http://s5.histats.com/stats/r.php?371533&100&23&urlr=&www.webalice.it/giuseppe.marino50/Caccuri/paese.htm

 Tutto su Caccuri

 

       Compendio di storia caccurese

 

   Fontana di Canalaci

  Vecchio ponte delle Monache


             Misericordia

  Caccuri nella descrizione di alcuni storici

Caccuri (KR) e' un paese della provincia di Crotone. Le coordinate sono: latitudine nord 39° 13,41' . 46", longitudine est 16° 46.55' . 16". L'altitudine sul livello del mare è di 623 m. (piazza) 

      Le  origini risalgono alla seconda metà del VI° secolo dopo Cristo.  Nel corso dei secoli ebbe diversi feudatari . Diede i natali a Francesco Simonetta detto Cicco, Segretario del duca di Milano Francesco Sforza. Alla morte del duca e poi del figlio Galeazzo Maria, il politico caccurese tenne in mano il governo del ducato per conto del duchino minorenne opponendosi alle mire dello zio Ludovico il Moro.  Ciò gli provoco' l'odio del Moro che, appena si impadroni' del Ducato, lo fece condannare a morte e decapitare sul rivellino del castello di Pavia la mattina del  10 ottobre del 1480.  A Caccuri nacque anche il fratello di Cicco, Giovanni, storico, autore dell'opera "Rerum gestarum Francisci Sfortiae Mediolanensium ducis."

   Altri illustri personaggi caccuresi furono mons. Giovanni Carnuto, vescovo di Carinola e poi di Cariati, scomparso nella cittadina jonica nel corso di una scorreria saracena, l'agiografo Cornelio Pelusio, mons. Francesco Antonio Cavalcante, arcivescovo di Cosenza, il barone Francesco Cimino, mons. Raffaele De Franco, arcivescovo di Catanzaro nella seconda metà del XIX° secolo, il generale di divisione  Antonio Rizzo,  il professore , cavaliere del Regno Francesco Macrì, il poeta Umberto Lafortuna ed il nipote, il  tenente Vincenzo Ambrosio, medaglia d'oro al valor militare, il fotografo Vincenzo Fazio,  il professor  Francesco Pasculli, il professore Mario Filippo Sperlì, pedagogista e direttore didattico, Francesco Antonio Fazio, scultore. 

   Molte solo le tradizioni di questa illustre cittadina che in passato la ponevano all'attenzione dei paesi vicini e di tutto il Crotonese, ma che, da qualche decennio, vanno oramai scomparendo, così come sono oramai scomparsi da qualche anno anche i tipici costumi delle donne caccuresi.

La popolazione  residente, che nel corso dei secoli è stata spesso fluttuante, è attualmente di ca. 1800 abitanti. Vive sopratutto di terziario e di rimesse degli emigrati, ma l'economia e' molto povera e le occasione occupazionali sono molto scarse. E', comunque, un paese tranquillo ed ospitale.
                       
                             
Uno sguardo al patrimonio ambientale


         Panorama con neve


                   Castello

                             

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