ENCICLOPEDIA-A
Per migliorare la qualità del sito, ho deciso di creare un'enciclopedia su moltissimi argomenti, con storie, informazioni e tanto altro. Questa pagina è dedicata alle informazioni su molte cose che cominciano con la lettera dell'alfabeto A, a cominciare dalla lettera stessa. Spero che questa enciclopedia, naturalmente ancora in costruzione, soddisfi le vostre curiosità. Presto potrete collaborare con me.
A
A è la prima lettera dell'alfabeto italiano e della maggior parte degli alfabeti derivati da quello fenicio.

Alpha rappresenta la lettera A nell'alfabeto fonetico NATO.

I Semiti chiamavano la loro prima lettera alpha', alphu od ancora aleph (con ph che non si pronunciava come la f ma come la p in inglese), che significa bue, adattando il geroglifico egizio, con il medesimo significato. Questa prima lettera non era una vocale bensì una consonante. La si trova al primo posto nell'alfabeto già ad Ugarit, 1 400 anni prima di C. Gli antichi greci usarono più tardi il medesimo simbolo, chiamandolo alpha (poi pronunciato alfa, senza nessun significato in greco). I romani, imitandola dall'alfabeto etrusco, diedero alla lettera il formato presente oggi.


Telecomunicazioni
A indica l'emissione radioelettrica a modulazione di ampiezza.
Tra esse:

A 1 emissione telegrafica ad onde persistenti
A 2 emissione telegrafica modulata a frequenza audio
A 3 emissione telefonica completa
A 4 emissione per facsimile
A 5 emissione per televisione
A 9 emissione composta da casi non precedentemente contemplati


Numerazione
In vari sistemi di numerazione orientale aleph equivale a 1, cosi come la lettera alfa nel greco, dove nella serie dell'unita equivale a 1, e nella serie delle migliaia equivale a 1000.


Musica
A nell'antica notazione letterale, rappresenta la nota la, sesto grado della scala di do (frequenza: 440 Hertz). Tale notazione è tuttora in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca.


Metrologia
a è il simbolo che abbrevia atto, prefisso SI che esprime il fattore 10−18. a è il simbolo dell'ara, unità di superficie.


Medicina
A è una vitamina nota anche come axeroftolo o vitamina epitelio-protettrice.


Meccanica
a indica la grandezza dell'accelerazione vettoriale.


Matematica
a indica un semiasse di una conica, ovvero l'elemento di un determinante o di una matrice, nel qual caso è affetta da due indici ar,s. Il simbolo Ar,s, indica il complesso algebrico di ar,s in un determinante.
A viene spesso usata come cifra che ha valore dieci nel sistema di numerazione esadecimale e in altri sistemi con base maggiore o uguale a 11
A=B è il titolo di un libro di Doron Zeilberger


Logica
Con la formula "A = A" si esprime il principio di identità.
Con la formula "A = non A" si esprime il principio di contraddizione.


Fisica
A rapprenta il numero di massa dell'atomo.
Å è il simbolo dell'Ångström, unità di misura delle lunghezze d'onda, pari a 10-8 cm.
A denota il coefficiente di emissione spontanea di radiazione di Einstein.


Geografia

Toponimo geografico europeo.

Å - Città della Norvegia.
Combe de l'A - Valle della Svizzera.
A - Torrente della Svizzera.


Elettrotecnica
A è il simbolo di Ampere, unità di misura della corrente elettrica.


Chimica
L'acido A è un derivato solfonico del naftolo.


Biochimica
Nella codifica degli amminoacidi ordinari, A è l'abbreviazione dell'alanina.
Nella codifica degli acidi nucleici, A è l'abbreviazione dell'adenina.


Astronomia
A indica una classe spettrale di stelle di grande luminosità, colore bianco e temperatura fra 8.000 C e 12.000 C. Appaiono numerose sia per il loro splendore assoluto, sia per una reale abbondanza nello spazio. Nel loro spettro dominano le righe dell'idrogeno. La classe è suddivisa in 10 sottoclassi: da A0 a A9.

Stelle di questo tipo sono: Sirio, Altair, Vega.
Ante Christum natu
Ante Christum natum è una locuzione latina che serve ad indicare il periodo temporale e gli avvenimenti che si sono verificati prima della nascita di Gesù Cristo, avvenuta nella cittadina di Betlemme, all'epoca piccolo villaggio della Giudea, nella terra di Palestina.

