Devo
dire che questi vegliardi (la parola "anziani"
mi riporta alla mente l'immagine di vecchietti riuniti
in assemblea) sono dei vulcanoni biricchini. Però
mi risultano simpatici. Se non altro perché sono
internazio-nalisti come me! Sono sionista e non lo sapevo.
A me subito una banca da gestire!
Ma davvero crediamo che questo documento sia vero e verosimile?
A parte il fatto che di complotti se ne sono "scoperti"
o magari inscenati a migliaia e imputati a dispara-te
fonti, come quello gesuita analogo a questo sionista,
di cui accenna Umberto Eco nel suo romanzo "Il pen-do
di Foucault", a me non pare che le cose siano andate
come vi è riportato. O perlomeno non totalmente.
Ma se davvero vi fosse un "complotto" di tale
portata mondiale, ammesso che i potenti piuttosto che
scan-narsi tra loro, o meglio far scannare i loro seguaci
tra loro, si fossero riuniti per decidere la storia del
mondo, sarebbero poi tanto infallibili da riuscirci? Sarebbe
l'Uomo capace di determinare, seppure nell'incarnazione
di un'élite mefistofelica come i vegliardi di Sion,
il corso di un processo tanto complesso come è
la storia, e di farlo, pensaunpò, in maniera univoca
e cosciente? E se fossero così potenti come si
ritiene non ci sarebbero già riusciti? Non dovrebbe
già essere nato un governo mondiale retto da loro?
Come mai, dopo un secolo, questi starebbero ancora a complottare?
Mah, a me pare inverosimile!
Anche se con ciò non voglio escludere nulle né
por limiti alla tanto cristiana provvidenza.
Però questi pianificatori avrebbero "educato"
Marx, Nietzche, Rousseau... magari anche Cesare Augu-sto
e Nerone! Mi pare un po' paranoica come scrittura della
storia.
E perché non citano anche Freud. Il fondatore della
psicoanalisi era già all'opera al tempo della loro
re-dazione e divulgazione, ma non era ancora famoso. Ora
chi più di Sigmund poteva essere un agente dei
sioni-sti? E come mai non lo nominano nella loro relazione?
Ciò fa sospettare che chi ha redatto il documento
era tutt'altro che un cospiratore mondiale profondamente
informato su tutti gli eventi del consorzio umano, e tanto
meno uno dei registi della storia umana.
Inoltre non mi convince la questione finanziaria sollevata
nel prot. XX: mi pare strano che i banchieri sionisti
non sappiano già nei particolari la gestione finanziaria
del loro futuro governo (che poi non si capisce se nazionale
o mondiale...). Inoltre propongono sommariamente un sistema
di tassazione molto retrogrado e ingenuo.
Alcuni affermano che il piano sinarchico rappresenta una
risposta all'inquietudine dell'Uomo moderno di fronte
al fatto che il vecchio dio cristiano sia andato di fatto
in pensione. Così non si accetterebbe o non si
concepirebbe l'idea che la storia è in realtà
un processo di evoluzione che si autoproduce indipendentemente
dalla nostra volontà e da qualsiasi volontà
umana di parte. Un processo che è di per sé
cieco e privo di finalità. Forse non si riesce
ancora a concepire il fatto che i fini, gli scopi, ultimi
o meno che siano, ce li costruiamo noi per progettare
la nostra esistenza. E che il fluire storico non è
univoco, ma è stabilito dalla somma di varie spinte
che agiscono in varie direzioni. Forse se invece di improvvisarci
don Chichotte contro mulini a vento, riuscissimo a concordare
delle linee di principio per un progetto globale, allora
saremo noi, il popolo, la mas-sa, anzi, le masse, utilizzando
il linguaggio protocollare, a fondare un vero governo
mondiale.
Anche condizionare le masse non credo sia qualcosa di
tanto semplice come viene con superficialità af-fermato
dagli apologeti della teoria del complotto. Si può
forse indirizzare la gente ad acquistare calze blù
an-zicché bianche, a guardare un programma tivù
anzicché un altro, ma se qualcuno volesse andare
contro le esi-genze reali delle masse (e sì, credo
che le esigenze della gente siano reali e non invenzioni
di complotti) non credo riscontrerebbe molto successo,
dovesse anche essere il capo megagalattico della congrega
dei Savi An-ziani di Sion. Chi si cimentasse a proporre
agli occidentali di lavorare di più, guadagnare
di meno, pagare più tasse, fare meno ferie, magari
dare non l'8 per mille ma il novanta per cento in più
di tasse al papa, eccetera, credo che sarebbe pubblicamente
lapidato senza il biasimo di nessuno. Sarebbe più
facile far diventare tutti buoni cristiani, per quello
che vorrebbe dire tale accezione, ammesso che abbia un
vero significato.
