Strumentazione
La montatura
La montatura è la componente fondamentale del telescopio per la buona riuscita delle serate osservative, specialmente se si eseguono riprese a lunga posa con i nuovi apparecchi digitali, estremamente sensibili, che necessitano di una accurata messa in stazione della montatura e di un buon sistema di puntamento attivo.
La montatura che utilizzo è di tipo altazimutale, in attesa di una equatoriale, ma riesco ugualmente a compiere discrete osservazioni.
La montatura può effettuare regolazioni micrometriche solo in altezza
Il tubo ottico
Il tubo ottico è importante quanto la montatura, un' ottica ben lavorata offrirà immagini quasi prive di '' difetti '' , che tecnicamente si chiamano aberrazioni (vedi le aberrazioni), e più pulite di uno strumento di diametro superiore ma meno lavorato. Ecco perché è preferibile uno strumento di diametro inferiore ma di qualità.
Per le mie osservazioni e per le mie riprese uso un rifrattore di 60 mm di diametro e 700 mm di focale. Il rapporto focale è pari a f/ 11.6 che fanno entrare questo rifrattore nella categoria degli strumenti hi - res, particolarmente indicati per l' osservazione dei pianeti, della Luna e delle stelle doppie.
E' uno strumento che utilizza un sistema di 2 lenti, combinate opportunamente in modo tale da ridurre il cromatismo anche se la correzione non raggiunge la perfezione. Lungo il cammino ottico vi sono posizionati alcuni diaframmi che innalzano il contrasto dell'immagine rendendola più netta.
Il focheggiatore ha un diametro di 31.8 mm e offre movimenti abbastanza fluidi, dopo una buona reingrassata, inoltre con lo specchio diagonale l' osservazione diventa più comoda e piacevole.
Il paraluce è molto utile per prevenire la formazione di condensa sull' obiettivo rendendo le serate osservative meno snervanti.
Pensate ai telescopi con lastre correttrici che, senza paraluce, necessitano di asciugatura continua. Adesso esistono degli strumenti che usano resistenze che, unitamente al paraluce, riducono di molto la condensa.