Icone della Ss.ma Madre di Dio

La venerazione che il mondo bizantino ha per la Ss.ma Madre di Dio (Yperaghia Theotòkos) è testimoniato dal gran numero di icone che la raffigurano.

La Vergine è rappresentata abitualmente come Madre, ossia assieme al Figlio, indossa una tunica l'imation e ha le spalle ed il capo coperte da un manto, il maforion, su cui spiccano tre stelle, una sul capo ed una su ciascuna spalla a significare la perpetua verginità: prima, durante e dopo il parto.

Le icone possono essere ricondotte ad un numero limitato di "tipi" che prendono il nome da caratteristiche interne: Glycophylousa, Galactotrophousa o da fattori esterni, quali il luogo di venerazione: Blachernitissa od altro: Axion Esti.

Molte icone particolarmente venerate sono divenute a loro volta prototipi, dando origine ad altre icone le cui caratteristiche, magari la posizione dei piedi del Bambino cui viene attribuito un particolare significato simbolico, si sono conservate nel tempo. Si pongano a confronto l'originale e due copie realizzate a distanza di secoli che pur nella differenza di stile mantengono appunto le caratteristiche iconografiche del modello.

Nostra Signora di Vladimir (Vladimirskaya) Bisanzio XII sec.
Nostra Signora di Vladimir,
Bisanzio XII sec.
Nostra Signora di Vladimir A. Rublev XV sec.
Nostra Signora di Vladimir,
A. Rublev XV sec.
Nostra Signora di Vladimir S. Ushakov 1676
Nostra Signora di Vladimir,
S. Ushakov 1676

Sovente l'originale è scomparso e può essere ipotizzato soltanto dalle copie, esempio ne è l'Odigitria

Le differenze tra i "tipi" sono sovente minime: cambia la posizione delle mani o dei piedi del Bambino, l'inclinazione della testa o la direzione dello sguardo di uno dei personaggi...

Di norma una scritta a lato della Vergine reca il nome dell'icona: Eleousa, Portaitissa ecc., talvolta però questo nome non corrisponde al tipo rappresentato.

I vari "tipi"  per comodità di trattazione possono essere raggruppati in:

 

Le icone bizantine