PROGETTO DEMOCRATICO
mensile on-line di dibattito politico del centrosinistra
numero 30 - luglio 2009
| Questo numero del sito è
stato redatto da: Giorgio Radaelli, Luca
Radaelli, Agnese Massaro, Luisella Picco e Franco Balbo Hanno collaborato anche: Marco Zelada, Gustavo Ghidini e Stefano Facchi
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articoli e interventi per il dibattito, inviateci una mail a: forum@progettodemocratico.net
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Dichiarazione di appoggio alla candidatura di IGNAZIO MARINO alla carica di segretario nazionale del PD
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Ignazio Marino
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Giuseppe "Pippo" Civati
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La candidatura di Ignazio Marino alla segreteria nazionale del PD, sostenuta e appoggiata tra gli altri dal consigliere regionale Pippo Civati, rappresenta finalmente quella svolta all'interno del PD che da tempo auspicavamo.
Il prestigio personale e le posizioni politiche di Marino sono infatti una garanzia di novità, sia per quanto riguarda la prospettiva di un PD finalmente distaccato dalle posizioni tradizionali e dagli apparati consolidati, sia per quanto riguarda i contenuti, in particolare sui temi della laicità e dei diritti civili.
Per due anni, da quando è nato, il PD è rimasto sostanzialmente una specie di federazione tra Ds e Margherita, ed è stato quindi percepito dall'opinione pubblica non come un progetto autenticamente innovativo, ma come la pura somma dei partiti precedenti.
Quei pochi esponenti del partito che hanno tentato in questi due anni di proporre contenuti nuovi e persone nuove all'interno del PD non sono stati certo incoraggiati, ma hanno dovuto piuttosto assistere ad un partito bloccato e caratterizzato da una sostanziale assenza di dibattito interno.
Questa posizione politica conservatrice e continuista con il passato, ben rappresentata anche nella nostra Provincia, non poteva che portare alla sconfitta elettorale di un mese fa.
Un partito che non rispetta le proprie regole e non ha una proposta politica chiara, un partito i cui gruppi dirigenti vengono decisi da una pura spartizione correntizia priva di contenuti (come è avvenuto anche in Provincia di Lecco), è destinato a una sicura sconfitta. E così è avvenuto.
Di fronte a questa situazione, la prospettiva di un dibattito congressuale in cui si sarebbero dovute contrapporre due proposte sostanzialmente "continuiste", quali quelle incarnate dalle candidature di Franceschini e Bersani, non poteva scaldare i cuori di chi - come noi - ha sempre cercato in questi due anni di rappresentare un'alternativa possibile a questo stato di cose.
La candidatura di Ignazio Marino è invece un' autentica novità. Prima di tutto perché rappresenta una persona che non proviene dall'appartenenza ai due partiti Ds e Margherita , né all’ appartenenza a questa o quella corrente organizzata all'interno del PD, e per questo rappresenta una garanzia di indipendenza e di lontananza da logiche spartitorie.
E poi perché, supportata dalla presenza di Civati e degli altri, offre garanzie di novità sui contenuti.
Da due anni infatti sosteniamo che ci sono 4 temi in particolare su cui il PD non fa abbastanza, e che sarebbe opportuno che cominciasse ad occuparsene, essendo temi importanti e di stretta attualità.
E - guarda caso - sono proprio i 4 temi su cui la candidatura di Marino intende caratterizzarsi: LAICITA', AMBIENTE, LEGALITA', DIRITTI CIVILI.
Da due anni sosteniamo invano la centralità di questi contenuti, e ora finalmente qualcuno li assume come proprie priorità. Era ora!
Per tutti questi
motivi, riteniamo che finalmente la notizia della candidatura di Marino possa
costituire quell'elemento di speranza, di apertura e di novità che può indurre
chi in questi due anni è rimasto deluso da quanto avveniva all'interno del PD,
a recuperare un po' di fiducia e di attivismo politico.
Non è un caso, infatti, che già molte persone che si erano chiamate fuori hanno
deciso in queste ultime ore di iscriversi al PD.
Questi sono i motivi che ci spingono a sostenere con forza questa candidatura, e ad annunciare che - per quanto ci riguarda - inizieremo da oggi a sostenerla e ad organizzarla sul territorio della provincia di Lecco.
