i consigli di Meghi
da molti anni mi occupo di decoupage sono autodidatta non ho mai frequentato corsi perciò ho imparato a scegliere e prepararmi tantissimi prodotti trovando sempre alternative ai tipici prodotti da decoupage del resto anche l'arte di arrangiarsi è creatività,è bello decorare e creare e se si può fare con un occhio di riguardo al risparmio è ancora più gratificante.
Ho raccolto qui i miei consigli per metterli a vostra disposizione
se sei interessata/o ad aquistare dei miei lavori mandami un email all'indirizzo meghidecofantasy@alice.it ti invierò la lista dei pezzi disponibili
I prodotti per risparmiare

di Mina De Iaco

COLORI ACRILICI= idropittura murale lavabile + boccette di colore concentrato

COLLA = colla vinilica da 1kg diluita a seconda dell'uso

VERNICE FINALE = vernice all'acqua per legno da 1kg

MEDIUM RITARDANTE PER PITTORICO = vernice all'acqua

PATINA CEROSA = cera per mobili neutra + pigmenti dei colori che ci servono

GESSO ACRILICO o PRIMER = cementite all'acqua o a solvente
oppure stucco pronto diluito con acqua

VETRIFICANTE =resina bi-componente o vetrificante per parquet

PASTA SABBIATA = malta adesiva per mattonelle +sabbia/oppure malta per intonaco in polvere(si vende anche in confezioni da chilo)+colla +colore acrilico per colorare la pasta

PASTA STUCCO per finto affresco = stucco pronto + poca colla vinilica che può essere usato sia per il decoupage materico che come pasta neve

BITUME = colore a olio terra d'ombra bruciata + cera neutra

PORPORINE = colore acrilico oro o rame +cera neutra




Colori acrilici


i colori acrilici sono la base del decoupage, molto versatili, di aspetto brillante, cremosi e soprattutto sono a base d’ acqua quindi innocui per la salute.
Ne occorre una grande quantità specialmente quando si decorano mobili o bomboniere.
Da quando ho cominciato a decorare ho sempre usato l’idropittura lavabile per muri la trovo in ferramenta o nei grandi magazzini in
confezione da 1 o da 5 kg, naturalmente quanto più grande è la confezione più alto è il risparmio. Mi procuro anche le boccette di colore concentrato, sono quelle che usano gli imbianchini per colorare la pittura murale nei colori: rosso, giallo, verde, blu, ocra ,marrone.
Riciclo i vasetti di vetro tipo confetture con relativi tappi.
Verso in ogni vasetto del colore bianco e alcune gocce di colorante mescolando di tanto in tanto fino a raggiungere la tonalità desiderata. Chiudo sempre per bene i vasetti per non far seccare il colore, ed ecco una bella scorta di colori acrilici pronti per l'uso dalle tonalità delicate tipo: albicocca, rosa, giallo paglia, panna, avorio, verde cromo, verde salvia, azzurro cielo che vi serviranno maggiormente nella realizzazione dei fondi. Per le sfumature del pittorico vi consiglio di preparare il colore con pochissimo acrilico bianco e alcune gocce di colorante per ottenere tonalità più intense.
Nel caso in cui dovete usare un colore più deciso tipo blu o rosso e ne avete bisogno in grande quantità vi consiglio di acquistare il colore base già pronto nella confezione più adatta alle vostre esigenze: da mezzo chilo in su , Con i colori che vi ho elencato potete formare tutte le sfumature che vi servono, basta un po' di pratica e una tabella per la combinazione.








Suggerimento

Avete sbagliato il colore o la tonalità non è quella giusta? Niente paura,il colore può essere modificato in ogni momento,aggiungendo del bianco se è troppo intenso,o altri colori per modificarlo completamente che vi suggerirò più avanti.
il colore base è sempre un’ acrilico venduto in confezioni da mezzo chilo e oltre adatto a moltissime superfici dal legno al metallo.



combinazioni più usate di colori nel decoupage

i colori primari sono:il rosso il blu e il giallo insieme al bianco
e al nero che combinandosi tra di loro formeranno tutte le
sfumature possibili,non è mio campo insegnarvi la teoria del
colore mi limiterò a farvi conoscere i principali colori più
usati nel decoupage
rosso + bianco = rosa
rosso + giallo = arancio
rosso + blu = viola
giallo + blu = verde
naturalmente aggiungendo maggiore quantità di bianco si otterrà una sfumatura sempre più chiara
C’è un colore poi che aggiunto in piccole quantità negli
altri ci da quelle tonalità che sono indispensabili
nel decoupage:l’ocra
aumentando la quantità di bianco si ottengono le varie gradazioni
Rosso + ocra + bianco = salmone
Verde +ocra +bianco =verde salvia
Bianco + ocra =avorio
Blu + ocra =azzurro cielo




Le mie ricette

Fondo gesso

Per sostituire il fondo gesso si può usare dello stucco
pronto diluito con acqua fino a renderlo spalmabile con
il pennello.
Si può sostituire con la cementite acrilica,mentre la cementite
a solvente è l’ideale su basi metalliche.