La locuzione, a volte, si trova anche come sigla A.C. ( avanti Cristo ) ed è particolarmente usata in quasi tutti i testi storici e di religione cristiana. Questa convenzione è in uso in quasi tutti i Paesi del mondo, tranne che in Cina, nei paesi Arabi ed in poche altre nazioni.

Il suo contrario è Post Christum natum (D.C.), usato per indicare il periodo temporale e gli avvenimenti che si sono verificati dopo la nascita di Gesù, che è appunto considerato il punto zero.

Di queste locuzioni si hanno i primi riscontri archeologici già in testi e reperti romani del I secolo dopo Cristo.
A.C.F. Fiorentina
La A.C.F. Fiorentina (già Associazione Calcio Fiorentina) è la principale società calcistica di Firenze. Nel suo palmares - oltre a numerosi successi in campo internazionale (Coppa delle Coppe, Mitropa Cup) - vi è la conquista di due scudetti - uno nella stagione 1955-1956 e l'altro in quella 1968-1969 - di sei Coppe Italia e di una Supercoppa Italiana.



Gli inizi
Fu fondata il 26 agosto 1926 dalla fusione tra il Club Sportivo Firenze e la sezione calcio della Polisportiva Giovanile Libertas. I colori sociali erano inizialmente il bianco ed il rosso che vestivano a grosse righe le maglie di gara.

Il primo incontro ufficiale lo disputò il 22 settembre di tre anni dopo, nel 1929, in una amichevole con la A.S. Roma; fu quella la prima volta che la squadra Fiorentina adottò la caratteristica maglia viola con il giglio (da cui l'aggettivo gigliati con cui i giocatori della squadra vengono spesso citati)

Nella sua prima stagione di Serie B la Fiorentina si classificò quarta, ma l’anno successivo - stagione 1930-1931 - concluse il campionato al primo posto guadagnando la promozione in Serie A.

Il campo di calcio su cui la squadra disputa i suoi incontri è lo stadio comunale intitolato ad Artemio Franchi, che fu inaugurato il 13 settembre del 1931 (in coincidenza con il debutto in serie A) e che venne costruito grazie al Marchese Luigi Ridolfi che intendeva regalare alla città un nuovo e prestigioso impianto. Il precedente stadio, situato nella Via Bellini, venne così' accantonato e la Fiorentina fu pronta al grande salto del calcio professionistico di allora.


Il primo scudetto
Nella stagione 1955-56 la squadra gigliata ottiene il suo primo scudetto. Il presidente di allora, Enrico Befani, costruì un'ottima squadra, soprattutto con gli innesti dell'attaccante Miguel Montuori e dell'asso brasiliano Julio Botelho detto Julinho, i quali, con il loro estro e la tecnica sopraffina, fecero aumentare notevolmente la capacità offensiva del gioco. Gioco rifornito assiduamente da un centrocampo di alto spessore tecnico, costituito dalla mezzala Guido Gratton e dal mediano Armando Segato, coadiuvati da un'ala tornante, ruolo ricoperto a turno da Maurilio Prini e Claudio Bizzarri. Completava la formazione un reparto difensivo, arcigno e grintoso nei contrasti come lo stopper Beppe Chiappella ed il terzino Ardico Magnini, ma anche classico e capace di passaggi precisi come il centromediano e capitano Francesco Rosetta e l'altro terzino Sergio Cervato. Il portiere era un giovanissimo Giuliano Sarti che in futuro avrebbe ricoperto quel ruolo nella leggendaria F.C. Internazionale degli anni 60. La squadra allenata da Fulvio Bernardini con i gol di Montuori e di Giuseppe Virgili stracciò ogni rivale con 33 risultati utili consecutivi meritandosi nettamente il tricolore.


Il secondo scudetto
Dopo aver partecipato alla Coppa dei Campioni dopo il primo scudetto, ed aver collezionato una serie numerosa di secondi posti nonché il successo nel 1960-1961 della prima edizione in assoluto della Coppa delle Coppe contro i Glasgow Rangers, nel 1968-69 la Fiorentina vince il suo secondo titolo nazionale. Dopo una partenza in sordina, la Fiorentina si inserisce fra Milan e Cagliari, le stacca e non si fa più riprendere. Protagonisti principali di questa squadra furono Luciano Chiarugi, Giancarlo De Sisti, Amarildo, ma anche Esposito, Merlo, Maraschi, Ferrante, Brizi, Rizzo e Superchi.



