GIANNIBETO
LA STORIA DI CIVITAVECCHIA
SINDACO: GIOVANNI MOSCHERINI () dal 29/05/2007 Centralino del comune: 0766 5901 Email del comune: urp@comune.civitavecchia.rm.it
Civitavecchia è un comune di 51.119 abitanti della provincia di Roma posto sul litorale laziale.

Il suo porto costituisce un importante terminal passeggeri, per i collegamenti marittimi -tra gli altri- con la Sardegna, la Sicilia e, attraverso le "Autostrade del mare", Barcellona, Tunisi, Tolone, Malta e la Corsica. Grazie al grande flusso di navi da crociera, il porto di Civitavecchia ("The heart of Italy"), è, ad oggi, il secondo scalo europeo per numero di passeggeri annui in transito.

Il villaggio che poi diventò Civitavecchia sorse accanto al Tirreno in era etrusca. La città è situata in un territorio compreso tra il fiume Mignone a nord ed il fiume Marangone a sud. Anche se non gode di grandi rilievi, la periferia è leggermente rialzata rispetto al resto dei quartieri inoltre vi sono numerosi fossi e piccoli canyon che partono dai vicini monti della Tolfa e sfociano a mare. La costa presenta numerose insenature e golfetti (cellae) con fondali rocciosi, le spiagge sabbiose invece sono presenti solo verso nord.

A nord di Civitavecchia scorre l'ultimo tratto del fiume Mignone che passa poi nella provincia di Viterbo per confluire infine nel mar Tirreno.
Il comune comprende due frazioni: Aurelia nei pressi dell'autostrada e La Scaglia, dove sorgeva l'omonimo centro commerciale, ormai acquisito dalla multinazionale francese Leclerc.

La città venne creata sicuramente da un insediamento etrusco. La zona civitavecchiese non diventa realmente città, né è presente in documenti romani, fin dopo il ritorno di Traiano nel 103 d.C.
La prima volta che compare il nome Centumcellae è in una lettera in cui Plinio Secondo informa Corneliano di essere stato convocato dall'imperatore per il "Consilium Principis" presso la sua villa, situata nel luogo chiamato Centum Cellae, nel 107.

Il significato di Centum Cellae per anni è stato luogo di discussioni, alcuni ritengono che esso si riferisca alle insenature della costa, ma è stato ritenuto più probabile che centum, il quale in latino è un aggettivo che indica un numero ancora da definire, si riferisca alle stanze della Villa di Traiano, la quale è ancora da collocare.

Dunque si può dedurre che la data natale di Civitavecchia sia attorno al 107, durante il quale dovrebbero essere iniziati i lavori per la costruzione del porto, e che nel 110 siano terminati i lavori. Durante l'edificazione della città essa prese lo stile romano e venne edificato il Cardo Massimo, ovvero l'attuale Corso Marconi

Nell'828 la città venne conquistata dai saraceni, i quali trovarono una dura resistenza e vennero cacciati solo alcuni anni dopo. Bisanzio presidiò Civitavecchia fino al VIII secolo, quando passò sotto lo Stato Pontificio.
Civitavecchia venne rasa al suolo dalle bombe alleate nel corso della seconda guerra mondiale. Fu luogo di forte movimento partigiano, anche se il duce faceva frequenti visite in questa città. Si puo' dire che il movimento partigiano ha antiche origini che risalgono alla forte compagine degli Arditi del Popolo, fondata nel 1921 da Argo Secondari ex pluridecorato Ardito assaltatore. Tale formazione univa principalmente anarchici, ma anche comunisti, socialisti e altri idealisti di sinistra, l'appoggio delle masse operaie a tale formazione fu molto rilevante proprio a Civitavecchia, per cui la bandiera degli Arditi del Popolo di Civitavecchia [2] assunse valenza nazionale come gagliardetto delle squadre di difesa antifascista.

Durante la guerra si contano, in questa città, circa duecentocinquanta caduti e danni irreparabili a strutture storiche.

Recentemente Civitavecchia ha ricevuto la medaglia d'oro al Valor civile(?) (da quale fonte?)

Civitavecchia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Il 28 aprile ricorre la morte di Santa Fermina, patrona di Civitavecchia e Amelia. La ricorrenza prevede una processione in costume e alla fine di questa la statua della santa viene trasportata con un rimorchiatore sul faro antico della città . Durante questa fase suonano a festa incessantemente le trombe dei rimorchiatori creando una atmosfera goliardica.
Durante l'arrivo dell'Epifania e nel giorno di Santa Fermina si organizzano mercatini per tutto il lungomare.

Rilevanti la Processione del Cristo Morto, che rievoca la Passione e Morte di Gesù Cristo, il Venerdì Santo e le cosiddette "pastorelle" del 23 dicembre.

Ogni anno, inoltre, viene ricordato il giorno in cui i saraceni presero possesso della città e si organizza una recita presso la spiaggia del Pirgo.