Pasta neve casalinga

-stucco forte in polvere (ferramenta o bricos)
-colla vinilica (ferramenta o bricos)
-colore acrilico bianco (pittura per interni acrilica ferramenta o bricos)
-acqua
mescolare in una bacinella un bicchiere di plastica colmo di polvere stucco,un cucchiaio di plastica di colla vinilica e uno di colore acrilico bianco, aggiungere acqua e amalgamare, la pasta non deve diventare troppo morbida e diluita.
Si può conservare in vasetti di vetro chiusi.
Il motivo per cui preferisco usare lo stucco in polvere e non
quello pronto per la pasta neve è semplice:quando la
preparo non lo faccio alla perfezione, anzi,non m’impegno
molto, in questo modo la pasta rimane granulosa e una volta asciutta, da proprio l’aspetto della neve.
Per accentuare l’effetto io tampono la pasta con una spugnetta


Suggerimento
In alternativa potete usare lo stucco pronto rapido per grandi fessure venduto in tubetto in ferramenta


colla per decoupage

la colla nel decoupage è molto importante per realizzare un buon lavoro .Ogni tipo di carta ha bisogno di un tipo di colla diversa ma questo non significa comprarne tanti tipi, quello che serve invece è una diversa diluizione a seconda del tipo di carta e di supporto. La colla vinilica è adatta a questo scopo, di ottima trasparenza e non è nociva.

Consiglio pratico

Quanto più fine e delicata è la carta da incollare tanto più deve essere diluita la colla
Per non sbagliare prendo sempre lo stesso tipo di colla,
il barattolo da 1 chilo per legno che è molto più densa del tipo per carta quindi una volta diluita è sicuramente di maggior resa.
Carta per decoupage: la colla va diluita con il rapporto 5 parti di colla e tre parti di acqua,si può preparare in abbondanza conservandola in un vasetto di vetro.
Carta riso- tovagliolini - carta velo: la colla va diluita al 50% con acqua essendo la carta molto delicata e fragile ha bisogno di una colla molto diluita.
Carta fatta a mano- questo tipo di carta è molto spessa, a volte racchiude tra le fibre fiori e foglie essiccati o altri filamenti, è molto porosa assorbe molto e di conseguenza ha bisogno di una colla molto densa con il rapporto 4 parti di colla e una di acqua, fate anche attenzione se volete incollarla su dei supporti ricurvi non è sempre facile adattarla, solitamente va usata per rivestire le copertine degli album fotografici come base per la decorazione a decoupage.








patina cerosa
la patina o pasta cerosa è la cera neutra per mobili alla quale è stato aggiunto un colore, è molto facile da fare e si può usare in diversi modi, si possono usare colori acrilici, ad olio e pigmenti colorati, basta stemperare il colorante con un po’ di cera, si conserva benissimo in un contenitore di vetro o un barattolo chiuso.
Pasta cerosa per antichizzare
Per evidenziare le crepe: per evidenziare le crepe nel craquelè mescolate del colore ad olio terra d’ombra bruciata con un po’ di cera neutra e tamponate con una spugnetta
umida per far penetrare bene, dopo qualche minuto strofinate con un panno morbido per togliere l’eccesso.
Naturalmente potete evidenziare le crepe in qualsiasi colore
che vi piace come terra di Siena, oro chiaro e antico, avorio.
La cera serve per far scivolare il colore sulla vernice, così che viene assorbito e trattenuto solo nelle fessure delle crepe
e l’eccesso è facilmente ripulibile.


Consiglio: se avete in casa della crema per calzature marrone usatela per evidenziare il craquelè, è un classico, ma resta sempre un’ ottima alternativa per risparmiare.

