Giorgina Busca Gernetti
e la sua poesia
Giorgina Busca Gernetti legge poesie
Lettura di poesie dal libro "Asfodeli" nel reading "Poesia e Jazz" a Gallarate, giugno 1999. Foto di Max Bertari
"La particolarità della poesia di Giorgina Busca Gernetti è il 'taedium vitae', ossia il mal sottile di cui soffre tutta la poesia moderna (...); malessere interiore (...) dilatazione del pessimismo congenito che invade il campo degli affetti.".

"...prostrazione, solitudine esistenziale, rimpianto di paradisi perduti, ma anche tanto desiderio di ritorno all'amore per il mondo e la vita. (...) Poesia scaltrita nella forma, dotata di toni alti. (...). Poesia come una scultura di brulicanti figure, spettrali nella notte arabescata di miti e memorie."

Dalle recensioni ai libri "La luna e la memoria" e "Ombra della sera"

Francesco Fiumara

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"Raffinata poetessa dotata di intensa interiorità che si muove in un'articolazione di riflessioni e sogni espressi con un linguaggio denso di inventiva e risorse metriche, la Busca Gernetti in questa terza silloge "Ombra della sera" mantiene inalterata la sua cifra poetica in perfetta sintonia con l'incidenza simbolica delle immagini di cui aveva già dato prova nelle due precedenti sillogi: "Asfodeli" e "La luna e la memoria". Ritualità di pulsioni laico-religiose che si accavallano e s'inseguono nel fecondo vivaio del suo universo dove la metafora dell'ombra della sera: "Forse la vera essenza / si svela nel tardo crepuscolo / presso l'oscura soglia / della tetra notte" inanella le immagini in un unico affresco visionario a raggruppare le sezioni della raccolta. La necessità di comprensione di sé, il desiderio d'immergersi nella natura (...), il motivo religioso o quanto meno del trascendente (...), il richiamo sottile dell'infanzia goduta (...), la comunione poetica con gli altri (...) sono motivi frequenti della sua tematica abilmente interpretati da un verseggiare sapiente in cui il verso libero ben si amalgama con i metri classici.
Una poesia senza dubbio dotta..."

Dalla recensione al libro "Ombra della sera"

Giuliana Matthieu
(La Ballata, n. 2 / 2003)
"La ringrazio vivamente per le sue poesie (libro "Asfodeli").
Mi pare che lei esprima artisticamente in modo perfetto le suggestioni emotive e le trasferisca in chi legge. Ciò è fatto con sapienza."

Antonio Piromalli
"La sua è una poesia di profonda e dolce sensibilità, retta da una sicura grazia di immagini e di ritmi." (libro "Asfodeli")
"Le sono profondamente grato del prezioso dono della Sua nuova raccolta di versi , così ricca e preziosa. Le Sue descrizioni di luoghi, stagioni, tempi sono luminose, musicali, commosse; e così coglie perfettamente esperienze di vita e di memoria. Le sezioni "Metempsicosi"" ed "Eros" sono davvero molto belle. "(libro "Ombra della sera")
"...la sua raccolta di poesie che ho letto subito con la più viva partecipazione ed emozione. Mi piacciono soprattutto le sezioni più pure, incantate, limpidamente descrittive, come "Luce in Calabria", "Luci ed ombre nella natura "e "Amores"... (libro "Parole d'ombraluce").

Giorgio Bárberi Squarotti
"Giorgina Busca Gernetti vede la poesia come tramite comunicativo, come "ponte" e flusso di parole, come racconto di sé e delle proprie radici, a metà tra la vigile consapevolezza e il recupero dell'inconscio. La situazione fondamentale della sua poesia è la contrapposizione costante dell'altro (cosmo-mondo-storia) all'io (persona) rappresentata nella metafora costante dell'ombra della sera, appunto del chiaroscuro (...),

Dalla recensione al libro "Ombra della sera"

Paolo Ruffilli

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"La voce poetica di Giorgina Busca Gernetti si pone sempre come una sorta di testimonianza essenziale di vita. Occasioni di luoghi, di stagioni,di oggetti, di sentimenti, di figure incontrate o contemplate anche solo per un istante, di amori e di affetti, lo dimostrano nella sua lunga e stratificata esperienza lirica, in una successione di intense e luminosissime raccolte (...) Quella consapevolezza esistenziale, che arriva a consegnare al poeta la conoscenza delle cose del mondo ma che gli fa respingere la tentazione della saggezza, ritorna in modo esemplare nella presente selezione delle poesie che hanno a tema il mare."

Dalla prefazione al libro "Onda per onda"

Paolo Ruffilli
"Ho apprezzato molto lo stile limpido e musicale con il quale esprime una concezione di poesia intesa come confidenza. La visione del reale, la fuga del tempo, la constatazione del male del mondo (...) generano malinconia e sconforto che solo una forza interiore trova il coraggio di riscattare. "

Da una nota sul libro "Parole d'ombraluce"

Giuliano Ladolfi
VISITATORE:
"La sua matura conoscenza dei classici sostiene lo stile chiaro e fluido, in qualche modo domina il suo irrequieto sentimentalismo.
Anche la sua innata timidezza contribuisce a connotare le meditazioni pessimistiche in toni elegiaci. Ed in elegia quasi sempre si ridimensionano i suoi sogni idillici. Ne risulta una poesia lirica di pene segrete."

Motivazione del 1° premio "Aeclanum" 2003 per il libro "Ombra della sera"

Giuseppe Giacalone
"...libri densi di sensi e sentimenti culturali ed emotivi". "...quasi diario di vita e d'amore per la poesia, dialogo con i poeti... Bella la Sicilia nella sezione che le è dedicata. Non solo ombra, dunque, e non solo sera, segno che la vita continua con i suoi stupori e incantamenti e turbamenti."

Dalla recensione al libro "Ombra della sera"

Francesco D'Episcopo