Redipuglia (GO) è una località vicinissima a Trieste,
importante per l’imponente sacrario militare che raccoglie le salme di
numerosi soldati della I^ guerra mondiale (1915/18), caduti combattendo
contro l’impero austro-ungarico sul fronte carsico del nostro Paese.
E’ raggiungibile dall’autostrada che porta a Trieste, dove esiste
un’uscita apposita, e con le ferrovie. Se ci andate in automobile, una
volta usciti dall’autostrada seguite le indicazioni per Redipuglia e, una
volta che vi ci trovate, non avrete troppe difficoltà ad individuare
il posto. Se ci andate in treno, una volta usciti dalla stazione seguite
la strada verso sinistra e lo troverete.
La visione che si presenta al visitatore che guardi il sacrario
dalla strada è impressionante: su un’area davvero sconfinata si
erge questa enorme scalinata, che culmina con tre croci. L’ingresso è
segnato da una catena d’ancora, proveniente da una nave della Marina, e
da diverse indicazioni sul comportamento da tenersi: si è in un
luogo sacro! Proseguendo, due file di iscrizioni in bronzo, recanti i nomi
dei luoghi delle battaglie, fanno da corridoio per arrivare ad una prima,
breve scalinata su cui è riportata la seguente iscrizione:
O MORTI GLORIOSI D'ITALIA DA
QUESTO CIMITERO DEGLI INVITTI
CHE E' SINTESI IMMORTALE DEI
SACRIFICI E DELLA GLORIA DELLA
PATRIA EMANA UNA LUCE COME
DI BALENO CHE SARA' IL FARO
D'ITALIA EMANUELE FILIBERTO
DI SAVOIA
Una volta superata, si arriva al piazzale al centro del quale è
situato il sarcofago di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d’Aosta
e comandante della Terza Armata. Dietro di lui, cinque sarcofagi conservano
invece le spoglie dei suoi generali. Come avrò modo di dire in seguito,
però, sotto alla tomba del duca c’è anche ben altro...
Superato questo piazzale, davvero molto vasto, inizia l’ascesa
che terminerà con la Cappella dedicata ai caduti di tutte le guerre.
Ventidue enormi gradoni recano scritti, su lastre di bronzo, queste informazioni:
grado, cognome, nome e reparto di appartenenza dei militi che era stato
possibile identificare. L’ordine è rigorosamente alfabetico, senza
differenziazioni per i caduti di grado più elevato, come a sottolineare
che, nella morte, non esistono gerarchie. Un posto particolare spetta,
però, ad una crocerossina: al centro del primo gradone è
infatti presente il suo loculo (M.O.V.M.)
Sopra ogni gradone e per tutta la lunghezza degli stessi, è
scolpita la parola PRESENTE: ciò mette una certa angoscia... con
l’immaginazione è possibile pensare ai soldati schierati sul colle,
dietro ai loro comandanti.
Superato il ventunesimo gradone, si arriva al ventiduesimo dove
sono tumulati ancora altri caduti noti ma, soprattutto, due enormi tombe
raccolgono ciascuna le spoglie di trentamila militi ignoti. In mezzo si
apre la Cappella, dove tutti i giorni si dice messa. Di fronte alla Cappella,
un’iscrizione ricorda la data di inaugurazione del monumento ad opera di
Vittorio Emanuele III e del duce, Benito Mussolini.
Sul retro, due sale contenenti cimeli della Grande Guerra compongono
un museo e due cannoni sono posti a guardia del tutto. Ancora, c'è
un "osservatorio" dal quale è possibile spaziare con la vista i
dintorni e, sul bordo di questo osservatorio, sono indicate le località
principali delle battaglie. E' anche presente una mappa in bronzo della
zona, sul quale sono tra l'altro indicate le linee italiane e austriache
del 1917.
Scendendo, si ritorna al tumulo del Duca e si può notare
una cappelletta dove sono custodite le spoglie della moglie, Helene, dei
due figli, Amedeo e Aimone, e dei fratelli, Vittorio e Luigi. Si può
anche leggere il testamento spirituale del Duca.
All'uscita, due frasi significative colpiscono l'attenzione (vedi
foto + riferimenti [*]).
Sulla sinistra è possibile visitare, praticamente intatta,
una trincea blindata, in cui i nostri soldati combatterono contro i nemici.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
(COLLE DI S.ELIA)
(EHM, E' UNA PAGINA IN FASE pre-pre-pre-pre Beta, ABBIATE PAZIENZA ^_^)
(per il momento si tratta di una parte della stesura di quanto ricordo,
quando arriveranno le foto saprò essere più preciso)
[*] AGGIORNAMENTO: alla fin fine, le foto sono solo quelle già
pubblicate poiché un altro rullino non sarà mai sviluppato,
semplicemente perché non si è mai agganciato al caricatore
della macchina fotografica => 36 fotografie scattate a vuoto, tra cui anche
alcune scattate a Trieste :-(
Prima o poi, dunque, vedrò di completare