Effetto bitume: per “sporcare”un oggetto e dargli una patina
“antica” uso la cera neutra mescolata
al colore ad olio terra d’ombra bruciata,specialmente sul
decoupage materico con la pasta stucco

Pasta cerosa oro e rame: mescolate dell’acrilico oro e rame
con cera neutra per ottenere una pasta che serve per dorare
specialmente nel decoupage materico, naturalmente la pasta cerosa si può fare in tutti i colori




pasta stucco per finto affresco


da premettere che lo stucco pronto può essere utilizzato nel finto affresco già così come si trova in confezione però io
preferisco aggiungere all’impasto un cucchiaino di colla
vinilica non diluita perché rende la pasta più elastica
specialmente se viene usata su tela perché essendo mobile,
potrebbe succedere che lo stucco si stacchi dal supporto.
Si può tranquillamente colorare con colori acrilici tenendo
presente che asciugandosi diventa un po’ più chiaro.
Naturalmente è meglio colorarlo prima solo nel caso in
cui si dovrà usare una tonalità chiara, perché se si
aggiunge troppo colore la pasta stucco diventa morbida e sarà difficile stenderla e modellarla con la spatola.

Pasta sabbiata

La pasta sabbiata si può sostituire con colla per mattonelle
Con l’aggiunta di sabbia fine oppure la comune malta per
intonaco mescolata ad acqua e un cucchiaio di colla per
renderla più elastica.
Anche questa pasta può essere colorata sia prima che dopo
Sia la colla per mattonelle che la malta da intonaco si può
acquistare in piccole confezioni (1 kg.) sia in ferramenta
che nei grandi magazzini
Come preparare gli oggetti per la decorazione
Di Mina De Iaco

Il legno

il legno è il materiale più usato per decorare a decoupage dal classico vassoio alle scatole, bauletti, portariviste, , mobili
Per prima cosa bisogna carteggiare con cartavetrata fine per avere una base liscia senza imperfezioni.
Stuccare delle eventuali fessure o buchi che spesso si trovano nel legno grezzo con dello stucco pronto.
Dare due mani di cementite all’acqua, di stucco diluito con acqua o semplicemente due mani di acrilico bianco carteggiando tra una mano e l’altra.
La nostra base è pronta per ricevere il colore scelto





Il mordente con gli acrilici

Si può anche decidere di lasciar intravedere le venature del legno e senza usare prodotti a base di solvente si può avere un effetto mordente.
Dopo aver carteggiato il legno provate a stendere un colore acrilico a scelta con il pennello e subito dopo tiratelo via con una spugna umida con movimenti decisi vedrete comparire delle bellissime sfumature, potete anche passare subito dopo un altro colore di contrasto ad esempio verde oliva e avorio, lasciando ben distinti i due colori amalgamandoli solo in certi punti
Avete già creato uno splendido effetto antichizzato

Il mordente con la cera.

Un effetto mordente pastello si ottiene invece con la cera neutra per mobili dove aggiungeremo del colore acrilico a scelta, sempre con lo stesso procedimento di prima, la superficie sarà liscia come vellutata. Anche in questo caso si possono usare due colori contemporaneamente.


Altri tipi di legno

Ci sono altri tipi di legno come la balsa e i supporti in Mdf che non devono essere carteggiati perché pronti all’uso, gli oggetti più comuni che troviamo in questi materiali sono i vassoi, le scatole e le tavolozze. Il procedimento per preparare la base è come quello del legno; cementite all’acqua stucco diluito o acrilico bianco carteggiando tra una mano e l’altra.

Consiglio importante- non carteggiare mai i supporti in Mdf perché la polvere che si forma
se viene inalata è nociva per un legante che si usa nell’impasto.



Il metallo

Il miglior aggrappante per il metallo è l’antiruggine, carteggiare perfettamente se presenta macchie di ruggine poi stendere due mani di prodotto lasciando asciugare perfettamente tra una mano e l’altra. Potete stendere ora l’acrilico bianco per la base e poi il colore che avete scelto.

Il vetro

Il vetro non necessita di nessuna preparazione per essere decorato,bisogna soltanto sgrassarlo perfettamente con un panno pulito e alcol
Consigli pratici

Di Mina De Iaco








Come scegliere i supporti

Per risparmiare sull’acquisto degli oggetti da decorare giro spesso per mercati, grandi magazzini, negozi di casalinghi, a volte trovo gli stessi oggetti con il prezzo triplicato, uso le bottiglie vuote di liquore che spesso hanno delle belle forme, i piatti, i centrotavola e gli articoli di vetro in genere li prendo nei negozi di casalinghi, se devo decorare un vassoio o dei quadri sottovetro, nei grandi magazzini ci sono dei kit già completi in arte povera come porta foto molto economici,e spesso anche i vassoi con il vetro che hanno all’interno solo un’ immagine di carta che sono molto semplici da aprire, decorare e richiudere.
Gli oggetti di terracotta li prendo al mercato oppure direttamente nei laboratori dei vasai.