Come dice Marino "il nostro obiettivo non è sparigliare le carte o arrivare secondi, il nostro obiettivo è vincere e cambiare questo partito".
Lecco, 6 luglio 2009
per il gruppo "PROGETTO DEMOCRATICO"
Giorgio Radaelli
componente dell’ Assemblea provinciale del PD
Ecco i contenuti sulla base dei quali il gruppo PROGETTO DEMOCRATICO aderisce al sostegno alla candidatura di IGNAZIO MARINO:
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LEGALITA’ Legalità significa senso dello Stato, rispetto delle leggi e delle Istituzioni repubblicane. Significa che le leggi si rispettano anche quando non si condividono, e spetta semmai alla politica battersi per modificarle. Significa - anche all’ interno di un partito politico - rispettare le proprie regole, cambiandole quando si ritengono superate, ma finché sono in vigore rispettandole senza eccezioni. Significa una rigorosa battaglia culturale e politica contro la commistione tra i poteri dello Stato e la malavita organizzata, contro il clientelismo e la corruzione. Significa che tra forze dell’ ordine da un lato e illegalità diffusa dall’ altro, occorre stare sempre e comunque dalla parte dello Stato e della legalità; perché i tentativi di delegittimare la polizia e la magistratura, a cui spesso assistiamo, rischiano di minare le basi del patto sociale. Significa pagare le tasse e battersi contro l’ evasione fiscale, che danneggia i cittadini onesti. Significa una politica della giustizia che non preveda né condoni né indulti, che hanno il solo effetto nei confronti dei cittadini di ridurre il senso di rispetto per la legge, e preveda invece per i trasgressori la certezza della pena, senza la quale non può esserci giustizia.
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AMBIENTE In un pianeta al collasso, dove il cambiamento climatico e la limitatezza delle risorse energetiche stanno determinando catastrofi epocali, la questione ambientale sta inevitabilmente diventando la priorità politica nell’ Agenda di tutte le grandi nazioni del mondo. L’ ambiente è una cosa troppo seria e importante perché se ne occupino solo i Verdi, perché si tratta di un tema sul quale le politiche pubbliche hanno un ruolo determinante. E non bastano l’ educazione al rispetto della natura e la sensibilizzazione culturale, serve anche una legislazione rigorosa e seria sugli investimenti energetici, sulla difesa dell’ aria, dell’ acqua e della terra, che possa promuovere un modello di sviluppo alternativo a quello attuale. La questione ambientale ha raggiunto, in questa fase storica, lo stesso valore fondante della democrazia, se si vuole evitare il collasso del pianeta e deve quindi essere visto come un valore trasversale rispetto a qualunque iniziativa politica e imprenditoriale. Vi sono beni primari che riteniamo siano patrimonio di tutti e che non possano rientrare nelle leggi del mercato. Un esempio su tutti: l’acqua come bene comune. Il nostro partito dovrà battersi affinché l’acqua rimanga sempre pubblica e controllata dai Comuni. Sull’ambiente, che rappresenta il diritto alla vita, bisognerà trovare accordi internazionali e soprattutto legiferare a livello europeo affinché una nazione attenta alla salute dei propri cittadini non venga danneggiata a pochi chilometri di distanza da altre nazioni che non rispettano alcuni parametri essenziali.
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LAICITA’ Non dovrebbe essere nemmeno un punto programmatico di una formazione politica, dato che il principio della laicità dello Stato è previsto e garantito dalla nostra Carta costituzionale. Ma in un Paese come il nostro, ribadire il principio della laicità dello Stato è un fatto importante, e va sottolineato con cura. Laicità dello Stato significa che le Istituzioni sono neutrali nei confronti delle diverse convinzioni in tema religioso; significa rigoroso rispetto dell’ art. 3 della Costituzione Repubblicana, e quindi - almeno in prospettiva - una riflessione sul Concordato tra Stato e Chiesa, per quanto riguarda le sue parti più contraddittorie con la lettera e lo spirito della Costituzione. Questo non vuol dire abbandonare il proprio credo religioso nelle idee politiche e nella concezione che si ha della società: la laicità dello Stato garantisce la libertà di esercitare il proprio credo a qualunque cittadino ritenga opportuno farlo. Lo Stato non può essere confessionale. Lo Stato deve tutelare i diritti di tutte le religioni, degli atei e degli agnostici.
