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| Prefazione di Paolo Ruffilli
Edizioni del Leone, Spinea 2007 |
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| LE VOCI DEL SILENZIO
Riluce il tremolar della marina
dinanzi a me, intorno a me, nel sole.
Lontana dalla riva, nell’azzurro
e nell’indaco puro m’abbandono.
Silenzio intorno. Pace.
Ma il silenzio mi parla, mi sussurra,
mi chiama con la voce della brezza
che accarezza il mio volto
e sfiora e increspa dell’acqua la calma.
Mi parla con gli spruzzi scintillanti
d’argenteo pesce che sull’onda salta
e sonoro si tuffa nell’immenso
palpitante suo regno.
I gridi dei gabbiani sono un’eco
lontana e vaga che non turba il fascino
di questa quiete assorta,
quasi voce che fioca si dissolve.
Si levano folate di scirocco
improvvise, dolcissime, scherzevoli,
arpeggiare melodioso sul mare
nell’aria-sinfonia.
Fende una prora l’acqua che s’imbianca
di spuma; freme la candida vela
virando rapida al soffio benevolo,
suono di flauto disperso nel vento.
Voci difformi in arcana armonia
che solo nel mio animo si svela
e risveglia sopite sensazioni,
corrispondenze segrete tra i suoni.
Silenzio intorno. Pace.
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| AZZURRITÀ
Azzurrità di mare,
di cielo nella quiete dello spirito.
Il triste manto delle nubi è vinto
dal chiarore dell’aria
sonante per la melodiosa brezza
che dolce-increspa l’onda dello Jonio.
Anima azzurra di pace, di gioia
in un giorno che affonda ogni dolore
negli abissi del mare
e innalza nell’immensità dell’ètere
un albatro ferito,
ormai rapito dall’azzurrità. |
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