WASHINGTON DC
Washington DC

In molti stati americani, di solito la capitale è il luogo meno interessante da visitare, ma Washington rappresenta un'eccezione: i suoi viali alberati e i suoi splendidi edifici del XIX secolo creano un'atmosfera sorprendentemente accogliente, quasi intima. La città è un microcosmo dove convivono i grandi ideali statunitensi e le più sgradevoli realtà, come dimostra il gran numero di strade dissestate e di persone senza fissa dimora. Non è necessario essere antiamericano per notare povertà e segregazione razziale all'ombra dei grandiosi monumenti che proclamano 'uguaglianza per tutti'.
Washington non è certamente una città di tendenza come New York e San Francisco, ma dispone di alcuni dei migliori musei del paese (in gran parte gratuiti), la sua architettura è imponente e i ristoranti e la vita notturna sono più vivaci di quando si creda.


Washington DC (District of Columbia) è la capitale degli Stati Uniti.

La città conta oltre 563.384 abitanti (Censimento 2003) e fa parte di una grande area metropolitana.


La National Gallery of Art si trova in Constitution Avenue a Washington D.C. negli Stati Uniti; museo di arte antica, arte moderna, bronzi ed arti decorative.

Il museo espone opere di: Georges Braque, Mary Cassatt, Paul Cézanne, Giorgio de Chirico, Edgar Degas, Leonardo, Amedeo Modigliani, Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Jackson Pollock, Raffaello, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Vincent Van Gogh, Jan Vermeer,ecc.

La Phillips Collection si trova a Washington D.C. (Stati Uniti); fu il primo museo d’arte moderna degli Stati Uniti.

Il museo espone opere di: Pierre Bonnard, Georges Braque, Edgar Degas, El Greco, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Henri Rousseau, ecc.



Scheda Riassuntiva
Nome Completo:


Superficie:
170 kmq

Popolazione:
572.059 abitanti (7.753.400 abitanti nell'area metropolitana Washington-Baltimore)

Altitudine:
9 m

Stato:
Stati Uniti (stato federale del District of Columbia)

Fuso Orario:
cinque ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

Prefisso telefonico:
202 (dall'Italia: 001 202)


Quando andare
I periodi migliori per visitare Washington sono la primavera (da marzo a maggio) e l'autunno (da settembre a novembre). La stagione turistica ufficiale va da aprile fino a settembre e conviene comprare in anticipo i biglietti per i luoghi più interessanti perché le code sono spesso lunghe.
L'estate è calda e afosa, soprattutto a luglio e agosto, ma chi sopporta bene il caldo può approfittare di questi mesi visto che i prezzi dei viaggi in business class e quelli degli alberghi crollano. D'inverno la città è invece il luogo ideale per gli appassionati dei pupazzi di neve.


Orientamento
Washington si trova nel District of Columbia, una piccola enclave ricavata dallo stato del Maryland; il suo territorio è delimitato da una parte dal fiume Potomac (oltre il fiume si trovano Arlington e Alexandria, in Virginia) e dall'altra parte dallo stato del Maryland. La città ha un'estensione di 170 kmq.
Washington è circondata da una tangenziale detta Beltway che divide la zona urbana da quella suburbana. Il Campidoglio è il centro simbolico della città: da qui l'abitato è diviso in quattro quadranti secondo i punti cardinali dalle strade N Capitol St, E Capitol St, S Capitol St e il Mall. Gli indirizzi nei quattro quadranti sono identici, quindi è necessario sapere anche il punto cardinale contenuto nell'indirizzo che si cerca. Gran parte dei luoghi di interesse turistico si trovano intorno al Campidoglio, lungo il Mall e nel quadrante nord-occidentale.
Le vie sono strutturate a griglia: quelle sull'asse nord-sud sono indicate da un numero, quelle sull'asse est-ovest da una lettera; inoltre la griglia è attraversata da ampi viali diagonali. La struttura geometrica è poi interrotta da strade circolari che se da un lato conferiscono fascino alla città, dall'altro creano seri problemi all'automobilista che non la conosce.
Capitol Hill è il punto da cui si godono le viste più spettacolari. Il centro comprende i monumenti che costeggiano il Mall, ma per il resto è una zona d'affari. Dupont Circle è anch'essa una zona d'affari e residenziale di alto livello; Adams-Morgan è zona bohemien e cosmopolita interessante; Shaw comprende una zona residenziale tradizionalmente d'élite e ghetti, mentre Georgetown presenta edifici coloniali originari, un'università e bar animati.