La Fiorentina moderna
Gli anni 70, a parte la vittoria della Coppa Italia, sono abbastanza deludenti per la compagine viola. Negli anni 80 subentra una nuova dirigenza, quella dei Pontello, che porta in viola tanti campioni del calibro di Bertoni, Passarella, Diaz, Dunga e soprattutto Roberto Baggio. Ma la bandiera di quel periodo della Fiorentina è senz'altro Giancarlo Antognoni, campione del mondo nel 1982 con la nazionale italiana e in maglia viola da metà anni settanta fino a fine anni 80. Nel 1991 i Pontello, contestatissimi per aver venduto Baggio ai rivali storici della Juventus, cedono il testimone vendendo la Fiorentina all'imprenditore cinematografico Mario Cecchi Gori, che però scomparirà pochi anni dopo. L'effettiva dirigenza della società la assume il figlio Vittorio, che ha il merito di portare a Firenze grandissimi campioni come Francesco Toldo, Manuel Rui Costa, Andrei Kanchelskis, Brian Laudrup, Enrico Chiesa, Edmundo e soprattutto Gabriel Batistuta, autentico idolo e bandiera per 9 anni della squadra gigliata. Ma Vittorio Cecchi Gori ha anche il demerito di due retrocessioni in Serie B (1992-93, la squadra risale in A in un anno soltanto) e della scomparsa dell'amata squadra nel 2002. La Fiorentina infatti negli anni 2000 ha attraversato un periodo buio a causa di vicissitudini societarie che portarono il tribunale civile di Firenze a decretarne il fallimento il 27 settembre 2002.

Nacque così - in attesa che la prestigiosa società rinascesse dalle sue stesse ceneri - nella stagione 2002-2003 la Florentia Viola, iscritta al campionato italiano di calcio di serie C2. La squadra riuscì a vincere il proprio girone e, successivamente, il proprietario, l'imprenditore Diego Della Valle - acquistando il logotipo della vecchia Fiorentina e il nome, riuscì a riportare in vita l'antica società calcistica fiorentina, anche se dovette chiamarla "ACF Fiorentina" per problemi legali dovuti a delle scissioni che ne aveva fatto Cecchi Gori del marchio.

La nuova Fiorentina, ammessa per via amministrativa al campionato di serie B 2003-2004 è riuscita a riguadagnare il prestigio della Serie A. È durata perciò lo spazio di un campionato la storia della Florentia Viola che per un anno ha tenuto vivo lo spirito dell'A.C. Fiorentina, pur non potendone portare i colori né, tanto meno, il nome.


Aneddoti
La Fiorentina è la prima squadra italiana ad aver disputato una finale di Coppa Campioni, precisamente nel 1956 contro il grande Real Madrid di Alfredo Di Stefano, perdendo 2-0 al Bernabeu di Madrid ma uscendo a testa alta e condannata da alcuni episodi sfavorevoli.
La Fiorentina è stata la prima squadra a vincere il trofeo della Coppa delle Coppe: nella prima edizione, del 1961, batté in una doppia finale i favoritissimi scozzesi del Rangers di Glasgow.
E' stata inoltre la prima squadra italiana di club a vincere contro un club inglese a Wembley, battendo in Champions League con un gol di Gabriel Batistuta l'Arsenal nel 1999. E' stata anche l'ultima, dal momento che lo stadio di Wembley è stato demolito per far posto al nuovo, modernissimo e avveniristico stadio nazionale, costruito in previsione di ospitare un torneo mondiale od europeo. Il Milan, nel 1963, ha sì vinto la finale di Coppa dei Campioni a Wembley, ma giocando contro la squadra portoghese del Benfica.
Si dice che le maglie viola furono adottate per un caso fortuito: le maglie a righe biancorosse vennero lavate in un fiume e persero colore, diventando appunto viola.
A.C. Cesena
Associazione Calcio Cesena - Società calcistica di Cesena (provincia di Forlì-Cesena)

Venne fondata nel 1940.

