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Salento,
terra di mare, sole e vento…ma non solo…
Terra
di mare perché bagnata su tre lati dai mari Adriatico, che ci collega alle
sponde orientali e dal mare Ionio che ci avvicina all’Occidente. Grazie a
questi due mari il Salento è stata da sempre terra di conquiste da parte di
messapi, romani, bizantini, normanni, aragonesi, angioini, e così via. Tutti
hanno lasciato delle tracce e delle testimonianze del loro passaggio.
Già
a partire dalla preistoria il Salento attirò genti provenienti dalle terre
vicine e lontane che alle loro divinità hanno dedicato costruzioni dalle forme
insolite come menhir e dolmen.
I
bizantini ci hanno lasciato alcune tracce della loro antica lingua, il griko, e
grazie al loro rito greco-ortodosso hanno costruito cripte affrescate dedicate
a santi orientali, edicole, cappelle e frantoi ipogei che ancora oggi possiamo
ammirare.
Dopo
di loro nuovi conquistatori che hanno realizzato, per scopi difensivi, torri di
avvistamento lungo le coste, masserie fortificate, torrioni, castelli; per scopi
residenziali hanno costruito bellissimi palazzi e case a corte dai ricchi portali e dai romantici giardini con
panchine, vere di pozzo, statue e fontane. Per devozione ai loro santi
protettori hanno alzato fantastiche chiese, alcune in stile romanico, altre in
stile gotico, e ancore rinascimentali e in seguito barocche. Di aiuto ai
muratori la dolcezza e la duttilità della pietra leccese, dal color oro che
illumina paesi e città salentine.
Lecce è un esempio di città dove nel centro storico possiamo ammirare le sue maestose
chiese e i suoi palazzi, in perfetto stile barocco; un meraviglioso anfiteatro
romano; tra le piccole stradine molteplici botteghe tra cui quelle dove si
lavora ancora la cartapesta. Nelle vicinanze troviamo a ridosso del mare il
sito archeologico di Roca vecchia da
cui sono nate misteriose leggende e la città fortificata di Acaya.
Situata
tra Lecce ed Otranto l’area della Grecìa Salentina, composta da 11 comuni
legati tra loro dalle origini bizantine e da una lingua antichissima, il griko
che ancora oggi viene insegnato nelle scuole pubbliche. I piccoli paesi sono
circondati da distese di uliveti, tra i quali si nascondono tipici muretti a
secco, costruzioni rurali simili a trulli (le pagghiare ), masserie fortificate, antichi pozzi, chiamati pozzelle, unica risorsa idrica, in
passato, per le popolazioni salentine. Non possiamo certo evitare gli intensi
odori di spezie aromatiche, fiori e frutti che colorano le campagne…

A
pochi chilometri dalla Grecìa Salentina
troviamo la città delle tarante e di San Paolo, Galatina, il cui passato orsiniano tardo-mediovale ha visto la costruzione
di stupendi palazzi, case a corte e soprattutto della maestosa Basilica di
Santa Caterina, considerata l’Assisi del sud. Nel centro della città una meravigliosa
chiesa madre dedicata ai protettori S.Paolo e S.Pietro e la piccola cappella
dove sino a pochi decenni fa si recavano le tarantate,
cioè le donne morse da un ragno velenoso, per sconfiggere il male che le
tormentava. Il tutto al ritmo incessante della pizzica suonata da tamburelli, fisarmoniche e violini.
Sul
versante ionico troviamo le meravigliose acque cristalline di Porto Cesareo, di Sant’Isidoro, il Parco naturale di Porto Selvaggio, Santa
Marina al Bagno sino alla perla dello
Ionio, Gallipoli, suggestiva e
romantica città adagiata sul mare affollato da pescherecci. Racchiude, nel suo
centro storico pienamente abitato, molteplici chiese e una stupenda cattedrale
in stile barocco.
La
litoranea, che ci conduce alla punta dell’Italia, a Santa Maria di Leuca alterna scogliera e lidi dalle acque
cristalline. A Leuca ci si può dirigere verso il faro dove sorge il Santuario
De Finibus terrae. Qui termina anche l’acquedotto pugliese, che chiude il suo
viaggio con una spettacolare cascata monumentale, costeggiata da una scalinata
a due rampe.
Continuando
la litoranea verso Otranto, sul versante adriatico, si incontrano paesaggi
mozzafiato, alcuni ormai riserve naturali, con peculiarità di flora e fauna.
Tra i luoghi più belli: Tricase porto,
Castro dalle suggestive grotte tutte
da esplorare (tra le più famose, la grotta Zinzulusa),
Santa Cesarea Terme, dal fascino
orientale, Porto Badisco, piccola
insenatura che racchiude ancora una grotta del Neolitico, detta dei Cervi.
Finalmente,
dopo aver ammirato un luogo incontaminato, Le
Orte, con il suo suggestivo lago di bauxite, si arriva nella meravigliosa Otranto, dalle mille sfaccettature.
Bagnata dal mare, troneggia in una piccola altura con la sua chiesa bizantina, dedicata a S. Pietro e la cattedrale
normanna, dedicata ai Santi Martiri di Otranto. Tra le vie i colori dei
souvenir in cartapesta e terracotta, gli odori dei ristoranti tipici, i resti
dell’assedio turco. Nelle vicinanze di Otranto un antico centro messapico, Muro Leccese, che con zelo conserva le
sue origini.
Risalendo
lungo la costa adriatica ci lasciamo trasportare dalle lunghe distese di
spiaggia dalla sottile sabbia color oro delle località: Alimini (che prende il nome dai suoi 2 laghi ancora esistenti), Torre Sant’Andrea, Frassanito, Torre dell’Orso (ambita
meta di villeggiatura), San Foca, San Cataldo.
Quindi
un Salento tutto da scoprire, abbagliato da un sole che riscalda la terra e gli
animi dei salentini, gente accogliente e orgogliosa delle sue radici… Allietato
dalle serate di pizzica e dalle molteplici sagre di prodotti tipici da gustare
ed assaporare meglio, perché no, dai buoni vini autoctoni.
Salento,
perfetto connubio tra sole, mare, vento…e tanta tanta cultura.
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