GIANNIBETO
BOTIA PAGLIACCIO
COME SI ALLEVA
Un pesce vivace e socievole, vive in folti branchi che si spostano sul fondo alla ricerca continua di cibo. Contrariamente alla maggioranza dei pesci di fondo, ha costumi diurni ed è quindi attivo durante il giorno. Individui tenuti isolati divengono spesso eccessivamente timidi e restano quasi sempre nascosti.
Malgrado abbia un costo abbastanza elevato, è uno dei pesci più ricercati dagli acquariofili sia perché è tra i pochi “spazzini” vivacemente colorati e visibili anche di giorno, sia per la fama – per la verità non sempre meritata – di “mangia lumache”. Non è però adatto a tutti gli acquari: necessita infatti di ampio spazio (almeno un centinaio di litri), acqua limpida e ben filtrata anche attraverso torba, pH neutro o leggermente acido, durezza non superiore a 15° dGH. Si ammala facilmente di “puntini bianchi” (Ichthyophthirius) ma, una volta ben acclimatato, può vivere fino a una ventina d’anni. Sempre in movimento, ha bisogno di nutrirsi regolarmente e con abbondanza per cui, oltre ai detriti e agli avanzi di mangime, deve disporre di appositi cibi in compresse per pesci di fondo, mangimi surgelati, verdura cotta (zucchine, spinaci), tubifex, enchitrei, ecc.
RIPRODUZIONE
È tra i pochi pesci tropicali d’acqua dolce ancora catturati in natura, in quanto la riproduzione in cattività è molto difficile e finora riuscita solo occasionalmente.
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NOME SCIENTIFICO
Botia macracanthus

Luogo di provenienza
Borneo e Sumatra
VALORI
Temperatura
28°



Valore dGH
Fino a 10°



Valore pH
Tra 6.0 e 6.5



Dimensioni
25 cm



Livello di nuoto
Basso