Campo di Gioco: Stadio "Dino Manuzzi" di Cesena (24.000 posti)

Colori Sociali: Nero e bianco.
Associazione Calcio ChievoVerona - Società calcistica di Verona (provincia di Verona)

Venne fondata nel 1929 ma solo nel 1986 entra nei professionisti disputando il campionato di Serie C2. Nel 2001 viene promossa in Serie A.

Campo di Gioco: Stadio "Marcantonio Bentegodi" di Verona (42.160 posti)

Colori Sociali: Giallo e blu.
A.C. Milan
Storia
Venne fondata il 16 dicembre 1899 da sir Alfred Edwards, inglese con la passione per il football importata direttamente dall'Inghilterra. Insieme alla passione, Edwards portò con sé una serie di mute (i completi di gioco) della squadra di cui era, oltremanica, acceso sostenitore. Da allora, il Milan, vestirà la classica maglia a strisce di colore rosso-nero.

Nel 1908, a seguito dei dissidi interni riguardo alla necessità o meno di tesserare giocatori stranieri, un'ala per certi versi "progressista" della dirigenza si separa dalla società fondandone una nuova denominata Ambrosiana Internazionale. Attualmente la squadra del Milan milita nel campionato italiano di Serie A, del quale si è aggiudicata lo scudetto per la stagione 2003-2004.

Il palmares della squadra nel campionato italiano comprende 17 Scudetti, 6 Coppe dei Campioni, 4 Supercoppe europee, 3 Coppe intercontinentali, 2 Coppa delle Coppe, 5 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane.

Insieme alla squadra spagnola del Real Madrid e a quella argentina dell'Independiente, e' la squadra ad aver vinto più titoli internazionali (15). Nella stagione 1979-80, a seguito di uno scandalo per il calcio-scommesse, venne retrocesso in Serie B.

Nel 1981, una volta risalito nella massima serie, il Milan retrocesse in Serie B nuovamente a seguito di una bancarotta finanziaria.

La squadra rossonera s'è imposta alla ribalta del calcio mondiale grazie a campioni del passato come Nils Liedholm, Gunnar Nordahl, Gianni Rivera, Cesare Maldini; e negli anni più recenti al talento di uomini come Andriy Shevchenko, Paolo Maldini, Ruud Gullit, Marco van Basten,Frank Rijkaard, George Weah, Dejan Savicevic, Zvonimir Boban, Franco Baresi,Hernan Crespo,Jon Dahl Tomasson,



Palmares
17 Campionati italiani 1901 - 1906 - 1907 - 1950-51 - 1954-55 - 1956-57 - 1958-59 - 1961-62 - 1967-68 - 1978-79 - 1987-88 - 1991-92 - 1992-93 - 1993-94 - 1995-96 - 1998-99 - 2003-04 2 Campionati italiani di serie B 1980-81 - 1982-83 5 Coppe Italia 1966-67 - 1971-72 - 1972-73 - 1976-77 - 2002-03 5 Supercoppe Italiane 1989 - 1992 - 1993 - 1994 - 2004 6 Coppe Campioni 1962-63 - 1968-69 - 1988-89 - 1989-90 - 1993-94 - 2002-03 2 Coppe delle Coppe 1967-68 - 1972-73 4 Supercoppa Europea 1989 - 1990 - 1995 - 2003 3 Coppe Intercontinentali 1969 - 1989 - 1990 2 Coppe Latina 1951 - 1956 1 Mundialito Clubs 1987 1 Mitropa Cup 1982
A.C. Pistoiese
Associazione Calcio Pistoiese - Società calcistica di Pistoia (provincia di Pistoia)

Venne rifondata nel 1988.

Campo di Gioco: Stadio Comunale di Pistoia (12.000 posti)

Colori Sociali: Arancione
A.C. Valnure P.V.B.
Associazione Calcistica fondata verso la metà degli anni '90 dalla fusione delle squadre già esistenti: A.C. Podenzano e U.P. Vigolzone. In seguito anche la squadra Bettola si è aggiunta e da quì le tre iniziali come sigla P.V.B..
A.C. Venezia 1907
Associazione Calcio Venezia 1907 - Società calcistica di Venezia (provincia di Venezia)

Venne fondata nel 1907.

Campo di Gioco: Stadio "Pier Luigi Penzo" di Venezia (13.508 posti)

Colori Sociali: Arancione, nero e verde.

