| Le Montature | Gli Oculari | ||||
| Il Binocolo | Le Aberrazioni Ottiche | Coordinate Terrestri e Celesti | |||
| I Telescopi | |||||
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I telescopi si dividono in 3 categorie di schemi ottici, Rifrattori e Riflettori e Catadiottrici. Ci sono dei parametri fondamentali che distinguono i vari telescopi, uno di questi e' la Distanza Focale ( F ), che indica la distanza del fuoco dall'obbiettivo e varia a seconda del tipo di schema ottico usato, la ( D ) e' il Diametro espresso in millimetri ed indica la larghezza dell'obiettivo, dalla formula ( F / D ) si ottiene il Rapporto Focale ( f / numero ). In un telescopio vengono poi usate altre tipi di lenti che hanno la funzione di ingrandire l'immagine, si tratta degli oculati i quali hanno diverse lunghezze focali ( f ), dal rapporto tra la lunghezza focale ( F ) e la focale dell'oculare ( f ) si ottiene l'ingrandimento I = ( F / f ) . |
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| I telescopi rifrattori hanno l'obiettivo costituito da una lente che raccoglie la luce e la converge in un punto. | |||||
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| I telescopi riflettori si basano su un sistema di specchi per raccogliere la luce, nei riflettori di tipo Newtoniano l'immagine viene riflessa dallo specchio primario verso uno specchio piu' piccolo inclinato di 45° e posto lungo l'asse focale che devia la luce in un punto esterno al telescopio. Uno schema ottico di questo tipo fa si che il telescopio sia molto ingombrante tant'e' che la lunghezza reale e' prossima alla lunghezza focale espressa in mm. ( F 1200 = lunghetta 1200mm = 1,2 mt). | |||||
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I telescopi catadiottrici si basano su uno schema misto che fa uso di lenti e specchi grazie al quale si raggiungono elevate lunghezze focali mantenendo compatte le dimensioni del telescopio, rendendone quindi facile lo spostamento. Gli schemi ottici piu' conosciuti sono gli Smidt-Cassegrain comunemente detti (SC) ed i Matkusov-Cassegrain, questi schemi derivano tutti dalle modifiche apportate all'originale schema ottico ideato dal francese Cassegrain nel 1672. |
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| Cassegrain | |||||
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| Smidt-Cassegrain | Matkusov-Cassegrain | ||||
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| Le Montature | |||||
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La montatura per un telescopio e' un'elemento fondamentale in quanto sia in visuale che in astrografia influisce direttamente sul tempo che impiega un'immagine a stabilizzarsi. Un ritardo di 2 secondi che in visuale e' una frazione di tempo tollerabile sarebbe un grave handicap per fare astrografia ecco perche' le montature per quest'ultimo uso dovrano essere abbondantemente sovradimensionate al fine di impedire ogni tipo di oscillazione durante il movimento di inseguimento degli oggetti. Nei telescopi amatoriali come in quello professionali esistono 2 tipi di montatura principale, "l'equatoriale" e la "Altazimutale".
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La montatura equatoriale e' la piu' diffusa, il suo funzionamento consiste nel ruotare attorno a 2 assi, quello polare detto ascensione retta (AR) e quello di declinazione (DE). Una montatura equatoriale dovra' essere parallela all'asse di rotazione terrestre, quindi come prima operazione dovra' essere impostata la latitudine da cui si osserva, successivamente tramite l'uso del cannocchiale polare dovra' essere allineata con la stella polare in modo da ruotare attorno ad essa. |
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La montatura altazimutale si basa su un sistema di coordinate orizzontali e verticali, la prima varia l'azimut la seconda l'altezza, queste montature vengono dette anche a forcella, il dover inseguire manualmente un oggetto implica il movimento simultaneo di entrambi gli assi rendendo particolarmente scomoda l'operazione, molto spesso questa montatura si trova su telescopi di poco valore paragonabili a giocattoli oppure in apparecchiature sofisticate che pero' sono dotate di movimenti elettronici degli assi. |
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| Gli Oculari | |||||