Supporti di recupero

Adoro riportare a nuova vita vecchi oggetti destinati a essere buttati via, hanno un fascino particolare anche perché non ci potranno mai essere due lavori uguali.
In particolare mi piace decorare vecchi secchi, catini, piatti di smalto, damigiane tegole che qui da noi si chiamano irmici, si possono recuperare anche pentole,scatole di cartone, vasetti di vetro, bottiglie, mobili da restaurare e tutto quello che passa per la testa.

La scelta delle carte

Come decorare con le immagini fotocopiate

Per il mio lavoro ho costruito un archivio di immagini sul mio computer, a parte il risparmio mi piace avere a disposizione le carte che modifico secondo il colore e la grandezza che mi servono.
Ogni volta che compro una carta nuova, prima di usarla la scannerizzo e la conservo
in una cartella catalogandola sotto il nome di: fiori, animali, frutta, natale, e così via.
Anche internet offre una grande quantità di immagini non coperte da vincolo di proprietà che si possono salvare e stampare.
Se disponete di una stampante a raggi laser potete usare la carta tranquillamente, se invece la vostra è una stampante a getto d’inchiostro, prima di usarla spruzzatela con della lacca per capelli di tipo economico sia davanti che dietro, lasciate asciugare e usate tranquillamente.
Qualche volta ho fotocopiato anche su carta riso con un buon risultato, semplicemente attaccando con la colla stick i bordi su un foglio di carta da A4 ma fate attenzione se volete provare, non tutte le stampanti riescono a farlo, si potrebbe anche rovinare.

Inventiamo le nostre carte

Carta da regalo

Quando vado per negozi sto sempre attenta alle carte da regalo, a volte se ne trovano alcune davvero stupende, con pochissimi euro si può fare scorta di meravigliose immagini,e si trovano praticamente tutti i soggetti dai fiori alla frutta, animali, in modo particolare le immagini per bambini e neonati e non ha nessuna importanza il fatto che sia lucida, una volta incollata e annegata nella vernice, non c’è più differenza.

Stoffa

Nel decoupage sottovetro si può usare la stoffa di cotone con immagini di fiori o altro, basta ritagliare accuratamente con forbici da ricamo, è molto facile da incollare, prende la forma dell’oggetto e se si sbaglia si può riposizionare facilmente senza che si rovini.
L’unico difetto è che essendo assorbente, non si può spugnare con gli acrilici, si può incollare un
foglio di carta velina prima del colore, oppure si usa insieme alla carta riso.




Il decoupage con le foto

la carta fotografica non può essere usata per il decoupage, sia per il suo spessore che per la delicatezza della superficie, bisogna fare una fotocopia a colori e proteggerla come descritto nel capitolo sopra, in questo modo si può usare tranquillamente come normale carta da decoupage.

Tovagliolini al super

A volte si trovano dei splendidi tovaglioli decorati al supermercato con immagini floreali e altro che servono perlopiù a decorare le tavole delle feste o compleanni e cerimonie che costano più o meno
la metà rispetto ai tovaglioli appositi per decoupage.

Quali sono gli attrezzi davvero indispensabili

Pennelli

Meglio pochi ma buoni, comprare dei pennelli di buona qualità facilita di molto il lavoro,quelli economici di solito lasciano le setole dappertutto nel colore, nella colla e nella vernice, un inconveniente che può rovinare tutto il nostro lavoro, come anche il fatto che non si riesce a stendere ne il colore ne la vernice senza veder apparire le antiestetiche “rigature” delle setole.
Meglio le setole naturali, per cominciare basta avere 2 pennelli piatti medi, uno per la colla e l’altro per la vernice, 2/3 astuccini che sono i pennelli più piccoli disponibili in varie forme e misure; piatti rotondi, o a punta, servono per realizzare i particolari o in lavori particolarmente piccoli, e ci aiutano a stendere il colore negli angoli e a puntinare nel pittorico
Pulizia e manutenzione
Se abbiamo sporcato i nostri pennelli con sostanze a base acrilica, è sufficiente lavarli con acqua tiepida e sapone liquido; se abbiamo adoperato sostanze a base di solvente invece bisogna prima
metterli a bagno nell’alcol strofinandoli con cura poi sotto l’acqua corrente poi lavarli con il sapone liquido.
Dopo questa operazione consiglio di metterli a bagno in una soluzione di acqua e balsamo per capelli o ammorbidente da bucato per una mezz’ora prima di risciacquarli di nuovo, rimarranno
nuovissimi per tanto tempo.