La società si è fusa con la squadra di Mestre (che ha giocato anche col nome di Mestrina) e ha preso per un breve periodo il nome di Venezia-Mestre.
A.DC.
Alphonse Louis Pierre Pyrame de Candolle (Parigi, 1806 - Ginevra, 1893), botanico svizzero.

Figlio del botanico svizzero Augustin Pyramus De Candolle, inizialmente si dedicò a studi giuridici. Li abbandonò presto per rivolgersi alla botanica, come il padre. Prese, infatti, il suo posto di Professore di Storia Naturale presso l'Università di Ginevra e di Direttore dell'Orto Botanico di Ginevra.

Collaborò con il padre alla realizzazione dell'opera "Prodromus systematis naturalis".

Studiò l'origine delle piante coltivate e l'importanza dei fattori ambientali sullo sviluppo degli organismi viventi; si dedicò inoltre alla stesura delle norme internazionali di nomenclatura botanica.

Fra i suoi lavori: "Histoire des sciences et des savants depuis deux siècles" (1872), "Origines des plantes cultivées" (1883), "Monographie des Campanulées", "Introduction à l'étude de la botanique" e la sua opera più importante "Géographie botanique raisonnée".


A.DC. è l' abbreviazione standard che compare nella nomenclatura delle specie botaniche descritte da questo autore (per le abbreviazioni degli altri autori botanici, si veda questa lista).
A.I.-Intelligenza artificiale
A.I. - Intelligenza Artificiale è un film di Steven Spielberg basato sull'ultimo progetto di Stanley Kubrick, che ci aveva lavorato per anni, ma che non era mai riuscito a concludere prima della morte. La storia futuristica di un androide capace di provare sentimenti si avvale di effetti speciali innovativi, ma non si è rivelata un blockbuster come sperato.


Trama
Verso la metà del XXI secolo la Cybertronics scopre come sviluppare un mecha (robot) in grado di provare sentimenti; per massimizzare l'impatto della scoperta sul pubblico e puntando sul fatto che vige ormai il controllo delle nascite, decide di realizzare un mecha con le fattezze di un bambino umano, per poi darlo in "adozione" ad una famiglia per testarne il comportamento; il piccolo viene chiamato David. I genitori adottivi selezionati, Monica e Harry, possiedono già un figlio, che è stato però ibernato a causa di una grave malattia. Dopo alcune discussioni, i due decidono di accettare l'adozione, ma vengono avvertiti di non procedere all' imprinting prima di essere totalmente sicuri di voler tenere il mecha con loro, perché è un'operazione indelebile e irripetibile: una volta effettuata, il "bambino" proverà amore solo ed esclusivamente per chi l'ha effettuata... pertanto, se i genitori adottivi decidessero di liberarsene, sarebbe distrutto.

Dopo le prime perplessità, Monica (psicologicamente debole anche a causa della perdita del figlio naturale) decide di effettuare l' imprinting e di trattare David come se fosse suo figlio. Tutto sembra andare bene per la famiglia, che pare aver ritrovato la serenità, fino a quando viene trovata una cura per il figlio ibernato, che torna quindi a vivere in famiglia. Abituato a vedere i mecha come nient'altro che oggetti, tratta David con l'incosciente crudeltà dei bambini, finché i genitori decidono di liberarsi del piccolo mecha.

Essendosi affezionata a David, Monica decide di non riportarlo alla Cybertronics (per evitare che venga distrutto) e lo abbandona in un bosco; probabilmente pensa di farlo per il suo bene, ma in realtà è la cosa peggiore che potesse fare: David è programmato per provare amore incondizionato esclusivamente per lei e soffre in modo viscerale e terribile per essere stato abbandonato. Ora è solo, terrorizzato e smarrito, con la sola compagnia di un mecha con le fattezze di un orsacchiotto di pezza. Cerca di tornare a casa, di tornare da Monica (l'unica ad essere per lui "sua mamma"), e comincia a camminare senza realmente sapere dove sta andando. Incontra molti altri mecha, imbattendosi in molti pericoli e rischiando di essere distrutto dagli umani. Sfuggito alla demolizione grazie alle sue fattezze di bambino incontra Gigolò Joe, un "mecha amatore" in fuga che cerca di aiutarlo. Convinto che Monica lo abbia abbandonato perché è un robot, David cerca di trovare il modo di diventare un bambino vero (cfr. Pinocchio) e si mette ingenuamente alla ricerca della Fata Turchina. Con la speranza di aver trovato il luogo in cui si trova, parte in elicottero (prendendolo, tra l'altro, ad una pattuglia di polizia) con l'orsetto di pezza.

