cioè i software (programmi).
Esso penetra nel computer dell’utente sfruttando alcune falle del sistema operativo e all’insaputa dell’utente.
Fatto questo subisce 2 fasi:
Il payload in cui si moltiplica e spesso si invia automaticamente ad altri utenti via e-mail.
L’attacco in cui abbiamo già spiegato che fonde i propri codici con quelli del software e lo infetta.
Per eliminare i virus ci sono degli appositi programmi detti anti-virus.
Le case che producono anti-virus studiano attentamente un virus e ne riescono a ricavare la sua programmazione.
L’utente deve aggiornare frequentemente tale programma in modo che se viene colpito da un nuovo virus lo può eliminare.
Spesso però in rete si trovano dei virus sconosciuti anche dalle case produttrici degli anti-virus, che in questo caso non riescono ad eliminare.
Allora si può provare a scaricare la patch di windows dal sito della Microsoft (www.microsoft.com), che corregge tutti i bug, cioè gli errori di programmazione.
Se il virus ha infettato la parte fisica del computer e non si riesce ad eliminare non resta che formattare l’hard-disk, cioè riorganizzarlo in vari settori per poter farlo di nuovo essere funzionante e prepararlo alla ricezione di dati.
E' bene specificare che un utente mediamente
esperto di computer può passare a linux (vedi
sezione "angololinux"), il quale, come tutti
gli altri sistemi unix, non può essere
infettato da virus e altre minacce tranne che
in particolari e rarissime circostanze, che
non si verificano mai. Fatto questo non resa che reinstallare il sistema.
Purtroppo con la formattazione si perdono tutti i dati presenti nel PC prima di averla compiuta, perciò è bene fare, prima di averla effettuata, il backup di sistema, cioè il salvataggio dei dati presenti in esso.
I virus hanno 3 grosse distinzioni:
il virus di boot che attacca il settore di boot (hard disk ecc.) e venendo attivato all’accensione del sistema, si moltiplica e si diffondE nuovamente in rete.
I virus dei file che attaccano solo i file eseguibili.
Infine, i macrovirus, che si nascondono nelle macro di Word, Excel, Access, le infettano e provocano danni.
I virus hanno poi altre suddivisioni:
Sono furtivi se fanno credere al programma anti-virus che i loro files sono sani.
Sono poliformi, se quando si moltiplicano cambiano la loro struttura.
Sono mutanti, se cambiano la loro struttura anche senza moltiplicarsi.
Sono nascosti se si nascondono dall’utente (lo sono anche quasi tutte le altre categorie di virus)
Sono multi partito se sono sia virus di boot sia virus che attaccano i file eseguibili.
Sono cifrati se hanno una programmazione con codici cifrati.
Esistono poi ancora altri tipo di virus:
il terribile worm, tradotto in italiano verme. Il primo esemplare di virus fu inventato nel 1988 dell’ hacker Morris, uno studente.
Il verme è un atroce virus che si diffonde per posta elettronica.
Poi il troian horse (cavallo di troia), che si rappresentano all’utente come programmi benevoli.
Infine la bomba a tempo, che infetta il PC quando viene eseguito un determinato evento.
Quindi, bisogna essere molto prudenti, aggiornare frequentemente l’antivirus e anche diffidare dalla posta elettronica i cui mittenti sono sconosciuti. |
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Il
file sharing
Probabilmente, molti di voi
non conoscono, o non conoscono a fondo, i programmi di file sharing, o i
programmi condivisori. Avrete probabilmente sentito parlare di gente che
scarica interi film dalla rete e molto altro. Bene, fare tutto ciò è a
portata di tutti, con il file sharing. Un file sharing è un programma che
raccoglie una lista di server, all'interno dei quali un utente può
condividere con tutti i suoi file. Cercherò di spiegarmi meglio con parole
più semplici: all'apertura di un programma condivisore appare una lunga
lista di server. L'utente può aggiungere o collegarsi ad uno di questi
server, ed inviare i propri file ad esso; di conseguenza questi file possono
essere cercati e scaricati da tutti quelli che con il programma condivisore
si collegano al server. Perciò i programmi condivisori permettono di cercare
una grossissima quantità di file: non c'è niente che non si possa trovare.
