Malgrado sia originario del Sud America, questo Caracide è allevato in tutto il mondo e importato soprattutto dall’Asia. Si può tenere (in gruppi di almeno 8-10 individui) in vasche a partire da 60 l di capacità, con vegetazione lungo le pareti e uno spazio libero sufficientemente ampio per il nuoto. Preferisce un’acqua limpida e leggermente mossa, ben filtrata anche su torba, e presenza di piante galleggianti. Ideale la convivenza con altri Caracidi, Ciclidi nani e Loricaridi. Alimentazione: tutti i mangimi secchi, da integrare con cibi surgelati minuti (artemie, dafnie, copepodi, larve di zanzara).
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La coppia (o un trio composto da 2 maschi e 1 femmina) va isolata in una vaschetta di 10-15 l, senza materiale di fondo sostituito da un folto cespuglio di piante a foglie fini, nel cui intrico vengono deposte le uova. I genitori vanno prontamente allontanati e gli avannotti devono essere nutriti per i primi 7-10 giorni con infusori, poi con naupli di artemia e mangime secco in polvere.