E con queste argomentazioni che vorrei affermare che seppure
i vegliardi in questione del 33° grado (vi è
un pizzico di cristologia in questo numero?) si fossero
riuniti e avrebbero stabilito il loro piano, non credo
che gli eventi li avrebbero premiati. Semmai, se molte
cose sono andate come hanno detto, più che determi-narle
le avrebbero previste. La società umana evolvendosi
stabilisce eventi e tendenze. Difficilmente gruppi potentati
possono comandare la storia a bacchetta, per quanto potere
abbiano. A meno che la storia non sia una sorta di telefilm…
Io ho la banale impressione che questo documento sia stato
scritto da un fronte totalmente opposto a quello che vorrebbe
spacciare come autore. Immaginiamo una riunione dei potenti,
dei più potenti del mon-do: davvero crediamo che
essi parlerebbero in questo modo e con questi toni? E
sciorinerebbero tutte le stu-pidaggini ivi trascritte?
Non sono invece i toni e i modi usati di consueto dai
membri del Sacro Cuore di Ge-sù, con tutta l’ignoranza
e l’arroganza che possiedono?
Ed è proprio l’ignoranza, precisamente l’ignoranza
storica che mi colpisce di questo scritto. Ma come? Questi
vecchietti arzilli, gli aspiranti governatori del mondo,
che si accingono a instaurare una dittatura mon-diale
(già, quello della Chiesa era un governo “popolare”…)
ignorano la storia? Essi parlano degli stati monar-chici
e delle nazioni come fossero esistiti dalla notte dei
tempi. In realtà essi mostrano di non sapere che
gli stati nazionali sono invenzione di tempi moderni.
Che in passato vi era l'anarchia feudale (quella si che
era a-narchia) in cui il potere si disperdeva lungo una
catena gerarchica tutt'altro che chiara che andava dall'impera-tore
del Sacro Romano Impero sino a baroni, baronetti, marchesi
e conti vari. Prima ancora vi erano gli impe-ri antichi.
Se poi anche il feudalesimo e l'antica Roma sono invenzioni
sinarchiche, allora è probabile che an-che il fatto
che la Terra sia pressoché sferica sia frutto di
un complotto, e che le immagini degli astronauti nel-lo
spazio è una finzione per imbonire le masse. In
realtà la terra è piatta (del resto lo dice
la stessa parola "pia-neta"...) e il cielo è
una cupola oltre la quale vi è il regno di dio…
I vecchietti sembrano ignorare anche il fatto che le rivoluzioni
liberali si basavano su presupposti pa-triottici e nazionalistici.
Che la Chiesa Cattolica era complice dei feudatari nei
più atroci abusi verso il popolo. E che i più
atroci abusi non sono certo stati eguagliati (figuriamoci
superati) dalle moderne democrazie e an-che dalle aristocrazie
“plutocratiche” se vogliamo proprio citarle. Caso mai
sono state le dittature “spirituali e timorate di Dio”
a perpetuare delitti senza precedenti.
Eppure le previsioni e i nobili intenti degli anzianotti
sionisti (non meno nobili di molti altri, del resto, e
soprattutto degli alti dirigenti della Cattolic Apostolic
Roman Church inc.) nemmeno sono tanto azzeccate se si
fuoriesce dai luoghi comuni esistenzialisti in voga all’epoca
e anche tutt’oggi. Così la miseria operaia, laddo-ve
l’industria si è ben sviluppata non sembrerebbe
essere così “misera”. Eppure ancora oggi si parla
a vanvera di libertà…
Ma forse qualcuno non ha detto ai “complottari” e ai “complottaristi”
che intanto la tecnica è avanzata e la popolazione
mondiale è arrivata a oltre sei miliardi di individui.
Forse questi due fattori potrebbero avere una “piccola”
influenza sulla storia umana, amenoché non anch’essi
frutti di complotto…