Spugne e rulli di gomma

Per il decoupage sono ottime le spugne economiche da bagno quelle colorate per intenderci, vendute in confezioni multiple, le taglio a pezzi a seconda dell’uso e della grandezza del lavoro
Le spugne naturali si usano per i bellissimi effetti che danno proprio nella tecnica della spugnatura, purtroppo sono molto care, io ho risolto così: pizzico con le forbici o meglio ancora con le unghie
la superficie di una spugna da bagno tagliando via il bordo per non far apparire la forma della spugna quando tampono il colore.
Per la pulizia di esse è sufficiente lavarle subito dopo aver finito con acqua tiepida e sapone.

Ciotole e vasetti

Per conservare i colori acrilici una volta colorati uso i vasetti di vetro riciclati di marmellata, crema di nocciola o altro e per mescolare i vari prodotti uso tutto quello che ho a disposizione, piatti e bicchieri di plastica, piatti di ceramica sbeccati, piccoli contenitori di riciclo come i vassoietti di polistirolo della verdura.






Spatole

Quando non è ho a disposizione utilizzo coltelli di plastica dalla parte liscia e i cucchiai di plastica se voglio fare l’effetto onde nel decoupage materico.

Carta vetrata

È indispensabile per i nostri lavori su legno, ma anche per togliere piccole macchie di ruggine sugli oggetti di metallo.
La carta vetrata che si usa più spesso nel decoupage è quella fine che serve a lisciare il legno, ma serve anche per carteggiare la vernice tra una mano e l’altra.

