Strumenti e accessori

         
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Dobson RP astro math 300mm

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  Hyperion 13mm Dobson Skywatcher 200mm Focheggiatore gso  
   
              Dobson RP-Astro M.A.T.H. 300mm  
     
 

Il nuovo acquisto si presenta in tutti i suoi segreti:

La base di questo dobson e' ultracompatta ma al tempo stesso garantisce robustezza.

Immagine base chiusa
Nella foto si notano gli appoggi in teflon con le viti anch'esse in teflon che regolano la durezza del movimento in altezza, le 2 viti nere che sporgono a destra devono essere svitate ed usate per montare le 2 parti mobili poste a 45° come mostrato nella prossima foto
Immagine base montata
Nella parte inferiore, anch'essa robusta e poco ingombrante sono presenti 3 appoggi in gomma per il terreno, il movimento, molto fluido e' frizionato da cuscinetti in teflon.
Immagine fondo base
La cella del primario e' il componente ovviamente piu' pesante, la comodita' di trasporto e' assoluta in quanto sono presenti delle maniglie poste sulle placche di scorrimento per il movimento in altezza, inoltre sotto sono presenti dei piedini per appoggiarla comodamente quando smontata. le 2 viti che vanno verso l'alto (vicino al coperchio) sono per la collimazione, le viti poste lateralmente sono per il serraggio del traliccio. E' presente un doppio coperchio, uno per proteggere, l'altro per diaframmare (115mm), il coperchio piu' grande risulta essere un po duro da montare e smontare in quanto e' circolare mentre l'apertura superiore della cella e' un poligono a 16 lati, ovviamente il tutto e' stato studiato per non far volare via il tappo, spero pero' che con il tempo e l'usura non cadano delle briciole di coperchio sullo specchio.


Immagine cella primario
Internamente si possono notare le viti che regolano la collimazione, operazione che potra' essere effettata comodamente vista la posizione superiore delle manopole.
Immagine interno cella primario
Il montaggio e' semplicissimo in quanto bastera' appoggiare le placche metalliche della cella del primario sui supporti in teflon della base.

Immagine cella primario montata
nella foto successiva riporto in dettaglio tale zona, la vitina a destra e' per regolare la durezza del movimento in altezza, ne e' presente una anche sull'altro lato.

Immagine scorrimento primario


Il traliccio e' particolare in quanto e' monoblocco, non conoscendo gli altri sistemi truss non so se l'ingombro sia piu' o meno limitato pero' e' studiato bene, si richiude appiattendosi su 2 lati.

Immagine traliccio chiuso
Una volta aperto il traliccio mostra una base quadrata che andra' montata sulla cella del primario, da notare le apposite scanalature che andranno poste a cavallo delle viti esterne alla cella, la parte superiore termina con 4 vertici che andranno appositamente incastrati sulla cella del secondario.
nelle foto successive mostrero' tutti i dettagli appena descritti

Immagine traliccio aperto
Immagine traliccio montato
Immagine serraggio esterno traliccio
Immagine incastro interno traliccio
Immagine chiusura traliccio

Il secondario si regge su un'unica staffa ed e' collimabile mediante 3 comode manopole, niente più brugole o giravite, arnesi con cui ho dovuto convivere fino ad ora nelle mie osservazioni.

Immagine viti collimazione secondario

Il Focheggiatore e' un cryford con scorrimento su cuscinetti e' un 2" con riduttore a 31,8mm, il serraggio dell'oculare avviene tramite anello interno regolato da una vite.
Immagine focheggiatore 
E' montato su di una placca metallica fissata da 4 viti che piu' scorrere verso il basso favorendo la raggiunta del fuoco di un'eventuale torretta binoculare.
Immagine supporto secondario

Il cercatore e' un apprezzabile 8x50, che inquadra 5,24° di campo.
Immagine Cercatore

Ecco una visione d'insieme del telescopio montato. Immagine tubo montato

Ho avuto modo di apportare delle migliorie per rendere ancor più facile l'utilizzo, la prima consiste nel montaggio di un pomello in legno per "aggrapparsi" quando si sposta il tubo. Immagine Pomello.