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DEMOCRAZIA In un Paese come il nostro, dove la legge elettorale vigente impedisce ai cittadini di scegliersi i propri parlamentari, consegnando questo potere alle sole segreterie nazionali dei Partiti, dove il distacco tra cittadini e politica è sempre più preoccupante, dove spesso i privilegi del ceto politico lo fanno percepire più come una “casta” che dei rappresentanti del popolo sovrano, è necessario porre con forza la questione di una democrazia più partecipata, di una maggiore trasparenza della politica, di istituzioni meno distaccate dai cittadini. Altrimenti i rigurgiti di “antipolitica”, di demagogia e di qualunquismo rischiano di allargarsi in modo preoccupante. La “casta” e l’ “antipolitica” sono due facce della stessa medaglia, e si combattono entrambe con una “buona politica”, democratica e partecipata. La partecipazione diventa la parola chiave. Le assemblee dei cittadini, le primarie e qualsiasi forma consultiva e propositiva devono essere attuate anche a livello locale.
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DIRITTI CIVILI La vicenda dei Dico ha messo in risalto non solo l’ esigenza di sottolineare il principio della laicità dello Stato, ma ha messo in luce anche un diffuso pregiudizio nei confronti di alcuni comportamenti inerenti alla sfera sessuale. In uno Stato democratico e liberale invece ogni relazione tra adulti consenzienti deve essere considerata come legittima e riconosciuta come lecita dalle leggi dello Stato, senza alcun privilegio per questo o quell’ orientamento sessuale. Il diritto all’ inviolabilità della sfera sessuale personale è uno dei diritti fondamentali su cui deve basarsi uno stato laico e liberale. La battaglia ideale contro le discriminazioni, i pregiudizi e le violenze di natura sessuale deve essere perciò uno dei temi portanti di una politica pubblica.
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QUESTIONE SETTENTRIONALE E FEDERALISMO SOLIDALE Il centrosinistra non può pensare di governare l’ Italia finchè resta minoranza nel Nord del Paese, nella parte cioè più popolosa ed economicamente trainante. E’ necessario perciò sottolineare i temi sui quali il Nord Italia si sente penalizzato, dalle infrastrutture a una politica del lavoro più efficiente, dai collegamenti internazionali alle politiche di supporto alle piccole e medie imprese, da politiche fiscali meno incongrue e penalizzanti alla valorizzazione delle autonomie locali. Bisogna dare agli enti locali strumenti politici ed economici per amministrare al meglio il proprio territorio. Il federalismo fiscale collegato ad un federalismo solidale tra le regioni deve essere lo strumento per dare alle regioni del Nord Italia la possibilità di esprimere al meglio il proprio potenziale.
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IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA ATTIVA L’immigrazione non è una minaccia per la società, ma un’occasione di arricchimento (non solo economico) e comunicazione tra culture diverse. Occorre rovesciare l’attuale approccio repressivo, per cui l’immigrazione è vista come un problema di ordine pubblico e adottare invece un’impostazione basata sui diritti umani e sul principio dell’ accoglienza sostenibile. Occorre fare in modo che le organizzazioni criminali, che si arricchiscono sulla pelle dei disperati in fuga dalla miseria e dalle guerre, non trovino più terreno fertile per il loro mercimonio. Politiche internazionali di risoluzione dei conflitti attraverso la mediazione e politiche di eliminazione del colonialismo sulle materie prime sarebbero un primo passo affinché gli stranieri possano vivere nel proprio paese dignitosamente. Occorre favorire la regolarizzazione delle persone straniere affinché sia il datore di lavoro che lo straniero possano pagare le tasse e dare la possibilità a chi risiede sul territorio italiano, paga le tasse regolarmente e accetta le stesse leggi degli altri cittadini, di poter eleggere i propri amministratori locali. Non è pensabile che un italiano residente all’estero da più di trent’ anni possa determinare la vita politica italiana e uno straniero residente in Italia non possa decidere come i suoi soldi debbano essere utilizzati e quali politiche siano migliori per chi abita realmente il territorio. |
SCUOLA, INNOVAZIONE E RICERCA La scuola, quindi la cultura, insieme alla sanità e all’ambiente sono temi correlati, e fanno capo al diritto di ogni uomo alla vita e alla propria realizzazione. La scuola, insieme alla sanità devono essere punti fondamentali di ogni Stato. La scuola pubblica deve essere rafforzata iniziando a valorizzare il lavoro dei docenti. I docenti italiani sono i meno pagati d’Europa. Occorre consentire in questo campo pari opportunità, cioè occasioni e strumenti paritari valorizzando e riconoscendo il merito, anche in modo economico. Le grandi riforme che ci prefiggiamo partono proprio dal rifondare sul “merito” la scuola, la sanità e la pubblica amministrazione. Maggiori risorse economiche ed umane devono essere investite. L’ Italia è un paese di grande tradizione culturale, di poeti, di pensatori, di inventori, di ingegneri e ricercatori. Non possiamo pensare alla cultura come ad un costo. La cultura è un investimento poiché se è vero che la cultura costa, l’ incultura costa ancora di più.
