Home I tuoi testi I tuoi testi con sorpresa  I tuoi testi brevi I tuoi acrostici

 

IL FORMATO DEL TESTO

 

Le impostazioni relative al formato del testo riguardano il tipo, lo stile, la dimensione, il colore dei caratteri e l'allineamento del paragrafo. L'applicazione delle impostazioni cambia, di fatto, il contenuto della comunicazione e genera una nuova attualizzazione del documento virtuale che dovrebbe essere fissata mediante un nuovo salvataggio e con una stampa su carta. La raccolta ordinata delle stampe costituisce per l'alunno e per l'insegnante una traccia importante del lavoro di mediazione svolto tra l'idea iniziale di comunicazione e la sua realizzazione concreta.

 

Non tutti i sistemi dispongono della medesima raccolta di caratteri, anche se alcuni tipi (Arial, Time New Roman, Courier New, per es.) risultano sempre disponibili.

Il tipo di carattere è essenziale per definire al meglio la leggibilità del testo. La dimensione distingue il titolo principale e i sottotitoli dal corpo del documento, mentre stile e colore si usano per evidenziare significati particolari o per indicare aspetti speciali.

Le impostazioni si possono definire di volta in volta durante la digitazione oppure in un secondo momento, dopo la stesura completa del testo. In questo caso, quindi, la bella copia non è solo la versione corretta di una composizione, ma anche quella che usa ogni accorgimento formale utile a chiarire il senso della comunicazione.

Il colore e lo stile dei caratteri si prestano molto bene alla riflessione metalinguistica applicata al testo. Analisi grammaticale, logica o della struttura narrativa si applicano al testo senza dover ricorrere a nuovi esempi da fotocopiare. Non si deve riscrivere nulla, basta semplicemente stabilire le regole dei colori e/o degli stili e lavorare con la selezione del testo che interessa. La stampa finale consegna all'insegnante (e a ciascun alunno) una prova delle abilità raggiunte.

 

Un agnello si dissetava alla corrente di un ruscello purissimo.

Sopraggiunse un lupo in caccia: era digiuno e la fame lo aveva attirato in quei luoghi.

"Chi ti dà tanto coraggio da intorbidare l'acqua che bevo? " disse questi furioso.

"Sire." rispose l'agnello" io sto dissetandomi nella corrente sotto di lei, perciò non posso intorbidare la sua acqua!"

 

Nel prossimo esempio, lo stile corsivo grassetto mette in evidenza le parti di discorso diretto presenti nel testo.

 

"La sporchi" insisté la bestia crudele "E poi so che l'anno scorso hai detto male di me."

"Io?! Ma se non ero nato" rispose l'agnello.

"Se non sei stato tu, è stato tuo fratello."

"Non ho fratelli."

"Allora qualcuno dei tuoi; perché voi, i vostri pastori e i vostri cani ce l'avete me.

Me l'hanno detto: devo vendicarmi."

Detto questo il lupo trascinò l'agnello nel fitto della foresta e se lo mangiò. (ESOPO)

 

La dimensione del carattere, che separa visivamente i titoli dal corpo del testo, si può usare anche per evidenziare l'espressività narrativa della composizione.

Si tratta, come si vede nell'esempio riportato qui sotto, di creare una sorta di partitura che guidi la voce nell esecuzione di una lettura espressiva del testo, seguendo con precisione tutte le indicazioni grafiche stampate con bella evidenza.

L'alunno, attraverso questa rilettura operativa, porta a compimento una sua personale analisi testuale che può confrontare con quelle dei suoi compagni semplicemente attraverso lo scambio delle partiture stampate su carta. Al termine dell'esecuzione, l'insegnante guida la classe ad analizzare le interpretazioni del brano e a valutare eventuali differenze e somiglianze. Ovviamente non tutte le composizioni si prestano a questo tipo di analisi; l'insegnante di volta in volta decide il tipo di intervento da suggerire ai propri alunni.

 

Un agnello si dissetava alla corrente di un ruscello purissimo. Sopraggiunse un lupo in caccia: era digiuno e la fame lo aveva attirato in quei luoghi.

"Chi ti dà tanto coraggio da intorbidare l'acqua che bevo? " disse questi furioso.

"Sire " rispose l'agnello " io sto dissetandomi nella corrente sotto di lei, per ciò non posso intorbidare la sua acqua!"

"La sporchi" insisté la bestia crudele " E poi so che l'anno scorso hai detto male di me".

"Io?! Ma se non ero nato" rispose l'agnello.

"Se non sei stato tu, è stato tuo fratello”.

"Non ho fratelli."

"Allora qualcuno dei tuoi; perché voi, i vostri pastori e i vostri cani ce l'avete con me. Me l'hanno detto: devo vendicarmi".
Detto questo il lupo trascinò l'agnello nel fitto della foresta e se lo mangiò. (ESOPO)