La seconda miglioria consiste nel prendere un attacco per serraggio bulloni da 10 in modo da usarlo per stringere le viti in teflon che regolano la frizione del movimento in altezza. Immagine 1, Immagine 2.


Da questo primo contatto posso trarre le seguenti conclusioni.

Pregi riscontrati:

- E' fatto in Italia
- Facilita' di trasporto
- Ingombro della base inesistente
- Traliccio annerito
- Facilità di collimazione
- Gradevole maneggevolezza


Difetti riscontrati:

- Lento smorzamento dell'immagine ad alti ingrandimenti, questo che può sembrare un difetto ha una giustificazione in quanto il telescopio è costruito con materiali leggeri per renderlo ancor più trasportabile.
- Tappo cella primario duro da estrarre, non vorrei che si consumasse con il tempo lasciando piccoli frammenti in giro.

Ho avuto modo di provarlo sul campo e la sensazione è stata fantastica perchè è maneggevolissimo e semplice da usare

 
     
Dobson Skywatcher 200mm
     
 

E' stato il mio primo telescopio serio e' un Riflettore di tipo Newton con montatura Dobson, il modello e' uno Skywatcher 8", F / 1200 rapporto focale f /6 Vedi foto, con in dotazione un filtro lunare e 2 Super Plossl della SW da 10mm e 25mm. Si tratta della versione standard, differente dall'altra per non avere lo specchio primario in Pyrex che permette una piu' veloce acclimazione. Il basamento su cui poggia e' in legno, il movimento altazimutale  e' regolato mediante 2 manopole Vedi foto, mentre quello orizzontale e' regolato da parti in teflon, un disco interno e 3 pattini esterni che separano le 2 basi circolari. Il cercatore in dotazione e' un 9 x 50 non illuminato le cui prestazioni sono molto soddisfacenti, il focheggiatore e' da 2 " con adattatore da 1,25", purtroppo non e' il massimo a cui si puo' aspirare perche' dopo un frequente uso presenta un leggero movimento fuori asse quando si inverte la corsa della messa a fuoco dovuto al consumo dei cuscinetti in teflon, le manopole  che regolano la frizione del movimento altazimutale sono molto pratiche, la principale rivolta verso il focheggiatore e' dotata di cuscinetti a sfera per una piu' precisa regolazione. Lo strumento non e' difficile da collimare, il viaggio non ha disallineato le ottiche che comunque ho provveduto a controllare, la collimazione del secondario risulta un po' delicata perche' le 3 viti che servono per allinearlo al primario sono leggermente dure di conseguenza e' difficile essere precisi finche' non si prendono le giuste misure, le razze che sostengono il secondario sono ben posizionate e non c'e' bisogno di regolare l 'offset che in strumenti di rapporto focale >= 6 non e' cosi' necessario. Internamente le varie parti del telescopio sono ben schermate dai riflessi,  globalmente sia si sta parlando di un buon strumento che permette la visione di innumerevoli oggetti deepsky ad un prezzo onesto. personalmente l 'ho acquistato in offerta online in Germania spendendo  350 euro spese di spedizione incluse. Al seguente link potrete trovare il manuale in PDF del Dobson 8" SW Dobson.PDF

 
     
Binocolo Bresser 10 x 50
     
 

E' un binocolo economico che periodicamente appare in una nota catena di supermercati ma che in rapporto al prezzo e' un gioiellino, ovviamente bisogna essere fortunati al momento dell'acquisto sperando che sia collimato il piu' possibile, nulla a che vedere con i binocoli di marche piu' famose ma il suo lavoro sotto un cielo buio lo fa egregiamente dando la possibilita' di viaggiare tra i campi stellati gustando molti oggetti Messier.

 
     
Oculari
     
 

Burgess TBM 4mm 60°: Veramente un ottimo oculare, immagine ottimamente corretta fino al bordo dell'oculare, con il mio strumento  da il meglio di se sulla luna mentre sui pianeti e' piu' delicato in quanto non e' sempre possibile mettere a fuoco se non si ha un seeing piu' che perfetto.

Sky Eye Waler 7.5 mm 82°: La naturale alternativa per l'osservazione planetaria al 4 mm TBM, il suo immenso campo apparente permette di osservare per molto tempo i pianeti prima che scompaiano dalla vista, un acquisto azzeccato che lavora bene anche sugli ammassi globulari.        

