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Da Bonassola alla Punta della Madonna e al Salto della Lepre |
Le Foto: scelte per voi.......... |
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Durata del cammino ,a passo lento ,1 ora e 10 minuti E’ una passeggiata piacevole senza alcuna difficoltà. Periodo consigliato: inverno , primavera e autunno, l’estate è sicuramente splendida ma il caldo e la folla nel borgo sono un inutile orpello a questo itinerario. Si tratta in realtà di due brevi itinerari che partono dal piacevole borgo di Bonassola, a ovest parallelamente alla passeggiata mare inizia il sentiero ben marcato con la sigla 1a e 1b in blu. Una breve salita conduce ad un innesto con la strada carrozzabile e seguendo il segnavia 1° dopo 10 minuti si giunge alla cappelletta di punta della Madonna. Chiesetta suggestiva sulla scogliera che consente di spaziare a ponente e levante con scorci paesaggistici di pregio. L’acqua azzurra , la scogliera fanno subito pensare a un bagno primaverile quando ancora poca è la frequenza sulla scogliera. Scogliera a cui è facile accedere con scalette scavate nella roccia e con sentieri ben poco pericolosi. Si torna indietro al punto di innesto del sentiero con la carrozzabile asfaltata e si segue ora il segnavia 1b che conduce al Salto della Lepre. La salita è agevole e il sentiero si snoda nella macchia mediterranea, per un breve tratto si costeggia dall’alto la strada fatta poco prima e alcuni punti panoramici consentono una sosta per fotografare la Cappelletta e il mare. Il Salto della Lepre si raggiunge rapidamente , è una roccia strapiombante sul mare dove il pericolo di vertigine è reale. I bunker residuati di un passato neppure troppo lontano offrono piattaforme per sostare beatamente al sole. Il nome è legato ad una leggenda che narra di una lepre inseguita dal cacciatore che preferì spiccare il balzo nel vuoto piuttosto d’essere umiliata dal cacciatore. SCOPERTE VERDI In questo itinerario ecco alcune specie vegetali che incontreremo Agave (vedi foto) Cisto maschio Ginepro spinoso Fico d’india Salsapariglia(stracciabraghe) Ombelico di venere IN QUESTO ITINERARIO SCOPRIAMO: L’AGAVE Trattasi di pianta grassa, di cui esistono al mondo almeno 300 specie. Ha foglie carnose, contornate da spine legnose e all’apice di ogni foglia una spina lignea particolarmente aguzze .Le sue radici sono riunite in un fascio e penetrano in profondità nel terreno con sottili e capillariformi radici per afferrare ogni stilla di umidità, questo gli consente di sopravvivere anche nella siccità. Come ogni pianta grassa la sua infiorescenza è all’apice di uno stelo legnoso che parte dal centro della pianta,talora alto metri,per maturità della fioritura occorrono anni e spesso dopo tale evento l’agave muore lasciando accanto a se nuove piccole agavi frutto dei suoi polloni o tramite la fioritura. CHE FARE CON L’AGAVE? ANTICHI RIMEDI Un rimedio antico e casalingo è quello di spellare una foglia e porla sui calli, è un callifugo naturale usato dalle nonne.
LETTURE E PENSIERI 0
rabido ventare di scirocco |
Il panorama salendo verso il "Salto"
Il "Salto della Lepre"
Il sentiero verso Framura (dal "Salto")
Framura vista dal Salto della Lepre
Il panorama dal "Salto" verso Levanto Un cespuglio di cisto (dal "Salto") L'agave... |