Bisogna però fare molta attenzione a non violare le leggi del Decreto Urbani
(sotto c'è un articolo dedicato ad esso). Avendo capito il concetto di file
sharing, non resta che scaricare un programma condivisore. I più famosi sono
eMule, Kazaa, Shareaza e WinMX. Personalmente consiglio eMule, scaricabile
gratuitamente all'indirizzo: http://prdownloads.sourceforge.net/emule/eMule0.42g-Installer.exe?use_mirror=heanet
(una volta collegati bisogna attendere l'avvio della finestra di download).
Una volta avviata l'installazione, bisogna completare alcuni moduli che ci
permetterano il funzionamento ottimale del programma. Se il download di un
file su eMule o su qualche altro programma condivisore non dovesse
funzionare, probabilmete sul PC è installato un firewall, perciò, prima di
procedere ad un download, bisogna disattivarlo. eMule offre la ricerca sui
server, sulla rete KAD o sulla rete e2K (sconsigliata). La rete KAD,
proprietà di eMule, pare che offra maggiore anonimità della ricerca su
Server, tramite procedure complesse di trasferimento dei file e di processi
dell'indirizzo IP dell'utente. In conclusione, il file sharing è la vera
ricchezza del web, dato che gli utenti condividono tutto: da MP3 ad interi
film. Ricordo ancora una volta: attenzione al decreto Urbani, recensito
nell'articolo qui sotto.
IL DECRETO URBANI
Nel Marzo del 2004 il Ministro Urbani ha avuto modo di attuare un decreto
riguardante il file sharing, noto come Decreto Urbani. Questo decreto,
enormemente contestato dagli utilizzatori del file sharing, punisce
severamente chi scarica dal file sharing un qualsiasi file protetto da
copiright. Ciò rappresenta un vero problema dato che quasi tutti i file
condivisi sono protetti da copiright. Perciò, chi scaricherà questo
materialesarà punito con 6 mesi di carcere o con un enorme somma di denaro.
Quando scaricate un file dal P2P (peer to peer, altro nome del file sharing),
state molto attenti all'avviso che vi informerà se il file è protetto o meno
dal copiright (di solito, ma non sempre, queste informazioni si visualizzano
appena parte il download, bloccandolo senza il consenso dell'utente). Molti
di voi si chiederanno: ma come fanno a sapere se scarico o meno materiale
protetto da copiright? Ebbene, tutto ciò si viene a sapere facilmente grazie
al proprio fornitore di connettività (il provider con cui vi connettete),
che ha il dovere di controllare i collegamenti effettuati dagli utenti, e se
si nota il download di file protetti da copiright, riferirli alla forza
dell'ordine attinente. Detto questo, concludo l'articolo con una sola
parola: "attenzione"!
LE SKIN. Quanti di voi hanno mai visto un desktop
lussoso abbinato con finestre e pulsanti fuori dal normale standard? Tutto
questo è dovuto a programmini chiamati skin, ossia pelli. Queste "pelli"
hanno la particolarità di far sembrare il proprio PC quello che non è. Un
esempio di skin che faranno sembrare il proprio PC di tutto un altro pianeta
ci è dato dal programma windows blind, scaricabile gratuitamente dal link:
http://www.download.com/3001-2326_4-10321098.html
Scaricando questo programma della dimensione di 7 MB potremo aver diritto a
molte skin applicabili semplicemente stesso dal programma o anche nelle
proprietà dello schermo nella scheda "aspetto". Come detto, possiamo trovare
addirittura skin che faranno sembrare l'aspetto del desktop e delle finestre
al sistema macintosh o a linux. Senza parlare di tutte le altre skin
presenti nel programma. Provare per stupirsi. Naturalmente in internet si
trovano molte altre skin, basta effettuare una ricerca sul web. Le skin,
danno perciò l'impressione di loperare su un sistema desktop fantasioso e
bello. Se vi siete stancati del solito classico aspetto di windows non vi
resta che provare le skin! Se poi siete stanchi dell'aspetto di un programma
che utilizzate frequentemente molto probabilmente sul web troverete le skin
per esso. Non a caso il web è pieno di skin per winamp.
