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L’astronomia è forse la scienza più antica del mondo: scopriamo perché l’uomo è affascinato dalla volta celeste.
Articolo
Salve a tutti, mi chiamo Gianluca e come avete sicuramente capito, sono un astrofilo.
Molti di voi si chiederanno: Chi è un astrofilo?
Beh, proverò a spiegarvelo in modo semplice e immediato.
Per definizione l’ astrofilo è una persona che ha trovato una certa passione per il cielo e che tenta di rispondere ai ‘’grandi interrogativi ’’. Quelle domande del tipo: Perché sono qui? Perché esisto? Dove siamo? Quindi l’uomo che studia il cielo è colui che cerca di rispondere a queste domande scrutando il cielo più profondo alla ricerca della verità.
L’astrofilo è anche una persona piena di vitalità, capace di stare ore, anche intere notti a contemplare le meraviglie del cielo, sfidando intemperie e situazioni affini. Di girovagare con la sua strumentazione, acquistata a volte dopo tanti sacrifici, alla ricerca di luoghi tranquilli dove il cielo è ancora come una volta, buio e pulito, dove osservare il firmamento con tutte le bellezze che ha da offrire e magari di fare qualche ripresa da mostrare agli amici o agli altri astrofili.
Allora potreste chiedermi:<< Ma chi te lo fa fare a stare la notte, al freddo o all’afa e di cercare posti sperduti per osservare il cielo?>>
Questo può essere spiegato solo dall’emozione dell’osservazione, andare in lungo e in largo con la strumentazione appresso, questo è giustificato quando viene osservata una nuova galassia, una nebulosa o un ammasso di stelle che suscita emozioni che non possono essere spiegate a parole.

La nebulosa M 20 nel Sagittario ripresa da Giovanni Benintende al
fuoco diretto del suo Takahashi BRC-250 su Astro-Physics 1200 GTO
Riprendere questi oggetti richiede tanta pazienza e passione
ma è anche gratificante
Anche non avendo strumenti, quando si sta sotto un cielo stellato, con la Via Lattea che si staglia sulla volta celeste e con quella pace interrotta solo da qualche timido animale che si muove nel buio, allora si che si comprende la bellezza del cielo e a quel punto si dimentica il freddo, tutto.
In una riflessione di Carl Sagan, grande divulgatore scientifico che si impegnò a fondo nella ricerca di vita extraterrestre, afferma che la Terra è solo una piccolo granello di polvere sospeso in un raggio di Sole. E che tutto quello che è stato fatto, dalle guerre all’ idea di avere qualche posizione di privilegio nell’immensità dell’universo, svanisce pensando alla Terra come la nostra unica piccola dimora nella vastità universo e di pensare a preservarlo e a curarlo perché in fondo, è la
nostra casa. Apprendere l’astronomia è un’ esperienza umiliante che forma il carattere di una persona.
In definitiva, diventare astrofilo significa confrontarsi con l’universo, osservandolo e contemplandolo e acquisire la consapevolezza che la Terra è solo un piccolo granello di polvere nell’immenso universo, ecco perché diventare astrofilo.