Vox Cacumenis
  Notizie e curiosità caccuresi 
Venerdì  10  Febbraio  2012 

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                NOTIZIE DA CACCURI 
                      
1) E' morta Elisa Marchisio

2) Rassegna teatrale Premio Caccuri

3) La neve ci ha "schifati"

4) Bufera di neve su Caccuri

5) Addio a Terigi

6) A Domenica Cinque la vicenda di Gessica

7)  E' morto Domenico Ambrosio

8) E' morto Gimmino (Vincenzo Chiodo)

9) Premio letterario news







          
DALL'ITALIA E DAL MONDO


    
 
                  Il FATTO
                

Rispettiamo i nostri giovani

Dalla cooperazione all'imprenditoria

 

  


   





 

             


                                  IL FATTO    

  Rispettiamo i giovani italiani

         

   Da qualche giorno mi chiedo, con sempre più insistenza, se è ancora possibile sperare che i nostri governanti  possano rilasciare qualche dichiarazione pubblica che non sia configurabile, nella migliore delle ipotesi,come una colossale sciocchezza e, nella peggiore,  un’offesa per i giovani, gli anziani, i lavoratori precari, i disoccupati da una vita.
   Dopo l’elegia del lavoro flessibile ( traduci precario) del presidente del Consiglio Monti che ritiene il posto fisso monotono (anche se poi ha parzialmente corretto l’affermazione), ora è la volta di una dichiarazione del ministro dell’Interno Cancellieri a far rizzare i capelli. Secondo molti organi di stampa il Ministro avrebbe  dichiarato: "Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà.” Cito testualmente la frase così come riportata da Repubblica e dal Corriere della Sera on line il che, stante l’autorevolezza delle due testate rende attendibile la notizia.  A questo punto credo sia lecito chiedersi se i nostri governanti, prima di parlare, riflettano e se conoscano la storia d’Italia, soprattutto quella dell’Italia meridionale. Dubito che la conoscano, perché se  la conoscessero  eviterebbero di pronunciare giudizi così offensivi sugli Italiani e sui nostri giovani.  Si calcola che dal 1861, da quando cioè i ”Padani del tempo”, con la scusa di unire l’Italia, proposito nobile e condiviso da tutti, anche dai meridionali, smantellarono quel poco di industria e di attività economica del Mezzogiorno per sviluppare le aziende del Nord, circa venti milioni di meridionali abbandonarono la loro terra per cercare altrove un “posto flessibile” che rompesse la monotonia del posto fisso. Moltissimi di quei giovani abbandonarono la loro “città di fianco a mamma e papà” per emigrare in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti, Australia, paesi dai quali non tornarono mai più e non rividero più né mamma, né papà. Questo negli ultimi decenni del XIX secolo e per una buona metà del XX, poi, negli anni ’60, l’emigrazione riprese ancor più massicciamente per il Belgio, la Germania, la Svizzera, la Francia e per il cosiddetto triangolo industriale che poté svilupparsi e arricchirsi grazie alla manodopera a basso costo dei meridionali. Moltissimi giovani persero la vita a Marcinelle, a Mattmark e in tante altre sciagure senza poter riabbracciare “mamma e papà.” Ovviamente non furono solo i giovani meridionali ad allontanarsi per sempre da “mamma e papà” in cerca di un  lavoro dignitoso e meno precario; anche tanti friulani, veneti, liguri, toscani, piemontesi fecero la stessa cosa e furono protagonisti di analoghe odissee. Non è assolutamente vero, perciò che noi “italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà”; non lo è storicamente, non lo è nemmeno oggi che i giovani  continuano ad emigrare perché finalmente, come voleva De Gasperi, hanno anche imparato e lingue e possono andare tranquillamente al’estero (anche se emigrano pure all'interno del territorio nazionale).  Altro che posto fisso vicino a mammà e papà! Evitino, perciò, i governanti, di offendere i nostri giovani e la   memoria di quanti, come ho detto prima, per lavoro furono inghiottiti da altri mondi e papà e mammà non li rividero mai più, nemmeno in occasione della  morte. 
                Peppino Marino
 

     Una  iniziativa di Manuelita Scigliano
Dalla cooperazione internazionale all' imprenditoria