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SINTETIZZAZIONE DEL CONCETTO DI MEMORIA INFORMATICA
Prima di cominciare, è necessario sapere che tutta la
memoria del nostro pc è formata da due numeri: lo 0 e
l'1, quindi la numerazione binaria. Questa numerazione
viene capita dalla CPU che con questa riesce a
svolgere calcoli logico-aritmetici. Siccome su questi
concetti (come in quelli di tutte le altre spiegazioni
in questa pagina) si potrebbero scrivere paginone, è
meglio fermarsi qui.
LE UNITA’ DI MISURA DELLE MEMORIE. IL BIT E I SUOI
MULTIPLI.
Anche la memoria viene espressa con le proprie unità
di misura, che ne indicano la quantità.
L’unità di memoria più piccola e il bit, che contiene
2 numeri di istruzione: lo 0 e l’1, cioè utilizza la
famosa numerazione binaria.
Tale discorso è un po’ difficile da capire per chi non
è esperto.
8 bit formano un “BYTE”. 1024 byte formano un “KB”
(Kilobyte), 1024 KB formano un “MB” (MegaByte), 1024
MB formano un “GB” (Gigabyte).
LA MEMORIA CENTRALE
La memoria centrale, la RAM, è presente ed è
necessaria in ogni computer.
Quest’ultima, ha molte suddivisioni. Le prime 2 sono
la DRAM, la SDRAM, infine ci sono altre memorie che
fanno parte sempre della centrale: , la ROM, la PROM e
la EPROM.
Ma che funzione hanno queste memorie? Analizziamo per
primo la RAM.
Innanzitutto RAM è il diminutivo di Random Access
Memory, e serve ad immagazzinare i dati di un
programma in esecuzione per farlo funzionare. Questa
memoria viene usata dal processore per scriverci
sopra.
La RAM è una memoria di tipo volatile, ossia che non
conserva i dati allo spegnimento del computer.
Essa si presenta come delle bacchette su cui sono
presenti microchip e banchi di memoria.
Ogni programma esige una certa quantità di tale
memoria, ad esempio windows 95 ne esige 32 MB.
Windows 98, NT e ME (Millennium Edition), ne esigono
64, la versione 2000 funziona bene con 128 MB, mentre
per far funzionar bene e senza problemi windows xp, ce
ne vogliono 256 (con 128 funzionerebbe spesso con
intoppi).
La RAM, quindi, insieme agli altri apparecchi
hardware, contribuisce anch’essa a migliorare le
funzioni di un PC.
La DRAM e la SDRAM, invece, sono sottoinsiemi della
memoria RAM e sono più dinamiche.
La ROM, che significa Read Only Memory, è una memoria
solo leggibile, ciò significa che i dati presenti in
essa non possono essere modificati. Nella ROM è
memorizzato il BIOS, di cui se ne parla nella pagina
“Trucchi per il computer”. In questo particolare
software, che non fa parte di Windows, si possono
modificare alcune opzioni dell’hardware.
La PROM è una memoria leggibile e programmabile, e la
EPROM è tutto questo ma è anche cancellabile.
LE MEMORIE AGGIUNTIVE
Ad alcuni dispositivi hardware viene aggiunta memoria.
Ad esempio, ci sono schede video o a audio con 128 MB
ecc.
LA MEMORIA VIRTUALE
Ma cosa succede se la memoria centrale non è per
niente sufficiente per alcuni programmi windows legge
la memoria dell’ hard disc come memoria RAM. Ciò
provoca grandissimi problemi al computer e lo rende
inutilizzabile. La memoria virtuale può essere anche
creata con il prevedibile sistema operativo Microsoft.