Storia
Il Congresso statunitense ebbe diverse sedi - Philadelphia, New York e Princeton (New Jersey) tra le altre - prima che le neonata repubblica si sentisse pronta a scegliere una sede definitiva per il governo. Il Potomac fu scelto in quanto punto intermedio naturale tra gli stati del nord e quelli del sud (le differenze culturali e politiche tra le due zone erano evidenti già ben prima della guerra civile del 1861-1865). Il sito designato si trovava dall'altra parte del fiume rispetto alla residenza di George Washington sul Monte Vernon.
A partire dal 1791 la zona cominciò a essere nota come 'the city of Washington', nome che mantenne, e il Maryland e la Virginia acconsentirono a cedere una parte di territorio per creare il District of Columbia (dal nome di Cristoforo Colombo). La zona fu predisposta dal matematico afro-americano Benjamin Banneker e dal topografo Andrew Ellicott, mentre l'incarico di progettare la città fu affidato all'ingegnere francese Pierre Charles L'Enfant. Tutti ammirarono l'elegante progetto, ma l'ingegnere francese entrò subito in contrasto con i politici locali e, dopo il suo allontanamento, fu Banneker che portò avanti i piani di L'Enfant.
La costruzione del monumentale Campidoglio iniziò nel 1793 e i lavori si erano appena conclusi quando le truppe britanniche lo incendiarono nella guerra del 1812. Anche se poi il Campidoglio venne ricostruito, l'incendio precipitò la città in una lunga crisi da cui faticò decenni a riprendersi, tanto che una mozione di abbandono della capitale perse per soli nove voti.
Charles Dickens visitò la città e la bollò come 'la Città dalle Sontuose Distanze ', con 'viali spaziosi che partono in mezzo al niente e non portano da nessuna parte; vie, lunghe un miglio, spoglie di case e abitanti; edifici pubblici alla ricerca soprattutto del pubblico.'
La guerra civile portò bivacchi, ospedali da campo e truppe nei dintorni della città e i costi della guerra spinsero gli abitanti di Washington a interrogarsi sull'opportunità di sospendere i lavori del Campidoglio. Il presidente Lincoln rispose: 'la costruzione del Campidoglio è un segno della nostra volontà di portare avanti l'Unione'. Nell'immediato dopoguerra il Grande Emancipatore fu assassinato nel Teatro Ford (dal quale ancora oggi sventola una bandiera) e il ruolo della città passò da capitale amministrativa a vero e proprio centro del potere.
Le malconce infrastrutture della città vennero ristrutturate e riorganizzate negli anni settanta del XIX secolo dal governatore locale Alexander 'Boss' Shepherd, il cui stravagante uso dei fondi pubblici e la cui tendenza a passare come un rullo sopra tutto quel che trovava davanti a sé portarono il Congresso a prendere provvedimenti restrittivi che tolsero alla città l'autonomia di governo per altri 100 anni. Per la cittadinanza fu un caro prezzo da pagare, proprio quando la città cominciava ad assumere l'aspetto voluto da L'Enfant per una capitale di livello internazionale. Solo nel 1960 un emendamento del Congresso permetterà ai residenti di votare alle elezioni presidenziali.
Un nuovo progetto di abbellimento tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo aggiunse alla città gran parte dei panorami, dei parchi e dei monumenti per i quali è famosa oggigiorno, ma ancora recentemente Washington ha sofferto per la sua immagine di statica città meridionale. John F. Kennedy riassunse in una frase il concetto: "Washington è la città che riunisce l'efficienza meridionale e il fascino e il calore settentrionali". Il Kennedy Center, costruito per essere memoria vivente del presidente, molto si è prodigato per dare alla città una cultura cosmopolita.
Il clima d'intenso dibattito politico di Washington attira sentimentalmente gli attivisti politici e la città accoglie spesso manifestazioni artistiche indipendenti. Da statica città meridionale, Washington si è trasformata in meta di pellegrinaggio per molti cittadini statunitensi (proprio come si voleva), anche se sono ben noti i gravi problemi che affliggono gli abitanti. La miseria, la delinquenza e la segregazione razziale all'ombra dei monumenti che proclamano 'uguaglianza per tutti' mettono in difficoltà chi vorrebbe vedere nella capitale un modello per tutta la nazione. Piuttosto che un modello da seguire, Washington è un microcosmo dove convivono i grandi ideali e l'amara realtà degli USA.
L'11 settembre 2001 Washington fu vittima di un attacco terroristico. Un aereo della United Airlines fu dirottato sul Pentagono, causando un grave danno all'edificio e la morte di tutti i passeggeri. Un altro aereo si schiantò vicino a Shanksville, in Pennsylvania, ma sembra che l'obiettivo fosse sempre Washington, e forse la Casa Bianca. Lo stesso giorno, due velivoli dirottati distrussero le Torri Gemelli del World Trade Center di New York, causando la morte di migliaia di persone. L'attacco fu il peggiore mai inflitto dai terroristi al territorio americano.
Un anno dopo gli attacchi terroristici, per garantire la sicurezza delle cerimonie commemorative dell'11 settembre 2002, sono stati collocati dei missili terra-aria (muniti di testata esplosiva) davanti al Pentagono.
Nel 2003 i turisti sono tornati, riempiendo nuovamente gli hotel.