Forbici e taglierini

Le forbici sono molto importanti nel decoupage, le immagini devono essere ritagliate alla perfezione prima di essere incollate, ne servono almeno due, più grandi per tagliare approssimativamente l’immagine dalla carta, piccole tipo manicure o da ricamo per tagliare alla perfezione tutti i contorni, se ci sono dei particolari troppo difficili da tagliare come le antenne delle farfalle o i pistilli dei fiori è meglio toglierli e rifarli con un pennellino a punta piuttosto che lasciare intravedere la parte bianca o colorata sul lavoro
Per i particolari interni invece è preferibile l’uso del taglierino ci sono disponibili anche tipo bisturi con una lama particolarmente fine e una comoda impugnatura a penna, è consigliabile usare una base d’appoggio per far scivolare meglio la lama per evitare di rovinarla, io spesso mi appoggio su una base di finto vetro che si trovano nei grandi magazzini a pochi centesimi l’uno.
la spugnatura antichizzata
per realizzare lo spugnato antichizzato preparo in un piattino di plastica 3 colori di uguale misura il verde cromo (opp. verde salvia che preparo personalmente mescolando al verde normale un pò di giallo ocra) il giallo ocra leggermente mescolato al bianco ed ancora giallo ocra mescolato al bianco che diventa quasi un panna o avorio
con una spugna abbastanza grande (tipo quella da bagno) prelevo contemporaneamente un pò di ogni colore e lo spugno sul vetro (vale anche per altri supporti) cercando di amalgamare i colori ma non fino al punto di mescolarli i colori devono rimanere sempre ben distinti.Nel vetro poi ricordati che devi prima attaccare le immaggini (sottovetro) e poi spugnare il colore.
il verde cromo poi spugnato leggermente sui bordi e le parti in rilievo da l'effetto verderame
decoupage sottovetro
Per cominciare occorre sgrassare per bene con l'alcol l'oggetto di vetro che si intende decorare poi bisogna sapere che la procedura da seguire è al contrario di un normale decoupage, ritaglia accuratamente le immagini che intendi incollare perchè se rimangono parti bianche, non potrai più ritoccare,immergile per pochi secondi in una bacinella d'acqua per farle rilassare, poi asciugale delicatamente tra due pezzi di carta assorbente,stendi la colla sul davanti dei ritagli e incollali con il dritto dell'immagine appogiato sulla parte posteriore dell'oggetto es. piatto,cosi' che quando questo lo giri, l'immagine appaia, appunto sotto il vetro,fai aderire bene i ritagli con le mani o con una spugnetta umida per far uscire le bolle d'aria e gli accumuli di colla.
A questo punto se vuoi fare delle ombreggiature intorno all'imagine(pittorico sottovetro) prepara in un piattino dei colori acrilici simili a quelli dei ritagli e diluiscile con del ritardante (io in alternativa uso diluirli con la vernice acrilica per finitura) e con una spugnetta prendete un po' di colore, scaricatelo prima su un foglio di carta,e partendo dai bordi delle immagini, picchettate più intensamente vicino ai bordi e poi man mano che vi allontanate,diminuite l'intensità, proseguite così con tutti i colori presenti.
Lasciate asciugare, preparate il colore del fondo che io preferisco quasi sempre chiaro e tamponate tutto l'oggetto, dopo l'asciugatura ripetete almeno un altra volta.
Per rifinire il lavoro è conveniente usare il cristallizzante per non rischiare che si stacchi tutto il lavoro.
Se si vuole decorare anche con il craquelè questo bisogna farlo come primo passaggio prima di incollare le immagini.
decoupage pittorico
Dopo aver scelto l'oggetto,carteggiato, dato la mano di fondo e incollato le immagini si passa sul lavoro una mano di vernice acrilica trasparente per isolare il lavoro in modo che se dovessimo sbagliare con un colpo di spugna umida si cancella tutto e si ricomincia d'accapo.
Preparate in un piattino i vari colori che richiamano quelli dell'immagine in pigmenti e diluiteli con il medium ritardante (in alternativa al medium potete utilizzare la vernice acrilica trasparente) poi con un pennellino a goccia n°2 prendete un pò di colore, scaricatelo, e picchettate vicino ai bordi dell'immagine, con un'altro pennello da stencil picchettate sfumando verso l'esterno così quanto più vi allontanate dal bordo più chiara e leggera è la sfumatura,continuate così per tutti gli altri colori cercando tra un colore e l'altro di amalgamarli un pò per dare continuità al lavoro.
Per proteggere il lavoro potete usare sia la vernice acrilica,dando molte mani e carteggiando delicatamente ogni 2/3 passate oppure la vernice cristallizzante.
Sotto o sopravetro il procedimento cambia solo in una cosa:nel sottovetro si incollano prima le immagini e poi la carta riso,nel sopravetro invece è al contrario.
Incollare la carta riso è molto facile se si applica su una superfice piana molto più complicato se si applica su una superfice curva,bisogna strappare la carta di riso in pezzi con le mani e incollarla sovrapponendo leggermente i bordi per non far sembrare le giunture.
Passate su tutto l'oggetto una mano di colla e dopo l'asciugatura una mano di vernice trasparente acrilica.
Lascia asciugare e carteggia delicatamente,aquesto punto si passa alla decorazione si scelgono le immagini,ricordando che se si usano tovagliolini è meglio sceglierli con lo sfondo dello stesso colore della carta riso,in questo modo l'immagine non deve essere tagliata perfettamente,con il tovagliolo l'effetto sarà più delicato mentre la carta deve essere tagliata perfettamente.
La carta riso si può colorare.
Per proteggere il lavoro occorrono molte mani di vernice acrilica trasparente o meglio ancora il cristallizzante sia sopravetro che sottovetro.
decoupage su metallo
per la decorazione occorrono prima di tutto gli oggetti di metallo, ferro, aluminio vecchi o nuovi,antiruggine,colori acrilici o smalti all'acqua,cementite o fondo gesso,colla vinilica(diluita con acqua 3a1)carta vetrata,pennelli, spugne e rullini, immagini da ritagliare, kit per antichizzare o per craquelè, cera neutra per lucidare.
Se l'0ggetto è vecchio bisogna scartavetrare per togliere la ruggine, se è nuovo si può procedere direttamente all'antiruggine che è un buon aggrappante ,in alternativa si può usare la cementite(solo se l'oggetto è nuovo altrimenti sempre l'antiruggine).
Dopo l'asciugatura si procede al colore di base con acrilici o smalti ripetendo almeno due volte e scartavetrando tra una volta e l'altra.
Adesso viene la fase più divertente la scelta delle immagini, si ritagliano accuratamente e dopo aver trovato la posizione che più ci piace, possiamo incollarle premendo delicatamente con un rullino o con un panno morbido di cotone che non lascia pelucchi,per far uscire eventuali bolle d'aria o colla in eccesso.
Ad asciugatura completa si può scegliere di finire l'oggetto cosi' oppure antichizzarlo con la vernice antichizzante (io certe volte uso il mordente per legno color castagno che da lo stesso risultato) oppure usando la vernice screpolante per il craquelè.
Come finitura si può usare la vernice acrilica trasparente satinata o la cera neutra per mobili.
Domande e risposte
Mina De Iaco

Ho raccolto una serie di domande che spesso pongono le decoratrici sui vari forum che frequento, ho cercato di dare una risposta semplice e chiara per aiutare specialmente chi si avvicina per la prima volta a questa affascinante tecnica decorativa












-Ho decorato un piatto sottovetro con il tovagliolo, ma l’immagine non si vede quasi più quando ho passato il colore di fondo verde, che cosa è successo?