Raggiunta una ormai sommersa e disabitata città di New York, David scopre la verità sulla sua natura di oggetto, parlando con il suo creatore e vedendo centinaia di copie di sé stesso già inscatolate e pronte per essere vendute. Desolato e senza più speranze di tornare da Monica, si lascia cadere in acqua e attende di venirne distrutto... ma proprio allora, sommersa tra le acque, vede una statua della Fata Turchina. Salvato dal suo fedele amico di pezza, decide di immergersi (il futuristico elicottero è un mezzo anfibio) per chiederle di farlo diventare un bambino vero.

Passano i giorni, i mesi, gli anni e i millenni, il mondo cambia, tornano le glaciazioni, ma David è sempre all'interno dell'elicottero che chiede alla Fata Turchina di farlo diventare un bambino vero... con voce sempre più flebile, vedendola sempre meno attraverso i vetri ghiacciati... il suo mezzo ha ormai finito l'energia, così anche l'orsetto di pezza...

Non è dato sapere quante migliaia di anni passano prima che un'astronave aliena atterri sulla Terra e ritrovi, imprigionati nel ghiaccio, i due mecha. La loro tecnologia gli permette di riattivarli e di ottenere dalle loro memorie le informazioni storiche sugli esseri umani, ormai estinti, che non avrebbero potuto trovare altrimenti. Rendendosi conto che David può provare emozioni, gli alieni in segno di riconoscenza si offrono di realizzare un suo desiderio, anche se ammettono di non essere in grado di farlo diventare un bambino vero. Grazie ad una ciocca di capelli di Monica che David aveva tagliato e che l'orsetto aveva conservato, gli alieni possono clonare Monica... ma, avvertono, il clone vivrà per un giorno soltanto.

Dopo ere di immenso dolore, David ha finalmente una mamma che lo ama, con la quale trascorre un giorno felicissimo, per poi spegnersi -questa volta per sempre- insieme a lei.
A.M. Homes
Amy Michael Homes (nata nel 1961) è una scrittrice americana che vive a New York, dove insegna presso la Columbia University. È conosciuta per le sue storie controverse ed inusuali, come La Fine di Alice, In un Paese di Madri e le raccolte di racconti La Sicurezza degli Oggetti (pubblicato in Italia nel 2001) e Cose che bisognerebbe sapere (pubblicato in Italia nel 2003).

Oltre a questi racconti ha pubblicato 4 romanzi di cui uno, Jack, è stato pubblicato in Italia. Inoltre recentemente ha realizzato per il "National Geographic" un lungo reportage su Los Angeles.

Il New Yorker l'ha segnalata fra i suoi "venti scrittori per il nuovo millennio"
A.S. Cervia 1920
La A.S. Cervia 1920 è una squadra di calcio appartenente alla serie D che nella stagione 2004/2005 è stata oggetto del reality show di Italia 1 Campioni, il sogno


Storia del club
L'Associazione Sportiva Cervia è stata fondata nel 1920 e nel suo lungo percorso calcistico non ha mai giocato nei campionati professionistici.

Cominciando l'analisi dal secondo Dopoguerra, vista la difficoltosa reperibilità di notizie nel periodo antecedente, il Cervia si segnala per aver partecipato a 12 campionati consecutivi di Prima Divisione regionale (dalla stagione 1945/46 alla stagione 1956/57), poi a 15 campionati consecutivi di serie D (dal '57/58 al '71/72), in quello che è il miglior periodo della sua storia, a 19 campionati di Promozione di fila, fino alla stagione 1990/91 e poi il salto in Eccellenza regionale, campionato creato nell'estate del 1991. L'impostazione iniziale di questo campionato prevedeva 32 squadre partecipanti divise in due gironi, ed è stata mantenuta fino alla stagione 1999/2000 (con una deroga nel campionato '94/95, che annoverava 36 squadre), poi per adeguarsi ai ripescaggi e alle modifiche dei ranghi dei campionati professionistici, questo torneo è passato stabilmente alle 36 squadre, sempre divise in due gironi, con l'unica eccezione del girone B nella stagione 2001/02, ampliato a 19 formazioni per fare posto al nuovo Ravenna Calcio, nato dalle ceneri dell'US Ravenna fallita ed estromessa dalla C1.


