Piccola antitesi.
Open source, letteralmente vuol dire sorgente aperto. Ma può anche essere
tradotto con cuore, codice, cervello, mente (non letteralmente, ma nell'intendimento).
Questo perché quello che c'è dietro una semplice parola è un modo
di vedere il mondo, cioè in maniera libera, senza controlli o restrizioni
temporali. Questo è possibile grazie a comunità di persone che hanno
la passione di condividere le proprie esperienze, passioni, informazioni. Tra tanti
siti che compongono questa comunità mi preme segnalare il blog
Scambioetico:
più che una risorsa un vero movimento di pensiero
(QUI il proclama).
Ho deciso di cambiare server di hosting, quindi questa è la versione ridotta e rivista del sito originario.
Per visitare il sito completo dovete collegarvi a gerryhome.altervista.org.
Su questo server vengono mantenuti vari download (soprattutto quello di Notepad2), ma gli aggiornamenti
saranno sicuramente minori e secondari rispetto all'altro sito.
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Vi siete mai chiesti, perché dovete pagare centinaia di euro, per acquistare un programma che probabilmente usate solo in minima parte?
La spesa, piuttosto ingente, non è certo giustificata per l'uso comune dentro le nostre case. A venirci incontro, ci sono alcuni gruppi di programmatori, progettisti, designer, che hanno la passione di condividere le scoperte e i risultati di lunghi lavori. Questi risultati si chiamano programmi gratuiti!
Nell'immensità della “grande rete” si possono trovare strumenti
non molto diversi da quelli commerciali, che pagheremmo decine, centinaia di euro.
Il più famoso tra questi prodotti è certamente la suite per
ufficio LibreOffice (che sta soppiantando OpenOffice.org).
Certo ci si potrebbe chiedere anche, perché spendere fior di quattrini per un sistema operativo come XP, quando possiamo benissimo scaricare da internet una distribuzione Linux, completamente gratis. Purtroppo, qui il discorso è troppo complesso. Windows ha dalla sua la semplicità d'uso e la compatibilità con praticamente tutte le periferiche in commercio. Linux, dal canto suo, ha una grande sicurezza e stabilità. Inoltre le distribuzioni attuali sono molto meno ostiche da installare e gestire rispetto a qualche anno fa. Nessuno vi vieta di installare entrambe i sistemi operativi (su due partizioni diverse) e, quando vi sarete stufati delle schermate di errore, disinstallare Windows. Negli ultimi anni Linux, dal canto suo, ha cominciato ad erodere sempre più terreno rispetto a Windows, grazie alle distribuzioni LIVE. Grazie a queste speciali versioni, non serve nemmeno installare sul pc il sistema operativo. Basta inserire il cd o dvd dentro il lettore quando avviamo il pc e possiamo utilizzare Linux senza intaccare il disco fisso. Quando abbiamo finito le nostre operazioni basta estrarre il cd/dvd e riavviare per tornare a Windows.
In rete possiamo trovare altri molti siti che parlano di questo interessante
argomento, ma alcuni (per lo più americani) sono delle vere e proprie librerie
di programmi on-line.
Tra questi troviamo il sito SourceForge che
risulta essere la più grande risorsa di software Open-source. Sono coperte tutte
le categorie di programmi disponibili, e alcune proposte sono valide alternative ai
programmi commerciali. Basta fare una ricerca per rendersi conto della vastità
del database e trovare, magari, quello che pensavamo di trovare solo a pagamento.
Altro sito importante nel cyberspazio è Download.com,
che ospita sia programmi freeware che shareware. Anche qui la vastità dei
contenuti è enorme, con proposte di tutti i tipi.
Comunque non sono un esperto, ne un blogger. Io mi sono limitato a creare un sito, che indichi la via ad un uso del pc verso una via meno dispendiosa per le tasche e più profiqua per la mente. Tutto grazie a prodotti creati dagli utenti per gli utenti. Ora vi invito a proseguire la lettura e la navigazione nel sito, ringraziandovi per la preferenza.
Il “Software Libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis”. (NdT: il termine “free” in inglese significa sia gratuito che libero).
L'espressione “Software Libero” si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:
Molte altre informazioni in italiano sul software libero e su cos'è l'open-source, le potete trovare sul sito GNU Operating System.
Cenni storici e motivazioni del software libero
Tutto ebbe inizio al laboratorio di intelligenza artificiale del MIT (Massachusetts Institute
of Tecnology), quando Richard M. Stallman si trovo a dover risolvere un problema nella
stampante dell'ufficio. Allora (anni '70) esisteva la consuetudine tra Geek (esperti
nell'area dell'informatica e non solo) di scambiarsi le proprie scoperte secondo una
ideologia di sviluppo che potesse mettere in condizione tutti di poter contribuire attivamente.
Nel caso della stampante Xerox non fu così: ovunque RMS (come gli piace essere
chiamato Stallman) si rivolgesse, non gli venivano fornite le informazioni necessarie
per risolvere il problema causato dalla stampante. Questo era inconcepibile per Stallman,
che si chiedeva: perché non mi permettono di collaborare allo sviluppo e alla
risoluzione di problemi di un loro prodotto, tra l'altro a costo zero?
La verità era che all'inizio degli anni '80 si stava facendo avanti una nuova mentalità
che mirava a creare un buisness attorno allo sviluppo dell'informatica. Così una alla volta
le persone che lavoravano per lo sviluppo libero vennero assoldate da grosse imprese che
seguivano un modello di sviluppo chiuso.
Il fenomeno si diffuse e nacque così quella che oggi è considerata la via tradizionale nello sviluppo del software e i grandi colossi che realizzano software proprietario. Non tutti erano però d'accordo con questa politica, primo fra tutti Richard Stallman. Rendendosi conto dell'impossibilità di non fare utilizzo di software proprietario, iniziò a sviluppare un sistema operativo tutto suo: GNU (acronimo ricorsivo di “Gnu is Not Unix”), a partire da un editor di testo “emacs”, fino ad arrivare al compilatore per C/C++ “gcc”. L'opera però di maggiore importanza che realizzò fu la licenza di distribuzione software “General Public License” (Licenza Pubblica Generica), che scrisse con l'aiuto di vari avvocati, e che diventò l'infrastruttura legale che tutela e garantisce quello che viene definito come software libero.
L'idea che sta alla base della Licenza GPL è che il software, così come il pensiero e la parola, siano i mattoni per la crescita culturale della comunità, per questo il software deve disporre delle seguenti 4 libertà fondamentali:
È grazie alla GPL che il software libero e il suo modello di sviluppo si diffuse. Questa licenza permetteva a persone, anche di continenti diversi, di collaborare fra loro per lo sviluppo delle applicazioni, con risultati molto spesso notevolmente migliori di quelli che si ricavavano da una singola azienda.
Tratto dal sito Free Software Alliance.
| Alcuni collegamenti utili | |
|---|---|
| ZioBudda | Dedicato a tutto il mondo opensource, con notizie, link correlati e documentazione. |
| Associazione per il software libero | L'Associazione per il Software Libero è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull'argomento. Potrebbe apparire un avviso di licenza (soprattutto con Firefox 3): non preoccupatevi ed accettate l'ingresso. |