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L'Italia di San Padre Pio del Gargano
Gaetano Barbella
venerdì 13 gennaio 2012
L'Italia di San Padre Pio del Gargano.
Il 9 giugno 1972 suscitò un notevole scalpore una frase di Paolo VI, da tutti considerato un Papa “moderno e illuminato”. «Si ha la sensazione − disse Papa Montini − che da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio». Non solo, ma più volte tornò sull’argomento, ribadendo che il demonio non è un mito, ma una terribile realtà, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore.
Ed ecco che oggi, sul filo di internet, molti si agitano per un segno, quello che si vuole far trasparire in particolare dalla planimetria della basilica del Santo Padre Pio finita di costruire nel 2004 a San Giovanni Rotondo. Si montano ipotesi, addirittura che l'orditura a raggiera a mo' di spirale sia stata allestita a bella posta all'insegna massonica del numero 666, emblema della bestia, ossia di Satana e così si pone, chi vi è correlato, i Frati Minori della chiesa e con essi la Chiesa di Roma, alla gogna del pubblico dominio dei famelici lettori telematici, “fumatori” accaniti dell’argomentato genere di «fumo di Satana» di Papa Paolo VI.
Ma per i lettori di questo mio saggio mi sono preoccupato per prepararli a questo “fumo” alludendo alle difficili vicende epocali che stiamo attraversando, cosa che non esclude l'intervento di una ipotetica azione spirituale, disposta a fare una certa sua parte sul nostro pianeta. Da qui inizia il mio esplicarsi da “geometra” con grafici con l'intento di far evolvere una vecchia concezione simbolica, l'enneagramma che si lega allo svolgersi del tempo. Per gli antichi maya l'enneagramma costituiva la base di un calendario cosmico.
Da parte mia in questo saggio si svolge un immaginario viaggio lungo un itinerario sulla traccia di questo enneagramma che sfocia meravigliosamente nella visione di un'Italia geografica all'insegna di un fiore dai colori della nostra bandiera, bianco, rosso e verde. Un vistoso fiore rosso a mo' di una rosa contornata da nove verdi foglie-petali all'insegna di predisposizioni umane benefiche, care alla Chiesa di Cristo, le stesse che dovettero caratterizzare la bianca anima di San Padre Pio di San Giovanni Rotondo del Gargano.
Con questo scritto è mia intento mostrare, a coloro che mi vorranno leggere e nutrire stima, quanta fede occorre avere nel credere che la vita sulla terra non subirà la paurosa catastrofe di una fine sconsiderata a cominciare dal 21 dicembre 2012 in relazione ad un'errata interpretazione del calendario Maya. Non sarà comunque possibile superare le prove esistenziali in curiosa coincidenza di questa data, salvo per coloro che si affretteranno a vestirsi della corazza di luce “verde” proposta dalle corrispondenti nove virtù care a San Padre Pio di San Giovanni Rotondo, cui ho dedicato questo mio modesto scritto, che sono:
Grazia, Pazienza, Umiltà, Modestia,
Disponibilità, Non attaccamento, Dominio di sé, Moderazione
e Sopportazione.
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Il geometra pensiero in rete di Gaetano Barbella