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SANITA’ Anche per la sanità vale ciò che si è detto per la scuola. Scuole e Ospedali non possono essere viste come aziende che abbiano come primo obiettivo far quadrare il bilancio. Investire sulla cultura e sulla salute dei propri cittadini ora, vuol dire anche economicamente usare qualche milione di euro per guadagnarne in futuro molto di più. Un malato cronico costa alla società molto di più di quanto si possa spendere per prevenire che diventi malato cronico.
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LAVORO Il lavoro deve essere al centro della politica, così come è al centro della nostra Costituzione repubblicana. Il lavoro è uno strumento fondamentale per la realizzazione di un cittadino. Occorre affermare la centralità del lavoro nella vita di ogni persona. Un lavoro precario, inteso nel senso della mancanza di tutele, è un danno per la società intera, poiché non crea nuove famiglie e aumenta la precarietà della vita del cittadino e la relativa instabilità sociale. La ricerca della sicurezza su tutti i posti di lavoro deve diventare impegno attivo quotidiano di tutti e non solo rispetto passivo delle leggi in materia. La 626 è un’ ottima legge che però spesso rimane disattesa nei suoi principi.
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PARI OPPORTUNITA’ Premesso che non esisterà mai un vero sviluppo sociale se non sarà di tutti e per tutti, in questo contesto rivendichiamo l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità. Riteniamo che in una società democratica alla quale auspichiamo, dovrebbero avere le stesse opportunità il giovane e l’anziano, l’abile e il disabile, l’immigrato, il disoccupato, l’omosessuale, ecc. Pari opportunità significa garantire a tutti non solo i bisogni primari, ma predisporre le condizioni di realizzazione di una vita degna, come l’ avere accesso allo studio e a tutti i livelli, avere la possibilità totale di espressione delle proprie idee e credenze, poter contribuire alla società secondo le proprie aspirazioni e capacità, cioè secondo le proprie specificità. E’ inoltre necessario riconoscere, garantire, tutelare le differenze, poiché costituiscono, in un processo continuo di integrazione, una fonte inesauribile di ricchezza. Poiché pero’ nel nostro Paese, la parità giuridica, faticosamente raggiunta, non corrisponde alla parità di fatto, è compito di una forza democratica ristabilire le pari opportunità tra i cittadini in tutti gli ambiti, compresi quelli lavorativi. Dal rapporto ONU le donne italiane risultano le più disoccupate e hanno un lavoro più precario e pagato meno rispetto a quello degli uomini. La promozione dell’occupazione femminile, a partire dalle misure di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, insieme alla lotta alla precarizzazione, devono essere al centro della nostra proposta politica. Una donna che non lavora subisce maggiormente situazioni di prevaricazione sia nell’ ambito della vita familiare sia nella vita sociale. Per modificare la situazione femminile in Italia, non saranno però sufficienti leggi di garanzia o di tutela. Sarà necessario intervenire nel campo culturale e quindi educativo, al fine di sradicare il modello tradizionale che tuttora ispira il ruolo della donna nella società.