Manuelita Scigliano, giovane caccurese, già dipendente delll’OIM (l’organizzazione internazionale per le migrazioni), già insegnante di lingua e letteratura italiana all’Università della Manouba di Tunisi, già capo redattrice del Corriere di Tunisi , quindi titolare di una  società di servizi,  l' "Athena Services", ad un certo punto lascia queste attività e, con il marito, Ramzi Labidi, un ragazzo tunisino sposato la scorsa estate, si lancia in un'altra avventura: la creazione di una cooperativa di ragazze tunisine, l'Atelier Darnissè (Casa delle dame) in una zona poverissima del paese nord africano. Grazie a questa brillante iniziativa,  le ragazze imparano a leggere e a scrivere, crescono professionalmente e producono biancheria per la casa, tappeti, accessori e abiti tutti lavorati rigorosamente a mano che poi vendono nella stessa Tunisia o anche altrove cercando di sfruttare anche le opportunità offerte dalla rete . Recentemente l'iniziativa è stata presentata dalla stessa Manuelita nel corso di una intervista di una televisione privata nel corso del programma "Buon giorno cielo".  Questa vicenda dimostra ancora una volta, ove ce ne fosse  bisogno,  di quante enormi sarebbero le potenzialità delle giovani intelligenze caccuresi se solo avessero la possibilità di affermarsi nel loro paese e nella loro terra. L'augurio è che la nostra concittadina possa inventarsi qualcosa anche per i giovani del nostro paese, magari attraverso qualche forma di collaborazione o di interscambio con le ragazze tunisine. 

 

 

                            

 

 

 


              

          
         
  

                             ULTIME NOTIZIE  

                               10/02/2012 

                     
E' morta Elisa Marchisio

Si è spenta ieri  nell'ospedale di Torino, all'età di 26 anni,  Elisa Marchisio. La sfortunata giovane era figlia di Teresa Basile e nipote dei nostri concittadini Vincenzo Basile e Maria Pisano, emigrati da anni in Piemonte. La morte è sempre assurda e inaccettabile, ma quando ghermisce una così giovane vita è davvero intollerabile. In un momento così doloroso vogliamo far giungere all'amico mastro Vincenzo, alla moglie , ai genitori di Elisa e ai parenti tutti il nostro cordoglio e la nostra solidarietà. 



                               
10/02/2012
         
Rassegna teatrale Premio Caccuri

                 

E' stato pubblicato, sul sito del Premio letterario Caccuri, il modulo di adesione alla rassegna teatrale in vernacolo. Le compagnie eventualmente interessate a parteciparvi possono scaricarlo cliccando qui 


                           
06/02/2012
           
La neve ci ha "schifati"

Vero è ben, cari amici! Anche la Neve, 
ultima Dea, fugge Caccuri: e involve
tutte cose l’obblío nella sua noia;
                  
   
L'altro ieri, vedendo infuriare una bufera di neve e, sulla base delle previsioni meteo che seguivamo in tv e on line, speravamo di ritrovarci ammantati da una coltre bianca che ci  consentisse, perlomeno, di scattare qualche bella istantanea del paese innevato. Tutti eccitati, la notte ci alzavamo spesso per controllare lo strato di neve, ma ce ne tornavamo a letto sempre più delusi. La bufera, infatti, è durata solo pochi minuti e di neve neppure l'ombra. Anche il pannello di Santa Croce che consultavamo speranzosi di scoprire qualche eventuale pre allarme meteo, ci ripeteva monotonamente che l'ultimo allarme meteo era quello del 22 novembre dell'anno scorso. Accidenti che iella! Eppure Verzino, Savelli ed altri  paesi della zona si sono goduti la loro bella nevicata che per noi è rimasta un sogno. Si vede che la neve, come nella battuta del sergente maggiore Quaglia, ci ha schivati o schifati secondo l'errata interpretazione del colonnello Di Maggio. 

                                         06/02/2012
                   
Bufera di neve su Caccuri

            

Da circa un'ora Caccuri è investita da una bufera. Piccoli fiocchi di neve, sospinti da raffiche di vento,  hanno cominciato ad imbiancare i tetti e le campagne intorno all'abitato, mentre la temperatura esterna è scesa a 1°. Per le prossime ore il meteo prevede abbondanti nevicate  che dovrebbero protrarsi per tutta la giornata di martedì e parte di mercoledì. Per il momento, le strade sono ancora transitabili. 