| Gli oculari sono delle lenti che vengono poste nel fuocheggiatore allo scopo di ingrandire l'immagine che raccoglie il telescopio, l'ingrandimento che otterremo usando un oculare sara' dato dal rapporto tra la focale del telescopio ( F ) e la focale dell'oculare ( f ), l'ingrandimento massimo che si puo' ottenere da un telescopio e' il doppio del diametro dell'obiettivo. Esistono vari tipi di oculari i piu' semplici ed economici sono gli Huygens (2 lenti) Kellner (3 lenti), di medio costo di Plossl e Super Plossl (4 lenti), poi troviamo quelli dedicati alla visione planetaria ad alto contrasto come gli Ortroscopici oppure quelli Grandangolari per le visuali a largo campo. Essendoci molti tipi di oculari non dovremo tener conto solo della lunghezza focale ma anche di altri fattori. | |||||
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Lunghezza Focale, necessaria per calcolare gli ingrandimenti. Diametro, esistono 2 tipi di
diametro di oculari, 2" e 1,25" i primi sono ideali per la visioni a campo
largo ad alti ingrandimenti, quindi con focali da 32mm in su, vista la
grandezza della lente difficilmente troveremo oculari da 1,25" con lunghezza
focale maggiore di 32mm perche' non sono fisicamente realizzabili se non con
un campo apparente piu' piccolo. I piu' diffusi rimangono comunque gli oculari
da 1,25" perche' le focali partono da circa 3,5mm in su. Campo Reale si calcola facendo ( Campo apparente / Ingrandimento ), il valore ottenuto espresso in gradi rappresenta lo spicchio di cielo che riusciremo effettivamente ad inquadrare.
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| Il Binocolo | |||||
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Il binocolo rappresenta per molti astrofili il primo strumento, ideale per iniziare a navigare tra le stelle grazie al suo ampio campo, leggero e quindi facilmente trasportabile sara' un compagno fedele anche dell'astrofilo piu' navigato. Un binocolo non e' altro che l'insieme di 2 cannocchiali montati parallelamente, in commercio si trovano molti modelli per tutte le tasche, il modello piu' diffuso tra gli astrofili e' il 10 x 50, per una questione di comodita' e di stabilita' e' consigliato abbinare il binocolo con un cavalletto. i valori che leggiamo su un binocolo, ad esempio 10 x 50 rappresentano gli ingrandimenti (10) che offre lo strumento ed il diametro (50) delle lenti. |
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| Le Aberrazioni Ottiche | |||||
| Le aberrazioni ottiche non sono altro che difetti presenti nelle ottiche dei telescopi, lenti o specchi che siano. | |||||
| Aberrazione Sferica: si presenta su specchi sferici perche' lo specchio e' come se fosse composto da tanti anelli concentrici ognuno con un proprio raggio che riflettono l'immagine ognuno in un proprio fuoco facendo risultare quest'ultima poco nitida, l'aberrazione sferica viene corretta mediante l'uso di specchi parabolici. | |||||
| Aberrazione Cromatica: e' un difetto ottico tipico delle lenti che altera i colori delle immagini ai bordi, questo perche' il valore di rifrazione delle diverse lunghezze d'onda che compongono la luce viene focalizzato in un punto diverso. per ovviare a tale difetto si fa uso di lenti correttrici. | |||||
| Coma: Si presenta su specchi parabolici quando si osservano oggetti fuori dall'asse ottico dello strumento, il risultato e' vedere immagini allungate. | |||||
| Astigmatismo: L'astigmatismo consiste in una sfasatura della messa a fuoco dovuto ad un non perfetto allineamento degli assi ottici dei componenti del telescopio. | |||||
| Coordinate Celesti | |||||
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Al fine di localizzare un punto sulla terra vengono usate 2 coordinate, che si ottengono da un reticolo immaginario formato da cerchi paralleli all'equatore terrestre che partono appunto dall'equatore fino ai poli, chiamati Paralleli Terrestri, e da cerchi perpendicolari ai paralleli passanti per i poli detti Meridiani Terrestri. Le 2 coordinate geografiche sono la Latitudine e la Longitudine. La latitudine e' la distanza angolare tra il punto e l'equatore, mentre la longitudine e' la distanza angolare tra il punto ed il meridiano di Greenwich, usato come riferimento universale. Le coordinate celesti sono la proiezione delle coordinate terrestri in cielo, come se il reticolo immaginario avvolgesse la terra, dove la latitudine viene chiamata Declinazione ed e' espressa in Gradi ( ° ) Minuti ( ' ) e Secondi ( " ), mentre la longitudine detta Ascensione Retta viene misurata in Ore, Minuti e Secondi. |
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