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primi aderenti al gruppo PROGETTO DEMOCRATICO:
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Giorgio Radaelli componente dell' Assemblea provinciale del PD
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Franco Balbo portavoce del Circolo Lecco 1
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Luisella Picco componente dell' Assemblea provinciale
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Giorgia Enache del Coordinamento del Circolo Lecco 1
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Noura Faouzi del Coordinamento del Circolo Lecco 1
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Patrizia Spalma Ingrassia del Coordinamento del Circolo Lecco 1
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Nadia Corti aderente/socia fondatrice del Circolo Lecco 4
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Monica Losa aderente/socia fondatrice del Circolo di Mandello
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Gianfranco Stamerra aderente/socio fondatore del Circolo di Galbiate
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Andrea Granata aderente/socio fondatore del Circolo Lecco 1
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Beppe Sosta aderente/socio fondatore del Circolo Lecco 1
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Paolo Ernesti aderente/socio fondatore del Circolo Lecco 1
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Patrizia Carrera aderente/socia fondatrice del Circolo Lecco 1
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Francesca Stellino aderente/socia fondatrice del Circolo di Civate
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Chiunque fosse interessato a sottoscrivere questo documento, e ad aderire al gruppo PROGETTO DEMOCRATICO, ci contatti all' indirizzo mail: forum@progettodemocratico.net
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Un' analisi di Giorgio Radaelli relativa al risultato delle elezioni del 13 e 14 aprile: il voto identitario, legato alle appartenenze e alle ideologie, non esiste più, la gente vota di volta in volta sui contenuti politici concreti e l' elettorato è diventato "infedele"
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Clicca qui:
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Democratici e basta
alcune proposte di contenuto politico per il PD lecchese

Il
documento che
leggerete qui sotto è frutto dell’
elaborazione di un gruppo di persone che si riconoscono nel progetto del Partito
Democratico in modo unitario, non di parte o di corrente.
Noi ci definiamo “democratici e
basta”, intendendo con questo la nostra volontà
di partecipare al processo costituente del PD con spirito costruttivo e
unitario, indipendentemente dall’ appartenenza o meno ad un partito precedente
e/o alle liste formate per le primarie del 14 ottobre.
Il PD non potrà
nascere davvero e svilupparsi in modo compiuto finché molti dei suoi
aderenti avranno lo sguardo rivolto al passato più che al progetto nel suo
complesso. Questo documento vuole essere solo un contributo al dibattito sui
contenuti politici che dovrebbero secondo noi caratterizzare il PD. Ed è
proposto da alcune persone di diversa provenienza, che intendono così
contribuire alla fase costituente del Partito in modo libero, autonomo e senza
appartenere a correnti organizzate.
Si tratta di alcuni spunti di approfondimento tematico che riteniamo utile proporre all’ attenzione delle Assemblee territoriali del PD, previste per i prossimi mesi nella nostra Provincia, in modo da avviare un dibattito non più solo sulle regole, gli Statuti e la definizione degli assetti interni, ma finalmente entrando nel merito di alcuni contenuti politici che riteniamo importanti.
Sono proposte di carattere generale, che non entrano nello specifico dei
singoli temi locali, ma che cercano di contribuire alla formazione di un
indirizzo politico e ideale del PD lecchese, su cui poi le singole questioni
specifiche potranno essere incardinate.
Le proponiamo alla riflessione di TUTTO il PD, senza eccezioni, in modo da avviare quel dibattito sui temi di contenuto politico che finora è spesso mancato.
Per leggere il documento intitolato "DEMOCRATICI E BASTA" nella sua interezza, clicca QUI
| Giorgio Radaelli
del Coordinamento provinciale |
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| Franco Balbo
portavoce del Circolo Lecco 1 |
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| Carmelo Scuderi
del Coordinamento provinciale |
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| Irene Riva
consigliera provinciale |
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| Laura Sozzi
del Coordinamento provinciale |
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| Agnese Massaro
del Coordinamento del Circolo Lecco 2 |
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| Giorgia Enache
del Coordinamento del Circolo Lecco 1 |
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| Noura Faouzi
del Coordinamento del Circolo Lecco 1 |
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| Vittorio Campione
portavoce del Circolo Lecco 2 |
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| Patrizia Spalma Ingrassia
del Coordinamento del Circolo Lecco 1 |
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| Andrea Granata
aderente al Circolo Lecco 1 |
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Fabio Annoni
del Coordinamento del Circolo Lecco 2 |
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Liliana Deni
del Coordinamento del Circolo Lecco 4 |
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Maria Rosa Lupparelli portavoce del Circolo Lecco 3
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GRANDE
SUCCESSO DEI “DEMOCRATICI E BASTA”
alle
elezioni interne al PD del 27 gennaio
Domenica 27 gennaio si sono tenute in tutta la provincia di Lecco le Assemblee dei Circoli locali del PD, che hanno eletto i Coordinamenti di Circolo e la quota aggiuntiva di delegati al Coordinamento provinciale.