Super Plossl SW 10mm 52°: L'ho usato solo all'inizio, un oculare economico che svolge il suo lavoro degnamente ideale per chi comincia con la strumentazione di base senza voler spendere molti soldi.

Speer Waler II 13,4mm 82°: Davvero un grande acquisto, gli 82° sono comodi e si vede comodamente tutto il campo a patto che non si usino gli occhiali, l'immagine risulta essere migliore dell'Hyperion 13mm sia come contrato che come luminosità tant'è che messi a confronto sul campo osservando una galassia debole il Waler ha vinto nettamente.

Baader Hyperion 13mm 68°: Il suo acquisto e' stata una vera manna dal cielo perche' difettavo di oculari di media focale, ideale per tutte le osservazioni deep, la nebulosa di orione si staglia precisa in questo oculare, senza dubbio il piu' usato durante le mie osservazioni.

Burgess WA 17mm 60°: E' l'oculare che uso di piu' per lo starhopping il mix tra ingrandimenti e largo campo mi permettono una perfetta navigazione tra le stelle con l'ausilio delle mie mappe personalizzate.  

Baader Hyperion 21mm 68°: Davvero un grande oculare, ottima la sua focale per un preliminare star hopping, permette l'osservazione di molti oggetti estesi grazie al suo campo vicino ai 70°.        

Super Plossl SW 25mm 50°: L'ho usato solo all'inizio, un oculare economico che svolge il suo lavoro degnamente ideale per chi comincia con la strumentazione di base senza voler spendere molti soldi.

 

 
Filtri
     
 

Lunare: Questo filtro e' dato di corredo con il telescopio, sicuramente e' di basso valore ma assolve il suo compito senza problemi.        

Baader Planetarium UHC-S: Acquistato alla fiera di Forli' ha rappresentato una svolta nelle mie osservazioni, suo il merito di aver visto M78, scurisce il fondo cielo senza tagliare troppe stelle contrastando cosi' l 'oggetto che si va a visualizzare, ne ho avuta la conferma pratica osservando le galassie nel Leone dove non ha migliorato la qualita' degli oggetti deep bensi' ha scurito il cielo favorendone il contrasto e di conseguenza la visione, il suo lavoro di filtraggio della luce lo ha eseguito in modo perfetto con M78 in Orione in quanto senza filtro non riuscivo a distinguerla, miglioramenti sostanziali li ho avuti in tutti i tipi di nebulosa osservata, M42 in primis.        

Baader Planetarium O-III: Questo filtro e' davvero un portento, l'ho usato con successo sul Monte Amiata ma con altrettanta soddisfazione sotto il cielo dell'appennino nei pressi di Foligno (900 s.l.m.), notevole il suo uso sulla Nord America e sulla Velo, da soddisfazioni anche come filtro lunare, dalla citta' lo devo ancora provare ben ma sembra tagliare troppo la luce.

Tousand Oaks H-Beta: Ultimo acquisto in fatto di filtri, il suo utilizzo è limitato a poche nebulose ed è per questo motivo che rimane sempre in fondo alla lista degli acquisti, anche perchè c'è bisogno di un telescopio dall'apertura generosa, almeno 300mm.

 

 
Focheggiatore GSO
     
 

L'ultimo upgrade consiste nel nuovo focheggiatore in sostituzione di quello della SW che non e' proprio il massimo dei desideri, in quanto i cuscinetti in teflon tendono a consumarsi con il tempo Vedi foto, creando un gioco nel movimento di messa a fuoco che rende vana qualsiasi manovra di collimazione delle ottiche. Il nuovo focheggiatore si muove su cuscinetti a sfera Vedi foto che rendono precisa la focheggiatura e la collimazione con il laser, inoltre il serraggio dell'oculare avviene mediante un anello di bloccaggio Vedi foto e non come nello SW mediante 2 viti Vedi foto. L'unica pecca che ho trovato nel focheggiatore gso e' nella difficolta' di andare a fuoco con alcune focali di oculari, il problema l'ho risolto interponendo tra l'adattatore da 31,8 e quello da 50,8 un anello di alluminio di 5mm.