Il viaggio
Nella regione della capitale ci sono tre aeroporti di principale importanza, tutti e tre in un raggio di 35 miglia da Washington DC: il Baltimore-Washington International Airport (BWI) si trova a Linticum, nel Maryland, 16 km a sud del centro di Baltimora e 48 km a nord-est di Washington; il Washington Dulles International Airport (IAD) si trova a Herndon, in Virginia, 40 km a ovest di Washington.
L'aeroporto più comodo per chi va a Washington è comunque il Ronald Reagan Washington National Airport (DCA) che si trova sul fiume Potomac vicino all'Arlington National Cemetery. Il National Airport è però un aeroporto per voli interni e gli unici collegamenti internazionali sono con il Canada. La tassa d'imbarco è inclusa nel prezzo del biglietto. Le limousine, le navette e i taxi collegano il centro cittadino di Washington con i tre aeroporti e il veloce e frequente servizio di metropolitana porta direttamente al Reagan Washington National Airport. L'aeroporto Dulles è collegato alla metropolitana tramite navette e dal Baltimore-Washington Airport si arriva a Washington con i treni Amtrak.
L'Amtrak gestisce collegamenti ferroviari lungo il trafficatissimo corridoio della costa orientale che va da Boston, in Massachusetts, fino a Washington. I treni di solito sono efficienti e ben tenuti e le stazioni comode. I prezzi e i tempi dei collegamenti tra gran parte delle destinazioni sono concorrenziali con i voli aerei, soprattutto se si tiene conto della centralità delle stazioni ferroviarie nelle città più importanti. La Union Station di Washington è la stazione principale dell'Amtrak e offre molti collegamenti comodi.
Il servizio di autobus della Greyhound collega Washington con Baltimora (Maryland), Richmond (Virginia), New York e altre destinazioni sempre lungo la costa orientale e verso sud. Servizi simili offre la Trailways.
Per guidare in direzione di Washington prendete la Interstate 95, l'arteria principale del tratto centrale della Costa orientale che corre da nord a sud. Dal sud prendete la I-395.


Trasporti interni
La moderna ed efficiente rete di metropolitana Metrorail funziona benissimo: attraversa tutta la città e arriva fino ai centri urbani limitrofi. Il servizio di autobus municipali serve le poche zone scoperte, ma è rallentato dal traffico di Washington, mentre per brevi tragitti conviene usare i taxi (ancor meglio se condivisi con altri passeggeri) che permettono di evitare gli alterchi per il parcheggio. Tutte le più diffuse compagnie di autonoleggio hanno sedi sia negli aeroporti sia nel centro città, ma guidare in città potrebbe farvi perdere la testa. Una sana passeggiata a piedi (o un giro in bicicletta) è l'opzione migliore per la visita del centro.