Il gruppo che ha elaborato il documento “DEMOCRATICI E BASTA” ha ottenuto nella città di Lecco un risultato superiore ad ogni aspettativa.
In tutti i Circoli in cui si sono presentati, i candidati firmatari del documento hanno ottenuto un ottimo risultato in termini di preferenze, e sono stati eletti 5 “DEMOCRATICI E BASTA” nel Coordinamento di Circolo n° 1 (Lecco Centro-Pescarenico), 3 nel Circolo n° 2 (Castello-Viale Turati) e 2 nel Circolo n° 4 (Germanedo-Acquate-Belledo).
Troverete qui sotto gli eletti, con nomi e foto, per ciascuno dei Circoli in cui si sono presentati.
Per quanto riguarda la quota aggiuntiva del Coordinamento provinciale, i nostri due candidati Franco Balbo e Irene Riva hanno ottenuto nella città di Lecco oltre 100 preferenze ciascuno su 451 votanti. Questo significa che una fetta significativa del PD lecchese, pari a circa un quarto degli elettori, si è riconosciuta nelle candidature collegate al nostro documento.
Più in generale, il voto di domenica nella città di Lecco ha determinato una specie di “rivoluzione copernicana” all’ interno del PD: in tutti i Circoli, i candidati non “di partito” (cioè i candidati indipendenti, non espressamente sostenuti dai due partiti promotori Ds e Margherita) hanno ottenuto più voti dei candidati esplicitamente sostenuti da Ds e Margherita.
Questo
è un ottimo risultato, significativo della volontà dei simpatizzanti lecchesi
del PD di costruire un Partito che dia forti segnali di
novità e di discontinuità rispetto al passato. Ed è quello che noi
“DEMOCRATICI E BASTA” intendiamo fare!
Ecco gli eletti nei Coordinamenti di Circolo del PD nella città di Lecco che fanno riferimento al documento politico "DEMOCRATICI E BASTA" :
(in ordine di voti ottenuti)
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Franco Balbo eletto in data 15 febbraio PORTAVOCE DEL CIRCOLO
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Giorgia Enache
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Noura Faouzi
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Patrizia Spalma Ingrassia
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Lecco 2 (Castello, Santo Stefano e Viale Turati):
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Fabio Annoni
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Vittorio Campione eletto in data 19 febbraio PORTAVOCE DEL CIRCOLO
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Agnese Massaro
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Lecco 3 (Rancio, San Giovanni, Bonacina, Laorca):
Maria Rosa Lupparelli eletta in data 15 febbraio PORTAVOCE DEL CIRCOLO
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Lecco 4 (Acquate, Olate, Belledo, Germanedo e Caleotto):
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Laura Sozzi
Liliana Deni
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Per avere i risultati completi delle elezioni interne al PD, tenutesi il 27 gennaio 2008 in tutta la provincia di Lecco, clicca QUI
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PRIMARIE:
TUTTI I RISULTATI
Costituente Regionale Comuni della Provincia di Lecco
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| N° | % | N° | % | N° | % | |
| Totale Regionale | 3.545 | 28,20% | 1.385 | 11,02% | 7.639 | 60,78% |
| Totale Collegio 14 Lecco | 1 .501 | 27,07% | 6 68 | 12,05% | 3 .376 | 60,88% |
| Totale Collegio 15 Merate | 1 .803 | 29,88% | 6 10 | 10,11% | 3 .621 | 60,01% |
Costituente Nazionale Comuni della
Provincia di Lecco
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| N° | % | N° | % | N° | % | N° | % | |
| Totale Nazionale | 2.925 | 23,30% | 4.978 | 39,66% | 1.491 | 11,88% | 3.159 | 25,17% |
| Totale Collegio 14 Lecco | 1 .402 | 25,37% | 2 .197 | 39,75% | 5 30 | 9,59% | 1.398 | 25,29% |
| Totale Collegio 15 Merate | 1 .475 | 24,48% | 2 .186 | 36,28% | 8 12 | 13,47% | 1.553 | 25,77% |
| Ecco il
testo integrale del discorso del Lingotto a Torino, con cui Walter
Veltroni ha accettato la candidatura alla carica di segretario nazionale
del Partito Democratico:
