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Benvenuti nella Grecìa Salentina. |
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La
Grecìa Salentina, nata dall’unione di undici comuni (Calimera,
Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto,
Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia,
Zollino) costituisce ormai con le sue peculiarità linguistiche, le
sue tradizioni, i suoi monumenti, i suoi resti archeologici, la sua
cultura enogastronomica, un’arricchimento alla variegata proposta
turistica che riguarda il Salento.
Essa è situata nel
cuore della penisola salentina, tra Lecce, Otranto e
Galatina, e al centro tra due mari, lo Ionio e l’Adriatico.
Originariamente quest’area occupava tutta la Terra d’Otranto
(sotto la guida delle tre città più importanti: Lecce, Brindisi e
Taranto) grecizzata a partire dal VI secolo d.C. circa, quando
diviene provincia dell’Impero Bizantino, dal quale trae le sue
radici linguistiche e religiose greco-bizantine (il rito greco è
esistito sino al XVII secolo).
Con la fine
ufficiale del rito greco la lingua è riuscita a conservarsi
solamente nei più piccoli villaggi rurali grazie alla loro
tradizione orale, costituita da canti popolari, dalle serenate,
dalle poesie e proverbi. Oggi, enti pubblici e privati, centri di
ricerca, università, scuole, tutti insieme cercano, con amore e
parsimonia, di preservare e lasciare in eredità alle future
generazioni questo prezioso patrimonio culturale.
Un evento musicale
rappresentativo di tutta la Grecìa salentina, è la
Notte della
taranta
che ogni anno a fine agosto a Melpignano attira migliaia di
appassionati di musica e danze popolari.
Ad impreziosire
l’offerta culturale di quest’area durante l’anno ricordiamo: il
Carnevale della Grecìa
a Martignano
in cui sfilano meravigliosi carri realizzati in cartapesta da
artigiani locali e i
Canti della
passione,
rassegna musicale di canti popolari griki che si tiene durante il
periodo pasquale e che coinvolge, a partire da Sternatia, tutti i
paesi dell’Unione. La piazza di Martano inoltre ospita l’Agorà,
mostra-mercato artigianale di forte interesse. In fine la
tradizionale festa dei lampioni a Calimera, la
Festa te lu
Mieru
(del vino) a Carpignano,
l’Olio della
poesia
a Serrano, un
Cuore
per il Tartufo
a Corigliano, la Festa della birra e la festa di S.
Pantaleone a Martignano, la
Mostra della
Ceramica
a Cutrofiano, le suggestive focare (grandi falò)
in onore
di S.Antonio a Soleto, la Fiera di S.Giovanni e la
Festa
de lu focu
a Zollino, la
Mostra
dell’antiquariato della Grecìa Salentina
a Castrignano, il caratteristico
Presepe Vivente
a Sternatia per le vie del centro storico.
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Sternatia. |
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Sternatia
è un piccolo centro della Grecìa Salentina, custodito in una conca
circondata da serre ed uliveti. Nonostante le sue piccole dimensioni
e i suoi pochi abitanti (appena 2600) ha il maggiore numero di
persone, dai quarant’anni in su, che parla ancora, quotidianamente,
l’antica lingua grika.
Deve il suo nome
probabilmente ai greci bizantini che a Sternatia, come anche nei
paesi limitrofi, trovarono delle terre incolte dove costruire case,
chiese, cappelle, a partire dal V secolo d.C.
E così Sternatia,
tra i resti del suo passato, conserva ancora alcune cappelle rurali
bizantine come la cappella dello Spirito Santo immersa nel
verde e legata a tante leggende. Più interna al paese è invece una
cripta dedicata a San Sebastiano, ubicata sotto la
casa di un privato e in attesa di restauro. Ha forma quadrangolare
ed è divisa in due navate. S’intravedono le immagini di S.Sebastiano,
del 1114-15, dell’Annunciazione (1509-10) e dello stesso periodo di
quest’ultima la SS. Trinità.
Un’altra chiesa
rurale è quella dedicata alla Madonna dei Farauli,
cinquecentesca, con due altari e tracce di affreschi, in fase di
restauro.
Poco distante dal
meraviglioso centro storico è presente una piccola chiesa con
affreschi dedicata a San Vito.
Sternatia gode di
un suggestivo centro storico, che nel periodo natalizio apre le sue
più vecchie case a volta per ospitare uno dei più curati Presepi
Viventi della Grecìa. Inoltre durante la Settimana Santa precedente
la Pasqua diviene il luogo principale dell’evento musicale
itinerante dei Canti di Passione.
Esso conserva
ancora l’ultima di quattro porte, la Porta Filia, che in
greco vuol dire Amicizia e Pace. A pochi metri, scavato nelle
roccia, un frantoio ipogeo del XV secolo, adiacente ad un
giardino immenso appartenente al Palazzo marchesale Granafei.
Il palazzo si raggiunge dopo aver attraversato una piccola via
caratterizzata dai suoi particolari balconi, chiamati
mignani.
Ed ecco, imponente ma elegante, il palazzo che si affaccia su una
piazza, non a caso denominata Piazza Castello. Perché lì
sorgeva appunto il castello medioevale distrutto alla fine del ‘4oo
dai turchi.
Lasciamo alle
spalle il palazzo e ci immettiamo in una via (via Giudeca) dedicata
agli ebrei, che nel ‘4oo trovarono rifugio a Sternatia, dopo la fuga
dalla Spagna. Sul lato sinistro scorgiamo la via più stretta del
Salento, larga meno di un metro. Sul lato opposto non si può non
ammirare la cupola del campanile della Chiesa madre dedicata
alla Madonna dell’Asssunta. Essa è stata realizzata agli
inizi del Settecento, e gode di un soffitto interamente affrescato
in stile rococò, di altari in stile barocco e di statue in
cartapesta.
Tra case a corte e
portali cinquecenteschi con iscrizioni latine, dirigendosi verso
l’uscita ovest del centro storico, ci si avvivina al Complesso
dei Domenicani, opera settecentesca, ora sede del Municipio. Nel
suo cortile è presente un pozzo con gli evidenti segni del lavoro
dei domenicani. Attigui al convento sono una chiesa della stessa
epoca ed un frantoio semi-ipogeo. Sulla stessa via dedicata alla
benefattrice Brigida Ancora, si affaccia una chiesa dedicata a
S.Rocco ma anche ai Caduti in guerra.
Sternatia, oltre
alle sue bellezze architettoniche ed urbanistiche, come il Parco
comunale circondato da verde e contenente una grande vasca con
fontana, è caratterizzata anche dalla cordialità dei suoi abitanti.
Molti di loro, negli ultimi anni hanno aperto le loro case per
ospitare tanta gente che ha voglia di conoscere Sternatia e il resto
della la Grecìa Salentina. Inoltre offre al visitatore una serie di
locali e trattorie dove assaporare tanti piatti tipici.
Venite a conoscare
questa meravigliosa Sternatia…
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Salento. |
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Salento, terra di
mare, sole e vento…ma non solo…
Terra di mare
perché bagnata su tre lati dai mari Adriatico, che ci collega alle
sponde orientali e dal mare Ionio che ci avvicina all’Occidente.
Grazie a questi due mari il Salento è stata da sempre terra di
conquiste da parte di messapi, romani, bizantini, normanni,
aragonesi, angioini, e così via. Tutti hanno lasciato delle tracce e
delle testimonianze del loro passaggio......continua
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