Luoghi da visitare

Il Campidoglio
Nel 1790 Thomas Jefferson e Alexander Hamilton decisero di stabilire la capitale della nazione a Washington e tre anni dopo ebbe inizio la costruzione del grande Campidoglion (Capitol) sulla collina a est del Potomac. Verso la fine del secolo gli apparati governativi, finanziari e legislativi vi si cominciarono a trasferire, ma nel 1814 gli inglesi lo bruciarono quasi completamente e l'intero progetto del Washington DC rischiò di essere abbandonato: solo una decisione in extremis lo salvò e il Campidoglio fu ricostruito tra il 1817 e il 1819. Le due ali della Camera e del Senato furono aggiunte nel 1857, la cupola metallica del peso di 4.000 tonnellate nel 1863, e la facciata orientale intorno al 1950, cosicché l'attuale edificio è grande più del doppio di quello originale. Il Campidoglio è l'epicentro e il simbolo della città: i viali principali di Washington dirigono tutti, e si intersecano, in un punto immaginario sotto la cupola.
La sensazionale Capitol Rotunda è decorata da un affresco dipinto dall'italiano Costantino Brumidi, che rappresenta L'apoteosi di Washington, vale a dire l'ingresso in paradiso di George Washington accolto da 13 angeli a simbolizzare i 13 stati fondatori (pare che le modelle furono 13 prostitute del luogo). Gli atri sono decorati da altri dipinti murali che rappresentano gli eroi nazionali e le loro imprese - il più recente raffigura gli astronauti morti per l'incidente del Challenger. Lo Statuary Hall (atrio delle statue) ospita figure umane di pietra - in teoria due personaggi importanti per ogni stato, ma in realtà qualcuno in meno visto che il pavimento non avrebbe retto il peso del marmo necessario.


La Casa Bianca
Dal 1800 tutti i presidenti risiedono alla Casa Bianca (White House), ed è per questo che il numero 1600 di Pennsylvania Ave è l'indirizzo più famoso degli Stati Uniti. Questo edificio è sopravvissuto a un incendio provocato dagli inglesi nel 1814, agli interventi di restauro di Jacqueline Kennedy negli anni '60 e ai rifacimenti di Ronald Reagan con i suoi Kentucky Derby (manici di scopa al posto dei cavalli) negli anni '80. Ogni presidente ha personalizzato la dimora: Jefferson aggiunse i bagni, F.D. Roosevelt una piscina, Truman una veranda al secondo piano, Bush la pista per il lancio dei ferri di cavallo e Clinton il percorso per il jogging e una vasca d'acqua calda a sette posti. Alcuni dei residenti non hanno mai lasciato la Casa Bianca: si racconta che sia Eleanor Roosevelt sia Harry Truman abbiano incontrato il fantasma di Abramo Lincoln nel suo vecchio studio. Tutte le mattine, dal martedì al sabato, è possibile partecipare gratuitamente alle visite guidate che si tengono in otto stanze della residenza presidenziale.


La Library of Congress
La Biblioteca del Congresso, un isolato a est del Campidoglio, dispone di circa 100 milioni di pezzi, di cui 26 milioni di libri e 36 milioni tra manoscritti, mappe, fotografie, spartiti e strumenti musicali. Si tratta della più grande biblioteca del mondo. Nel 1814 i suoi libri furono usati per dare fuoco al Campidoglio e in seguito il presidente Jefferson cedette la sua collezione privata per ricostituire la biblioteca. L'ala più interessante è il Jefferson Building del 1897, con i suoi soffitti a volta e le decorazioni ornamentali, fiancheggiato da due ali moderne. La biblioteca ospita proiezioni gratuite di film classici e a volte concerti dei cinque violini Stradivari della sua collezione.


Il Federal Bureau of Investigation
Anche se i suoi agenti non vengono eletti da nessuno, il Federal Bureau of Investigation dispone di ampi poteri. Il quartier generale dell'FBI si trova tra la 10th St e Pennsylvania NW, in un edificio il cui nome ufficiale è J. Edgar FBI Building (dal nome del suo famoso direttore che l'ha resa l'istituzione anticrimine che tutti conosciamo). Una delle visite guidate più in voga di Washington è quella che porta attraverso i laboratori anticrimine dell'FBI dove si svolgono i test del DNA, permette di visitare il tesoro degli oggetti sequestrati e termina con una dimostrazione dal vivo di tiro con la pistola.


Il Monumento a Washington
Per godere di una splendida vista del bacino del Potomac vale la pena di salire i 166 m del monumento a Washington (Washington Monument). La costruzione del bianco obelisco che sorge nel mezzo del Mall iniziò nel 1848 e terminò ben 37 anni dopo, prima a causa dell'opposizione degli antipapisti al contributo di papa Pio IX e in seguito della guerra civile. È possibile salire in ascensore e ridiscendere poi lungo le scale dove si trovano gli stemmi di tutti gli stati più quello della nazione cherokee.


