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La creazione di Adamo di Michelangelo – Accometaggi sotto Natale
Gaetano Barbella
venerdì 21 novembre 2014
Le "coincidenze", non "significative", ma "casuali", sono spesso la spiegazione di accademici dell'arte al cospetto di esegesi non allineate. Per esempio l'approccio non canonico alla figura di Michelangelo della creazione di Adamo della volta della Sistina. In questo caso fu un chirurgo dell'Indiana, Frank Mershberger, a notare per primo che la celebre raffigurazione di Dio avvolto in un mantello rispecchia la forma della sezione cerebrale.
E guarda caso altre "coincidenze" sembrano burlarsi, magari dell'accademico suddetto indisposto a dar retta a quel chirurgo dell'Indiana, e metterlo alla prova con ben altra ipotesi su quel "Dio avvolto in un mantello" in casa sua. Anzi la "coincidenza" è addirittura mortificante per l'incredulo, perché si tratta di una stella cometa ed un'altra che è come se l'uomo la toccasse con mano: quella della scienza, questa volta.
Alcuni riusciranno a capire che la seconda stella cometa è la 67/P Churyumov-Gerasimenk su cui è atterrata – meglio "accometata", un termine coniato per l'occasione – alle 17,04 del 12 novembre 2014, tre giorni fa, la sonda Rosetta. Il viaggio della sonda, lanciata il 2 marzo 2004, è durato oltre dieci anni ed è stato concepito nell'ambito dell'Agenzia Spaziale Europea, in cui molto ha contribuito l'Italia della scienza.
E l'altra stella cometa? Guardatela ve la mostro con questa mia elaborazione grafica.[1]
Rielaborazione grafica della Creazione di Adamo di Michelangelo.
Naturalmente essa si lega al famoso affresco in discussione, quello della creazione di Adamo di Michelangelo. Questa volta il preteso encefalo di "Dio avvolto in un mantello", per mano di un "geometra che tutto s'affige", diventa un ellisse che poi d'incanto dà luogo ad una pentastella, ovvero un pentagramma, come si dice in geometria. Ed ecco comparire proprio oggi la stella cometa in discussione, visto che a Natale, prossimo a venire, si mette questa sulla grotta del Bambino Gesù, altra curiosa "coincidenza" per mettere in croce gli scettici.
Ma adesso viene il bello perché, con un gioco di nuove "coincidenze" grafiche, avviene un "accometaggio" simile a quello della sonda Rosetta suddetta grazie ad un tocco di dita, prossimo a determinarsi. Vediamo due mani protese, quelle del divino vegliardo "avvolto nel mantello" (l'ellisse il cui asse è incentrato sul volto di una bella e giovane donna) in uno sforzo supremo, e del placido e incantato giovane e bello Adamo piuttosto "assente". Ed è come sentir esclamare il divino in tunica bianca, "finalmente si tocca terra", già, poiché il verde e vitale quadrato, che viene lambito dal suo dito, è come considerarlo una sorta di terra di approdo, che non si vorrebbe che fosse solo "mentale". Per un alchimista potremmo dire la "pietra filosofale". E poi non può che sentirsi l'esplodere di gioia degli assiepati nella navicella pilotata dal felice divino vegliardo. E così è stato per quelli del centro di controllo della missione di Rosetta a Darmstadt, nell'accogliere il tanto atteso segnale da Philae, il lander che si stava posando dolcemente sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Dal mio canto non mi ritengo un artista ben disposto per le arti come quella di Michelangelo, per apprezzare nel giusto modo l'opera sua in questione, ma fa lo stesso perché col mio grafico ho esultato per essere, comunque, entrato nella sua mente quando componeva l'affresco, sul ponteggio sotto la volta della Sistina. Vi ho scorto il suo pathos e lo spasimo nel cercare di realizzare il suo sogno di trasmutazione di sé. E così dovette essere, secondo lui e me, anche la condizione mentale del Creatore di Adamo. Ma occorreva che Egli fosse "avvolto in un mantello di sangue" [2], tanto era stata funesta l'impresa, carica di tremendi "diluvi": giusta la profezia di Giovanni nella sua Apocalisse.
La creazione di Adamo della Sistina è la visione del sogno di tutti gli uomini della terra, fra buoni e cattivi, piccoli e grandi.
Mi sovviene il famoso endecasillabo della poesia "La colomba" di Giuseppe Ungaretti.
«D'altri diluvi una colomba ascolto»
Il volo di una colomba, dopo un temporale, richiama alla sua memoria tempi molto lontani.
Due parole (altri diluvi) ci portano nel mistero di grandi diluvi primordiali dove, dopo la distruzione e la morte, si percepisce il frullare leggero di una colomba portatrice di pace e di speranza: è il sogno!
Un sincero e caro amico, col quale nel recente passato ho avuto il privilegio di un proficuo scambio di vedute culturali, in una delle sue lettere, ebbe a scrivere questa meravigliosa frase: "Il Sognatore svelerà a tutti la verità sul mito: l'uomo ha il volto di Dio".

Brescia, 15 novembre 2014
Note
  • 1) L'immagine originale su cui è stato disposto il grafico é stata tratta da Wikipedia.
  • 2) Apocalisse 19,13.
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Il geometra pensiero in rete di Gaetano Barbella