I trattamenti

Gli ultrasuoni

    Gli ultrasuoni si distinguono dalle onde sonore percettibili dall'orecchio umano, per la differente frequenza delle vibrazioni, superiori a 20.000 periodi al secondo. Trasmettono ai tessuti un numero elevato di vibrazioni per unità di tempo, gli ultrasuoni aumentano la permeabilità della parete cellulare e migliorano il ricambio intercellulare. In pratica agiscono proprio nel punto in cui inizia il problema cellulite.
Considerata l'importanza del fattore vascolare nella cellulite e la presenza negli stessi tessuti di fibre connettivali e reticolari, gli effetti dati dai trattamenti ultrasonici sono particolarmente mirati.

Elettrolipolisi

    L'elettrolipolisi, grazie a deboli flussi di corrente, consente di correggere efficacemente gli inestetismi legati alle adiposità localizzate diffuse, o lipodistrofie, agendo sui liquidi che separano gli adipociti.
Il passaggio di una corrente elettrica a bassa intensità crea, infatti, un campo elettrico nella zona delimitata dagli aghi-elettrodi che consente alle diverse molecole presenti di emigrare all'esterno finendo nel liquido extracellulare e viceversa.
Tutto ciò permette alle cellule di eliminare i metaboliti (le scorie presenti nei tessuti) e i fluidi in eccesso attraverso la diuresi che aumenta significativamente dopo il trattamento. Il risultato, come dopo un efficace drenaggio linfatico, è una diminuzione della sensazione di "gambe pesanti" generalmente accusata da molte donne affette da questi disturbi.
Il passaggio della corrente elettrica provoca anche un riscaldamento degli elettrodi e quindi del tessuto interessato dal campo elettrico. Questo fenomeno favorisce la distensione della pelle che perde il tipico aspetto detto a "buccia d'arancia".

Ionoforesi

    La Ionoforesi è una tecnica terapeutica che utilizza una corrente elettrica al fine di far penetrare all'interno dei tessuti gli ioni attivi di un prodotto chimico in soluzione acquosa.
La ionoforesi è finalizzata alla vascolarizzazione dei tessuti ed alla modificazione del metabolismo cellulare.

Linfodrenaggio computerizzato

    Il drenaggio linfatico elettronico è senz'altro un trattamento fondamentale nel caso di linfoedemi (sia primitivi sia secondari) o nel caso delle terapie di tonificazione.
Il vantaggio del linfodrenaggio elettronico è l’esecuzione del massaggio in sincronia con l'attività cardiaca, cosa che lo rende più fisiologico.
Come funziona? L'impulso manda in contrazione uno dopo l'altro ed in successione ritmica i fasci muscolari corrispondenti ad ogni zona interessata, iniziando dalla periferia e proseguendo verso il centro del corpo, dopo aver stimolato le principali stazioni linfatiche.
I fasci muscolari in contrazione, aumentando di volume, esercitano la loro pressione a ridosso delle pareti dei grandi e piccoli vasi mentre, in fase di rilassamento, aspirano nuovo sangue arterioso dai capillari.
In questo modo si ottiene un’azione sia linfodrenante, sia tonificante, pertanto non fa perdere grasso, ma contrasta la formazione di cellulite. 

Stesso effetto può aversi con i bendaggi o la pressoterapia che  richiede  l'uso di fasce che avvolgono le gambe. La pressione esercitata in modo alterno, attiva la circolazione, ma a volte può essere controproducente per la circolazione venosa.

La liposuzione

    Nei casi più resistenti, se proprio non si riesce ad ottenere granché con altri metodi, si può ricorrere alla liposuzione (o liposcultura), che consiste nell'aspirazione del tessuto adiposo sottocutaneo dei fianci o delle cosce, con una cannula metallica attraverso delle piccole incisioni della pelle. Naturalmente questo trattamento va eseguito in luoghi idonei e da medici esperti ricordando che non è affatto una procedura priva di rischi. Essa è preclusa a chi ha problemi circolatori o soffre di flebite o in giovane età quando il corpo non è ancora completamente formato. Il risultato finale è strettamente legato all'elasticità della pelle: più  è bassa e peggiore è il risultato. A volte si associano degli ultrasuoni allo scopo di frantumare le cellule adipose per aspirarle più agevolmente.                                                      

Sono possibili complicanze, ed i risultati, non sempre soddisfacenti si possono valutare dopo diversi mesi. A volte occorre re-intervenire.

In definitiva si ricorre alla liposuzione nei casi più gravi e resistenti ad altri trattamenti, è consigliabile rivolgersi a medici esperti possibilmente all'interno di una clinica evitando ambulatori poco attrezzati, ricordarsi che comunque richiede un'anestesia (generale o locale a secondo dei casi) e non da ultimo occorre considerare i costi che vanno da un minio di 4 ad un massimo di 10 milioni (non rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale).

Altri trattamenti

Diffidate delle pomate miracolose che spesso dietro una ostentata pseudo-scientificità nascondono semplicemente un grossissimo affare per chi le propone. In genere servono solo a dare alla pelle un aspetto liscio e vellutato.

Trattamenti a base di calore più o  meno intenso come la sauna o la capsula riscaldata non incidono minimamente sulla massa grassa né sulla cellulite, l'eventuale perdita di peso è dovuta semplicemente alla perdita di liquidi, subito reintegrati non appena si beve dell'acqua. Fanno male al sistema circolatorio e possono comportare rischi per chi soffre di disturbi cardiaci e pressione bassa.

La mesoterapia consiste nell'iniettare un cocktail di farmaci direttamente nelle zone adipose. Ha lo scopo di "sciogliere" il grasso e migliorare il microcircolo, la cui alterazione rappresenta la causa principale della cellulite.

Dubbi sono gli effetti della "ozonoterapia" che consiste nell'iniezione di ozono nelle zone colpite dalla cellulite.