Il Lincoln Memorial
Il Lincoln Memorial è qualcosa di più di un monumento al sedicesimo presidente degli Stati Uniti. Terminato nel 1922, è subito divenuto un simbolo dell'impegno americano per i diritti civili e nel 1963 dai suoi gradini Martin Luther King Jr fece il suo famoso discorso 'Ho un sogno...'. Progettato su modello di un tempio greco, il monumento è formato da 36 colonne che rappresentano i 36 stati della presidenza Lincoln. Le mani della statua alta 5,7 m formano le lettere A e L nel linguaggio dei segni americano, a onorare l'appoggio dato da Lincoln al Gallaudet College for the Deaf (per i sordomuti).
Il Lincoln Memorial delimita il lato occidentale dello scenario panoramico compreso tra il Campidoglio, il National Mall e il Washington Memorial. E' un tempio dedicato all'uomo che salvò la nazione, quella che Lincoln stesso definì 'l'ultima migliore speranza sulla terra'. Il pensiero del presidente americano è espresso al meglio dalle sue ispirate parole, riprodotte sul lato nord e su quello sud della sala, compreso il suo capolavoro, il celebre Discorso di Gettysburg.


Il Vietnam Veterans Memorial
Il monumento commemorativo più visitato della città è il Vietnam Veterans Memorial, una costruzione massiccia e imponente progettata da Maya Ying Lin, la cui proposta vinse un concorso nazionale quando lei, appena ventunenne, era una studentessa di architettura all'Università di Yale. Due muri di marmo nero levigato che si uniscono a V portano incisi i nomi di 58.202 veterani morti o scomparsi durante la guerra del Vietnam. I nomi sono in ordine cronologico secondo la data della morte ma sono disponibili anche elenchi alfabetici. Grazie all'aiuto di volontari è possibile ottenere riproduzioni dei nomi del muro ('The Wall'). Dal 1982, data in cui il monumento fu terminato, i sopravvissuti, le famiglie e gli amici continuano ad arricchire il muro di oggetti commemorativi come appunti, medaglie e altri promemoria. Gli oppositori al progetto hanno fatto in modo di aggiungere al muro un monumento più tradizionale e un terzo monumento commemorativo più recente ricorda le donne che parteciparono alla guerra.


La Smithsonian Institution
Sul Mall ha sede uno dei più famosi musei della capitale. La Smithsonian Institution è tra i migliori istituti di ricerca del mondo e possiede 14 musei e gallerie eccezionali oltre a uno zoo. La sua collezione è così ricca che ne può esporre continuativamente appena l'1%. I musei Smithsonian sul Mall sono: lo Smithsonian Castle in mattoni rossi con torrette (lo Smithsonian originale), la Freer Gallery of American and Asian Art (galleria d'arte americana e asiatica), il National Museum of African Art (arte africana), l'Arthur M. Sackler Gallery of Asian Art (arte asiatica), la National Gallery of Art e la collezione Hirshhorn di arte moderna.
Il National Air & Space Museum della Smithsonian è il più frequentato museo del mondo. Dispone di aerei e navicelle spaziali di dimensioni reali, tra i quali l'aereo dei fratelli Wright e la sala dei comandi dell'Apollo IX. Nel museo è possibile toccare un esemplare di roccia lunare, rovinarsi lo stomaco guardando un film in tre dimensioni (IMAX) e visitare il planetario. Il National Museum of Natural History dispone di una collezione maestosa che comprende l'Hope Diamond (il diamante della speranza), un modello della più grande balena azzurra mai avvistata e un mammut, oltre a ossa di dinosauri, insetti e un'area recentemente rinnovata di gemme e minerali. Il National Museum of American History è ricco di reperti storici: dalla prima bandiera americana fino ai ben più importanti Kermit the Frog (la rana Kermit) originale, il giubbotto di pelle di Fonzie e le pantofole rosse di Dorothy the Dinosaur (un pupazzo famoso negli USA), oltre a tutta una serie di oggetti più significativi.
L'US Holocaust Museum (museo dell'Olocausto), mezzo isolato più a sud sul Mall, non appartiene alla Smithsonian ma è uno dei migliori musei della città. Il museo, dedicato alle vittime della dittatura nazista dal 1933 al 1945, dispone di una scioccante collezione di immagini filmate, registrazioni audio, fotografie e oggetti personali che formano una vivida ricostruzione delle atrocità dell'Olocausto.