-Il tovagliolo è molto assorbente e trasparente, quindi per evidenziare l’immagine nel decoupage sottovetro bisogna dopo aver incollato il pezzo di tovagliolo e lasciato asciugare, spugnare il colore bianco solo sull’immagine, lasciare asciugare, dare una mano di vernice trasparente all’acqua, lasciare asciugare e solo ora si può spugnare il colore verde per la base.










-Nel decoupage con il tovagliolo la colla si stende sotto o sopra?

-Si può fare in tutti e due i modi,poi ognuno troverà il metodo più adatto per sé, io personalmente se i ritagli di tovagliolo sono piccoli o medi preferisco stenderla sotto e ripassarla delicatamente subito dopo anche sopra, invece per le immagini grandi,come ad esempio a tovagliolo intero preferisco appoggiare il tovagliolo sul supporto e partendo dal centro verso l’esterno stendo la colla con un pennello morbido e piatto. Questo metodo evita la rottura e il formarsi di antiestetiche pieghe che sono inevitabili se si appoggia il tovagliolo intero sulla colla.










È possibile rimediare quando sulla decorazione rimangono le antiestetiche bolle di aria o di colla?

Un rimedio c’è, se la bolla è d’aria (schiacciandola la carta si sgonfia e poi si risolleva )bisogna bucare la carta con un ago far uscire l’aria e con l’aiuto di una siringa piena di colla molto liquida, immettere un po’ di colla e tamponare per far aderire.
Se la bolla è di colla (è dura al tatto) sempre con l’aiuto di una siringa vuota asportare la colla in eccesso e tamponare per far aderire. E’ importante risolvere il problema il più presto possibile altrimenti la colla si asciuga e non è più possibile rimuoverla.











-Come si incolla la carta riso come base sugli oggetti di vetro? Mi sono stati indicati due metodi strappata a pezzi o intera qual è il più giusto?

-sono giusti tutti e due; se l’oggetto in questione è un piatto o un vaso di forma regolare si incolla intera lasciando integra la sua bellezza, io stendo sempre la colla prima di appoggiare la carta riso e la ripasso subito dopo.
Solo dopo la perfetta asciugatura ritaglio la carta in eccesso e rifinisco i bordi con carta vetrata molto fine.
Mentre per i supporti difficili e molto elaborati la strappo a pezzi (mai tagliare con le forbici, altrimenti una volta asciutta si notano le giunture)
E la incollo come prima avvicinando i vari pezzi evitando troppo accavallamento.
Se rimane qualche buchetto non bisogna far altro che prendere un po’ di carta riso della stessa dimensione e incollarla.
Dopo la completa asciugatura ritagliare con le forbicine a punta, rifinire con la carta vetrata e carteggiare leggermente con carta vetrata fine per pareggiare il livello della carta.

-Come si puliscono le tegole molto vecchie e piene di muffa?

-Lavare con acqua e sapone spazzolando con una spazzola di ferro per rimuovere tutte le impurità presenti, a volte ho trovato anche gocce di cemento attaccate e l’ho tolte con un punteruolo o un cacciavite.
Per quanto riguarda la muffa una volta pulita per bene, non è un problema anzi, il colore verderame è un bellissimo contorno per un lavoro antichizzato,quante volte cerchiamo di riprodurlo con i colori?












-Come devo preparare la base prima di decorare una tegola?

-Le tegole non hanno bisogno di particolari accorgimenti di base per essere decorate, una mano di acrilico bianco è già sufficiente per passare al colore di base,ma se nella superficie sono presenti molti buchi e fessure, come è tipico delle vecchie tegole, stendete una mano di stucco diluito con acqua quanto basta per poterlo stendere con il pennello,carteggiare dopo l’asciugatura e se il risultato vi soddisfa potete continuare con il colore di fondo, altrimenti date un’altra mano di stucco, in alternativa potete usare la cementite all’acqua.











-Quale vernice di finitura è meglio usare per proteggere il lavoro sulle tegole?

-Sulle tegole vecchie preferisco usare la vernice all’acqua satinata, mentre sui coppi nuovi o sulle tegoline preferisco usare la vernice all’acqua lucida passandola sia sul davanti che dietro per non rischiare di sporcare il muro una volta appesa.



-Come si forano le tegole?

