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Da Bonassola a Levanto |
Le Foto: scelte per voi.......... |
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Durata del cammino a passo lento circa 2 ore E’ una passeggiata senza difficoltà , qualche tratto di salita su comodi gradoni Periodo consigliato: ogni stagione , ma vale il solito discorso per l’estate
Dal borgo di Bonassola si sale seguendo le indicazioni e passando fra orti, terrazze coltivate , giardini e si sale in mezzo a case tipiche e orticelli, poco prima di raggiungere la località Scernio si può gustare l’acqua di una fontanella. Attraversata la strada, presso una pizzeria, è facile trovare il sentiero che scende a Levanto e qui inizia il tratto più piacevole perché si può godere della vista di Punta Mesco dall’alto. Lungo il sentiero tracce di incendi hanno eliminato gran parte della vegetazione ma le piante colonizzatrici sono già attive per riparare i danni che gli umani hanno causato. Il terreno arido e pietroso ci offre la visione di una parte di vegetazione tipica delle colline che digradano sul mare. La discesa verso Levanto è piacevole per il comodo cammino e per le meraviglie paesaggistiche, chi arrivasse a Levanto con l’auto dopo esservi giunto per sentiero coglie subito la differenza: dal sentiero si vede il mare con le case e il borgo vecchio, arrivati in auto si è accolti anche da costruzioni esteticamente poco inserite nel contesto paesaggistico.
SCOPERTE VERDI In questo itinerario le scoperte verdi sono:
IN QUESTO ITINERARIO SCOPRIAMO:
IL TIMO Nome latino:thymus serpyllum e thymus vulgaris ricordiamo che di timo ne esistono 400 specie. appartiene alla famiglia delle labiate ,ha fiori vellutati molto odorosi in fascetti con colori dal rosa, al porpora al bianco che fioriscono da fine aprile a settembre. La pianticella è semiarbustiva la sua altezza va dai 10 ai 30 cm al massimo. I rami possono essere eretti o prostrati. Le foglie piccole e lanceolate dal colorito biancastro sulla pagina inferiore. L’intera pianta è molto aromatica, il nome infatti deriva dal greco thymào che significa profumo. Questa pianta cresce sulle pendici soleggiate, margini di boschi e sui terroni aridi e rocciosi esposti al sole. Il timo è molto amato anche dagli animali del bosco e della macchia infatti essi la usano da medicina se sono ammalati o feriti, mangiandola. Nel loro patrimonio genetico c’è questa abitudine e l’uomo ha spesso imparato dagli animali osservandoli. Fra i molti componenti del timo ricordiamo l’olio essenziale, timolo,mentene, tannino, resina , sali minerali vitamina b1 e C, saponina. Il timo che incontriamo sulle scogliere è per lo più il timo volgare. E’ un disinfettante naturale, un coleretico ovvero aiuta il deflusso della bile, un digestivo, inoltre aiuta ad alleviare traumi e distorsioni, è anche un cicatrizzante notissimo è il suo uso in cucina per aromatizzare sughi e carni.
CHE FARE COL TIMO? Indubbiamente il suo uso in cucina è noto a tutti, per questo la proposta è TE’ DI TIMO Raccogliete il timo e seccatelo all’ombra e in un luogo leggermente ventilato, poi riponetelo in un barattolo di vetro e conservatelo al buio.
Ponete l’acqua bollente sul timo per almeno 7- 8 minuti e coprite la tazza. Dolcificate con miele. Se lo bevete dopo i pasti è un digestivo ed un disinfettante dell’apparato digerente.
DECOTTO DI TIMO 6 gr di fiori e foglioline in 200 gr di acqua e bollite per 10 minuti, filtrate e usate per frizionare le parti doloranti o per impacchi con compresse di garza su distorsioni e traumi.
POZIONE CALMANTE: 1 cucchiaino di foglie e fiori fatti bollire in 100 gr per 2 minuti. Filtrare e berne 1 tazzina da caffè per 4 volte al giorno.
LETTURE E PENSIERI Jon Krakauer Nelle terre estreme Rizzoli ….sentivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla…dice il protagonista Chris citando Tolstoj |
Il cammino verso Levanto
La caratteristica Punta Mesco (Levanto)
In prossimità del centro abitato (Levanto)
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