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| Il cosiddetto "decalogo",
cioè i dieci punti programmatici sul tema della RIFORMA DELLA POLITICA
proposti da Veltroni e pubblicati dal Corriere della Sera:
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| Il documento delle Associazioni per il
Partito Democratico della Lombardia e del Veneto per l' Assemblea
Costituente del 14 ottobre prossimo:
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E' nata l' Associazione per il Partito Democratico
della provincia di Lecco
Ecco tutte le informazioni utili che riguardano l' APD provinciale:
| - il verbale
dell' incontro del 21 novembre in cui è stato deciso di dar vita all' APD
della provincia di Lecco
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| - il comunicato-stampa
che abbiamo inviato ai Partiti e agli organi d’ informazione della
provincia
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| -
la Carta
Organizzativa dell’
APD regionale della
Lombardia
|
| - il "manifesto"
dell' APD regionale
della Lombardia
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| - la bozza
di Statuto
provinciale
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| - Una proposta
di Luisella Picco per la comunicazione del centrosinistra: perché non
organizzare un vero e proprio
GIORNALE ON-LINE di tutta l' Unione, con il contributo dei Partiti,
delle associazioni e dei singoli simpatizzanti?
Ecco la proposta nel dettaglio:
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Inoltre:
| - L'
EDITORIALE, che spiega le ragioni che ci hanno spinto a dare vita a questo
mensile on-line
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- Nasce l' associazione politica nazionale "PROGETTO DEMOCRATICO": una proposta innovativa per chi non si sente sufficientemente rappresentato dagli attuali partiti, ma vuole fare politica nel centrosinistra in modo unitario
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- Ecco le prime 156 adesioni a PROGETTO DEMOCRATICO, la lettera ai segretari nazionali dei partiti dell' Unione, gli articoli della stampa nazionale che parlano dell' iniziativa, lo Statuto e la Carta degli Intenti, i commenti e gli approfondimenti: tutto sull' associazione PROGETTO DEMOCRATICO Inoltre le notizie, gli interventi, il documento finale, l' elezione del Coordinamento nazionale: tutto sul 1° incontro nazionale del progetto LISTA PER L' ULIVO - il soggetto da cui è nato in seguito PROGETTO DEMOCRATICO - incontro tenutosi sabato 24 settembre 2005 a Bologna
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- Il FORUM di PROGETTO DEMOCRATICO: uno strumento utile per la comunicazione tra tutti gli aderenti all' associazione e per lo scambio di opinioni sui fatti di attualità e gli avvenimenti politici
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- Anche a Lecco una proposta "civico-democratica" in occasione delle elezioni comunali del prossimo 28 maggio: nasce il gruppo "PROGETTO LECCO" Si tratta di un gruppo di persone che intendono impegnarsi sul piano politico e dei contenuti programmatici per la città di Lecco: quattro di queste persone saranno candidate in alcune liste del centrosinistra, in Comune e nelle Circoscrizioni Ecco chi sono i quattro, e quali sono i contenuti che caratterizzano il gruppo "PROGETTO LECCO"
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- Il "COORDINAMENTO dei DEMOCRATICI": una proposta perchè il futuro Partito Democratico possa nascere NUOVO, PLURALE e INCLUSIVO
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- Si definiscono le proposte dell' area democratica e riformista del centrosinistra: nasce l' "ASSOCIAZIONE PER IL PARTITO DEMOCRATICO" della Lombardia
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L' "ASSOCIAZIONE PER IL PARTITO DEMOCRATICO" della Lombardia |
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| - Una
ricerca che calcola (sulla
base dei voti delle Regionali dello scorso aprile) il
cosiddetto "VALORE AGGIUNTO" dell' Ulivo, Regione per
Regione.