Il Cervia in Eccellenza
In questo campionato i gialloblu hanno dimostrato di trovarsi spesso a loro agio: nel bilancio complessivo figurano due secondi posti a distanza di dieci anni (stagione '92/93, dietro al San Marino e stagione 2002/03, dietro al Cattolica) e due terzi posti (nel '91/92 e nel '95/96). Il secondo posto di due anni fa ha consentito poi al Cervia di accedere agli spareggi per la C2: superato in due confronti il Castellarano, seconda del girone A, la squadra rivierasca è stata battuta dal fortissimo Carpenedolo, che l'anno dopo è addirittura salito in C2.


I Record del Cervia
Maggior punteggio in classifica: 64 punti, Eccellenza '02/03
Miglior piazzamento in classifica: 1° posto Prima Divisione '56/57
Maggior numero reti segnate: 63 gol Prima Divisione '50/51 e '53/54
Minimo numero reti segnate: 21 gol serie D '64/65 e Promozione '81/82
Maggior numero reti subite: 57 gol Prima Divisione '48/49
Minimo numero reti subite: 11 gol Eccellenza '92/93
Massimo numero partite vinte: 20 Prima Divisione '56/57
Massimo numero partite perse: 15 Prima Divisione '48/49 e serie D '61/62
Massimo numero partite pareggiate: 17 Eccellenza '95/96
La vittoria più larga: Cervia-Borgo Tossignano 10-0 Prima Divisione '53/54
La sconfitta più pesante:

Cervia-Medicina 1-5 Prima Divisione '48/49
Cervia-Forlimpopoli 1-5 Prima Div. '55/56
A.S. Lucchese
Associazione Sportiva Lucchese-Libertas - Società calcistica di Lucca (provincia di Lucca)

Venne fondata nel 1905.

Campo di Gioco: Stadio "Porta Elisa" di Lucca (11.523 posti)

Colori Sociali: Rosso e nero.
A.S. Roma
L'Associazione Sportiva Roma (o A.S. Roma) è la principale squadra di calcio di Roma, assieme alla Società Sportiva Lazio e alla Lodigiani. La squadra si richiama alla capitale stessa, ed ha con essa un rapporto di interdipendenza straordinario. Il giallo oro e la porpora sono i colori sociali; essi, oltre a rifarsi ai colori dei vessilli storici della città eterna, rappresentano sia l'anima nobile della città (quella derivata dal prestigio imperiale della Roma dei Cesari), con il giallo ocra che richiama il colore dell'oro; sia all'anima popolare col rosso porpora che simboleggia il sangue e l'amore che il popolo romano ha per la sua città e la sua squadra.


Storia
Nasce nel luglio 1927 da un'idea di Italo Foschi, con la fusione di tre società del calcio romano: Alba, Roman e Fortitudo. I colori scelti furono il giallo ocra e il rosso pompeiano, quelli della città. Il primo presidente fu lo stesso stesso Foschi.

La Roma conquista il primo titolo già nella stagione 1927/28: la Coppa Coni (poi Coppa Italia). Nel 1929, al Campo Testaccio, si disputa il primo derby contro la Lazio. La Roma se lo aggiudica con il punteggio di 1-0, rete di Volk (103 goals in maglia giallorossa).

Dopo un decennio di piazzamenti più o meno buoni, finalmente arriva il primo trionfo importante: lo scudetto. Protagonista fu il centravanti Amedeo Amadei con 18 reti, mentre l'allenatore era l'austro-ungherese Schaffer. Per la prima volta una squadra del centro-sud si aggiudica il titolo nazionale.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la Roma, senza soldi e giocatori, disputa alcuni campionati scadenti e al termine della stagione 1950/51 retrocede. La stagione successiva, vincendo il campionato di Serie B, torna nella massima serie.

Nel 1960/61 la Roma si aggiudica il primo successo internazionale, la Coppa delle Fiere (poi Coppa UEFA), battendo in finale il Birmingham (http://en.wikipedia.org/wiki/Birmingham_City_F.C.). Negli anni Sessanta la Roma conquista anche due Coppe Italia.