Per anni Civitavecchia ha fondato la propria economia in dipendenza delle grandi centrali termoelettriche ENEL presenti sul proprio territorio. Soltanto nell'ultimo decennio il Porto, che vanta una posizione geografica strategicamente vantaggiosa per l'incremento dei traffici marittimi, ha sviluppato tutta una serie di attività, che grazie agli ingenti finanziamenti provenienti dallo Stato e dalla Regione Lazio, hanno consentito allo scalo marittimo di affermarsi a livello nazionale ed internazionale. Oggi Civitavecchia è il primo Porto nazionale ed il secondo in ambito europeo per traffico crocieristico. Di assoluta importanza sono le "Autostrade del mare" che per la movimentazione delle merci rappresentano l'alternativa al trasporto su gomma generando notevoli risparmi di spesa e di energie: esempio emblematico è rappresentato dal collegamento Civitavecchia-Palermo, che consente a molti autotrasportatori di evitare l'Autostrada del Sole nella pericolosissima tratta Salerno-Reggio Calabria. Il Porto di Civitavecchia si è inoltre affermato all'attenzione dei grandi armatori delle navi da corciera quale Porto di accesso alla città di Roma. Moltissimi sono i turisti che scelgono le crociere nel mediterraneo e fanno scalo a Civitavecchia per poi visitare la Città eterna. Il Porto di Civitavecchia può godere altresì di un entroterra storicamente interessante: si possono visitare le città etrusche di Tarquinia e Cerveteri e la città dei Papi Viterbo, tutte distanti pochissimi chilometri.

Il Porto di Civitavecchia potrà affermarsi anche come porto commerciale se tutti i progetti attualmente in cantiere saranno realizzati: l'interporto, la darsena grandi masse, il terminal container e le fondamentali opere della linea ferroviaria Civitavecchia-Orte e l'autostrada (o il potenziamento della S.S. Aurelia) Civitavecchia-Livorno.
A nord, appena fuori dalla città, a pochi metri dallo svincolo autostradale, si trovano le Terme della Ficoncella o Bagni della Ficoncella, molto apprezzate dai civitavecchiesi e dai romani e prendono il nome di Ficoncella, dall'albero di fico situato tra le vasche.

Le Terme hanno conservato la loro antica struttura, fatta di vasche in pietra all'aperto da cui si può ammirare il panorama delle vallate sottostanti e del mare da una parte, dei Monti della Tolfa dall'altro. Le acque della Ficoncella sono acque solfato-calciche che superano i 40°, per trovare sollievo a artropatie, dermatiti e allergie.

Nella stessa zona è presente il parco acquatico Aquafelix, il più grande del centro Italia, che d'estate attira numerose persone dai comuni limitrofi.
Il centro storico della città è molto apprezzato dai turisti, nonostante molti dei monumenti siano scomparsi a causa della seconda guerra mondiale. Le strutture più apprezzabili sono la cattedrale e le numerose chiese, l'antimurale e il Forte Michelangelo.

Civitavecchia è suddivisa in otto rioni, riuniti in quattro circoscrizioni:

1° Circoscrizione
Centro Storico Rosso - Blu
Pirgi Arancione - Verde smeraldo
2° Circoscrizione
Cisterna Faro Bianco - Arancione
San Liborio Celeste - Giallo senape
3° Circoscrizione
Campo dell’Oro Verde cinabro - Rosso magenta
San Gordiano Giallo limone - Rosso scarlatto
4° Circoscrizione
Aurelia Verde prato - Giallo
Pantano Blu - Bianco

Città gemellate
Amelia, Italia
Betlemme, Palestina
Ishinomaki, Giappone
Nantong, Cina

BIBLIOGRAFIA
Antigono Frangipani, la storia dell’antichissima città di Civitavecchia, 1761. Pietro Manzi, Stato antico ed attuale del porto città e provincia di Civitavecchia, 1837. Vincenzo Annovazzi, Storia di Civitavecchia, 1853. Carlo Calisse, Storia di Civitavecchia, 1898. Civitavecchia, “Vedetta imperiale sul mare latino”, 1932. Salvatore Bastianelli, Centumcellae, 1954. Francesco Cinciari, Per il Porto di Civitavecchia dal 1870 ad oggi, 1954. Mirella Scardozzi, Civitavecchia tra Resistenza e Ricostruzione, 1978. Vittorio Vitalini Sacconi, Gente, Personaggi e Tradizioni a Civitavecchia. Dal Seicento all’Ottocento, 1982. Francesco Correnti, Chome lo papa uole, 1985. Odoardo Toti, La città medioevale di Centocelle (854-1462), 1988. Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia, Dalle origini agli albori dell’età moderna. Da Traiano a Paolo II. 1992. A. Maffei, F. Nastasi, F. Mattei, a cura di, Immagini di Civitavecchia, 1993. Francesco Correnti, a cura di, Obiettivo Civitavecchia. 1943- 1993, 1993. Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Da Sisto IV a Pio VI, 1996. Odoardo Toti, Centocelle. La città leonina di Centumcellae., 1997. Carlo De Paolis, a cura di, La Cassa di Risparmio di Civitavecchia nel 150° anniversario della fondazione. 1847 – 1997. 1997. Ettore Brancato, Raul Di Gennaro, Glorie di Civitavecchia, Civitavecchia, 1998. Carlo De Paolis, a cura di, Il Tribunale di Civitavecchia, passato e futuro. 2000. Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. Da Pio VII alla fine del Governo pontificio. 2000. Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. L’età liberale. Dal 1870 al 1915, 2003.
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