L'iniziazione cristiana

Secondo la tradizione antica la Chiesa bizantina amministra i tre sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia in successione nello stesso momento liturgico.

Ministro della Cresima è il parroco od un sacerdote da lui delegato che utilizza il Crisma consacrato dal vescovo.

Il Battesimo e la Cresima possono aver luogo prima della Divina Liturgia, e perciò il neobattezzato riceverà la Comunione durante la Liturgia, oppure al termine della stessa ed in questo caso l'Eucaristia verrà somministrata con i Doni appositamente conservati.

Se la cerimonia ha luogo in altri momenti la partecipazione ai Santi Doni avverrà nella prima occasione utile.

Da quel momento in poi il nuovo fedele anche se infante parteciperà alla distribuzione dell'Eucaristia nella Liturgia domenicale.

Nel opuscolo presentato si riporta la celebrazione del battesimo e dei riti pre-battesimali e post-battesimali nella traduzione della Commissione liturgica dell’eparchia di Lungro avendo per base l’Aghiasmatàrion di Roma del 1954.

Le varie akolouthie sono disposte secondo la prassi in uso nella Chiesa di S. Atanasio in Roma:

In appendice si presentano gli altri riti pre e post battesimali:

 

Come utile premessa alla celebrazione di questi riti si riportano qui di seguito alcune norme del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (CCEO):

Can. 675, §1: “Nel battesimo, per mezzo del lavacro dell’acqua naturale con l’invocazione del nome di Dio Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, l’uomo è liberato dal peccato, è rigenerato a vita nuova, è rivestito di Cristo ed è incorporato alla Chiesa, che è il suo corpo.

§ 2: Solamente con il battesimo realmente ricevuto l’uomo diventa capace di tutti gli altri sacramenti.

Can. 681, §1:Perché un bambino sia lecitamente battezzato si esige:

1° che vi sia fondata speranza che esso sarà educato nella fede della Chiesa cattolica, fermo restando il §5;

2°: che i genitori, almeno uno di essi, oppure chi ne fa le veci legittimamente, vi consentano;

3°: coloro che sono privi dell’uso della ragione fin dall’infanzia devono essere battezzati come i bambini;

4°: il bambino sia di genitori cattolici sia anche di genitori acattolici (cioè: cristiani membri di altre Chiese e Comunità ecclesiali. Ndr), che si trova in un pericolo di morte tale da far ritenere prudentemente che morirà prima di raggiungere l’uso della ragione, è battezzato lecitamente;

5°: il bambino di cristiani acattolici viene battezzato lecitamente se i genitori, oppure almeno uno di essi, o colui che fa legittimamente le veci, lo richiedono e se ad essi è fisicamente o moralmente impossibile recarsi dal proprio ministro.

Can. 684, §1: Da antichissimo uso delle Chiese il battezzando abbia almeno un padrino;

§2: E’ compito del padrino, dalla funzione assunta, di assistere nell’iniziazione cristiana il battezzando che è uscito dall’infanzia, o di presentare il bambino da battezzare e inoltre di adoperarsi che il battezzato conduca una vita cristiana conforme al battesimo e ne adempia fedelmente gli obblighi inerenti.

Can. 685, §1: Perché uno possa adempiere validamente la funzione di padrino si richiede che:

1° sia stata iniziato ai tre sacramenti del battesimo, della crismazione del santo myron e dell’Eucaristia;

2° appartenga alla Chiesa cattolica, fermo restando il § 3;

3°: abbia l’intenzione di adempiere questa funzione;

sia stato designato dal battezzando stesso o dai suoi genitori o tutori, oppure, se mancano, dal ministro;

4° non sia il padre o la madre oppure il coniuge del battezzando;

5° non sia punito da pena di scomunica, anche minore,  sospensione, deposizione o privazione del diritto di fungere da padrino.

6°: perché uno possa adempiere lecitamente la funzione di padrino si richiede inoltre che abbia l’età richiesta dal diritto particolare ed inoltre conduca una vita conforme alla fede e alla funzione che assume.

§ 3: per una giusta causa è lecito ammettere un fedele cristiano di una Chiesa orientale acattolica alla funzione di padrino, ma sempre assieme ad un padrino cattolico.

Can. 686, §2: il parroco provveda che i genitori del bambino da battezzare, come pure coloro che stanno per assumere la funzione di padrino, siano istruiti convenientemente sul significato di questo sacramento e sugli obblighi che ne derivano e siano preparati bene alla celebrazione del sacramento.

Can.697: “L’iniziazione sacramentale al mistero della salvezza si completa con la ricezione della Divina Eucaristia; perciò la Divina Eucaristia sia amministrata al fedele cristiano al più presto (quam primum) dopo il battesimo e la crismazione del santo Myron, secondo la norma del diritto particolare della propria Chiesa sui iuris”.

 

Il testo: L'iniziazione cristiana