Ma questo lavoro è consigliato solo ai veri esperti e
soprattutto solo per “potenziare” la RAM.
I DISPOSITIVI DI MEMORIA DI MASSA
I dispositivi di memoria di massa sono un supporto di
memoria per il computer, e sono:
L’hard disk( o come lo si voglia chiamare disco fisso
o disco rigido): è un elemento indispensabile per la
vita di un PC. Conserva tutti i dati presenti in un
computer (tranne il BIOS) è non è un dispositivo di
memoria volatile.
Le sue capacità sono altissime, i migliori hard disk
arrivano anche a 250 GigaByte (GB).
Il CD: Come tutti sanno è di forma rotonda e contiene
elevata capacità di memoria. I più recenti sono
arrivati a 850 MB.
Il lettore CD lo legge grazie a un sofisticato sistema
laser.
I CD si distinguono in :
CD-R: i dati possono essere trasferiti in esso o
copiati da un altro CD una sola volta e non possono
essere eliminati.
CD-RW: I dati possono essere trasferiti in esso o
copiati da un’ altro CD più volte e possono essere
eliminati.
CD+R: Ha una qualità maggiore rispetto al CD-R
CD+RW: Ha una qualità maggiore al CD-RW.
Il processo che permette di trasferire i dati presenti
su un computer a un CD o copiarli da un CD ad un altro
come tutti sanno è detto masterizzazione., che può
avvenire anche su un DVD.
Il DVD: ha la stessa forma e distinzioni di un CD ma
contiene molta più memoria. La minima è 4.7 GB,
sarebbe a dire 4812.8 MB.
Il DVD è molto usato per trasferirci sopra un film,
(perché un film occupa molta memoria) ma può anche
contenere altri tipi di dati.
Il mini-CD: E’un supporto di memoria simile a un CD ma
di dimensioni ridotte e con meno capacità.
Il Floppy Disk: apparentemente si presenta come una
scheda, ma al suo interno troviamo un sottilissimo
minidisco contenente 1.44 MB di memoria, con al centro
un cerchietto di alluminio, per essere letto
dall’apposito lettore.
La linguetta presente su un floppy è una barra di
protezione per il minidisco al suo interno. I dati
presenti in un floppy disk possono essere eliminati e
trasferiti all’infinito.
Lo zip: Di aspetto è molto simile ad un floppy disk ma
ha un’ elevata capacità di memoria.
E’ adatto per effettuare piccoli backup.
I dati in esso possono essere trasferiti ed eliminati
infinite volte .
La Chiavetta USB: Non è ancora molto diffusa a causa
degli elevati prezzi. Ha la forma di solito
rettangolare, sopra di essa si trova una linguetta da
inserire da inserire nella porta USB presente in un
Computer.
Ha una capacità di memoria abbastanza elevata.
La chiavette USB più diffuse sono quelle contenenti
128 e 256 MB.
I dati in essa possono essere riscritti e ricancellati
all’infinito.
Le unità magneto-ottiche: sono poco usate e servono a
trasferire grossi file.
Il nastro: viene effettuato soprattutto per fare i
backup. Contiene un’elevatissima capacità di memoria,
espressa in GB. Le unità magneto-ottiche: sono poco
usate e servono a trasferire grossi file.
Ha la forma di un nastro ed è usato solo dai
professionisti per il prezzo troppo elevato.
MICROSOFT WINDOWS E LE SUE ASSOCCIAZIONI SUI
DISPOSITIVI DI MEMORIA DI MASSA.
Windows a ogni dispositivo di memoria di massa associa
un unità di memoria virtuale, ad esempio al disco
fisso associa l’unità C:\, ad un floppy associa la
A:\,ecc.
Queste unità sono molto importanti molto importanti da
conoscere per immettere percorsi di un file, ad
esempio: C:\windows\... |
qui sotto un immagine rimpicciolita di un desktop di
linux (ved.argomento il mondo linux): Per ingrandire l'
immagine clikkaci sopra
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