In una situazione in cui le elezioni politiche del 2006 si giocheranno all' ultimo voto, ecco un' analisi dei flussi elettorali importantissima per capire dove intercettare quell' elettorato d' opinione che può fare la differenza
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| - Gustavo
Ghidini, ordinario di Diritto Industriale all' Università Luiss
"Guido Carli" di Roma e presidente onorario del Movimento
Consumatori, è un componente del Coordinamento
nazionale di PROGETTO DEMOCRATICO
Pubblichiamo qui un suo intervento, dal titolo "Sviluppo e welfare: primo non disgiungere", che ci sembra di particolare interesse
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| - Un
articolo di Vanni
Barichello affronta
il tema di quello che l' autore definisce "l'
asse Rutelli-Ruini",
cioè le posizioni politiche sempre più simili tra il leader della
Margherita e il presidente della CEI.
L' articolo, lucido e ironico, si intitola "RU-RU: la strana coppia di fatto"
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- Un contributo di programma in vista delle elezioni del 2006: le questioni ambientali e la ricerca sulle energie rinnovabili devono diventare punti centrali del programma dell' Unione, essendo questioni che riguardano la sopravvivenza del Pianeta ma anche le nostre tasche! Una riflessione su questi temi della nostra redattrice Luisella Picco, dal titolo "VOLARE ALTO"
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- Un interessante contributo di Filippo Andreatta (figlio dell' ex ministro Beniamino e collaboratore di Romano Prodi), dal titolo "Vecchie e nuove identità"
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|
- "Costruiamo un Paese legale": scambio di opinioni sul tema della legalità tra Elio Veltri e Romano Prodi, come contributo al programma dell' Unione per le prossime elezioni
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- Sull' Assemblea Federale della Margherita
del 20 maggio 2005 (quella del cosiddetto "strappo di Rutelli") un
intervento del deputato Antonio Rusconi, che era presente e ha votato
a favore; e una risposta di Giorgio Radaelli,
che esprime una posizione diversa
Un interessante "botta e risposta" tra due opposte visioni della situazione politica nel centrosinistra
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- Due personalità di rilievo del
centrosinistra come GAD LERNER e MASSIMO CACCIARI
discutono dell' attuale situazione: le ragioni e i torti della Margherita,
di Prodi, dei DS....
Uno stimolante "faccia a faccia", pubblicato dal quotidiano "Europa", che ci può aiutare a capire meglio cosa sta succedendo nel centrosinistra
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| - Un contributo di Stefano
Facchi, dal titolo "Se
torna il Partito Popolare":
per chi crede nell' Ulivo, il processo che portò quattro anni fa alla
nascita del partito "Democrazia
è libertà - La Margherita"
ha rappresentato una novità e una speranza.
Ora quel processo - secondo Facchi - si è concluso
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| - Confronto
tra i dati elettorali del 2004 e quelli del 2005 in Lombardia, provincia
per provincia: un' analisi del risultato elettorale delle Regionali
interessante e per certi aspetti sorprendente
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Come sono andate alle ultime regionali le "liste del
Presidente", le
liste unitarie e indipendenti che in alcune regioni appoggiavano il
centrosinistra? Quanti consiglieri hanno eletto? E ora come si rapportano
con il resto della coalizione?
Una mappa della situazione regione per regione
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| - il FORUM
locale,
dove potete dire la vostra sui temi che riguardano la vita
politica di Lecco e della provincia, intervenendo sugli argomenti
già avviati o proponendone di nuovi
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- Le INTERVISTE - Sulle prospettive del centrosinistra, su come preparare le scadenze politico-elettorali del 2006 abbiamo intervistato: - RICCARDO SARFATTI, candidato presidente della Lombardia alle ultime elezioni, ora consigliere dell' Unione - ANDREA ORLANDO, responsabile Enti Locali della Direzione nazionale dei DS - CARLO SPREAFICO, consigliere regionale della Margherita
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- i neo-eletti Presidenti del centrosinistra, con i risultati Regione per Regione
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- i neo-eletti Sindaci del centrosinistra, con i risultati nei 4 Comuni della provincia di Lecco dove si è votato
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- gli INTERVENTI, articoli scritti dai componenti della redazione di PROGETTO DEMOCRATICO sui temi dell' attualità politica
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BUONA LETTURA!
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