COSA FARE DOPO L'ACQUISTO DI UN BONSAI
COS'E' UN BONSAI
Bonsai è un termine giapponese che tradotto letteralmente significa "albero in vaso" (da bon "vassoio, contenitore" e sai "coltivare").

E' chiaro che mettere una pianta in un vaso non significa trasformarla in un bonsai.

Un bonsai è la riproduzione artistica, in dimensioni ridotte di un albero cresciuto all'aperto.
Lo si può essenzialmente intendere come un'opera d'arte prodotta dall'uomo con sapienti interventi.

Come in qualsiasi altra forma di arte visiva, se ne considerano gli elementi estetici essenziali, come composizione, equilibrio, prospettiva, profondità, struttura, colore ecc.ecc.
LUCE
Per prima cosa bisogna ricordarsi al momento dell'acquisto, ma anche se si è avuto in regalo questo grazioso alberello, che quello che abbiamo tra le mani è un albero e non un soprammobile, quindi non lo andremo a posizionare in un angolo buio della stanza con l'intento di ravvivarlo, non dovra' essere poggiato neanche su di un elettrodomestico o al centro tavola.

dovrà essere posizionato in prossimità di una finestra assolata a circa un metro dalla stessa.
Senza luce non può avvenire la fotosintesi, e se ciò non avviene la nostra pianta presto morira'.

Nessuna pianta è nata per vivere in casa, tuttavia, nei luoghi dove la temperatura in alcuni periodi dell'anno è rigida si è obbligati a riparare al caldo alcune essenze per poterle far sopravvivere (serisse - carmone -sageterie - ficus).

Quindi, anche se il nostro bonsai è da interno durante la bella stagione andrà portato all'aperto per far si che la chioma venga a contatto con aria fresca e rugiada notturna.
ACQUA
Dopo la luce ha bisogno di acqua e nella giusta misura deve essere bagnato quando ha bisogno e cioè quando la terra inizia ad asciugare.
Possiamo accorgerci di questo tastando la terra con un dito, ma dopo un pò basterà un'occhiata per capire il momento giusto!
Fare attenzione agli eccessi, provocheranno marciume radicale ed allora la nostra piantina inizierà un veloce declino fino a morire.
in pratica non bisogna dargli troppe attenzioni e non và innaffiato troppo spesso. troppe cure sono a volte la causa della malattia dell'albero.
RINVASO
Di norma i bonsai giovani vanno rinvasati ogni 2 anni, quelli più vecchi ogni 3/4 anni.
La cosa importante nel rinvaso è quella di usare teerriccio setacciato preferendo quello che rimana nel setaccio e scartando quello che passa.
un terreno granuloso stimola la formazione delle radici fini, che servono per avere una crescita sana ed equilibrata della pianta.

Comunque se non si è pratici rivolgersi sempre ad una persona esperta.
CONCIME
Per rimanere piccoli i bonsai non devono "patire la fame", ma anzi andranno nutriti regolarmente con concimi organici e minerali(in commercio ci sono comunque concimi liquidi pronti all'uso).

Di norma l'apporto di concime è vantaggioso per le piante, ma deve essere dosato nella giusta misura, perchè il risultato di una concimazione troppo abbondante è la morte della piantina.

Il periodo per concimare, generalmente inizia alla ripresa vegetativa della pianta (marzo), va sospesa nei mesi di luglio - agosto, per poi riprendere fino alla stasi vegetativa (ottobre).
L'ETA' DI UN BONSAI
E' tipico domandare l'eta' di un bonsai.
La risposta più logica è che il bonsai ha gli anni che riesce a dimostrare. Se riesce ad evocare una pianta dall'eta' secolare, poco importa sapere da quanto tempo è in coltivazione.

Naturalmente ci sono delle eccezioni, quando si parla di alberi che hanno 100 - 200 - 400 anni e che sono stati coltivati da maestri giapponesi di generazione in generazione.
DIFFERENZA TRA UN BONSAI ED UNA PIANTA IN VASO
Se voi osservate una comune pianta in vaso vedrete solo la grazia della pianta e dei suoi fiori, non trasmetterà all'osservatore nessun'altra senzazione!

Il bonsai non ha solo la naturale bellezza di quella pianta, ma il suo aspetto riporterà alla mente qualcosa di più che non la pianta in se stessa, il bonsai colpisce per la sua capacita' di evocare l'immagine bella e maestosa, di un albero visto in natura, in sintesi ha la capacità di ricreare una particolare situazione vista in natura.
Il boschetto vi farà immaginare una foresta; lo stile inclinato vi farà sentire il vento che soffia, mentre lo stile a cascata vi ricorderà un'inaccessibile picco in montagna.
PREGIUDIZI SUI BONSAI
E' pregiudizio diffuso che il bonsai sia un albero che soffre, che non sia nutrito a sifficienza o che venga torturato affinchè assuma determinate forme.

In realtà il bonsai è un albero coltivato, quindi nel coltivare i bonsai si fanno le stesse cose che si fanno per coltivare altri tipi di piante, si pota, si concima, si annaffia regolarmente.

Il bonsai non è maltrattato nelle mani di un bonsaista, anzi è amato e curato dal suo "creatore" ed ogni lavorazione che viene fatta si di esso è pensata, programmata ed eseguita nel pieno rispetto della pianta, al fine di dare all'albero maggiore armonia oltre che a migliorarne la salute.

Il colore delle foglie o dei fiori ed il loro splendore testimoniano che i bonsai sono alberi sanissimi!
UN'ARTE ANTICA
Il bonsai nasce in cina circa 15 secoli fà, dove grazie alla filosofia Zen, acquista un significato religioso di metafora della vittoria della vita sulla morte.

Si trattava di piante che, per effetto di particolari situazioni climatiche erano rimaste piccole, assumendo forme particolari ed allo stesso tempo affasscinanti.

Il bonsai cinese è caratterizato da un vecchio e sofferto tronco da cui partono dei giovani e vigorosi rami, espressione di una forza vitale che non si piega davanti alla forza degli elementi.

Nel XIII secolo il bonsai approda in Giappone, dove viene ben presto reinterpretato.

I giapponesi non si limitano alla coltivazione di piante trasformate dalla natura, bensì si sono impegnati a ricrearle grazie all'ausilio di particolari tecniche.

E' in Giappone quindi che il bonsai diventa arte e creazione, sarà solo nei primi anni del 900, in seguito alla dissoluzione della società feudale giapponese, che il bonsai sarà conosciuto in occidente, tuttavia, solo negli ultimi decenni si è cominciato a vedere una massiccia diffusione di quest'arte nei paesi occidentali.