Mete alternative

C &O Canal National Historic Park
Il bel corso dello storico C &O Canal si estende per 296 km da Georgetown, un quartiere della zona nord-occidentale di Washington, fino a Cumberland, nel Maryland. Previsto come parte del mai terminato passaggio occidentale tra la baia di Chesapeake e il fiume Ohio, il C &O Canal risale, attraverso 74 chiuse, dal mare fino a un'altitudine di 180 m ed è costeggiato da una polverosa banchina tracciata dai muli che a turno tiravano le chiatte lungo il canale e che erano condotti da bambini (pagati, si narra, quattro centesimi al giorno). L'avvento della ferrovie rese inutile il canale.
Attualmente il percorso del canale lungo il Potomac è parco nazionale protetto ed è una splendida zona per chi ama camminare o andare in bicicletta, in barca o a cavallo. Georgetown non è facile da raggiungere con i mezzi pubblici, ma ci si può andare piacevolmente a piedi dalla stazione Foggy Bottom lungo Pennsylvania Ave quando il tempo è buono.


Arlington
Ancora all'interno della Beltway (la tangenziale interstatale che racchiude Washington DC) si trova Arlington, in Virginia, un luogo che merita un'escursione fuori dal nucleo urbano di Washington. Uno dei posti più visitati di tutta la zona DC è l'Arlington National Cemetery, poco a ovest del centro di Washington, meglio noto con il nome di Tomb of the Unknowns (Tomba degli Ignoti), dove più volte al giorno si svolge il cerimoniale del cambio della guardia. Anche le tombe della famiglia Kennedy si trovano nei pressi. In particolare è possibile recarsi in pellegrinaggio alla tomba di John F. Kennedy (commemorato da una fiamma sempre accesa), a quella di Robert Kennedy e alla più recente tomba di Jacqueline Kennedy Onassis. Non lontano si trova il Pentagono, il quartier generale del potente Ministero della Difesa, la cui struttura a cinque lati è visitabile con la guida.
La Blue Line (linea blu) del Metrorail collega Washington con l'Arlington National Cemetery e il Pentagono.


Bethesda
Fino a relativamente poco tempo fa Bethesda era una tranquilla città del Maryland, ma ora è cresciuta fino a diventare una delle più grandi, influenti e opulente zone suburbane degli USA. A dispetto delle sofisticate insegne moderne, gli aspetti più interessanti di Bethesda sono gli stessi di un tempo: il vecchio cinema, i piccoli ristoranti e le rinomate capanne dei pescatori. Il vecchio cinema, in particolare, vale davvero la pena: la sua enorme sala colma di tavolini e sedie girevoli ospita proiezioni di film di seconda visione e matinée per famiglie, si possono ordinare al buio boccali di birra e nachos, le tortillas di mais, serviti su tappetini da computer illuminati.
Grazie alla Metrorail, Bethesda è il sobborgo più facile da raggiungere per chi visita Washington e si trova circa 16 km a nord-ovest della città al fondo della cosmopolita Wisconsin Ave.


Oltre la Beltway
A circa tre o quattro ore di macchina da Washington si trovano le spiagge atlantiche Rehoboth, nel Delaware, Ocean City e la selvatica Assateague Island, nel Maryland. Le strade statali di collegamento sono spesso intasate nei fine settimana estivi, e per via del traffico e della distanza non sono consigliate escursioni di una sola giornata. Chi desidera recarsi sulla costa farebbe bene a organizzarsi per pernottarvi almeno una notte. Chi, invece, vuole andare in spiaggia solo un giorno, può prendere in considerazione il Sandy Point State Park, 56 km a est, o la Chesapeake Beach, 56 km a sud-est di Washington.


Attività
I luoghi più frequentati dagli abitanti di Washington per trascorrere del tempo all'aria aperta sono il Rock Creek Park e il C &O Canal, entrambi nella zona nord-occidentale della città. Vi si trovano percorsi ben segnalati per camminate e jogging, dai più facili ai più impegnativi ed è possibile andare in canoa lungo il C &O Canal e navigare sul fiume Potomac.
Un percorso ciclabile asfaltato parte dal Kennedy Center e arriva fino a Pierce Mill, in gran parte lungo il torrente boschivo del Rock Creek Park. Le banchine del C &O Canal sono un ottimo percorso ciclabile, soprattutto per le mountain bike - parte da Georgetown e prosegue per 296 km fino nel Maryland. Washington dispone di più di 40 piscine pubbliche gratuite e quella di Georgetown è tra le migliori. Quando il ghiaccio è abbastanza spesso è possibile pattinare su ghiaccio sul C &O Canal, ma se non vi sembra il caso potrete andare al piccolo Sculpture Garden Ice Rink (pista di ghiaccio) sul Mall.