                                    
06/02/2012 
                       
Addio a Terigi Mele

                        

Ho appreso con dolore, solo questa mattina, a funerali già celebrati, della scomparsa di Terigi Mele. Terigi, 83 anni, era uno degli amici e compagni più cari al quale mi legavano tanti bei ricordi. Persona umile, educata, discreta, ma sempre disponibile, era amato e stimato da tutti. Ricorderò sempre  il racconto   dell'avventuroso viaggio in treno che i miei genitori emigranti fecero, negli anni '60 dello scorso secolo assieme a Terigi, anch'egli emigrante e il luculliano banchetto che imbandì,  in quell'occasione,  all'interno dello scompartimento forse anche per rendere meno amara  a se stesso e agli amici la partenza dalla propria terra per luoghi sconosciuti e, forse,ostili. Conservo con cura e gelosamente  alcuni oggetti in legno che fabbricava con le sue mani e che mi regalò,  come  "u gammellu", 'u matassaru, 'a fellura, preziosi doni che contribuiranno a far si che lo ricordi sempre anche attraverso il suo prezioso lavoro. Addio, Terigi e grazie per la tua sincera amicizia 


                             
06/02/2012 
A Domenica Cinque la vicenda di Gessica 

   

La tragica vicenda di Gessica Spina, la ragazza caccurese morta qualche settimana fa nell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone 48 ore dopo aver dato alla luce un bambino col parto cesareo,  è stata ricostruita ieri pomeriggio, nel corso della trasmissione Domenica Cinque condotta da Federica Panicucci, dai parenti della sfortunata ragazza In studio lo zio Pino Scigliano, la sorella Antonella e il fidanzato di Gessica. "Non chiediamo risarcimenti o altro, ha dichiarato Pino visibilmente commosso, vogliamo solo piccole, semplici risposte su quanto è accaduto affinché questo treno non debba passare più per nessuna famiglia e per nessuna ragazza."In precedenza Antonella aveva ricostruito i due giorni di degenza della povera Gessica e le difficoltà di dialogo tra i familiari della ragazza, preoccupati per le condizioni nelle quali la degente versava e il personale del nosocomio che, a suo dire, diede rassicurazioni che, purtroppo, non salvarono la giovane. Sul presunto caso di mala sanità sono in corso due inchieste. 

                             04/02/2012 
             
E' morto Domenico Ambrosio

E' morto improvvisamente ieri a Erba (Co), all'età di 53 anni, Domenico Ambrosio, nipote di Vincenzo Chiodo (Gimmino). Un tragico destino ha voluto che zio e nipote si spegnessero quasi contemporaneamente. In questi  momenti segnati dal dolore esprimo ai familiari e ai parenti tutti il mio cordoglio e quello di tutti i visitatori del sito. 
                              
03/02/2012 

              
E' morto Vincenzo Chiodo

                

Si è spento nella notte, all'età di 95 anni nella sua casa di via Trento, Vincenzo Chiodo. Gimmino, com'era stato ribattezzato dai suoi compaesani, era nato nel 1917 a Gary, nell'Indiana, un centro siderurgico americano fondato qualche anno prima,  dove si era trasferito da Caccuri il padre, mastro Carmine, con la famiglia. Per questo Vincenzo divenne Jimmy da cui Gimmino. Appreso il mestiere di fabbro dal padre e quello di idraulico dallo zio Vincenzo Fazio, Gimmino fu assunto dal Comune come fontaniere e successivamente, come anche come guardia municipale, compiti che assolse fino ai primi anni '80 dello scorso secolo.
 Gimmino era un uomo buono  e stimato da tutti i concittadini. La sua scomparsa mi addolora molto anche perché  era coetaneo e amico fraterno di mio padre.  In questo momento di dolore mi sento particolarmente vicino ai miei carissimi amici Carmine e Antonio, figli dello scomparso e a tutti i parenti ai quali desidero far giungere le mie più sentite condoglianze. 

 

                               01/02/2012

         

E' scaricabile da oggi, sul sito del Premio letterario Caccuri, il modulo per chiedere di far parte della Giuria dei lettori del premio nazionale di saggistica. Chi intende farne parte, dopo averlo compilato, dovrà inviarlo, entro e non oltre il 2-4-2012 al seguente indirizzo:
olimpiot@inwind.it. Saranno accolte solo le prima 30 domande pervenute.  Nell'occasione si ricorda che coloro i quali intendono partecipare con le loro opere al Premio poesia e prosa dialettale U. Lafortuna dovranno inviarle alla Pro Loco di Caccuri, entro il 31 maggio 2012 secondo le modalità previste dal regolamento pubblicato sul sito del premio. .  

                                

 

 

                   

                         

 

                       

 

           

 

                               

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