Nella stagione 1982/83, sotto la guida del presidente Dino Viola e dell'allenatore svedese Nils Liedholm, si aggiudica il secondo scudetto della sua storia grazie a giocatori come il capitano Agostino Di Bartolomei, il centrocampista brasiliano Paulo Roberto Falcao, il centravanti Roberto Pruzzo (secondo miglior cannoniere giallorosso di tutti i tempi con 106 gol, superato a fine 2004 da Francesco Totti) e l'estrosa ala Bruno Conti, già campione del mondo con la Nazionale italiana in Spagna nel 1982. La stagione successiva la Roma subisce una cocente delusione perdendo ai rigori la finale di Coppa dei Campioni (il più importante trofeo continentale) contro il Liverpool (http://en.wikipedia.org/wiki/Liverpool_F.C.).

Il terzo scudetto arriva nella stagione 2000/01, grazie al presidente Franco Sensi e al tecnico friulano Fabio Capello. Fra i protagonisti della vittoria il capitano Francesco Totti, il centravanti argentino Gabriel Omar Batistuta ed il talentuoso attaccante Vincenzo Montella.

Nei due anni successivi Capello perde la situazione e dal primo posto nel 2000/01, si passa all'ottavo posto nel 2002/03. Negli ultimi 10 anni, mai la Roma era caduta così in basso.

Nell'estate di quest'anno il rapporto tra Sensi e Capello si è raffreddato fino alla partenza del tecnico alla Juventus. Viene allora assoldato Cesare Prandelli, allenatore del A.C. Parma. Il nuovo tecnico fa venire a Roma buoni giocatori, tra i quali il centrocampista (ex-A.C.Chievo Verona) Simone Perrotta e l'attaccante egiziano ex-F.C.Ajax Ahmed Hossam Mido. Ma quando il campionato è alle porte Prandelli lascia la Roma per motivi familiari. La Roma, a pochi giorni dalla partita in casa con la A.C. Fiorentina, riesce ad ingaggiare Rudi Voeller, ex-attaccante della Roma ed ex-allenatore della Germania da poco lasciata. I risultati sono disastrosi: dopo il buon inizio con la squadra toscana si susseguono sconfitte e pareggi, fino alla dimissione del tecnico tedesco. La Roma corre ai ripari e arriva nella capitale Luigi Delneri, che cambia schema e fa giocare spesso Totti e l'attaccante barese Antonio Cassano insieme a Vincenzo Montella. I risultati si fanno vedere presto perché Delneri ha preso una decisione tattica: ricostituire il "Trio delle meraviglie".

Purtroppo, dopo un periodo di risultati più o meno buoni, i giallorossi ricominciano ad arrancare e l'atmosfera nello spogliatoio non è più idilliaca. Il 14 marzo 2005, dopo la sconfitta per 3 a 0 a Cagliari, l'ex giocatore giallo-rosso Bruno Conti subentra come allenatore al posto Delneri, dimessosi pochi giorni prima. La Roma chiude il campionato col bilancio, poco lusinghiero, di 5 allenatori in 12 mesi.


Fatti e curiosità
Nella Coppa delle Coppe edizione 1969/70 viene eliminata in semifinale dal Gornik al sorteggio con la monetina, dopo che si erano concluse in parità l'andata a Roma (1-1), il ritorno (2-2) e lo spareggio a Strasburgo (1-1).
Nella stagione 1990/91 perde la finale di Coppa UEFA contro l'Inter; dopo l'andata a Milano conclusasi 2-0 per i padroni di casa, la Roma si impone in casa 1-0 cogliendo anche un palo nel finale, ma non è sufficiente.
Nel 1984, dopo aver vinto lo scudetto, la Roma gioca la Coppa dei Campioni arrivando fino alla finale contro il F.C. Liverpool dove perde ai calci di rigore. La partita venne disputata allo Stadio olimpico il 30 maggio 1984, dopo l'1-1 dei 120 minuti regolamentari, i rigori vennero battuti nella porta sotto la curva sud, quella che tradizionalmente ospita i tifosi giallorossi.


Albo d'oro
Campione d'Italia (3): 1941/42, 1982/83, 2000/01
Coppa Italia (7): 1963/64, 1968/69, 1979/80, 1980/81, 1983/84, 1985/86, 1990/91
Supercoppa Italiana (1): 2000/01
Coppa delle Fiere (1): 1960/61
Trofeo Anglo-Italiano (1): 1971/72
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