Feste ed eventi
Washington è nota soprattutto per il Cherry Blossom Festival a marzo e aprile e lo Smithsonian's Folklife Festival a giugno. Un altro evento importante è l'Indipendence Day (Giorno dell'indipendenza, 4 luglio) durante il quale si svolge una parata militare e viene letta la Dichiarazione d'Indipendenza con corredo di concerti e fuochi artificiali sul Potomac. Altri festeggiamenti da non perdere sono il Martin Luther King Jr's Birthday (il compleanno di Martin Luther King) il terzo lunedì di gennaio, con lettura pubblica del suo discorso 'I have a dream' ('Io ho un sogno') al Lincoln Memorial; lo Smithsonian Kite Festival (fine marzo), quando costruttori ed esperti manovratori di aquiloni si radunano sul Mall per celebrare l'arrivo della primavera; il White House Easter Egg Roll (l'uovo di Pasqua della Casa Bianca, in aprile), quando la First Lady riceve i bambini sotto gli otto anni; e il Festival of American Folk Life che si tiene l'ultimo fine settimana di giugno.
A settembre, l'Adams-Morgan Day è una grande festa internazionale con musica, cibi e artigianato da tutto il mondo, che ha luogo lungo la 18th St NW e la Columbia Rd e nella zona circostante. Sempre a settembre si svolgono il National Frisbee e il DC Blues Festival con concerti gratuiti in tutta la città. Il secondo giovedì di dicembre il presidente accende l'albero di Natale nazionale e un candelabro a sette bracci sull'Ellipse. A Capodanno (New Year's Eve) c'è una grande festa all'aperto all'Old Post Office.


Letture consigliate
Americani. Se li conosci non li eviti
di Stephanie Faul (Edizioni Sonda, Casale Monferrato 1994; collana 'Le Guide xenofobe'). E' un godibile ritratto di vizi e virtù del popolo degli Stati Uniti. Un libretto spassoso ma con uno scopo serissimo, combattere con l'ironia i più comuni e radicati pregiudizi.

Il nuovo sesso: Cowgirls
di Tom Robbins (Baldini e Castoldi, Milano 1994). Romanzo on the road, ironico e pieno di situazioni insolite e divertenti. La storia di una ragazza dotata di enormi e prodigiosi pollici, con una vocazione spiccata per l'autostop. Fuori della porta di casa, lungo la strada, cominciano le sue avventure.

Storia degli Stati Uniti
di Horst Dippel (Carocci, Roma 2002). Con un linguaggio accessibile a chiunque, un grande specialista racconta la storia degli Stati Uniti, dall'età coloniale alla presidenza di Bush Jr.

Storia degli Stati Uniti
di Oliviero Bergamini (Laterza, Bari 2002). Un panorama esauriente ma sintetico della storia degli Stati Uniti, con particolare attenzione agli avvenimenti recenti.

Storia della guerra civile americana
di Giampiero Carocci (Newton & Compton, Roma 1997). La Guerra civile americana letta come prima guerra moderna, anticipatrice dei due conflitti mondiali del nostro secolo.

Storia della letteratura americana
di Fink, Maffi, Minganti, Tarozzi (Sansoni, Firenze 2001). Un disegno storico e critico che ripercorre organicamente il lungo e contrastato cammino della cultura americana, dai canti dei pellerossa e dalle prime espressioni letterarie dei coloni puritani, fino al minimalismo e post-minimalismo contemporaneo.

Un altro divertimento sulla strada
di Tom Robbins (Baldini e Castoldi, Milano 1994). Il misterioso ritrovamento della salma di Gesù Cristo mette a repentaglio il futuro della civiltà occidentale e di Amanda, bella e giovane veggente dagli insoliti costumi morali (e materiali). Robbins ambienta la sua storia in un locale vicino ad un piccolo zoo...

Vuoi star zitta, per favore?
di Raymond Carver (Garzanti, Milano 1992) Ventidue racconti di vita vissuta, ventidue storie sulle quali aleggia il terrore.

Washington
di Gianfranco Peroncini e Marcella Colombo (White Star, Vercelli 2002; collana 'I luoghi e la storia')
DISTRICT OF COLUMBIA
La città di Washington, la Casa Bianca e il Campidoglio