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Gaetano Barbella
Saggista e designer genere new age
Gaetano Barbella e Patrick
Sono nato a Bolzano il 23 febbraio 1938. Sposato con quattro figli, risiedo sin dal 1969 a Brescia ove mi sono occupato fino al 2003 di progettazioni di macchine e impianti industriali.
Nel 1997, il periodico fiorentino, «Giornale dei Misteri», ha presentato una mia teoria secondo la quale, attraverso singolari cartografie ricavate dalla topografia terrestre, fra centri urbani e località in genere, si perverrebbe alla comprensione di una supposta corrispondente vita e posizione astrale. Pochi mesi dopo è stata la volta del periodico romano, «I Misteri», a trattare lo stesso argomento, mostrando in che modo i supposti riferimenti astrali siano connessi, per esempio, alle scritture bibliche e particolarmente alle profezie di Michel Nostradamus.
Dal 1999 mi sono occupato minuziosamente della piramide di Cheope, pervenendo a sconosciute concezioni geometriche, legate alla nota «sezione aurea» rinascimentale. Queste mie nuove formulazioni spiegherebbero la disposizione spaziale interna, per esempio, delle tombe del re e della regina. La cosa sorprendente che deriverebbe dallo sviluppo della suddetta geometria è, per esempio, la possibile comprensione dello scettro nelle mani degli dei e re dell'antico Egitto, così come risulta dalle rappresentazioni relative dei numerosi noti reperti archeologici egizi. Procedendo le ricerche in questa direzione ho formulato concezioni geofisiche emergenti dal noto papiro della «Pesatura del cuore di Ani» conservato presso il British Museum di Londra. Sempre sulla piramide di Cheope ho sviluppato anche una teoria, con la quale illustro una razionale disposizione cantieristica per la sua edificazione, fermo restando l'ausilio di mano d'opera nel pieno rispetto della loro dignità di esseri umani. Questo lavoro è stato presentato nel 2003 sul Periodico genovese di Cultura e Spiritualità, «Lettere e Scritti».
Parallelamente ho portato avanti studi sulla Divina Commedia di Dante Alighieri, intravedendovi una interessante trama crittografica connessa con la scienza delle costruzioni. Ma anche i suddetti lavori cartografici della topografia terrestre possono considerarsi crittografie. Della menzionata Divina Commedia sono pervenuto anche alla decifrazione dell'astruso verso in numeri che i commentatori hanno emblematizzato col termine di «DVX».
Mi sono occupato anche delle profezie del veggente del 1500 Michel Nostradamus, che troverebbero riscontro iconografico, come sopra accennato, in taluni casi attraverso le suddette cartografie terrestri di cui ho eseguito un ricco atlante. Negli ultimi tempi mi sono dedicato assiduamente allo sviluppo di problemi matematici e particolarmente della geometria, pervenendo ad una visione nuova che sorpassa le vecchie concezioni sulla nota «sezione aurea» legata ai numeri della «successione di Fibonacci».
Infine, a cominciare dal 2005 ad oggi, tutti i miei scritti sono stati pubblicati da diversi siti internet, il cui indirizzo è reperibile nella pagina dei siti consigliati.
E «Il Geometra pensiero in rete», il titolo del presente sito? I lettori si chiederanno alquanto incuriositi. Mi scuso se non l’ho detto, eludendo sin da principio che ho conseguito il diploma di geometra, cosa che non spiega tanto il nesso con gli argomenti sopra descritti, trattati nel sito. Non solo, ma questo diploma neanche si lega con la menzionata mia professione di progettista di macchine e impianti industriali. Tuttavia per quest’ultima ragione è come se cominciassero a delinearsi in me insoliti cambiamenti di rotta professionali per poi manifestarsi con chiarezza in età avanzata.
A questo punto, infatti, si delinea visibilmente il coerente destino adatto per un certo “geometra” in me, prima d’altro come un singolare “topografo” che intravede, attraverso la morfologia della crosta terrestre, interessanti configurazioni al posto delle note geometrie mappali di centri urbani e località in genere: di qui un gran daffare per mettere su un ricco atlante. Ma è solo l’inizio per presentarsi ai miei occhi tutto ciò che ho sopra descritto.
Dulcis in fundo, con la suddetta mia concezione trigonometrica sulla «sezione aurea», ho modo di esplorare una nuova geometria, quella dei poligrammi, che mi permettono di disegnare e studiare le corrispondenti sconosciute curve che a buon diritto si possono ben chiamare «curve Barbella».
Non solo, ma questi studi mi portano a disegnare un nuovo poliedro, di interessanti proprietà, che presento con il saggio «Sphere Packing». È ovvio che anche quest’altra concezione geometrica, essendo finora ignota, non può che chiamarsi «poliedro Barbella». Ma credo proprio che le cose a riguardo non finiscono quì...
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Il geometra pensiero in rete di Gaetano Barbella