-Le tegole si forano prima di essere decorate con l’aiuto di un trapano o di un’avvitatore con la punta adatta alla pietra.
Un piccolo trucco se forate le tegole da sole; se vi sembra difficile cominciate a forare con una punta più piccola che è molto più facile, poi continuare con la punta più grande.





-Ho decorato un piatto di terracotta grezza, come fondo ho dato una mano di turapori perché mi è stato detto che si devono chiudere i pori, poi ho dipinto con i colori acrilici e continuato con il decoupage.
Dopo un po’ di tempo si è gonfiato tutto e la decorazione si è staccata ed è venuta fuori di nuovo la terracotta, perché è successo?

-La terracotta non ha bisogno di nessun prodotto per chiudere i pori, è proprio la sua porosità che ci permette di assicurarci un buon aggrappante per la nostra decorazione, un piccolo segreto che mi ha insegnato un artigiano è di stendere come base l’acrilico bianco diluito con acqua il fondo rimarrà un po’ trasparente, lasciare asciugare e passare nuovamente l’acrilico bianco non diluito, lasciare asciugare e carteggiare delicatamente.
La base è pronta! Ora si procede al colore di base stendendolo per due volte carteggiando sempre delicatamente tra una mano e l’altra e si continua la decorazione.



-Ho decorato un pannello di legno con delle figure vittoriane, seguendo le istruzioni di una rivista, dopo aver incollato le immagini ho passato su tutto il lavoro una mano abbondante di colla e appena è asciugata ho steso una mano molto abbondante di vernice all’acqua lucida perché pensavo così di dare meno mani per l’annegamento, ho asciugato con il phon e senza volerlo è uscito un bel craquelè molto naturale come mai?

-Le crepe sono venute perché la colla sicuramente non era asciugata del tutto e per lo shock termico provocato dal phon molto caldo sulla vernice troppo abbondante, la stessa reazione si ha su qualunque materiale usato in uno strato abbondante e poi asciugato con aria calda che sia colore acrilico o stucco pronto o malta.








-Come posso stendere la porporina nelle fessure del craquele dato che quella liquida è a base alcolica e si asciuga subito,sporcando tutto il lavoro mentre quella in polvere se la stendo con la spugnetta quando stendo la vernice viene tutto via?

-Puoi usare sia la porporina liquida che quella in polvere mescolandola con la cera neutra per mobili si stende con uno straccetto insistendo per far penetrare nelle fessure e dopo 10 minuti circa si strofina via con uno staccio pulito.
Lo stesso effetto si ottiene con il colore acrilico oro sempre mescolato con la cera neutra.












-Non sono ancora molto esperta nel decoupage pittorico e quando devo fare le sfumature ho sempre paura di rovinare tutto il lavoro e allora ci rinuncio, come posso fare?

-Isola il lavoro con una mano di vernice all’acqua trasparente prima di cominciare il pittorico, in questo modo se sbagli con un colpo di spugna umida cancelli le sfumature fatte e ricominci.
Un altro consiglio; quando prepari i colori per le sfumature mantieni le tonalità leggermente più chiare di quelle dell’immagine, diluisci i colori con un po’ d’acqua o vernice all’acqua trasparente e scarica il colore prima di appoggiarlo sui bordi dell’immagine,se necessario scurire la tonalità ripassa ancora lo stesso colore sulla sfumatura.









-Come si esegue una buona spugnatura? Ho provato a farla ma è venuto fuori un colore tutto pieno di chiazze.

-Per una buona spugnatura prima di tutto il colore non deve essere troppo liquido, si possono usare anche tre tonalità di colore ma sempre abbinabili tra loro come l’avorio il verde oliva chiaro e il giallo Siena schiarito con il bianco. Il mio segreto è di eseguire la spugnatura con la tecnica del bagnato su bagnato, in poche parole non faccio asciugare ogni singolo colore ma li sovrappongo contemporaneamente.
Dopo aver dato la mano di fondo che generalmente è panna prelevo con la spugna un po’ di ogni colore, lo scarico su di un cartoncino e tampono sul supporto i colori si mescoleranno leggermente per questo non c’è mai troppo distacco tra un colore e l’altro.
Il mio consiglio è di fare delle prove prima su di un cartoncino bianco per imparare la giusta pressione della mano e la quantità di colore da usare.
La spugna che uso è quella sintetica da bagno, non quella naturale perché per dei supporti piccoli come vassoi o piatti la puntinatura sarebbe troppo grossa e il colore diventerebbe a chiazze.
La spugna naturale invece è perfetta per grandi superfici come mobili o muri.